Come Riparare una Lampada Alogena

Quante lampade alogene hai preso a calci in casa? E quante volte hai comprato una lampadina nuova solo per scoprire che, sostituendola con la vecchia, il problema non era risolto?

Passaggi

  1. Leggi bene a fondo tutti i passaggi, suggerimenti e avvertimenti prima di tentare la riparazione.
  2. Individua la causa del malfunzionamento. Le più comuni sono:
    • Lampadina bruciata.
    • Portalampada ossidato, bruciato, corroso o danneggiato in modo da impedire il corretto collegamento elettrico con i contatti della lampadina.
    • Il trasformatore si è surriscaldato e uno degli avvolgimenti è andato in corto oppure è aperto.
    • Il dispositivo di controllo (interruttore o dimmer), se presente, si è guastato.
    • La spina, il cavo di alimentazione (quello che porta la corrente dalla presa nel muro), o il collegamento tra il dispositivo di controllo e il trasformatore oppure quello che va dal trasformatore al portalampada è aperto o in corto. Controlla se il cavo o il suo isolamento appare scolorito, bruciacchiato, spezzato ecc.
  3. Considera il valore della lampada o il costo della sua sostituzione. Il tempo e/o il costo della riparazione potrebbero non essere giustificati. Tieni conto anche degli avvertimenti che seguono prima di tentare la riparazione.
  4. Prendi tutte le precauzioni per evitare eventuali bruciature. Lascia raffreddare a lungo la lampada prima di intervenire. La lampadina, quando è calda, può provocare ustioni anche gravi. La temperatura di lavoro della lampadina può superare i 500 °C.
  5. Prova la lampadina (o le lampadine) in una lampada sicuramente funzionante, per verificare se sono buone. Non toccare mai il vetro della lampadina a mani nude. Usa un panno o indossa un paio di guanti quando la maneggi per evitare il contatto diretto con la pelle. Il grasso lasciato dalla pelle, infatti, ne accorcerebbe la vita utile. Se non ti è possibile provare la lampadina in un'altra lampada, considerala in buono stato.
  6. Stacca la spina (o comunque scollega) la lampada dalla fonte di alimentazione. Spegnerla per mezzo dell'interruttore a parete NON BASTA per considerarla scollegata.
  7. Rimuovi la lampadina (se non l'hai già fatto) dal portalampada. Esamina i contatti elettrici dell'attacco o del portalampada. Se risultano bruciati, scoloriti, ossidati ecc, raschiali delicatamente fino a mettere a nudo le parti metalliche.
  8. Rimetti la lampadina nel portalampada. Osserva i contatti dell'attacco e del portalampada nel punto in cui si toccano. Se sembrano scomposti, puoi provare a stringerli (delicatamente) con un paio di pinze a becco (dopo aver tolto la lampadina). Verifica che le parti dei contatti che in precedenza avevi ripulito da scolorimenti o altro siano allineate con i punti di contatto della lampadina.
  9. Esamina le ultime operazioni / pulizie effettuate. Inserisci una lampadina sicuramente funzionante e accendi l'interruttore per verificare se funziona.
  10. Rimuovi la base della lampada o altre parti in modo da accedere ai cavi interni o all'interruttore. Togli la spina dal muro o, comunque, scollega la lampada dalla sua fonte di alimentazione. Spegnerla per mezzo dell'interruttore a parete NON BASTA per considerarla scollegata. Il modo per raggiungere il cablaggio interno varia da caso a caso. Può essere necessario rimuovere una piastra, delle viti o qualche altra barriera protettiva. A volte può perfino trattarsi di un pezzo di cartone incollato sotto la base della lampada. Nel rimuovere le protezioni, cerca di danneggiarle il meno possibile, perché alla fine dovrai rimetterle a posto. Sotto la copertura (o la sagoma cartonata) della base troverai cose di questo genere: trasformatore, cavo di alimentazione e interruttore incorporato (a meno che tu non stia cercando di riparare una lampada a stelo in cui l'interruttore o dimmer potrebbe essere incorporato all'interno).
  11. Cerca i fili bruciati, spezzati o allentati. Sistema, salda o collega con dei mammut i fili sconnessi. Riprova come descritto prima.
  12. Usa un multimetro o un volt-ohmmetro per proseguire nella riparazione del guasto, se la lampada ancora non funziona. A questo punto, se non hai trovato ancora la causa del guasto, devi fare dei test più approfonditi. Se il termine 'multimetro' non ti è familiare e se non sai misurare la tensione e verificare la continuità dei collegamenti elettrici, probabilmente è meglio che ti rivolga a un laboratorio specializzato per la riparazione (se ci tieni a riparare questa lampada).
  13. Se possiedi un volt-ohmmetro e lo sai usare, allora (a lampada alimentata) misura la tensione all'uscita del trasformatore (solitamente 12 V); se in uscita non c'è tensione, allora misura la tensione in ingresso (230 V in Italia). Se risulta 230 V, molto probabilmente il trasformatore è guasto.
  14. Devi considerare anche l'interruttore, e (CON L'ALIMENTAZIONE SCOLLEGATA) verificarne la continuità.
  15. Se non hai i 220 V all'ingresso del trasformatore, allora il guasto sta nel cavo di alimentazione o nella spina: verificane, perciò, la continuità elettrica (senza alimentazione naturalmente).
  16. Puoi acquistare un trasformatore o portalampada di ricambio presso i negozi di materiale elettrico, oppure cercare in rete: ci sono molti siti che trattano componenti di questo tipo.

Consigli

  • Pensa seriamente se non sia il caso di sostituire le lampade alogene con lampade a LED invece di ripararle.

Avvertenze

  • ATTENZIONE! SCOLLEGA LA SPINA DALLA PRESA DEL MURO E NON COMPIERE LE AZIONI DESCRITTE CON LA LAMPADA IN FASE DI ALIMENTAZIONE, salvo in caso di prove che lo richiedono necessariamente e in caso di misurazioni con il multimetro/volt-ohmmetro.
  • Sii estremamente cauto quando maneggi le lampadine, perché, quando sono calde, possono causare serie ustioni in una frazione di secondo.
  • Questo tipo di riparazioni, come è noto, può causare incendi nelle abitazioni. La temperatura di lavoro della lampadina è elevatissima e rischia di dar fuoco a tende e arredo in men che non si dica.
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