Come Riconoscere i Sintomi del Tumore alla Prostata

Il cancro della prostata è la neoplasia più frequente negli uomini e la terza causa di morte oncologica nel sesso maschile in Italia. L'età media al momento della diagnosi si attesta intorno ai 66 anni, con circa 6 casi su 10 individuati in soggetti con oltre 65 anni e pochissime occorrenze prima dei 40 anni. Il tumore prostatico può non dare alcun sintomo (soprattutto in fase iniziale) e non si dispone ancora di un protocollo di screening definitivo, poiché gli attuali test diagnostici sono inficiati dall'eventualità di falsi positivi e falsi negativi. Il 90% delle neoplasie giunte all'osservazione del medico è limitata localmente all’interno della prostata e non presenta segni di diffusione in altre parti del corpo: ciò si traduce, per la quasi totalità degli uomini diagnosticati in questo stadio di malattia, nella possibilità di risultare completamene guariti a distanza di 5 anni. . Se temi di poterti ammalare di cancro della prostata, impara a riconoscerne i sintomi e approfondisci la conoscenza delle analisi a disposizione e degli stadi di malattia, così da poter ricorrere al giusto trattamento il prima possibile.

Riconoscere i Sintomi Precoci del Cancro della Prostata

  1. Identifica la sintomatologia del tumore prostatico in fase iniziale. Prendi nota di tutti i sintomi percepiti, in modo da poterne parlare con il medico. La presenza di questi disturbi non dà la certezza di malattia, ma deve spingerti a sottoporti a un controllo di screening da parte di un medico.
  2. Presta attenzione al tuo ciclo minzionale. Un cambiamento drastico può essere sintomo del cancro della prostata. Ad esempio, potresti accorgerti che ti ci vuole più tempo per finire di urinare. In conseguenza della sua posizione all'interno della prostata, la massa neoplastica potrebbe premere contro l'uretra o la vescica, impedendo un normale flusso di urina. In questi casi si parla di flusso urinario debole o lento. Fai caso se la minzione dura di più, se l'urina fuoriesce più lentamente o se sgocciola dal pene.
    • Avverti il bisogno di andare in bagno ma l'urina non fuoriesce. La massa all'interno della prostata ha bloccato l'uretra o il suo orifizio interno di collegamento con la vescica. Se senti la necessità di andare in bagno ma dal pene l'urina non esce o esce a gocce, potresti soffrire di una grave ostruzione uretrale o vescicale.
    • Soffri di una maggiore urgenza minzionale durante la notte, oppure ti svegli con il bisogno impellente di urinare. Poiché la massa ostacola il flusso urinario, la vescica non riesce a svuotarsi completamente durante il giorno. La presenza di urina residua, perciò, fa sì che durante la notte la vescica si riempia più velocemente. Potresti anche avvertire il bisogno di urinare ma non riuscire a soddisfarlo a causa della massa che blocca l'uretra o la vescica.
  3. Nota se la minzione si associa a una sensazione di bruciore. Il ristagno di urina all'interno della vescica o dell'uretra, secondario all'incompleto svuotamento, favorisce lo sviluppo di infezioni e quindi l'insorgere di uno stato infiammatorio. Il passaggio di urina non fa altro che aggravare l'irritazione, causando un dolore urente lungo il decorso dell'uretra. Quando la prostata è infiammata a causa di un'infezione si parla di prostatite.
  4. Cerca tracce di sangue nell'urina o nota se l'urina ha assunto una tonalità rosata/rossastra. L'aumento nelle dimensioni della massa neoplastica prostatica può indurre la formazione di nuovi vasi sanguigni e la lesione di altri. La presenza di sangue nelle urine è nota come ematuria. Inoltre, l'ingrandimento della prostata può provocare l'insorgenza di prostatite (infiammazione della prostata) e aumentare le infezioni del tratto urinario, con conseguente presenza di sangue nelle urine.
  5. Fai caso all'evenienza di eiaculazioni (emissioni di sperma) dolorose. È risaputo che esiste una correlazione tra tumore della prostata e prostatite (infiammazione della prostata dovuta a un'infezione). Quando la prostata è infiammata anche l'eiaculazione può essere causa di irritazione e determinare dolore durante l'emissione di sperma.

Identificare i Sintomi del Cancro della Prostata in Fase Avanzata o Metastatica

  1. Cerca i sintomi e i segni associati alla fase avanzata di neoplasia prostatica e alla formazione di metastasi (diffusione del tumore in altre aree dell'organismo). Le infezioni delle vie urinarie, l'ipertrofia prostatica benigna e la prostatite non si associano mai ai segni metastatici del cancro. Esiste una grande varietà di segni e sintomi correlati a uno stadio avanzato del tumore della prostata. Devi essere pronto a riconoscerli se hai un alto rischio di sviluppare il cancro della prostata o se ne hai già sofferto in passato.
  2. Fai attenzione al verificarsi di nausea immotivata, vomito, stipsi o confusione mentale. Il cancro della prostata può attaccare lo scheletro, causando un profondo dolore osseo, debolezza ed eventualmente fratture. Il calcio rilasciato dalle ossa si riversa in circolo: gli aumentati livelli di calcemia (calcio nel sangue) sono all'origine di nausea, vomito, stipsi e confusione mentale.
  3. Il gonfiore degli arti e la debolezza a carico delle ossa di gambe, braccia e bacino possono essere un segno di cancro della prostata. Il tumore prostatico può diffondersi ai linfonodi. Questi noduli sono disposti in tutto il corpo, anche nella regione pelvica. Essi servono essenzialmente a filtrare e drenare i liquidi interstiziali nel sangue. Quando al loro interno si forma del tessuto tumorale, si ingrandiscono determinando un gonfiore dell'area corrispondente. Nota se braccia o gambe appaiono gonfi. Se ti viene il sospetto che un lato sia più tumido, confrontalo con l'altro.
  4. Non lasciarti sfuggire la comparsa di un inspiegabile affanno, di dolore al petto e/o di sangue nell'espettorato. Il cancro della prostata può diffondersi ai polmoni. Una tosse che non passa con i farmaci da banco o gli antibiotici, un dolore toracico diffuso o isolato a un'area del petto, l'affanno e la presenza di macchie di sangue nell'espettorato vanno considerati campanelli d'allarme. Il cancro interferisce con la normale funzione polmonare, provocando lesioni e infiammazione a carico dei tessuti e delle arterie. L'infiammazione genera accumulo di fluidi all'interno dei foglietti che rivestono i polmoni (versamento pleurico) e può causare sia mancanza di respiro sia dolore toracico.
  5. Altri segni del cancro avanzato sono la difficoltà a camminare, la cefalea, la perdita di sensibilità in alcune parti del corpo, i deficit di memoria, i problemi a trattenere l'urina. Il più comune tumore cerebrale da metastatizzazione prostatica è la carcinomatosi leptomeningea. Si manifesta con cefalea, perdita di sensibilità (ipoestesia), difficoltà nella deambulazione, incapacità di trattenere le urine (incontinenza), deficit di memoria.
  6. Fai caso a mal di schiena e dolorabilità scatenata dalla pressione. Il cancro della prostata può diffondersi al midollo spinale. La risultante compressione della colonna vertebrale causa mal di schiena, dolorabilità e affaticamento muscolare con o senza perdita di sensibilità. Possono insorgere disturbi di natura neurologica come ritenzione urinaria o, meno frequentemente, incontinenza urinaria o fecale.
  7. Sii consapevole che la fuoriuscita di sangue dal retto quando vai di corpo può significare che il tumore si è diffuso all'intestino. Gli studi clinici hanno dimostrato che la neoplasia si può diffondere dalla prostata all'intestino retto vista la vicinanza tra i due organi. Ricerca la presenza di sanguinamenti e/o lo scatenarsi di dolore addominale proveniente dal retto durante il passaggio delle feci.
  8. Sappi che i sintomi associati al tumore prostatico possono, in realtà, essere correlati anche ad altre malattie. Ad esempio, un'infezione del tratto urinario può manifestarsi con bruciore durante la minzione e febbre, ma in questo caso mancheranno gli altri sintomi della neoplasia prostatica. Qualunque sia l'origine di bruciore e febbre – un cancro della prostata o un'infezione delle vie urinarie, quando si manifestano è il caso di consultare il medico. Il consiglio migliore è quello di rivolgersi a un medico esperto e sottoporsi agli esami e alle analisi di routine per una corretta diagnosi.
    • In caso di prostatite, i sintomi sono simili a quelli del tumore della prostata, ma solitamente c'è una maggiore dolorabilità nel basso addome e nelle regioni lombare e pelvica. La prostatite può essere causata da un'infezione e accompagnarsi a febbre, a differenza del tumore prostatico.
    • L'iperplasia prostatica benigna (IPB) può mimare talmente tanto la sintomatologia di una neoplasia prostatica che, per poter differenziare le due patologie, è necessario ricorrere a test diagnostici ed esame obiettivo. Tuttavia, l'IPB si associa maggiormente a sintomi del coinvolgimento delle basse vie urinarie, come urgenza minzionale, flusso urinario debole, risvegli notturni per urinare (nicturia), svuotamento vescicale difficoltoso. Inoltre, circa il 50% degli uomini di età compresa tra i 50 e gli 80 anni lamenta disturbi dell'erezione e dell'eiaculazione
    • La nicturia (minzione notturna) è un disturbo comune dell'invecchiamento. La vescica perde la sua elasticità e la sua capacità di trattenere grandi quantità di urina man mano che passano gli anni. Inoltre, con il tempo l'organismo produce meno ormoni, inducendo una rallentata funzione renale durante la notte, con maggiore produzione di urina rispetto al normale. La combinazione di questi fenomeni causa sia un maggior numero di risvegli notturni per urinare, sia una minzione più frequente durante il giorno. IPB e cancro della prostata possono entrambi essere causa di nicturia, ma più comunemente si associano a flusso urinario debole, assenza di minzione (anuria), sensazione di bruciore al pene durante la minzione (stranguria), eiaculazione dolorosa e difficoltà a raggiungere l'erezione.
    • Un'aumentata frequenza urinaria sia di giorno, sia di notte, può anche essere sintomo di malattia diabetica (alti livelli di zucchero nel sangue), altra patologia dalle importanti complicanze. È meglio che tu ti rivolga al medico se noti un eccessivo aumento della frequenza minzionale diurna e notturna. Compila un diario minzionale: devi annotare per due giorni quanto bevi, quante volte hai bisogno di andare in bagno e quanta urina produci, gli eventuali farmaci assunti, la presenza di un'infezione delle vie urinarie e qualunque sintomo associato al disturbo. Il medico esaminerà il diario al fine di determinare le possibili cause e il trattamento più adeguato per la tua nicturia.
  9. Talvolta il cancro della prostata rimane silente, cioè non provoca la comparsa di particolari sintomi. Alcuni uomini affetti da neoplasia prostatica sono completamente asintomatici. Se sai di essere a rischio per lo sviluppo di un tumore prostatico è meglio che ti sottoponga regolarmente ad analisi, anche se non avverti alcun sintomo.

Diagnosi del Tumore della Prostata

  1. Consulta il tuo medico. Rivolgiti al medico se avverti uno qualsiasi dei sintomi associati al tumore della prostata. Sono molti i disturbi che possono manifestarsi con sintomi simili a quelli del cancro, come prostatite, infezioni delle vie urinarie, iperplasia prostatica benigna, ma è meglio escludere il prima possibile che si tratti di tumore prostatico. Il medico raccoglierà un'anamnesi dettagliata e procederà con l'esame obiettivo per ordinare l'esecuzione degli esami più appropriati, ti chiederà dei tuoi sintomi, delle patologie presenti nella tua famiglia, della tua dieta, della tua storia sessuale, dell'assunzione di farmaci o droghe e delle abitudini tabagiche.
  2. Apprendi come il medico giunge alla diagnosi di cancro della prostata. Sebbene sia importante che tu riferisca al medico tutti i tuoi sintomi, una chiara diagnosi è possibile esclusivamente attraverso l'esecuzione di test specifici. Se esiste la probabilità che possa trattarsi di cancro, il medico eseguirà una serie di esami di screening e test:
    • Esplorazione digito-rettale (EDR). Il medico esamina la superficie della prostata servendosi del dito indice guantato e lubrificato inserito nel tuo retto. Il medico palpa dunque la porzione del retto rivolta verso l'ombelico; la prostata giace a quel livello. Il dottore va alla ricerca di formazioni anomale (escrescenze e protuberanze) e di irregolarità nei contorni (lisci o no), nelle dimensioni e nella consistenza. Una prostata dura, bozzoluta, ruvida e ingrossata è da considerarsi un reperto atipico. Purtroppo, un'esplorazione digito-rettale senza riscontro di anomalie non basta a escludere l'eventualità di un cancro prostatico.
    • Antigene prostatico specifico (PSA) nel sangue. Il medico introduce un ago nel tuo braccio per raccogliere un campione di sangue da inviare per la titolazione del PSA. Si tratta di una proteina specifica presente nella prostata. Secondo la maggior parte dei sanitari, è da considerarsi normale un valore uguale o inferiore a 4 ng/ml. Gli uomini con livelli di PSA compresi tra 4 e 10 ng/ml hanno una possibilità su 4 di essere affetti da tumore della prostata. Se il valore di PSA è superiore a 10 ng/ml, la possibilità di avere il cancro alla prostata è di oltre il 50%. La misurazione dei livelli di PSA può dare falsi positivi o falsi negativi. A volte, livelli elevati di PSA non si correlano né a una neoplasia prostatica né ad altre affezioni. Sono valori da intendersi come guida. Similmente, livelli normali non possono escludere con certezza che tu non abbia il cancro. L'eiaculazione (vale a dire la recente attività sessuale), le infezioni prostatiche, l'esplorazione digito-rettale e l'andare in bici (in quanto provoca una pressione sulla ghiandola prostatica) possono determinare un innalzamento dei valori di PSA. I soggetti asintomatici con elevati livelli di PSA devono ripetere il dosaggio dopo 2 giorni. Livelli di PSA ripetutamente elevati rendono indicati l'esplorazione digito-rettale e/o la biopsia prostatica (introduzione di un ago per prelevare campioni di tessuto prostatico da esaminare) in presenza di sintomatologia. Il cancro può svilupparsi anche in presenza di livelli di PSA normali.
    • Ecografia transrettale. Una piccola sonda preventivamente lubrificata viene inserita nel retto e, attraverso l’emissione di onde sonore, è in grado di produrre immagini sullo schermo. Il medico controlla se le dimensioni della ghiandola sono aumentate e se la forma e i contorni sono regolari. Non è un metodo sempre valido per differenziare una prostata normale da una neoplastica.
    • Biopsia. Sotto guida ecografica, viene introdotto un ago nel contesto della prostata per prelevare dei campioni di tessuto da esaminare. I campioni raccolti dal medico per le analisi provengono da regioni diverse della ghiandola. La biopsia restituisce una diagnosi di certezza sia nel caso di IPB sia nel caso di tumore prostatico. Il medico può decidere di sottoporti a questa procedura se il sospetto che tu abbia una neoplasia è elevato nonostante, magari, i risultati delle analisi precedenti siano negativi o normali. Il patologo usa il sistema di classificazione di Gleason per analizzare i campioni bioptici della prostata. Viene assegnato un grado da 1 a 5, dove 5 significa che sono presenti cellule tumorali e 1 che il tessuto è normale. Se il cancro è presente, la maggior parte delle biopsie è di grado 3 o superiore, mentre i gradi 1 e 2 sono utilizzati meno spesso.
  3. Il tuo medico potrebbe prescrivere altri esami se sospetta una diagnosi differente. Ad esempio, il medico potrebbe richiedere un esame delle urine, se sussiste l'ipotesi di un'infezione delle vie urinarie. In caso di infezione batterica, l'analisi delle urine mostrerà alte concentrazioni di globuli bianchi (cellule dell'immunità) e nitriti.
    • Iperplasia prostatica benigna. Nel processo diagnostico dell'IPB vengono richiesti gli stessi esami necessari nell'indagine del cancro prostatico, in quanto i risultati sono spesso sovrapponibili fra le due malattie. Tuttavia, alla biopsia non si avrà il riscontro di cellule tumorali.
    • Prostatite. All'EDR la prostata ha una consistenza soffice, diversamente da quanto accade in caso di un tumore.

Comprendere le Basi del Cancro della Prostata

  1. Aumenta la tua conoscenza sulla prostata. La prostata è una ghiandola maschile situata inferiormente alla vescica e anteriormente al retto. Nel bambino e nell'adolescente ha le dimensioni di una noce, ma va incontro a ingrandimento durante la crescita. La funzione della prostata è quella di produrre il liquido prostatico, uno dei componenti dello sperma, necessario a nutrire gli spermatozoi. L'uretra, il condotto di passaggio per l'urina durante la minzione e (nell'uomo) per lo sperma durante l'eiaculazione, attraversa la prostata una volta originata dalla vescica.
  2. Informati su come il cancro della prostata si sviluppa. Il cancro della prostata è una neoplasia maligna della prostata. Quando si sviluppa il cancro, le cellule crescono troppo rapidamente (cellule maligne) generando una massa nel contesto della ghiandola prostatica. Vista la posizione dell'organo, vescica, uretra e muscoli pelvici ne vengono interessati. Il cancro della prostata riconosce diversi stadi:
    • In fase iniziale si parla anche di cancro prostatico in sito o localizzato. La neoplasia è limitata alla sola prostata e può persistere anche per anni in questo stato senza provocare alcun problema.
    • Nella fase più avanzata del cancro della prostata, il tumore si è diffuso oltre la ghiandola, raggiungendo altre regioni corporee e altri organi. Il cancro della prostata può diffondersi ai linfonodi pelvici e, per mezzo del flusso sanguigno, raggiungere altre parti del corpo, come polmoni e ossa.
  3. Apprendi quali sono i fattori di rischio per il tumore prostatico. Alcuni fattori di rischio, ad esempio quelli legati allo stile di vita, sono modificabili. Tuttavia, la maggior parte di essi non può essere controllata. Anche se in questo caso non puoi fare nulla, è meglio sapere se si è un soggetto a rischio elevato. Fra i fattori di rischio per il cancro della prostata ci sono:
    • Età. Può svilupparsi in soggetti di qualunque età, ma il rischio è estremamente basso prima dei 40 anni. Il rischio aumenta drasticamente dopo i 50 anni. 6 casi di tumore su 10 si manifestano in individui di età superiore ai 65 anni.
    • Razza/Etnia. Sebbene non se ne conosca ancora il motivo, l'incidenza del cancro della prostata è più elevata negli uomini afroamericani rispetto ai caucasici. Gli afroamericani hanno in generale una maggiore probabilità di ammalarsi di tumore della prostata e circa il doppio delle possibilità di morirne.
    • Area geografica. Sembra che fattori dietetici e ambientali possano giocare un ruolo importante nella patogenesi della neoplasia; in particolare, nel Nord America, nell'Europa Nord-Occidentale, in Australia e nei Caraibi gli individui hanno un più alto rischio di ammalarsi rispetto alle popolazioni di Asia, Africa, America Centrale e Sud America.
    • Genetica. L'avere un padre o un fratello affetto da cancro della prostata raddoppia il rischio di ammalarsi. Gli uomini con numerosi casi familiari, soprattutto se giovanili, sono persino più a rischio.
    • Alimentazione. Gli uomini che consumano molta carne rossa o prodotti lattiero-caseari ricchi di grassi sembrerebbero avere un rischio leggermente più elevato di sviluppare un tumore prostatico. Questi individui solitamente mangiano anche ridotte quantità di frutta e verdura. I medici non sono sicuri di quale sia il fattore sicuramente responsabile dell'innalzamento del livello di rischio .
    • Obesità. Alcuni studi, non tutti, hanno dimostrato un'associazione tra il cancro della prostata e l'aumento dell'indice di massa corporea La relazione è particolarmente elevata con le forme di grado avanzato. Un recente studio ha anche evidenziato come l'obesità negli uomini afroamericani aumenti il rischio di tumore prostatico di grado sia basso sia alto.
    • Fumo. Molti studi affermano che il fumo di tabacco aumenta il tasso di cancro alla prostata. Tuttavia, secondo l'American Cancer Society altri studi non dimostrerebbero il collegamento. Alcune ricerche hanno associato il fumo a un lieve aumento del rischio di morte per tumore prostatico, ma tali evidenze necessitano ancora di conferma da parte di altri studi.
    • Infiammazione della prostata (prostatite). Gli studi hanno trovato un'associazione tra prostatite e cancro della prostata, ma non si tratta di assunzioni chiare e definitive. Inoltre, in molti campioni di tessuto prelevati da masse tumorali prostatiche, l'osservazione al microscopio ha permesso di rilevare processi infiammatori.

Consigli

  • Il tasso di diagnosi di cancro della prostata è il seguente: 1 su 10.000 per gli uomini sotto i 40 anni, 1 su 38 per gli uomini di età compresa fra i 40 e i 59 anni e 1 su 14 per quelli di età compresa tra i 60 e i 69 anni.
  • Sono stati approntati dei test rapidi di autodiagnosi del PSA che permettono di ottenere i valori precisi di PSA in 10 minuti. Essi consistono di un dispositivo portatile, dotato di schermo, in cui vanno inseriti i campioni di sangue: i risultati vengono visualizzati sul display dopo 10 minuti. Potresti chiedere al medico se è questo tipo di test è disponibile.
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