Come Dare Primo Soccorso a un Cavallo

Il tuo cavallo si è fatto male? Ha bisogno si essere soccorso? Anche se gli incidenti ai cavalli succedono di rado, potresti dover gestire un’emergenza e dargli primo soccorso quando meno te lo aspetti. Sapere cosa fare è davvero molto importante.

Registrare i Segni Vitali

  1. Controlla la temperatura del cavallo. Prendi un termometro veterinario da 15 centimetri e scuotilo fino a che la temperatura non scende intono ai 35 gradi. Lubrifica la punta del termometro con un po’ di vaselina e, usando una molletta da bucato, afferra l’altra estremità. Mettiti di fianco al posteriore del cavallo e inserisci il termometro nel retto. Attendi 2-3 minuti e toglilo per controllare la temperatura.
    • Il range di temperatura di un cavallo in salute è 37,2-38,3 gradi. Per un puledro è leggermente più alta, tra 37,5 e 38,9 gradi.
    • Una differenza di temperatura di 1- 3 gradi non è un problema, ma se la temperatura del cavallo sale di 4 gradi o più allora potrebbe esserci qualcosa che non va.
    • Ricordati di considerare fattori come l’acqua calda o uno sforzo intenso prima di attribuire a un malessere l’aumento di temperatura.
  2. Misura il battito cardiaco. Il modo più semplice è usare uno stetoscopio. Appoggia la parte terminale dello stetoscopio al petto del cavallo, dietro al gomito sinistro. Un singolo “tum-ta” corrisponde a una singola pulsazione. Conta il numero di pulsazioni che senti in un minuto. Per un cavallo sano, il battito cardiaco a riposo è compreso tra 35 e 42 battiti al minuto. Se è più alto o più basso può significare che il cavallo non sta bene.
  3. Controlla la frequenza respiratoria. Assicurati che la respirazione del cavallo non sia asincrona controllandone la frequenza. Guarda la cassa toracica e stai attento a come sale e scende. Conta in un minuto quante volte la cassa toracica si espande. Un cavallo sano ha una frequenza respiratoria tra gli 8 e i 20 respiri al minuto.
    • Se il tuo cavallo si è allenato da poco, la stagione è calda e umida, è incinta oppure è molto vecchio può avere una frequenza respiratoria più alta senza essere malato.
  4. Verifica che il cavallo sia idratato. Quando fa molto caldo, quando il cavallo si sforza molto o quando pensi che possa essere malato controlla il suo livello di idratazione. Con due dita, pizzica la pelle del petto o quella tra le spalle e lasciala andare. Se il tuo cavallo è idratato e ben fornito di liquidi la pelle ritornerà normale in un secondo o meno. Se è leggermente disidratato ci vorranno 2-4 secondi, se la disidratazione è più grave la pelle resterà piegata per 5-10 secondi.
  5. Verifica il colore delle gengive e il tempo di riempimento capillare. Se hai la sensazione che il tuo cavallo stia avendo una reazione tossica, uno shock o sia molto disidratato, fai la prova delle gengive. Solleva le labbra e premi in un punto della gengiva fino a che non diventa bianco. A questo punto, togli il dito e conta quanto tempo ci mette la gengiva a tornare del suo normale colore rosato. In un cavallo sano ci vorranno 1-2 secondi.
    • Se la gengiva torna rosata dopo 3-4 secondi (o più) il tuo cavallo potrebbe avere problemi di salute per cui potrebbe essere una buona idea chiamare il veterinario.
    • Se le gengive non sono rosa ma rosse, il cavallo potrebbe aver ingerito qualche sostanza tossica.
    • Se le gengive sono tutte biancastre, il cavallo potrebbe avere una perdita di sangue o essere in shock.
    • Se le gengive sono blu o stanno diventando blu, chiama SUBITO il veterinario perché è un segno che il cavallo è vicino alla morte.

Curare le Ferite Meno Gravi

  1. Curare una lacerazione. Sciacqua la ferita usando la pompa da giardino a bassa pressione o, ancora meglio, irrora con una soluzione di betadine/clorexidina (diluita) usando una siringa da 60 cc e ago 18 gauge (1,2 mm), 40 mm. Se necessario usa anche un lavaggio chirurgico a base di betadine o clorexidina. Applica vari strati di garza sulla ferita e copri con una fasciatura imbottita.
    • Se non hai il lavaggio chirurgico a base di clorexidina, un sapone per piatti delicato andrà bene lo stesso.
    • Fasciare la parte inferiore degli arti è piuttosto facile, mentre è difficile che la fasciatura resti in posizione quando si tratta delle parti superiori (rotula, spalla, garretto o altre parti del corpo).
    • Se la ferita è nella parte inferiore degli arti, applica un cerotto pulito, poi avvolgi con una fasciatura imbottita e finisci con una benda elastica. Assicurati che sia stretta ma non tanto da impedire la circolazione.
  2. Curare un gonfiore dovuto a un calcio o a una caduta. Mentre il cavallo è in piedi, se il rigonfiamento è nella parte inferiore di un arto immergilo in una soluzione di solfato di magnesio e acqua tiepida. Dopo 10-30 minuti di ammollo, cospargi la parte gonfia con un cataplasma, fatto in caso o comprato.
  3. Curare una ferita agli occhi. Se ti accorgi che c’è del pus o delle secrezioni negli occhi del cavallo, se ha un occhio gonfio o se vedi qualche frammento all’interno, cerca di risolvere la cosa a casa in modo di togliere il tuo cavallo da una situazione di disagio. Rimuovi gli eventuali frammenti dall’occhio. Poi, usa una soluzione apposita per sciacquarlo e rimuovere le secrezioni. Passa poi con uno straccio morbido inumidito per rimuovere i residui di secrezione o di soluzione.
  4. Curare una ferita da puntura. Tipicamente sullo zoccolo, le ferite da puntura possono essere pericolose perché pur sembrando superficiali sono spesso profonde. Chiedi al tuo veterinario per questi casi, ma nel frattempo rimuovi l’oggetto (e conservalo) e pulisci la ferita con acqua pulita. Poi, metti a bagno la zampa in un secchio di acqua tiepida in cui hai sciolto del solfato di magnesio.
    • Se il cavallo non vuole stare con la zampa nel secchio, puoi immergere un po’ di garza nella soluzione e avvolgerla intorno alla ferita. Cosa che però potrebbe essere più complicata.
  5. Curare le piaghe da finimenti. Un finimento della misura sbagliata può causare una piaga o una ferita minore che compare dopo una corsa lunga e impegnativa. Fino a che la ferita non è molto profonda e non è infetta, si può curare anche a casa. Taglia i peli intorno alla piaga e pulisci con acqua. Disinfetta con betadine e spalma sulla ferita una pomata antibiotica o vaselina per evitare che si infetti.
    • Se ti accorgi della piaga mentre sei in giro, taglia un pezzo di gommapiuma da 5 centimetri a formare una ciambella intorno alla ferita e attaccala in fondo al finimento. Questo impedirà al finimento di sfregare contro la piaga aggravandola.
    • Se ti accorgi che c’è una piaga da finimento, chiedi a un esperto per capire se il finimento è della misura giusta ed eventualmente come migliorarlo.

Consigli

  • A seconda di quanto è grave la ferita o il gonfiore, potresti aver bisogno del Bute o di un altro analgesico per alleviare la sofferenza del tuo cavallo. Il Bute è un antinfiammatorio non steroideo che si vende solo dietro prescrizione medica. Una regola generale: se il tuo cavallo ha comunque bisogno del Bute (fenilbutazone) per il dolore, significa che ha bisogno anche dell’assistenza di un veterinario. Non farlo aspettare…
  • Per evitare che il cavallo mastichi la fasciatura puoi applicare al bendaggio del pepe di cayenna o un’altra sostanza fastidiosa al gusto. Se non funziona, puoi usare una museruola o un collare a corona. Fai comunque attenzione a usarli perché entrambi possono provocare altri problemi.

Avvertenze

  • Non usare fasciature adesive o di plastica per bendare la ferita del cavallo, anche se hanno funzionato per la sudorazione. Vari studi dimostrano che seccano le cellule, mentre le cellule hanno bisogno di umidità per guarire più velocemente.
  • Stai attento perché il cavallo potrebbe scalciare, soprattutto se la ferita è seria e dolorosa.

Cose che ti Serviranno

  • Fasce da scuderia
  • Fasce elastiche
  • Cataplasma
  • Sapone delicato o lavaggio chirurgico e soluzione di betadine/clorexidina (diluita con acqua pulita)
  • Garza grande e bianca
  • Solfato di magnesio
  • Bute o un altro analgesico
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