Come Gestire l'Ipocondria

L'ipocondria è un disagio che porta una persona a credere di essere affetta da una grave malattia a causa di un'interpretazione erronea delle sue normali sensazioni corporee o di eventuali alterazioni fisiche di lieve entità. Ufficialmente non viene più menzionata tra le diagnosi annoverate nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (noto anche con la sigla DSM, oggi alla quinta edizione). Piuttosto, a un soggetto "ipocondriaco" è possibile diagnosticare un disturbo d'ansia o somatoforme. Se non viene trattata, l’ipocondria può compromettere la qualità della vita di una persona. Tuttavia, con un'adeguata pianificazione e cure appropriate, potrai evitare di soffrire di questo disagio.

Cambiare il Tuo Modo di Pensare

  1. Ricorri alla psicoterapia. Rivolgiti a un professionista della salute mentale competente e preparato, in grado di aiutarti a risolvere i tuoi problemi. Talvolta i soggetti ipocondriaci soffrono di ansia o depressione latente, disturbi che, una volta curati, permettono all'individuo di superare la paura delle malattie. L'intervento dello psicoterapeuta può anche essere utile a determinare la causa delle paure e sconfiggerle in un ambiente sicuro e protetto.
    • Per trovare uno psicologo valido e qualificato, consulta questo sito: https://www.psicologionline.net/psicologi-psicoterapeuti
    • Lo psicoterapeuta può aiutarti usando diversi tipi di terapia, come quella cognitivo-comportamentale.
  2. Riconosci le tue convinzioni. Una delle cause dell'ipocondria è la cattiva interpretazione di come funzionano le sensazioni corporee e/o i sintomi fisici. Un simile errore, ma anche la mancanza di nozioni mediche, può portare le persone a interpretare in maniera sbagliata i segnali del corpo, considerandoli più gravi di quanto in realtà non siano.
    • Pertanto, chiediti quanto conosci del corpo e del cervello umano. Se non hai una forte preparazione in campo medico, per poter vincere l'ipocondria prova a informarti sulle sensazioni corporee più semplici.
  3. Informati sulle sensazioni corporee più comuni. Approfondisci la conoscenza delle sensazioni corporee che si riscontrano abitualmente, in modo da non temere di essere seriamente malato quando esse si manifestano. Può essere utile chiedere agli amici e alle persone care come a volte si sentono.
    • Per esempio, potresti domandare a un amico se ha mai sofferto di palpitazioni cardiache (ovvero se ha avuto l'impressione che il cuore smette provvisoriamente di battere). Dal momento che si tratta di un'anomalia del battito piuttosto comune, probabilmente scoprirai che molte delle persone di tua conoscenza hanno provato questo genere di sensazione.
    • Inoltre, prova a consultare il seguente articolo, che ti mostra le sensazioni fisiche solitamente percepite quando si provano vari tipi di emozione: http://www.lescienze.it/news/2014/01/02/news/mappa_corporea_emozioni_percezione-1945453/?refresh_ce
  4. Modera la tua attenzione nei confronti delle sensazioni corporee. Probabilmente, per riuscire a capire se sei affetto da una certa patologia tendi a dare molto peso alle sensazioni fisiche. Pertanto, elabora un piano settimanale per ridurre gradualmente le volte in cui ti controlli in modo da arrivare a esaminare il tuo stato fisico un paio di volte al giorno, o anche meno, entro la fine della settimana.
    • Per esempio, potresti concederti la possibilità di fare un controllo fisico 30 volte durante il primo giorno, ridurlo a 22 volte il secondo giorno, a 14 volte il terzo giorno e continuare a diminuire il numero durante il resto la settimana.
  5. Smetti di andare in cerca di rassicurazioni. Se, nonostante le continue rassicurazioni di amici e familiari sul tuo stato di salute, non riesci ad alleviare le tue preoccupazioni, forse faresti meglio a non chiedere nulla. Questo comportamento potrebbe rivelarsi controproducente e impensierirti ancora di più.
    • Un simile atteggiamento può indurti a cercare ulteriori rassicurazioni, nel tentativo di ottenere qualche beneficio per ridurre l'ansia, ma in realtà non elimina le preoccupazioni.
    • Se le persone che ti vogliono bene ti chiedono in continuazione come stai e le loro intromissioni pregiudicano i tuoi sforzi tesi a scacciare dalla mente l'ansia relativa a qualche malattia, gentilmente metti in chiaro questa situazione.
    • Potresti dire: "Apprezzo molto che tu sia preoccupato e dimostri il tuo interessamento per le mie condizioni di salute, ma sto cercando di non farmi tormentare dal pensiero di qualche malattia, quindi sarebbe davvero utile se mi chiedessi come mi sento solo una volta a settimana".
  6. Prova il rilassamento muscolare progressivo. Un modo efficace per ridurre lo stress e migliorare il benessere psicofisico consiste nel ricorrere al rilassamento muscolare progressivo. Può aiutare, in generale, a calmare lo stato d'ansia e, più nello specifico, ad alleviare l'ansia di essere affetti da qualche patologia. Per praticare il rilassamento muscolare progressivo:
    • Dedica a te stesso 15 minuti in piena tranquillità.
    • Chiudi gli occhi e rilassa il tuo corpo.
    • Cerca di contrarre un gruppo muscolare alla volta, flettendolo o irrigidendolo per circa cinque secondi. Fai attenzione a non esercitare troppa tensione o a farti male.
    • Rilassa rapidamente il gruppo muscolare contratto mentre espiri.
    • È molto importante concentrarsi intensamente sulla differenza percepita tra i muscoli tesi e quelli rilassati.
    • Una volta che ti sarai rilassato per circa 15 secondi, ripeti lo stesso esercizio con gli altri gruppi muscolari.
  7. Considera i farmaci. Nonostante il medico non prescriva nulla per curare direttamente l'ipocondria, di solito quest'ultima viene associata alla depressione e/o ai disturbi d'ansia, per i quali esistono terapie farmacologiche che possono alleviare indirettamente i sintomi dell'ipocondria. Se pensi di poter trarre benefici dal trattamento della depressione e/o dell'ansia, spiega la situazione al tuo medico curante.
    • Questi, per aiutarti, può decidere di prescriverti un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI).
    • Assicurati di consultare sempre il tuo medico di base prima di iniziare, sospendere o modificare l'assunzione di un farmaco.

Modificare il Comportamento

  1. Tieniti impegnato. Se sei incline a soffrire di ipocondria, non concederti il tempo di pensare se sei affetto o meno da una grave malattia. Piuttosto, tieni la mente occupata stabilendo compiti e obiettivi di vario genere. Infatti, secondo alcuni studi, le persone molto impegnate sono tendenzialmente più felici rispetto a quelle meno attive. Se hai difficoltà a tenerti impegnato in qualcosa, potresti:
    • Dedicare il tuo tempo a fare beneficenza.
    • Coltivare un nuovo hobby, come la pittura o il cucito.
    • Giocare ai videogiochi o guardare un episodio del tuo programma televisivo preferito.
    • Cominciare un secondo lavoro part-time.
  2. Evita di indagare sui sintomi utilizzando Internet. Controllando i sintomi su Internet non farai altro che accrescere le tue paure e allarmarti ulteriormente. Spesso la sintomatologia non è così precisa e può indicare diverse cose. In genere, le cause più comuni relative a qualsiasi sintomo manifestato sono legate a un determinato malessere, o perlomeno è statisticamente più probabile che lo siano. Tuttavia, se passi il tuo tempo a cercare su Internet da che cosa potrebbe dipendere ogni piccolo mal di testa, rischi di arrivare a conclusioni sbagliate.
    • Per esempio, il mal di testa potrebbe scoppiare per una serie di cause, la maggior parte delle quali per niente pericolose. Eppure, se effettui una ricerca sui tumori al cervello e sul mal di testa, potresti spaventarti. Anche in questo caso, la possibilità che un mal di testa indichi un tumore al cervello è estremamente bassa.
  3. Stabilisci un determinato periodo di tempo da dedicare alle tue preoccupazioni. Non sforzarti di non pensarci: più cerchi di non pensare a qualcosa, più ti assilla. Invece, stabilisci mezz'ora al giorno, quando sei di buonumore e abbastanza rilassato, per approfondire e analizzare tutte le possibilità dal punto di vista razionale e irrazionale.
    • Forse dovrai modificare i tuoi programmi quotidiani prima di trovare il momento giusto in base alle tue esigenze. Ad esempio, talvolta potrebbe essere meglio riflettere sulle proprie preoccupazioni al mattino, in modo da tornare alle solite occupazioni con uno spirito più leggero. Oppure, può darsi che i pensieri più angoscianti si accumulino nel corso della giornata e che sia più liberatorio affrontarli verso sera.
  4. Scegli un buon medico di base. Cambiando in continuazione il medico curante non farai altro che andare incontro a diverse diagnosi, un'infinità di esami e opinioni discordanti. Piuttosto, trova un medico di cui ti fidi, raccomandato da amici e familiari o che riceva ottimi giudizi on-line.
    • È meglio metterlo al corrente del fatto che tendi a temere il peggio ogni volta che sei malato o ferito, a prescindere che si tratti di un malessere reale o solo supposto.
    • Chiedigli se devi consultare uno specialista, invece di prendere questa decisione per conto tuo. È la persona più indicata per sapere se è il caso di rivolgerti a un medico specializzato.
    • Se necessario, programma gli appuntamenti con il medico di base. Cerca di spiegargli i sintomi e le tue preoccupazioni e chiedigli se sarebbe utile stabilire una serie di visite.
  5. Mantieniti in salute. Non pensare per nessun motivo di essere affetto da qualche patologia, altrimenti ti ammalerai nel giro di poco tempo. Inoltre, se segui uno stile di vita poco sano, rischi di peggiorare le tue condizioni fisiche e interpretare le sensazioni corporee come sintomi di un grave problema di salute. Quindi, tratta bene il tuo corpo:
    • Dormendo a sufficienza per 7-9 ore al giorno, ovvero il tempo necessario per sentirti completamente riposato.
    • Praticando molto sport, per circa mezz'ora al giorno, almeno un paio di volte a settimana.
    • Seguendo una dieta equilibrata che comprenda frutta e verdura, pane, pasta o patate, proteine provenienti da carne, pesce, uova o fagioli, alcuni prodotti lattiero-caseari e solo una piccola quantità di cibi ricchi di grassi e/o zuccheri.
    • Evitando cattive abitudini, come il consumo eccessivo di alcol e caffeina.
      • Cerca di non bere più di 6 bicchieri di vino a settimana, distribuendoli in maniera uniforme nell'arco dei sette giorni.
      • Cerca di non bere più di quattro tazze di caffè al giorno.
    • Evitando anche di fumare, poiché si tratta di un vizio che nuoce alla salute.
  6. Aumenta gradualmente i comportamenti che sei solito evitare. Probabilmente eviterai di assumere determinati comportamenti perché li ritieni dannosi per la salute o pensi che possano addirittura portare alla morte. Ad esempio, se temi di essere colpito da un arresto cardiaco, potresti evitare di praticare sport o fare sesso. Per superare l'ansia legata alle malattie, prova a impegnarti gradualmente nelle cose che normalmente eviti. Una volta che ti sarai reso conto che non comportano conseguenze negative, capirai che non hai davvero nulla da temere.
    • Iniziando in maniera graduale, al principio andrai incontro a rischi assai ridotti e in questo modo nessun compito ti sembrerà eccessivamente scoraggiante. Ad esempio, se temi di praticare attività fisica perché sei convinto che ti provochi un infarto, potresti iniziare facendo una piccola passeggiata. Il giorno successivo prova a camminare con passo più spedito e il giorno dopo ancora prova a correre lentamente per 3 minuti. In seguito potresti correre per 5 minuti a un ritmo ancora più veloce e così via.

Consigli

  • Prova a fare qualcosa che ti piace per mantenere la mente occupata. In questo modo non avrai la possibilità di rimuginare sulle malattie.
  • Se l'ipocondria monopolizza la tua vita, parlane con il tuo medico: potrà consigliarti uno psicologo o uno psichiatra, oppure prescriverti qualche ansiolitico.
  • A volte l'ipocondria può dipendere da qualcos'altro, come la depressione o l'ansia, perciò cerca di mettere al corrente il medico se sospetti di soffrire di un disturbo dell'umore.
  • Non temere di chiedere aiuto. Non c'è niente di sbagliato nel consultare uno psicologo o nell'assumere dei farmaci, se queste soluzioni ti permettono di vivere senza essere costantemente preoccupato per il tuo stato di salute.
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