Come Aprire uno Studio di Contabilità Aziendale

La contabilità aziendale è una disciplina molto diversa da quello che si potrebbe credere, e può offrire la possibilità di un impiego stabile e di lungo periodo, nonché la possibilità di esercitarlo da libero professionista. Molte persone che studiano contabilità lo fanno con l'obiettivo di avviare uno studio professionale in proprio. Farlo non è una cosa facile, ma i passaggi da compiere per diventare un libero professionista nel settore della contabilità aziendale sono già stabiliti. Per sapere come avviare uno studio di contabilità segui i passaggi che hanno portato al successo altri liberi professionisti.

Passaggi

  1. Stabilisci qual è la tipologia di studio contabile che vuoi avviare. Il più delle volte, i liberi professionisti nel settore della contabilità aziendale mantengono degli studi molto piccoli, spesso senza dipendenti, oppure con uno o più soci e uno o due impiegati. In questi casi i clienti possono essere dei privati che richiedono la consulenza per la dichiarazioni dei redditi, o delle piccole imprese per la contabilità generale, l'auditing, e i servizi di consulenza per la dichiarazione dei redditi. In ogni caso, la tua esperienza e competenza nella contabilità può portarti a creare due differenti tipi di attività.
    • Se hai al tuo attivo delle esperienze di consulenza, ad esempio, potresti avviare una studio di consulenza aziendale. Potresti offrire ai clienti delle soluzioni per ottimizzare le procedure di contabilità e migliorare il controllo interno. In questo caso potresti anche offrire la formazione per l'utilizzo di software dedicati o dei consigli al personale dipendente.
    • Concentrandoti invece su un'area specifica della contabilità potresti trarre vantaggio dalle competenze più approfondite e distinguerti dalla concorrenza. Comunque, cercare di crearsi una nicchia potrebbe impedirti di avere un numero di clienti sufficiente a prendere il via. I primi anni cerca di rimanere aperto a tutte le opportunità.
  2. Decidi una strategia di entrata. Avviare un'attività di consulenza può avere diversi approcci. Partire da zero può sembrare una buona opzione, ma anche iniziare con un part-time, metterti in società con un professionista già esperto o acquisire una studio già avviato sono possibilità altrettanto valide.
    • Il vantaggio di cominciare da zero sta nel fatto che ti garantisce il controllo totale. Non dovrai gestire problemi di vecchi software, prezzi già fissati, e problematiche provenienti da vecchi lavori. Tuttavia, in questo caso è più difficile ottenere il capitale per la fase di avviamento e riuscire ad attirare i primi clienti.
    • Cominciare facendo pratica part-time è invece una buona via di mezzo. Lavorando con i clienti nel tempo libero che il tuo lavoro full-time ti concede, ti permetterà di sondare le acque e di farti un idea di cosa significhi gestire un'attività come consulente senza incorrere in grossi rischi finanziari. Il fatto di stabilire dei rapporti con i clienti ti permetterà di gestire in maniera fluida la transizione verso la professione full-time.
    • Lavorare in società con un professionista potrebbe aiutarti a inserirti nell'ambiente. Riuscirai a crearti dei contatti nel settore, potrai contare su capitale maggiore e su un bacino più ampio di potenziali clienti.
    • Acquisire invece uno studio di consulenza già avviato significa risparmiarsi molte problematiche relative allo start up, ma avrai un controllo minore e potresti incorrere in ingenti spese iniziali. Inoltre, è necessario del tempo per trovare lo studio giusto in vendita.
  3. Redigi un business plan per la tua attività di contabilità aziendale. Il business plan non è altro che un documento formale che descrive tutti gli aspetti della tua attività, e ne definisce la visione, la mission e i valori fondamentali. È uno strumento indispensabile per ottenere finanziamenti dagli istituti bancari e può anche aiutarti a sincerarti di aver programmato tutto al meglio.
    • Definire visione, mission e valori fondanti della tua azienda è indispensabile per stabilire quale sarà il tuo settore e per imprimere una direzione alla tua attività. La visione rappresenta un quadro generale della posizione della tua azienda nel mondo, mentre la mission descrive più concretamente il metodo che userai per realizzare la tua visione aziendale.
    • La forma societaria è un altro fattore importante ed è parte integrante del business plan. Per delle piccole attività di consulenza aziendale sono molto diffuse le società a responsabilità limitata, ma puoi prendere in considerazione anche altre forme organizzative, come la ditta individuale, che ha il vantaggio di comportare dei costi assicurativi minori.
    • Un buon business plan dovrebbe anche descrivere i settori così come le strategie di marketing e le proiezioni di costi ed entrate. In generale, dovrebbe dimostrare l'identificazione dei tuoi obiettivi e la preparazione di un piano per gestire le problematiche amministrative e finanziarie della tua azienda.
  4. Registra la neonata azienda e proponila sul mercato. Dopo aver consultato il tuo business plan e deciso una strategia di entrata, una forma societaria e una strategia di marketing, sarai pronto ad avviare l'attività. L'iscrizione della società, l'acquisto del materiale e l'affitto del locale sono dei compiti relativamente semplici. Attirare i primi clienti invece può rivelarsi spesso più complicato nella fase iniziale.
    • Punta sui tuoi contatti passati per attirare dei clienti. Se hai stabilito dei rapporti solidi con dei potenziali clienti nel corso del tuo precedente impiego, potresti verificare se sono interessati alla tua nuova attività.
    • Il marketing riguarda perlopiù il consolidamento di una presenza e reputazione. Avere un sito web diventa di anno in anno sempre più importante, perché spesso è la prima cosa che i potenziali clienti cercano. Inoltre, metti il numero della tua azienda sull'elenco telefonico o le Pagine Gialle e valuta la possibilità di pubblicare inserzioni pubblicitarie su giornali o televisioni locali.

Consigli

  • Il fatto di avere una buona esperienza come contabile non è una garanzia di un buon esito dell'attività. La conduzione di una piccola impresa richiede anche eccellenti doti di marketing e di gestione dei rapporti umani.
  • Valutare la tua condizione finanziaria privata dovrebbe aiutarti a definire la tua strategia di entrata e la tua propensione al rischio. Se hai una famiglia sulle spalle e un mutuo da pagare, ad esempio, avresti molto da perdere qualora la tua impresa fallisse.

Cose che ti Serviranno

  • Business plan
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