Come Effettuare le Cure su Pazienti Tracheostomizzati

Una tracheostomia può essere un procedimento piuttosto scoraggiante per non solo il paziente, ma anche per coloro che la eseguono in casa, che si tratti di persone di famiglia o di assistenti professionali. Pertanto, è molto importante che alcuni concetti basilari siano definiti in modo chiaro, per garantire che il procedimento venga svolto agevolmente senza danneggiare la salute del paziente. Vedremo come gestire e far fronte al periodo post-operatorio, ma anche come e perché si svolge questo tipo di intervento a partire dal primo passaggio che segue.

Aspirare la cannula tracheostomica

  1. Raccogli gli strumenti necessari. L’aspirazione della cannula tracheostomica è importante perché aiuta a mantenere la via aerea libera dalla secrezione, consentendo quindi al paziente di respirare. La mancanza di una sufficiente aspirazione è una delle principali cause di infezione nelle persone che hanno una cannula tracheostomica. Ecco quello che ti serve:
    • Una macchina di aspirazione
    • Tubicini per l’aspirazione (le taglie 14 e 16 sono quelle usate dagli adulti)
    • Guanti in lattice sterili
    • Normale soluzione salina
    • Normale soluzione salina per la distruzione di germi e batteri già pronta oppure preparata in una siringa da 5 ml
    • Scodella pulita riempita con acqua di rubinetto
  2. Se preferisci, usa una soluzione salina preparata in casa. Si introduce la soluzione salina nella cannula tracheostomica per favorire l’umidità nell'albero tracheobronchiale e per stimolare la tosse. L'umidità aiuta a sciogliere le secrezioni in modo che possano essere aspirate, mentre tossire è importante per fare in modo che il muco sia aspirato. Per i pazienti che vengono assistiti in casa e hanno una cannula tracheostomica, la soluzione salina normale può anche essere preparata in casa. Ecco come fare:
    • Fai bollire 23-24 cl di acqua per cinque minuti
    • Aggiungi 1 cucchiaino (5 g) di sale da cucina iodato all'acqua che bolle
    • Mescola accuratamente la soluzione
    • Conserva la soluzione in un ambiente pulito, all’interno di recipiente coperto
    • Dalle il tempo di raffreddarsi completamente prima di utilizzarla
    • Cambia la soluzione tutti i giorni
  3. Lava le mani. Chi si prende cura del paziente deve lavarsi le mani prima e dopo il trattamento, per proteggersi e proteggerlo da eventuali infezioni. Per lavare correttamente le mani:
    • Insaponale con acqua calda con un sapone antibatterico, strofinandole; assicurati di farlo su tutta la superficie della mano, per circa 10-20 secondi.
    • Risciacqua con acqua tiepida
    • Asciuga le mani con un asciugamano di carta o un panno pulito
    • Chiudi il rubinetto usando l’asciugamano di carta o il panno, per evitare di contaminare nuovamente la mano con la superficie del rubinetto.
  4. Prepara e testa il tubicino. Il pacchetto di aspirazione deve essere aperto con cautela, facendo attenzione a non toccare la punta del tubicino. La valvola per il controllo della ventilazione che si trova all'estremità del tubicino può essere toccata. Si collega al tubo presente sulla macchina di aspirazione.
    • La macchina di aspirazione si accende e si testa attraverso la punta del tubicino che consente l’aspirazione. Testa l'aspirazione posizionando e rilasciando il pollice all’ingresso del tubicino.
  5. Prepara il paziente, somministrando la soluzione salina. Assicurati che le spalle e la testa siano leggermente sollevate, in modo che si senta comodo durante le operazioni. Chiedigli di fare 3-4 respiri profondi circa.
    • Una volta che il paziente è stato posizionato, metti 3-5 ml di soluzione fisiologica nella cannula. L’aiuterà a stimolare la tosse e a favorire la giusta umidità. La soluzione fisiologica si utilizza regolarmente durante l'aspirazione per evitare la formazione di ostruzioni di muco dense e abbondanti.
    • Il numero di volte in cui la normale soluzione salina dovrebbe essere introdotta varia da persona a persona a seconda dello spessore delle secrezioni.
    • Chi assiste deve osservare il colore, l’odore e lo spessore delle secrezioni, perché lo avvertiranno in caso di infezioni.
  6. Posiziona il tubicino. Il tubicino andrà inserito dolcemente nella cannula tracheostomica, finché il paziente non inizierà a tossire o finché la cannula non si fermerà, non riuscendo ad andare oltre. Dovrebbe essere introdotto a 10-12 cm di profondità nella cannula. La curva naturale del tubicino deve seguire la curva della cannula.
    • Il tubicino deve essere tirato indietro poco prima di effettuare l'aspirazione, in modo da non dar fastidio al paziente.
  7. Effettua l’aspirazione. L’aspirazione si effettua coprendo il foro di controllo con il pollice, mentre il tubicino viene tirato con un movimento lento e circolare. L’aspirazione non va effettuata più di quanto il paziente non riesca a trattenere il respiro; infatti, non dovrebbe durare più di dieci secondi.
  8. Lascia che il paziente riceva l’ossigeno. Fai in modo che il paziente faccia 3-4 respiri profondi lentamente. Questo indica quanto tempo il tubicino deve essere lasciato all'interno della cannula tracheostomica. È necessario dare l’ossigeno al paziente dopo aver effettuato ogni aspirazione o dargli tempo di respirare a seconda delle sue condizioni.
    • Con il tubicino fuori, aspira l'acqua del rubinetto attraverso la cannula per liberarlo dalle secrezioni. Se hai finito, puoi riprendere l’operazione.
  9. Ripeti il procedimento, se necessario. Il tubicino può essere utilizzato di nuovo e il procedimento viene ripetuto a seconda se nelle vie aeree del paziente sono presenti altre secrezioni. L'aspirazione si ripete fino a quando le vie aeree non saranno libere da muco e secrezioni.
    • Dopo l'aspirazione il livello dell'ossigeno ritorna ai valori precedenti l'operazione di aspirazione.
    • Il tubicino per l’aspirazione e la cannula vanno puliti. Vedi la sezione successiva per ulteriori dettagli.

Pulire la cannula

  1. Raccogli gli strumenti necessari. È importante mantenere i vari sondini puliti e privi di muco e particelle estranee. Si consiglia di pulirli almeno due volte al giorno, una al mattino e una la sera. Tuttavia, se la pulizia è più frequente, sarà meglio. Ecco quello che ti serve:
    • Acqua salina sterile/soluzione salina (può essere fatta in casa)
    • Perossido di idrogeno diluito al 50% (½ porzione d’acqua mescolata con ½ porzione di perossido di idrogeno)
    • Ciotole piccole e pulite
    • Spazzola piccola e sottile
  2. Lava le mani. È essenziale lavare le mani, affinché siano prive di germi e sporcizia. Ti aiuterà a prevenire eventuali infezioni dovute a una cattiva igiene.
    • La procedura corretta per lavarsi le mani è stata trattata in precedenza. Le cose più importanti da ricordare sono utilizzare un sapone delicato, insaponare bene e risciacquare con un panno pulito e asciutto.
  3. Immergi la cannula. In una ciotola metti la soluzione di perossido di idrogeno diluito e in un'altra l’acqua salina sterile o la soluzione salina. Rimuovi con attenzione la cannula interna, mentre mantieni la piastra al collo, come spiegato dal medico o dall’infermiere.
    • Metti la cannula nella ciotola contenente la soluzione di perossido di idrogeno e lasciala in totale ammollo fino a quando le croste e particelle presenti non si saranno ammorbidite o rimosse.
  4. Inizia la pulizia della cannula. Utilizzando una spazzola sottile, pulisci l'interno e l'esterno della cannula assicurandoti di togliere attentamente il muco e tutti gli altri residui. Fai attenzione a non essere troppo brusco ed evita di usare una spazzola ruvida, perché potrebbe danneggiare la cannula.
    • Dopo averla pulita in maniera soddisfacente, mettila in una ciotola con una soluzione salina o acqua salina sterile per almeno 5-10 minuti.
  5. Posiziona la cannula nel foro della tracheostomia. Ora inserisci con cautela la cannula di nuovo nel foro della tracheostomia, mentre mantieni la piastra sul collo. Ruota il tubo interno finché non si blocca nella posizione di sicurezza. Puoi estrarre delicatamente in avanti la cannula per assicurarti che internamente sia bloccata al suo posto.
    • Con questo passaggio completi con successo le operazioni di pulizia. Se le farai, come già detto, almeno 2 volte al giorno, potrai evitare che accada qualcosa di grave. Come si dice sempre in medicina, "prevenire è meglio che curare".

Pulire lo Stoma

  1. Controlla lo stoma. Lo stoma deve essere controllato dopo ogni aspirazione, osservando se la pelle è intatta o ha segni di infezione. Se sono presenti eventuali sintomi di infezione (o se qualcosa sembra discutibile), consulta immediatamente un medico.
  2. Pulisci la zona con un antisettico. La zona va pulita e sterilizzata con un antisettico, come la soluzione di Betadine. Lo stoma deve essere pulito facendo un movimento circolare a partire dalle ore 12:00, arrivando in basso fino alle ore 03:00.
    • Pertanto, la zona va pulita con una garza nuova, immersa in un antisettico, partendo dalle ore 12:00 fino alle 9:00.
    • Per la metà inferiore dello stoma, usando sempre una garza nuova, pulisci partendo dalle ore 3:00, spostandoti fino alle 6:00. Quindi, pulisci nuovamente dalle ore 9:00 fino alle 6:00.
    • L’operazione dovrebbe essere ripetuta, utilizzando una garza pulita per ogni passata e fino a quando lo stoma non è pulito.
  3. Cambia la medicazione regolarmente. La medicazione attorno alla tracheostomia dovrebbe essere cambiata almeno due volte al giorno. In questo modo, aiuterai a prevenire eventuali infezioni nel punto dello stoma e nel sistema respiratorio, ma anche a favorire l'integrità cutanea. Una nuova medicazione aiuta a isolare la pelle e ad assorbire le secrezioni che potrebbero fuoriuscire attorno allo stoma.
    • Se la medicazione si inumidisce, deve essere cambiata immediatamente, perché nutre la formazione di batteri e può portare a complicazioni di salute.

Gestire le Cure Quotidiane Generali

  1. Copri la cannula quando non viene usata. Il motivo per cui i medici e gli operatori sanitari sono così insistenti sul fatto di coprire la cannula è che, quando è scoperta, può favorire l’ingresso di corpi estranei al suo interno e nella trachea. Queste particelle estranee possono essere costituite da polvere, sabbia e altri agenti inquinanti presenti nell'atmosfera. Possono causare irritazioni e anche infezioni, che sono assolutamente da evitare.
    • L’ingresso di questi elementi nella cannula porta a un’eccessiva produzione di muco nella trachea, che purtroppo rischia di intasarla, causando difficoltà respiratorie e perfino infezioni, le quali a loro volta possono essere fatali, perché colpiscono direttamente i polmoni e, quindi, la respirazione. Pertanto, è essenziale per coprire la cannula.
    • In una giornata ventosa, per esempio, anche dopo aver coperto la cannula e preso le dovute precauzioni, potrebbe esserci ancora la possibilità che entri polvere. In questo caso, si consiglia di pulirla ogni volta che si torna a casa dopo una gita.
  2. Evita di nuotare. Il nuoto, in particolare, può essere molto pericoloso per qualsiasi paziente tracheostomizzato. Mentre si nuota, infatti, il foro della tracheostomia non è completamente a tenuta stagna, né lo è il tappo sulla cannula. Di conseguenza, con molta probabilità l’acqua rischia di entrare direttamente nel foro o nella cannula, causando una patologia nota come "polmonite da aspirazione", in cui l'acqua andrà nei polmoni direttamente dal foro della tracheostomia, causando l’immediato soffocamento.
    • Un potenziale arresto della respirazione, in ultima analisi, può portare alla morte piuttosto rapidamente. Inoltre, persino piccole quantità di acqua possono stimolare i batteri che causano le infezioni, complicazioni che si teme possano verificarsi a causa dell’ingresso dell’acqua.
    • E pur avendo una vasca da bagno, utilizza il coperchio della cannula. Il principio è lo stesso.
  3. Mantieni umida l'aria che respiri. La respirazione, di solito, avviene tramite il naso. Tuttavia, dopo una tracheostomia, questa funzione si arresta, quindi è importante che l'aria che si respira non sia asciutta. Per far ciò è possibile:
    • Mettere un panno bagnato sopra la cannula, mantenendolo umido
    • Utilizzare un umidificatore che aiuti a mantenere umida l'aria in casa, se è troppo asciutta
    • Mettere di tanto in tanto alcune gocce di acqua salina sterile (soluzione salina) nella cannula. Questo accorgimento può contribuire ad ammorbidire i tappi di muco denso, per poter cacciarli alla fine espettorando.
  4. Sappi quando dovresti preoccuparti. I sintomi rivelatori che dovrebbero allarmarti (consultando immediatamente un medico) comprendono:
    • Sanguinamento dal foro
    • Febbre
    • Arrossamento, gonfiore intorno al foro
    • Dispnea e tosse (anche dopo la pulizia del tubo e la disostruzione delle vie respiratorie dai tappi di muco)
    • Vomito
    • Convulsioni/crisi epilettiche
    • Dolore al torace
      • Eventuali altri sintomi di disagio o qualsiasi cosa possa sembrare insolita devono essere immediatamente segnalati al medico più vicino, che sarà in grado di guidarti e curarti, se e quando necessario.

Conoscere la tracheostomia

  1. Sappi che cosa è una tracheostomia. Prima di esaminare questo procedimento, è importante sapere che dalla bocca e giù nella gola esistono due lunghe strutture simili a tubi: l'esofago (o "canale alimentare") e la trachea (o "canale respiratorio").
    • Una tracheostomia è un procedimento chirurgico che comporta la creazione di un'apertura nella trachea (esternamente attraverso il collo) e che permette, quindi, a una cannula di essere inserita nell'apertura, fungendo in definitiva da tubo per la respirazione e per rimuovere eventuali secrezioni o blocchi nelle vie aeree.
    • Di solito, viene eseguita in anestesia generale. Tuttavia, in situazioni critiche si può anche ricorrere a un lieve anestetico locale.
  2. Capisci il motivo per cui viene eseguita. Esistono vari motivi per cui viene eseguita una tracheostomia. Tuttavia, il punto fondamentale da notare è che, qualunque sia il motivo, questo riguarda direttamente o indirettamente l'incapacità di respirare in modo corretto. Il procedimento si esegue per far sì che la respirazione avvenga tramite le vie aeree. Per esempio:
    • Quando un paziente non è in grado di respirare autonomamente (ad esempio, in caso di coma grave)
    • Quando qualcosa ostruisce le vie aeree
    • Problemi con la scatola vocale (laringe), che creano problemi di respirazione
    • Paralisi dei muscoli che circondano la trachea
    • Tumori del collo che possono premere contro la trachea
  3. Sappi per quanto tempo è necessaria la cannula. Nella maggior parte dei casi, una tracheostomia è temporanea e dopo il normale ripristino della respirazione e delle condizioni di salute generale, la cannula viene rimossa e l'apertura chiusa. Tuttavia, per alcuni pazienti è necessario l’uso permanente. Questo, naturalmente, richiede cure ancora più meticolose.
    • La tracheostomia può essere piuttosto traumatica per il paziente. Non solo provoca disagio, ma può anche inibire la comunicazione, così come la capacità di compiere le attività quotidiane e vivere i piaceri della vita. Si verifica particolarmente nei pazienti che devono farne un uso prolungato. Tienilo presente quando devi assistere qualcuno, perché potrebbe avere bisogno di un sostegno morale.

Consigli

  • Verifica sempre che la cannula sia libera da tappi di muco, portando un ricambio se necessario.
  • Pulisci sempre il muco con un panno o un tessuto dopo la tosse.
  • In definitiva, sia autonomamente che con l'aiuto di familiari o assistenti, la pulizia, l'igiene e la mancata esposizione a corpi estranei farà in modo che non si verifichino complicazioni.
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