Come Trattare la Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD)

Trattare la Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) non è facile, richiede tempo e fatica. Ma con l’aiuto di questa guida puoi ottenere qualche successo per te o per tuo figlio.

Passaggi

  1. Fatti fare una diagnosi. Se il tuo medico diagnostica la ADHD dopo una sola visita, chiedi un secondo parere. Dovrebbero essere eseguiti dei test per escludere altre patologie fisiche e per avere una valutazione accurata.
  2. Impara il più possibile su questo disordine. L’informazione è sinonimo di potere, meglio conosci la patologia e più sarai in grado di gestirla. Compra dei libri di testo in merito all’argomento, o prendili in biblioteca, fai domande al medico e partecipa alle discussioni. Fai di tutto per saperne di più.
  3. Valuta una terapia farmacologica, che in molti casi si rivela necessaria. La ADHD è una patologia causata da uno squilibrio chimico/elettrico all’interno del cervello. Come per ogni malattia, non basta desiderare che scompaia, bisogna trattarla. Sii paziente e collabora con il tuo medico, ci potrebbe volere anche un anno prima di trovare il giusto farmaco o il dosaggio corretto per te, ma i risultati che otterrai saranno una grande ricompensa. Se decidi di non sottoporti a cure con i medicinali, rivaluta questa tua posizione ogni 12 mesi, poiché i sintomi dell’ADHD possono migliorare o peggiorare, e le aspettative dei pazienti cambiano con il passare del tempo. Per esempio la scuola può diventare sempre più impegnativa man mano che il bambino cresce.
  4. Elimina il cibo spazzatura dall’alimentazione. Smetti di bere bibite, di mangiare caramelle e di andare al fast food. Non bere le bevande energetiche, ed evita ogni alimento che contenga coloranti, conservanti, aromi, esaltatori di sapore e additivi. Sono tutte sostanze che distruggono la chimica del cervello, già molto impoverita nei pazienti che soffrono di ADHD, e che fanno peggiorare la situazione.
  5. Pianifica una routine strutturata. Sia i bambini che gli adulti affetti da sindrome di deficit di attenzione ed iperattività hanno bisogno di regole e rituali definiti. Organizzati, scrivi un programma giornaliero e settimanale su un grande poster, attaccalo al muro e rispettalo. Determina gli orari dei pasti, dei compiti a casa, l’ora di andare a dormire. Metti delle copertine colorate ai libri ed associa ogni colore a ciascuna materia, in modo da avere sempre i testi giusti a lezione. Evita la casualità.
  6. Aumenta l’attività fisica. L’allenamento stimola le funzioni cerebrali. I pazienti affetti da ADHD dovrebbero fare almeno 30 minuti di attività intensa ogni giorno, ad esempio il ciclismo, il nuoto, il ballo, il pattinaggio sul ghiaccio e così via. Anche 30 minuti con il videogioco Wii Fit o Xbox Kinect può essere di aiuto.
  7. Introduci un sistema di ricompense. I bambini con la ADHD si guadagnano facilmente dei rimproveri per aver fatto la cosa sbagliata, ma raramente ottengono dei complimenti per aver fatto quella giusta. Hanno maggior bisogno di attenzioni rispetto ai bambini sani e fanno di tutto per ottenerle e, di solito, si comportano male pur di raggiungere lo scopo. Aiuta tuo figlio a meritarsi una attenzione positiva per essersi comportato bene. Prepara una tabella con dei punteggi che può ottenere grazie a cose del tipo essere gentile, aspettare il suo turno, iniziare un compito a casa, rispettare i suoi doveri, finire le sue mansioni, seguire le istruzioni, comportarsi bene con i fratelli, e così via. I punti verranno convertiti in privilegi e benefici come guardare la TV, usare il computer, giocare con i videogame, un dolcetto speciale ecc… Metti a sua disposizione molte possibilità; includi dei piccoli premi che possono essere raggiunti rapidamente, ed altri più consistenti per i quali dovrà impegnarsi. E’ essenziale che la vita del bambino non sia già piena di concessioni, altrimenti i premi saranno privi di valore e si annoierà. La scuola potrebbe usare lo stesso sistema. Gli adulti che sono affetti da ADHD possono sviluppare un programma analogo, e concedersi delle ricompense ogni volta che portano a termine un compito o rispettano obiettivi personali.
  8. Cambia la dieta introducendo più proteine e diminuendo i carboidrati. Le ricerche hanno dimostrato che il cervello dei pazienti con ADHD funziona meglio con una alimentazione di questo tipo. Bevi anche molta acqua.
  9. Coinvolgiti in sport organizzati. Alcuni di questi richiedono che il corpo si muova in una particolare maniera, aiutando così le funzioni cerebrali e migliorando in quei settori in cui i malati di ADHD fanno particolarmente fatica. La ginnastica, le arti marziali, il pattinaggio sul ghiaccio e la danza mettono in movimento tutti i gruppi muscolari e si dovrebbero praticare 2-3 volte a settimana.
  10. Sii molto specifico quando dai istruzioni ad un adulto o ad un bambino con ADHD. Cerca di usare poche parole, meno parli e più la persona ricorda. Sii chiaro e fornisci un’istruzione per volta, assicurati per prima cosa di avere ricevuto la sua attenzione, e chiedigli di ripetere cosa gli hai detto, se è necessario.
  11. Non ignorare mai i cattivi comportamenti; soprattutto i bambini possono interpretare il tuo silenzio come un consenso, o come una tacita affermazione che tutto va bene. I bambini con l’ADHD hanno già molti problemi a pensare alle conseguenze delle loro azioni e, se non ci sono conseguenze, non imparano a distinguere fra giusto e sbagliato. Se ignori i suoi comportamenti la situazione peggiorerà e sfuggirà al tuo controllo. Al contrario, agisci subito e bloccali sul nascere.
  12. Non dargli troppi avvertimenti, altrimenti un bambino con ADHD non riesce a fare un collegamento fra il suo comportamento e le conseguenze, quindi non imparerà nulla. Inoltre se il numero di avvertimenti cambia ogni giorno, il bambino si comporterà sempre male per capire fino a dove può spingersi. Dai solo un avvertimento e agisci subito, nel caso il bambino lo ignori.
  13. Mettilo in castigo, è la tecnica che funziona meglio. I bambini con ADHD mantengono l’attenzione solo per brevi periodi di tempo ed odiano stare fermi senza far nulla, per loro è peggio di una tortura. Questi bambini percepiscono il tempo passato in castigo come molto più lungo rispetto ai bimbi sani. Inoltre il castigo perde la sua efficacia quando i ragazzi sani raggiungono l’età di 10-12 anni, mentre nei bambini con l’ADHD rimane uno spauracchio anche quando sono più grandi; addirittura una versione modificata del castigo può essere utile anche negli adulti.
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