Come Assistere un Malato di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che distrugge progressivamente le capacità cognitive. Un individuo può gradualmente perdere la capacità di comunicare, prendere decisioni, o svolgere normali attività della vita quotidiana. Potrebbero verificarsi perdita di memoria, comportamento anomalo, cambiamento della personalità, ansia e demenza. Se ti prendi cura di una persona che soffre di Alzheimer, in questo articolo sono indicate delle accortezze che puoi mettere in pratica per ridurre al minimo lo stress e massimizzare il comfort.

Passaggi

  1. Impara a conoscere la malattia e le sue fasi di progressione. Fai delle ricerche in Internet o in biblioteca. Trova delle organizzazioni locali che offrono una formazione sull’Alzheimer. Sarà difficile affrontare alcuni avvenimenti, ma devi sapere cosa aspettarti.
    • Ci sono 7 fasi nella progressione della malattia. Molti pazienti non vengono diagnosticati finché non raggiungono la fase 4. Determina in quale fase si trova il paziente, quali sono i suoi sintomi attuali e come progredirà la malattia.
  2. Sottoponi il malato a cure mediche. Un medico farà la diagnosi. I medici di base, i neurologi e gli psichiatri sono in grado di fare queste diagnosi. Di solito viene eseguito un MMSE (Mini Mental State Examination). Vengono eseguite anche scansioni come la PET (Tomografia a Emissione di Positroni) e la TAC per escludere gli ictus come causa di demenza (la demenza causata da un ictus sembra essere più simile al declino delle capacità cognitive, mentre il morbo di Alzheimer è una progressione di peggioramento costante).
    • Anche se attualmente non esiste una cura per l'Alzheimer, ci sono molti farmaci (inibitori della colinesterasi) che rallentano la progressione della malattia e, in alcuni casi, permettono di preservare la cognizione di un paziente più di quanto potrebbe mantenere senza farmaci. Questi farmaci possono essere gli inibitori delle colinesterasi: Aricept, Exelon, e Galantamina (una versione del Reminyl). Possono essere presi sia nelle primissime fasi della malattia, che in quelle tardive. La memantina è un riduttore di glutammato che viene preso come terapia aggiuntiva agli inibitori della colinesterasi, e può essere assunta nella fase intermedia e in quella tardiva.
    • I malati di Alzheimer vivono una media di 8 anni dopo la diagnosi. Alcuni pazienti sopravvivono solo 3 anni, e altri fino a 20 anni.
  3. Fai un piano con un certo anticipo. Una volta che sai come la malattia può colpire un paziente, pensa al futuro e sii pronto ai cambiamenti che seguiranno, sia nel breve che nel lungo periodo. Avrai bisogno di prepararti sia materialmente che emotivamente. Alla fine, probabilmente, dovrai svolgere le seguenti operazioni: aiutarlo ad evacuare e curare la sua igiene personale; adattarti ai rituali dei pasti in base alla sua condizione, e procurarti una sedia a rotelle quando la mobilità diventerà un problema.
  4. Prepara un ambiente sicuro. Apporta delle modifiche nella casa in modo da proteggere la persona di cui ti prendi cura. Limita l'accesso alle zone pericolose e all’armadietto dei medicinali. Installa delle serrature di sicurezza per bambini e dispositivi di spegnimento automatico. Installa la barra di sostegno nella vasca da bagno. Potrebbe essere necessario anche adottare misure per impedirgli di uscire di casa e vagare per le strade.
  5. Crea un ambiente favorevole. Il tuo assistito potrà dimenticare i nomi degli oggetti comuni. Rimproverarlo non lo aiuterà. Una persona che soffre di demenza non trae vantaggio da nessuna spiegazione e non è in grado di ricordare un processo logico. Sii amorevole, offrigli un supporto emotivo, un sostegno spirituale, coinvolgilo in attività interessanti e interazioni sociali con persone che possano capire la situazione.
  6. Anticipa i comportamenti e i cambiamenti di personalità. Un malato di Alzheimer perde la capacità di eseguire compiti complessi, e, nel tempo, anche quelli semplici. Il suo ciclo sonno-veglia sarà disturbato, ti terrà sveglio alcune notti. Può soffrire di allucinazioni e pensare anche che sei un nemico o un impostore. Ricordati: comportati da assistente, stai assistendo una persona, non una malattia. Prova a trattare questa persona come vorresti essere trattato tu.
  7. Condividete i ricordi. Godetevi dei ricordi del passato, fintanto che il malato è ancora lucido. Poiché il paziente sta perdendo la sua capacità di mantenere o apprendere nuove informazioni, parlargli del suo passato può aiutarlo a rivivere i bei tempi.
  8. Condividete le risate, per quanto possibile. Anche se è malato di Alzheimer e non è in grado di riconoscerti, o di riconoscere i parenti o gli amici più intimi, spesso i suoi sentimenti possono essere espressi attraverso le sue attuali capacità. Quasi tutti sono in grado di ricevere amore e gentilezza.
  9. Rimani te stesso. Cerca di mantenere un senso di compassione, il senso dell'umorismo, e la volontà di imparare nuovi metodi per aiutare il paziente, e te stesso. Il paziente e tu, in quanto suo assistente, vivrete molti cambiamenti nel corso del tempo. Questo potrebbe spaventarti, ma richiede una certa dose di flessibilità. Entrambi affronterete due territori sconosciuti. Sii gentile con il malato e con te stesso.
    • Le maggiori case farmaceutiche hanno dei programmi di aiuto per le persone anziane che non possono permettersi i farmaci.
    • Non fare mai una promessa se non puoi mantenerla. La soluzione migliore per alcuni pazienti è risiedere presso una struttura specializzata per queste cure. Può fornire assistenza sanitaria e quella vigilanza che non sei in grado di dare nella casa.
    • Anche altri membri della famiglia e gli amici vorranno aiutarti nel tuo difficile compito. Tutto quello che devi fare è chiedere, e la cosa peggiore che potrebbero fare loro è dirti di no. Il ruolo di assistente è molto stressante e avrai bisogno di tutto l'aiuto che ti verrà dato.
    • Valuta di frequentare un gruppo di sostegno per assistenti, spesso le organizzazioni come l’Associazione Alzheimer li organizzano.
    • Contatta l’Associazione Alzheimer più vicina o chiama la Linea Verde 800-679-679 per scoprire i servizi di supporto per gli assistenti.
    • Puoi anche farti un elenco o una guida per aiutarti nelle cose e nei compiti di ogni giorno.

Consigli

  • Inizia ad affrontare il lutto anticipatorio. Non si conosce una cura per la malattia dell’Alzheimer. E' fatale. Nel momento in cui ricevi la diagnosi definitiva, sai già che non ci sono speranze, e quindi già da subito provi il dolore per la perdita futura. Né tu né il malato vi meritate questo, ma devi essere pronto all'idea di dovere affrontare il lutto. Dovresti anche cominciare a trovare un modo per superare il dolore.
  • Forniscigli un’adeguata assistenza sanitaria. Sii pronto a curare i sintomi. Alcuni farmaci possono aiutarlo a migliorare la qualità della vita, anche se non possono curare la malattia. Stai attento alle sue malattie e proteggilo da infortuni, come infezioni o lacerazioni della pelle. Controlla se soffre d’infezioni del tratto urinario e di altri problemi legati all’incontinenza.
  • Cerca di non trattare il paziente come se fosse un bambino o un incapace che non è in grado di svolgere i compiti più semplici. Anche se questo è il caso. E’ sufficiente offrirgli aiuto in modo non invadente o esigente. Inizia spesso le frasi con: "Non ti preoccupare, lascia che ti aiuti con quella cosa". Parlagli con voce delicata e amichevole.
  • Non dimenticare di prenderti cura di te stesso. Coloro che assistono la demenza spesso non si prendono più cura di se stessi, concentrandosi solo sul malato e, di conseguenza, rischiano maggiormente di soffrire di depressione, ansia e malattie fisiche legate allo stress. Non saltare i tuoi appuntamenti con il medico e con il dentista.
  • Ricordati che non necessariamente la perdita di memoria significa soffrire del morbo di Alzheimer. Nello stesso modo, non tutte le demenze vogliono dire Alzheimer.
  • Ricordati che a volte un compito all’apparenza facile può mettere in difficoltà il malato, rassicuralo dicendogli che non ci sono problemi; digli cose tipo: "Anch’io a volte lo trovo davvero difficile, devo essere in un giorno no" e sorridigli sempre.
  • Non cercare di correggere sempre le sue convinzioni. Nel perdere la memoria, il paziente spesso ricorda cose che in realtà non sono accadute (potrebbe dirti che ha pranzato con un amico che è morto anni fa!). Quando è possibile, non cambiare il suo pensiero. Sarebbe frustrante per te e per lui. Spesso, correggere questi errori porta ansia e stress. Cerca di vivere nel suo mondo, se riesci, "lasciagli credere" quello che vuole, al fine di renderlo felice e sereno.
  • Chiedi l'aiuto di professionisti. Ci sono badanti e operatori sanitari che possono venire nella tua casa. Molte strutture di cura offrono servizi di assistenza per adulti. Alcune sono in grado di fornire assistenza nel breve termine, in modo che anche tu riesca a riposare un po’. Cerca l’aiuto di un ospizio quando è opportuno.
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