Come Truccare i Dadi

Un dado truccato, o zavorrato, si usa per sbalordire, confondere o sconfiggere un’altra persona. Modificando la distribuzione del peso nel dado, puoi aumentare il numero di volte in cui una determinata faccia si presenta verso l’alto. A prescindere dal fatto che tu voglia sfoggiare qualche improbabile trucco di magia oppure vincere a qualche gioco con i dadi, sappi che imparare a truccare questi oggetti è una procedura divertente. Devi imparare a usare il trapano, creare un dado a peso variabile oppure a fonderlo leggermente per ottenere il risultato sperato.

Trapanare il Dado

  1. Riunisci il materiale necessario. La tecnica tradizionale per truccare i dadi prevede l’utilizzo di semplici attrezzi e materiali che puoi trovare in ferramenta o nei negozi di bricolage. Procurati anche una grossa confezione di dadi, così potrai sperimentare diversi metodi finché sarai in grado di fare un lavoro perfetto. Vale la pena avere a disposizione anche:
    • Trapano elettrico.
    • Punta di piccolo calibro per il trapano (non più grande dei puntini neri del dado).
    • Chiodo sottile o piombini.
    • Supercolla.
    • Vernice o correttore bianchetto.
    • Diversi dadi da zavorrare.
  2. Decidi quale faccia vuoi zavorrare. Il modo più semplice per "truccare" o "zavorrare" un dado consiste nel trapanare la plastica e aggiungere dei pesi su una faccia in modo che, per ogni lancio, le possibilità che il dado cada proprio su quella siano maggiori. Per tale ragione devi scegliere il lato che vuoi che "esca" più spesso e appesantire quello opposto.
    • Va bene qualunque numero, l’importante è che il tuo avversario non lo sappia. Tuttavia, se hai deciso di truccare dei dadi da gioco per barare, allora devi modificarli in modo che il "sei" esca più spesso, oppure renderli perdenti e zavorrare altre facce in modo che il tuo avversario abbia meno possibilità di vincere. Dipende solo da te.
  3. Esegui un foro dritto con il trapano. Devi cercare di rimuovere la quantità minima di plastica, così che la modifica non sia troppo evidente. In teoria, la punta non dovrebbe avere un diametro superiore a 4 mm. Devi usarla con delicatezza per creare un’apertura in cui inserire la zavorra.
    • Blocca il dado in una morsa per proteggerti le dita. Non tenerlo mai con la mano mentre lo trapani!
    • Pratica il foro ben dritto al centro del dado, cercando di restare il più perpendicolare possibile alla superficie – così il buco non sarà molto evidente. I bordi devono essere lisci, in modo che il peso possa passarvi attraverso senza difficoltà.
  4. Inserisci un piccolo chiodo o dei piombini. La zavorra più utilizzata è un chiodo o uno spillo che appesantisce una faccia del dado. È importante che abbia la stessa dimensione del foro, circa 4 mm di diametro.
    • Se hai deciso di usare un chiodo, prendi un tronchese per tagliarne un'estremità dopo averlo inserito nel dado. Se hai scelto i piombini, spingili nel buco e poi aiutati con un ago per inserirli in profondità nel dado. La zavorra dovrebbe essere il più possibile a filo con il bordo del dado, altrimenti rovinerà il risultato finale.
    • Smeriglia l’estremità della zavorra con carta vetrata o un lima per metallo per rendere liscio il bordo. Se una parte del peso esce dalla faccia del dado, devi assolutamente carteggiarla. Nulla è più evidente di un bordo ruvido che spunta dal dado.
  5. Aggiungi della colla per bloccare la zavorra. Scegli della supercolla e applicane solo piccole quantità per fermare il peso e sigillare il foro. In questo modo “tappi” il buco ed eviti che il peso possa uscire.
    • Una volta messa la colla, attendi che si asciughi completamente e poi smeriglia di nuovo la superficie con carta vetrata a grana fine per eliminare ogni minima imperfezione. Tocca la zona con le dita per verificare che non ci siano differenze tattili con gli altri puntini, ed essere sicuro che la modifica non si noti.
  6. Dipingi il peso. Usa una goccia di vernice nera, un pennarello indelebile o un prodotto per armi da fuoco per dipingere un falso puntino nel punto che hai zavorrato. Fai un lavoro accurato in modo che non ci siano differenze con gli altri puntini. Se eseguito in maniera precisa, questo passaggio potrebbe aiutarti a mascherare la modifica, altrimenti potrebbe far scoprire il trucco. Non rendere evidente il tuo lavoro pasticciando con il colore e facendolo colare sulla parte bianca del dado. Sii molto cauto, soprattutto cerca di rimanere nei bordi del foro, così che il punto appaia il più uniforme possibile.
    • I puntini di un dado standard sono, solitamente, brillanti e di un nero intenso. L’inchiostro di china è il prodotto più adatto per questa operazione. Usa un pennello nuovo dalla punta fine e crea un punto ben definito. Se ti è possibile, valuta di definire i bordi del punto con sottili strisce di nastro adesivo, per evitare che il colore sbavi sulla zona bianca.

Fondere il Dado

  1. Metti un foglio di alluminio su una teglia da forno. Se non vuoi usare il trapano, questo metodo è più rapido. Se vuoi essere sicuro che il forno non si riempia di plastica appiccicosa e puzzolente, fodera una teglia per biscotti con della carta d’alluminio. Segui le istruzioni di questo metodo in una stanza ben ventilata con le finestre aperte, e controlla con attenzione il dado durante tutte le fasi. È facile perdere il controllo della situazione e fondere eccessivamente la plastica, quindi sii molto vigile.
    • Una tecnica alternativa per truccare un dado consiste nel fonderlo delicatamente, abbastanza per spostarne il baricentro verso il basso e cambiare il modo in cui rotola. Devi essere molto cauto, per evitare di cambiare troppo l’aspetto del dado. Non ci vuole molto prima che la plastica diventi morbida e allarghi la faccia opposta a quella che desideri che resti in alto, così che siano maggiori le probabilità che “esca” il tuo numero.
  2. Scalda un forno normale o un fornetto elettrico fino a 93 °C circa. Se mantieni una temperatura relativamente bassa, sei sicuro di non fondere troppo il dado; 93 °C non sono tantissimi, ma sufficienti per ammorbidire il dado e cambiarne leggermente la forma.
    • Non usare il microonde. Non fonderà il dado come speri e la plastica tenderà ad accartocciarsi con un risultato davvero buffo. Inoltre è piuttosto pericoloso, quindi evita di mettere il dado in questo elettrodomestico.
  3. Metti il dado nel forno con la faccia che desideri ottenere rivolta verso l’alto. Controlla con attenzione l’intero procedimento e togli il dado dal forno dopo 10 minuti. Usa dei guanti da forno per questa operazione e metti immediatamente il dado in acqua ghiacciata per fissare la forma che ha assunto ed essere certo che la fusione non prosegua.
    • Se noti delle bolle o un cambiamento eccessivo nella forma del dado, buttalo e ritenta riducendo i tempi di “cottura”. In teoria dovresti sfornare il dado prima di vedere qualunque deformazione, quindi ci vorrà qualche tentativo.
    • Ricorda che la stanza deve essere ben ventilata. L’inalazione dei fumi che fuoriescono dalla plastica fusa è molto pericolosa, inoltre devi essere attento per ammorbidire solo un po’ il dado, in modo che non bruci e non si inneschi un incendio.
  4. Prova il dado un paio di volte. Lancialo per qualche volta così da valutarne il comportamento. Se ti accorgi che il numero che desideri si presenta con maggior frequenza rispetto agli altri, allora hai truccato il dado con successo. Se così non fosse, puoi tentare di fonderlo ancora o ricominciare da capo con uno nuovo.

Dado a Peso Variabile

  1. Fora con il trapano diversi puntini. Se vuoi truccare un dado in maniera davvero elaborata, in modo da variare la faccia che si presenta più spesso, devi raggiungere il cuore del dado senza che si noti la manomissione dall’esterno. Ci vuole pratica e pazienza per farlo bene, ma non è impossibile. Inizia trapanando diversi fori sulle varie facce usando una punta sottile.
    • Cerca di ridurre al minimo il numero di buchi. Se hai qualche difficoltà a raschiare la parte interna, però, sappi che dovrai farne qualcuno in più. In tal caso vale la pena eseguire dei fori su ogni punto nero, per mantenere l’aspetto del dado il più uniforme possibile.
  2. Svuotalo con cura. Lo strumento migliore per questo lavoro è uno specillo da dentista o un altro strumento simile. Con grande cura e delicatezza raschia l’interno del dado poco per volta. Puoi inserire lo specillo in ciascun foro per eliminare la maggior quantità possibile di materiale a diverse angolazioni. Alla fine dovresti riuscire a svuotare del tutto il dado.
    • Cerca di raggiungere la massima profondità possibile da ogni angolazione e di raschiare quanta più plastica riesci. Non riuscirai a svuotare tutto il dado lavorando su una sola faccia, ma ti sarà possibile se lavori da diversi punti.
  3. Chiudi tutti i fori tranne uno. Spalma della supercolla sopra ogni buco e lascia che si asciughi. In questo modo la zavorra che inserirai non uscirà. Non preoccuparti se la colla cambia l’aspetto del dado, potrai smerigliarlo alla fine con carta vetrata molto fine e un po’ di attenzione. Per il momento, concentrati sul fatto di zavorrarlo come si deve.
  4. Fai cadere alcuni piombini al centro del dado. Devi fare in modo che il peso finale del dado truccato sia piuttosto simile a uno normale, quindi tienine uno non modificato a portata di mano per compararli man mano che procedi. Un giocatore medio non è in grado di percepire le piccole differenze, ma il tuo obiettivo è quello di non rendere ovvio che il dado è stato truccato e scavato.
    • Inserisci qualche piombino nel foro rimasto aperto. Valutane la massa e aggiungi altra zavorra, se necessario. Le piccole sfere emetteranno un suono metallico, ma per il momento non preoccuparti di questo dettaglio. Ci penserai nella fase successiva.
  5. Mescola della paraffina con olio di cocco. Ora devi riempire il dado con un miscuglio ceroso che, a temperatura ambiente, sia abbastanza duro da bloccare e fissare i piombini e che si fonda leggermente con il calore del corpo emesso dalla tua mano. Il materiale migliore per questo scopo è una miscela di olio di cocco e paraffina: entrambi sono ingredienti comunemente disponibili e relativamente economici. Mescolali fra loro per formare una cera solida ma che allo stesso tempo si fonda senza difficoltà.
    • Fai fondere della paraffina in un tegame. Aggiungi l’olio di cocco (in quantità pari all’80% della paraffina) e mescola accuratamente il tutto in una ciotola. Attendi che il composto si indurisca.
    • Verifica la consistenza della cera tenendone un po’ in mano per capire quanto rapidamente si fonde grazie al calore del corpo. Se noti che impiega troppo tempo, allora aggiungi altro olio di cocco; viceversa, aumenta la percentuale di paraffina. Quando sei soddisfatto del risultato, riempi il dado.
  6. Sigilla l’ultimo buco. Riempilo di colla accertandoti di chiudere ogni fessura, spiraglio o altre aperture che possano far uscire il composto ceroso o che rendano evidente la manomissione. Questo metodo crea un “pasticcio” decisamente maggiore rispetto al primo descritto nel tutorial, quindi ci vorrà un po’ di lavoro meticoloso per ripulire il dado, colorarlo e farlo apparire “normale”. Prenditi il tempo necessario per ottenere un buon risultato.
  7. Tieni il dado nel palmo della mano, quando vuoi barare. Quando sei pronto a lanciarlo, tienilo in mano con la faccia che vuoi che “esca” verso l’alto così i piombini si sposteranno verso la faccia opposta zavorrando il dado. Lascia il dado appoggiato al tavolo oppure mettilo nel frigo per qualche minuto, per far indurire di nuovo la cera e far sì che i piombini restino nella posizione desiderata.

Ultima Disperata Risorsa

  1. Lancia il dado.
  2. Controlla il risultato: se è favorevole, lancia il secondo dado, altrimenti leggi il terzo passaggio.
  3. Afferra il dado fra il pollice della mano sinistra e il medio della destra tenendolo a 2-3 cm dal tavolo.
  4. Esercitati molto con il passaggio che segue, dato che non è un movimento naturale.
  5. Lentamente fai rotolare il dado fino al punto in cui il pollice incontra il palmo della mano, poi muovi velocemente il pollice verso l’esterno in direzione del dado che hai lanciato in precedenza. Se il dado colpisce bene l’altro, dovrebbe rotolare cadendo dal tavolo di gioco. Questo ti permette di rilanciare di nuovo i dadi.
  6. Non pesare mai i dadi prima di tentare questa tecnica, rovineresti l’intero processo.

Consigli

  • Tieni a portata di mano un paio di dadi non truccati, nel caso uno spettatore voglia controllarli.

Avvertenze

  • Sii molto cauto quando maneggi qualunque sostanza bollente.
  • Aspetta che il dado caldo si raffreddi prima di toccarlo a mani nude.

Cose che ti Serviranno

  • Due set di dadi
  • Forno
  • Cera ad asciugatura rapida
  • Trapano
  • Morsa
  • Punta per trapano molto piccola
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