Come Diventare un Attivista

Gli attivisti sono persone che vedono l’esigenza del cambiamento, del miglioramento e della motivazione su larga scala. Sono persone guidate dalla passione, desiderosi di condividere informazioni in modo che siano comprese a livello più ampio e che portino alla visione di un futuro migliore. Per alcuni l’attivismo è qualcosa di naturale, mentre per alti è una passione raggiunta dopo esperienze particolari o dopo aver imparato che qualcosa a cui tengono profondamente necessiti un cambiamento. Qualunque sia la motivazione che ti spinge a diventare un attivista, potrai farlo a prescindere dalla tua età, dai tuoi mezzi e dalla tua storia. Credere di poter fare la differenza e di avere il potere di lavorare su particolari problemi è il cuore della creazione per un cambiamento in meglio.

Passaggi

  1. Stabilisci cosa puoi fare per la tua causa. Se stai leggendo questo articolo, presumo che tu abbia trovato ciò che ti ispira a diventare un attivista. Che siano morali, politici, ambientali, pedagogici, o economici, è importante affinare gli elementi del tuo attivismo, in modo da poterti concentrare su qualcosa e rendere le tue attività più gestibili. Naturalmente ciò che ritieni essere gestibile dipende da te, assicurati solamente di avere l’energia e il tempo necessari per perseguire il tuo attivismo al livello che preferisci.
    • Chiediti quanto tempo hai a disposizione, se vuoi fare poco o molto, e quanto ti senti sicuro riguardo all’adottare diversi approcci, partendo da semplici conversazioni con persone che conosci fino ad arrivare a rivolgerti alle masse.
    • Anche se è magnifico pensare in grande, è anche importantissimo pensare in piccolo e per gradi. Il cambiamento graduale può essere tanto importante, e spesso più duraturo, quanto quello massivo, che avviene velocemente e genera maggiore turbamento nelle persone. Pensa a tutte le possibilità per innescare lentamente il cambiamento attraverso la scuola, il posto di lavoro, la comunità, la città, la regione, lo Stato o il Mondo!
  2. Trova le fonti della tua passione. Una passione spesso arriva da una realizzazione improvvisa che cambia per sempre la vita. La Dott.ssa Mildred Jefferson ricorda chiaramente quando ha realizzato, “Si! Io sono custode dei miei fratelli!” ed ha iniziato un percorso lungo tutta la sua esistenza come attivista Pro-Vita. Quando cogli questa rivelazione, essa alimenta il fuoco dell’attivismo, anche nei momenti di sconforto più nero, quando senti di voler mollare.
    • La passione deriva dalla consapevolezza. Quando diventi consapevole di qualcosa che nel mondo necessita di un cambiamento, di una correzione o di una revisione, questa consapevolezza ti perseguiterà costantemente e ti porterà a notare questo bisogno dappertutto, portandosi dietro il senso di responsabilità.
    • Credi sempre di poter fare la differenza. C’è sempre un argomentazione che viene sollevata, e dice più o meno “Quanta differenza può fare un singolo individuo?”, ciò collassa in un senso di autocommiserazione e di perdita di interesse perché nasce la convinzione che tutto è difficile e che probabilmente è meglio mantenere lo status quo. Evita questo tipo di pensieri disperati perché una persona persistente e votata alla causa può fare la differenza. Laurie David afferma che, “La soluzione sei tu!", e questo è un mantra importante da tenere a mente quando tutto quanto sembra schiacciarti.
    • Sii realistico riguardo i tuoi bisogni. L’attivismo potrebbe auspicare il lento cambiamento dello stato mentale, anziché il cambiamento vero che vorresti vedere. In questo caso, è importante capire che per tutto il corso della tua vita potresti trovarti semplicemente a preparare la strada per un eventuale cambiamento, anziché riuscire a vederlo. Capire questo concetto può aiutarti ad alleviare il senso di frustrazione, fallimento e risentimento che potresti sentire riguardo alla tua causa. Amanda Sussman afferma che la prima domanda che un attivista deve porsi è: "Sei contento di essere proteso verso un ideale, anche se non lo vedrai mai? Hai bisogno di vedere il progresso in maniera immediata, seppur piccolo, per poter andare avanti?". Afferma che hai bisogno di decidere se vuoi essere un attivista radicale o un attivista riformatore. L’attivista radicale è una persona che sente il bisogno di lottare sempre per dei cambiamenti radicali e usa qualunque mezzo, come la protesta, il boicottaggio, le conferenze alternative, ecc. e generalmente tendono ad essere sospettosi di quelle persone che siedono nelle istituzioni che loro vogliono cambiare. D’altra parte, afferma che un riformista è felice di lavorare con le istituzioni che gli piacerebbe venissero cambiate, usando gli strumenti della democrazia per lavorare con le strutture preesistenti per imporre il progresso sociale o politico. Inoltre, per complicare ancora di più le cose, il Professor Anthony Weston ipotizza che il cambiamento radicale viene spesso utilizzato dallo stesso status quo!Fa notare che non tutte le parti del sistema possono resistere alla tua azione e che ci sono molti modi di usare il sistema stesso per raggiungere il cambiamento, "adesso, e nella tana del lupo". Con queste teorie sul ruolo dell’attivismo in mente, puoi prendere una decisione su come hai intenzione di definire il tuo approccio all’attivismo e se vuoi cambiare le cose dal di fuori o dal di dentro, e come ciò influirà sul tuo modo di comportarti.
    • Ovviamente, l’approccio di Sussman suppone che tu viva in una democrazia. Se vivi in un regime totalitario e autoritario (pensaci bene, potrebbe esserlo anche se mascherato da democrazia), lavorare con gli strumenti del regime potrebbe non portarti da nessuna parte.
  3. Leggi dei libri sull’attivismo. Uno dei mezzi che ispira ed aiuta maggiormente a essere coinvolto nell’attivismo e di leggere molti libri nel campo dell’attivismo. Cerca, in particolare, quei libri scritti da autorevoli attivisti, per acquisire consigli da chi ha vissuto sulla propria pelle questa esperienza. I libri menzionati in questo articolo sono un buon inizio. Poi, leggi molto riguardo la causa che vuoi portare avanti, sia per comprendere correttamente il problema, sia per imparare nuove tattiche, idee, esperienze, vittorie e fallimenti, e per apprendere informazioni preziose da chi è già stato attivo in questa causa.
    • Leggi libri su come usare e lavorare coi mezzi di comunicazione. Questo tipo di libri è fondamentale per aumentare la tua consapevolezza su come funzionano i mezzi di comunicazione e per evitare di essere inesperto riguardo gli obiettivi dei rappresentanti di tali mezzi. Soprattutto, impara come lavorare con i mezzi di comunicazione. L’attivismo ottiene forza dalla sua capacità di educare, aumentare la consapevolezza e far appassionare le persone riguardo una tematica. Nonostante si possa svolgere quest’opera di divulgazione per conto proprio attraverso internet, i media sono uno strumento prezioso, quando vengono usati bene. Resta in contatto con gente che sa come realizzare un comunicato stampa, scrivere un editoriale e contattare la stampa.
    • Impara le leggi, i processi legislativi, amministrativi e giudiziari del tuo paese e/o della tua regione. Imparare come effettuare cambiamenti alle leggi e come ottenere il massimo dal sistema legislativo è necessario per ogni attivista. Ovviamente più è aperto il sistema politico del tuo paese, più sono le possibilità di poter usare questi processi, ma è necessario che ogni attivista si informi bene su di essi. Non significa che ti devi preparare per usarli, ma ti permette di poter informare gli altri riguardo l’esistenza di questi processi e la possibilità di utilizzarli.
  4. Scegli il tuo metodo di attivismo. Anche se l’attivismo può assumere centinaia di forme, affronta questo argomento basandoti sui tuoi talenti e sulle risorse il meglio che puoi. Sei nella posizione migliore per decidere come poter realizzare i tuoi obbiettivi come attivista, insieme a capire quanto tempo ai a disposizione e se vuoi farlo o meno da solo. Considera quanto segue:
    • Vuoi lavorare da solo? Con l’avvento di internet, essere un attivista individuale è più semplice che mai. Puoi usare forum, video, foto, siti internet, blog, social network, e persino trasmettere i tuoi messaggi. D’altra parte, essere l’unico che si occupa di una tematica può richiedere molto lavoro e farti sentire solo. A volte può portarti a chiederti se stai seguendo il giusto percorso e se tutto ciò che fai vale qualcosa.
    • Vuoi lavorare con gli altri? Puoi unirti a un gruppo esistente o crearne uno per conto tuo e cercando collaboratori. Uno dei vantaggi di essere parte di un gruppo è la capacità di avere passioni, risorse e reti estese, e la possibilità di condividere una passione. È anche un modo perfetto per fare pratica con la tua capacità di risolvere conflitti e di imparare come lavorare con gli altri, abilità che non sono sempre semplici da perfezionare! Vorresti anche decidere di collaborare liberamente, senza costruire una struttura permanente, per esempio invitando dei collaboratori a postare su un blog di gruppo o per radunarvi e scrivere una rivista amatoriale annuale.
  5. Con quale forma vuoi inviare il tuo messaggio? Devi riconoscere le tue qualità migliori e quanto sai per poter essere in grado di contribuire senza logorarti. Vuoi contribuire alla tua causa attraverso la scrittura, l’insegnamento, l’organizzazione di eventi o l’arte? O forse ti viene meglio aprire siti web, blog o aprire una radio su internet? Valuta realisticamente i tuoi talenti, insieme al tempo e alle risorse che hai a disposizione.
    • Fai una ricerca per capire se qualcuno si è già attivato. Molte delle cause hanno già qualcuno che le supporta a livello locale, regionale, nazionale o internazionale. Fai una ricerca per determinare se c’è già qualcuno che si è attivato per la tua causa se puoi entrare a far parte di quel gruppo. Non vorrai certo scoprire l’acqua calda e fare il doppio del lavoro, o peggio, confondere le cose. Cerca di collaborare con chi si è già attivato e cerca di capire se vuoi farne parte o sostenerlo in altro modo, in maniera costruttiva ma indipendente. Chiediti questo:
    • Vuoi fare volontariato o unirti a qualche gruppo preesistente?
    • Vuoi trovare un lavoro retribuito in un organizzazione attivista?
  6. Se lavori a livello locale, un’organizzazione nazionale ha delle risorse che puoi utilizzare? Spesso puoi approfittare delle risorse di organizzazioni più grandi, come informazioni, ricerche legali, volantini, suggerimenti strategici e tutoring.
  7. Come hai intenzione di creare una rete o di supportare un’organizzazione preesistente in modo che porti benefici ad entrambi e che supporti la tua causa per solidarietà?
    • Quando non trovi nessun gruppo preesistente, evita di vedere la cosa come un compito mastodontico o di proporzioni insormontabili. Cerca invece di dividerlo in tanti pezzettini, e punta a far salire a bordo altre persone che la pensano come te. È più semplice ora che si può contare su internet per potersi creare dei legami in maniera più semplice, usa Twitter, Facebook, forum, blog, siti internet, ecc. per passare parola.
    • Organizzati! Se vuoi avviare un gruppo di attivismo tuo, dovrai trovare delle persone interessate per poter creare insieme una solida strategia d’azione. Raduna un gruppo o un comitato di persone che abbiano voglia di lavorare su base permanente o ad hoc. Decidete sin dall’inizio qual è il vostro obiettivo: volete eseguire una serie di azioni per raggiungere un obiettivo particolare e semplice, per poi sciogliere il comitato? Volete formare un gruppo permanente che lavori su diversi progetti riguardo un determinato argomento? O volete solo lavorare assieme per compiere una singola azione, per esempio per coordinare una protesta o una raccolta fondi?
  8. Metti per iscritto gli obiettivi del gruppo. Scrivete gli obiettivi e pianificate la vostra strategia, evidenziando i vostri bisogni, quale obiettivo volete raggiungere, e alcuni dei passi necessari per poterlo perseguire.
    • Fissa degli incontri. Gli incontri regolari del nucleo del comitato e del sub-nucleo vi assicureranno la possibilità di tracciare i vostri progressi e coordinare gli sforzi di tutti verso il progetto comune. Fissa delle date per gli incontri molto in anticipo e pubblicizza bene l’evento. Assicuratevi di avere un posto riservato in anticipo, sia che si tenga in un luogo fisico, che si tenga virtualmente, in videoconferenza o in una chat di gruppo. Tra i posti in cui ci si può incontrare ci sono la scuola/la classe, la biblioteca pubblica, casa di qualcuno, il parco, l’edificio municipale/della comunità, centri giovanili, bar, casa sull’albero, sacrestia, ecc.
    • Impara a comunicare in maniera efficace. Ciò che stressa persone con poco tempo, pochi soldi e tanto lavoro è che gli si vada a dire che qualunque cosa facciano è sbagliata e orribile. Questo tipo di comunicazione porta le persone a sentirsi irritate da chi comunica e a rifiutare il messaggio. Per questo motivo, mentre sostieni le tue passioni, ricordati di mantenere il senso di cortesia, rispetto e comprensione della psicologia motivante. In parole povere, a nessuno piace che gli si venga a dire che il modo in cui vive è sbagliato, e sicuramente neanche a te. Cerca invece di illuminare le persone sulle pratiche della società e dell’individuo che hanno perso la propria utilità e fornisci una valida alternativa, realistica e fattibile. Ricorda che quando fai l’attivista, sei un idealista, e per questo motivo hai l’obbligo di immaginare il modo in cui le cose possono migliorare. Il Professor Anthony Weston ha moltissimi suggerimenti preziosi, nel suo libro 'How to Re-Imagine the World', riguardo a come condividere i propri ideali con gli altri:.
  9. Mantieni una visione affermativa, una che mostri alle persone che sei “a favore” e non “contro” qualcosa.
  10. Immagina modi di mostrare alle persone i problemi e come migliorare la situazione. La visualizzazione è sempre più potente delle parole.
  11. Ricordati che nel cuore della resistenza risiede la paura. La paura di perdere il proprio lavoro e il proprio stile di vita sono le paure che guidano la maggior parte della resistenza contro il messaggio dell’attivista. Se non offri alcuna alternativa perseguibile, fattibile, e che rispetti le persone che ne potrebbero essere influenzate, non sorprenderti se non hanno nessun interesse per il tuo messaggio di cambiamento.
    • Crea una visione completa, anziché una frammentaria. Come vedi un futuro in cui sono avvenuti i cambiamenti che stai sostenendo? Rappresenta questa visione per tutti e lascia che ci si immergano.
    • Impara come pensare fuori dagli schemi. Sovverti il modo in cui comprendi le loro menti e impara a lavorare con questa nuova comprensione.
  12. Guarda il problema come la soluzione. Questo passaggio può essere complicato, ma è anche il più eccitante, creativo e innovativo approccio ai problemi. Scava nella complessità del problema e trai delle conclusioni che possono fungere da soluzione con un po’ di concentrazione e pensando alle cose in maniera diversa.
    • Diffondi il messaggio. Quando hai imparato le tecniche basilari di comunicazione motivante e affermativa, preparati a diffondere il messaggio. Esistono molti metodi disponibili per divulgare un messaggio, concentrati su ciò che sai fare bene e che puoi fare con il tempo e le risorse che hai a disposizione. Alcuni suggerimenti per divulgare un messaggio per la tua causa, sono include:
    • Volantini: Crea un volantino in cui sta scritto il nome della tua organizzazione, la data e l’ora in cui vi incontrate, cosa fa esattamente la tua organizzazione e in quale campo. Affiggi i volantini attorno alla scuola, nel vicinato (controlla se c’è una regolamentazione in merito, non vorrai certo beccarti una multa), nella bacheca della comunità, dentro i bar o i ristoranti, ecc.
  13. Banchetti: Cerca di affittare un banchetto, o a scuola, o all’università, o in un luogo pubblico, come un supermercato o il parco. Tieni una lista per la raccolta firme, delle informazioni sulla tua organizzazione e dei poster colorati per attrarre la gente (anche avere dei gadget da regalare non è una brutta idea).
    • Usa internet: Ci sono molti siti dedicati alla ricerca di volontari. Diffondi il tuo messaggio su internet e considera l’idea di contattare scuole, chiese, associazioni studentesche, amici, parenti e comunità online per del supporto supplementare.
    • Presentati: Il modo migliore in assoluto per fare interessare le persone alla tua causa è attraverso un confronto faccia a faccia. Una persona è molto più incline a partecipare, se si sente parte del gruppo. La persona può fare domande e ottenere maggiori informazioni. Non esitare a dirigerti verso la ragazza che legge una rivista in caffetteria, potrebbe voler far parte del gruppo che stai creando.
    • Fatti aiutare dai volontari che hanno aderito alla tua causa. Se sono molte le persone a essere coinvolte nel tuo gruppo, o molti hanno firmato per essere volontari temporari, potrebbe essere d’aiuto creare dei sotto comitati. Questi comitati possono essere utili per gruppi molto grandi che portano avanti diversi progetti o studiano diverse strategie per raggiungere lo stesso obiettivo. Ecco degli esempi di persone di cui potresti avere bisogno per un azione molto grossa, come un concerto per beneficenza, una maratona di beneficenza o una marcia di protesta:
    • Pubbliche Relazioni (PR): Questi membri del comitato cercano voti, soprattutto prima degli eventi. Inoltre gestisce ogni inserzione pubblicitaria che passa nel campus o nei giornali, alla radio e in televisione. Prenotano i banchetti per le raccolte firme e aiutano a creare striscioni e poster da affiggere in tutta la zona. Sono anche un punto di contatto con la stampa per permettere che l’attenzione dei media si concentri sull’evento.
    • Organizzatore di campagne: Questo membro del sottocomitato coopera con le organizzazioni, i negozi locali e chiunque possa supportare l’evento attraverso pubblicità, sponsorizzazioni, donazioni in natura di spazio o cibo, ecc.
      • Logistica: Di questo aspetto si occupano i membri che si preoccupano di cose pragmatiche, come gli orari, gli ingaggi, la ricerca dei materiali e dei servizi necessari, l’acquisizione dei permessi richiesti, l’organizzazione dei parcheggi e del cibo, ecc.
      • Finanziario: Questo membro si occupa di prendere nota del budget dell’evento e sistema le questioni relative al denaro. Le sue abilità sono la creazione di un budget, il pagamento delle persone ingaggiate e dei fornitori di servizi, la decisione sull’eventuale prezzo del biglietto per l’evento, e la stima preventiva di quanto bisogna raggiungere con la raccolta fondi.
    • Aspettati del dissenso. Il cambiamento preoccupa la maggior parte delle persone e le fa reagire in modi che non sono sempre cortesi o costruttivi. Ci sono vari livelli di negatività a cui ti devi preparare, impara ad anticipare ogni tipo di dissenso:
    • Dissenso su qualcosa che riguarda la causa: È un’ottima cosa farsi delle domande sulla base del dissenso degli altri verso la tua causa. Cerca sempre di capire se esiste un argomentazione dietro il dissenso e cerca di riesaminare il tuo approccio alla luce del dissenso. Ciò non significa che devi cambiare il tuo approccio, a meno che tu non voglia, ma significa che mantenere una mente aperta renderà la tua causa più forte e a prova di bomba. Chiediti sempre “Cosa posso imparare da ciò?”. Rimani egualitario, non violento e concentrati sulla causa, non sulle persone che dissentono.
  14. Dissenso su qualcosa che non riguarda la causa: C’era da aspettarselo. Stai andando contro l’ordine costituito, lo status quo. Incontrerai persone che metteranno in dubbio la tua conoscenza, la tua autorità, le tue informazioni, e persino la tua sanità mentale, di tanto in tanto. Alcune forme di dissenso saranno chiare tattiche per sedare, occultare e per manipolare. Altre volte saranno più subdole, maliziose e pericolose. Sappi quando rispondere e quando stare in silenzio, e impara a capire quando metterci di mezzo l’avvocato.
    • Espressioni d’odio, sia che la causa venga compresa o meno: Ci sarà sempre qualcuno a cui piace azzuffarsi e manifestare il suo odio, dopotutto è il modo che utilizzano le persone meschine per farsi sentire. L’odio e lo spirito di prevaricazione puri devono essere trattati con calma e delicatezza. Se ti senti minacciato in qualche modo, fatti aiutare dalla polizia. Se sono solo dei dispetti, fai del tuo meglio per ignorarli a meno che tu non sia molto acuto con le parole, in qual caso puoi rispondere per le rime, con rispetto. Tuttavia, ricorda che molte persone riconoscono l’odio puro per ciò che è e spesso, lasciarlo esprimere è più efficace di provare a rispondere.
    • Non ti esaurire. Quando sei stanco, stremato e non sai dove sbattere la testa, l’attivismo diventa una cosa negativa. Questo è il momento in cui i pensieri negativi fanno il loro ingresso e puoi sentirti di voler incolpare tutti gli altri per il modo in cui il mondo sta girando. A quel punto hai perso la tua prospettiva sulle motivazioni dietro il comportamento delle persone, e sei caduto in una spirale di generalizzazioni sul fatto che tutto va male e ti senti senza speranza, anziché forte.
    • Riposati a lungo. Prenditi delle pause e rinfresca la mente per ricordarti dov’è diretta.
  15. Se ti senti ossessionato, forse è perché lo sei. Impara a capire la differenza tra ossessione e passione. La passione e una forza che si ottiene attraverso la consapevolezza piena, mentre l’ossessione e una forza che sotterra che si ottiene spesso senza capire il perché, il come e il dove ti stai dirigendo.
  16. Se inizi a provare odio per le persone, reagisci bruscamente e pensi a cose brutte, pensieri di cattivo gusto su cosa vorresti fare a una determinata categoria di persone, prendilo come un segnale di allarme per fare un passo indietro e correggere il tiro in direzione del tuo scopo.
    • Aspettati dei periodi negativi. A volte ti sembrerà che tutti i tuoi sforzi sono stati vani, o che le cose si sono cristallizzate. Ogni cosa che ha a che fare col progresso incontra queste fasi di stallo. È importante aspettarsi questi momenti e imparare come superarli. Sciogli queste fasi di stallo facendo nuove associazioni e ricombinando i tuoi vecchi approcci con quelli nuovi.
    • Rifletti su come puoi sostenere il cambiamento. Anche se questo argomento richiederebbe un intero capitolo solo per se, non fa male capire dall’inizio che un buon attivista pensa oltre il cambiamento e vede un futuro in cui la sua visione si è verificata, ma poi? Cosa succede? Il cambiamento ha bisogno di essere continuamente supportato? O il cambiamento che proponi è autosostenibile e in grado di continuare a svilupparsi autoalimentandosi? Riflettere in anticipo su ciò potrebbe cambiare le tue tattiche, soprattutto se sei preoccupato che non basta il cambiamento, ma è necessario che il cambiamento continui a sopravvivere per conto suo. Il Professor Anthony Weston si rifà al concetto di “cambiamento rampicante”. Come l’edera rampicante più forte, il cambiamento deve essere in grado di attaccarsi a qualunque cosa e di mantenersi a prescindere dalle altre condizioni..
    • Fai affidamento su internet. Come dice Weston, “anche il web è rampicante”, è data la sua capacità di potersi diffondere dappertutto, qual è se non questo il posto migliore per permettere al cambiamento di manifestarsi e di sopravvivere? Suggerisce inoltre di fare affidamento su qualunque cosa in grado di potersi insinuare tra i confini, come gli sport, i filosofi, le reti giovanili e le comunità di anziani visionari. Pensa ai modi in cui il tuo attivismo prenda forma e si consolidi, a prescindere dal veleno di disperazione e paura che ti viene gettato addosso.

Consigli

  • Quando lavori con gli altri, considera i bisogni del gruppo. Impara a fare compromessi sui dettagli, non sui valori fondamentali
  • Sii creativo! L’attivismo non deve per forza coinvolgere eventi enormi. Anche i blogger possono essere attivisti attraverso i propri post, gli insegnanti possono essere degli attivisti incoraggiando gli studenti a sfidare le proprie credenze, gli artisti possono essere attivisti lasciando pezzi di arte in giro per la città, gli amanti del computer possono aprire una rivista elettronica, ecc.
  • Considera l’dea di utilizzare dei gadget come ulteriore mezzo per raccogliere fondi, se il tuo attivismo si svolge con eventi molto grandi. Puoi farti fare delle magliette, fare delle vendite di dolci, o vendere libri legati alla tematica su cui ti concentri.
  • Le organizzazioni forti, dall’alto verso il basso (o viceversa) ti assicureranno che ogni cosa andrà per il meglio. Non dimenticare di documentare i tuoi passi, modificare i tuoi progetti mentre passa il tempo e di comunicare frequentemente con i tuoi interlocutori.
  • Impara a raccogliere fondi. Anche se puoi fare l’attivista con un budget molto ridotto, ci sono delle forme di attivismo che non richiedono nessuna somma di denaro. Gli artisti hanno bisogno di rifornimenti, i blogger hanno bisogno di hostare i propri siti, chi affigge post ha bisogno dei soldi per la stampa. Alcune forme di attivismo potrebbero farti raccogliere dei fondi, se sai come scrivere un progetto.

Avvertenze

  • Renditi conto delle conseguenze che ci potrebbero essere se hai intenzione di partecipare ad atti di disobbedienza civile. Portati appresso il biglietto da visita di un avvocato se pensi che potresti essere arrestato.
  • Fai attenzione alla discriminazione all’interno dei circoli di attivisti. Sfortunatamente, è molto comune che ci siano degli attivisti che lottano per una causa da una posizione privilegiata. Alcuni esempi includono il sessismo nei gruppi a sostegno dei diritti omosessuali e il razzismo tra le femministe bianche. Non lasciare mai che il razzismo, il sessismo, la misoginia, l’omofobia, ecc. cresca in maniera incontrollata nel gruppo. Tieni a mente i bisogni degli altri, e ascolta con mente aperta i problemi che non hai considerato. Rendi i tuoi eventi accessibili e impara a creare uno spazio sicuro, se non hai familiarità con questo concetto.

Cose che ti Serviranno

  • Informazioni sulla causa che porti avanti
  • Libri sull’attivismo
  • Risorse (tempo, denaro, merci)
  • Accesso a internet.
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