Come Curare uno Strappo Muscolare

Le lesioni muscolari sono piuttosto comuni, soprattutto tra chi svolge attività fisica. Può essere abbastanza facile esagerare un po' e provocare uno strappo muscolare o una distorsione del legamento. Se svolgi un qualsiasi tipo di sport o hai un bambino che si allena, probabilmente dovrai mettere in atto le misure di primo soccorso e valutare se è necessario un intervento medico urgente. Devi capire quando è il caso di curare la lesione a casa o quando invece è opportuno rivolgersi alle strutture sanitarie. La cosa migliore è quella di avere le conoscenze necessarie per prendere da solo la giusta decisione. In questo modo puoi anche fornire importanti informazioni al medico, se vuoi avere un parere da parte di un esperto.

Lesioni Minori

  1. Stabilisci la gravità della lesione. I muscoli costituiscono il maggior volume del corpo e sono collegati tra loro tramite tendini e legamenti, un po' come un sistema di pulegge. Ci sono due tipi di lesioni minori che puoi curare da solo.
    • Quella di primo grado è semplicemente uno stiramento dove non è presente alcuno strappo o comunque è molto lieve. Si tratta di un infortunio doloroso, ma che ti consente ugualmente di camminare o sollevare l'arto normalmente. Non devi sollevare dei pesi, ma a causa della forza di gravità dovresti solo percepire un po' di disagio.
    • Una lesione di secondo grado consiste in uno strappo parziale. Probabilmente proverai dolore al tatto, si formerà un livido, ma non dovresti notare dei bozzi o delle masse evidenti. Puoi ancora camminare, ma sei costretto a spostare la maggior parte del peso sulla gamba sana o a mantenere un'andatura zoppicante. Se lo strappo è su un braccio, potresti provare un disagio maggiore nel sollevarlo.
  2. Metti il muscolo a riposo. Per entrambe le tipologie di lesione in genere non è necessario un trattamento medico. Puoi curare da solo questo tipo di infortuni mettendo in atto il protocollo RICE, dall'acronimo inglese di Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compress (compressione) ed Elevation (elevazione). Il primo passo consiste appunto nel tenere a riposo l'area lesionata.
    • Prenditi una pausa dagli allenamenti finché il muscolo non sarà in grado di recuperare completamente le sue normali funzioni senza provocare dolore. Non fare sport fino a quando non ti sentirai più forte. Solitamente non servono più di un paio di settimane. Se dopo questo periodo il dolore persiste ed è piuttosto grave, fissa un appuntamento dal medico.
    • Dovresti ancora essere in grado di camminare e/o muovere l'arto. Se però non ci riesci, significa che non si tratta di una lesione minore di primo o secondo grado e hai bisogno di cure mediche.
  3. Applica del ghiaccio. Puoi usare un sacchetto di piselli surgelati oppure del ghiaccio tritato avvolto in un sacchetto di plastica. Tienilo sulla lesione per 15-20 minuti ogni due ore durante i due giorni successivi l'infortunio.
    • Il ghiaccio ferma l'emorragia interna (ematoma), riduce il gonfiore, l'infiammazione e il disagio.
  4. Comprimi il muscolo. Avvolgilo in una fasciatura elastica per proteggerlo nelle prime 48-72 ore. Assicurati che la fasciatura sia aderente, ma non troppo stretta.
    • Verifica che possano passare due dita tra la pelle e il bendaggio. Eventualmente toglilo, se ti accorgi che la circolazione del sangue si riduce, se la zona si intorpidisce, diventa pallida o provi del formicolio.
    • La compressione protegge la zona lesionata da possibili ulteriori infortuni.
  5. Eleva l'arto interessato. Sollevalo a un'altezza maggiore rispetto al cuore e assumi una posizione comoda. In questo modo riduci l'afflusso di sangue al sito infortunato diminuendo così il gonfiore.
    • Se non puoi tenere l'arto sopra il livello del cuore, cerca almeno di mantenerlo parallelo al suolo.
    • Se provi ancora un dolore pulsante piuttosto forte, cerca di sollevarlo ancora di più.
  6. Prendi i farmaci appropriati. Puoi assumere degli antinfiammatori che non richiedono prescrizione per ridurre il dolore. Puoi scegliere l'ibuprofene (Brufen, Oki) o il naprossene (Aleve).
    • Ci sono pareri contrastanti in merito a questi farmaci. In effetti sono in grado di fermare il dolore, ma interrompono anche una fase della reazione chimica del corpo, che è importante per guarire nel lungo termine. Molti medici consigliano di iniziare ad assumerli 48 ore dopo l'infortunio.
    • Durante le prime 48 ore puoi prendere la Tachipirina, ma non assumerla per più di alcuni giorni. Puoi quindi valutare il paracetamolo durante i primi due giorni e proseguire nei successivi 7 giorni con l'ibuprofene.
    • L'ibuprofene va assunto durante i pasti con un bicchiere di acqua, per evitare complicazioni a livello gastrico, come le ulcere. Se soffri di asma, usa molta cautela, perché gli antinfiammatori possono aggravarla e indurre più facilmente un attacco.

Lesioni di Maggiore Gravità

  1. Fatti diagnosticare la lesione. Uno strappo di terzo grado implica una rottura completa delle fibre muscolari e si può notare un grande bozzo sottocutaneo. Questo perché il muscolo si è staccato del tutto dal "sistema di pulegge" e ora si trova contratto su se stesso formando una specie di palla. Questo tipo di lesione è molto doloroso, causa un ematoma molto evidente e rende difficile sollevare dei pesi o sostenere degli oggetti. Tra le lesioni di terzo grado più diffuse ci sono:
    • Strappo del muscolo gastrocnemio, o semplicemente polpaccio. Questo, in genere, avviene negli uomini tra i 40 e i 50 anni, spesso mentre giocano a tennis. È causato da un salto o da un movimento improvviso e genera un dolore acuto come se il polpaccio venisse calciato o colpito. A questo punto la persona infortunata nota la formazione di un ammasso o deformità del polpaccio e un dolore molto intenso associato a gonfiore ed ematoma.
    • Strappo del bicipite femorale o muscolo posteriore della coscia. Questa lesione è piuttosto comune tra i corridori. Tra i sintomi si riscontra la formazione di una grossa massa di tessuto muscolare, ematoma e un dolore forte. Nei casi gravi, di solito, la vittima non è in grado di restare in piedi solo sulla gamba lesionata senza un supporto.
    • Strappo del bicipite. Questa è una lesione frequente tra i pesisti che si cimentano con carichi eccessivi. Generalmente si prova un dolore improvviso nell'arto, tra il gomito e la spalla e il muscolo si deforma o si gonfia nell'area superiore. Altri sintomi sono la perdita di forza nel braccio infortunato e una riduzione dell'ampiezza di movimento all'altezza del gomito. In alcuni casi è anche possibile udire uno schiocco nel momento dell'infortunio.
  2. Escludi altre possibili cause. Ci sono due patologie che sono associate allo strappo muscolare, ma sono molto più gravi. Se temi di soffrire di una di queste malattie, cerca subito delle cure mediche.
    • Sindrome compartimentale. Se provi un forte dolore con sensazione di intorpidimento e formicolio, l'arto diventa pallido e senti della rigidità o pressione, devi rivolgerti immediatamente alle strutture sanitarie. La sindrome compartimentale è un disturbo ortopedico che richiede un intervento chirurgico urgente, entro poche ore. In caso contrario, potresti anche rischiare l'amputazione dell'arto. Se manifesti alcuni di questi sintomi devi contattare subito il medico. L'emorragia generata dalla lesione delle fibre muscolari potrebbe mettere pressione sui vasi sanguigni e i nervi bloccando la circolazione sanguigna e aumentando ancora di più la pressione.
    • Rottura del tendine d'Achille. Questo si trova nella parte posteriore della caviglia e del polpaccio; può rompersi a causa di un allenamento particolarmente intenso, soprattutto negli uomini che hanno più di 30 anni. Se provi dolore nella zona posteriore del piede, specialmente quando tenti di flettere la caviglia, il tendine d'Achille potrebbe essere rotto. In questo caso è necessaria la completa immobilizzazione dell'arto e l'utilizzo di un gesso femoro-podalico con posizione equina del piede.
  3. Rivolgiti a un medico professionista. Quando lo strappo è di terzo grado è necessario l'intervento di un medico specializzato. Dato che in questo caso il muscolo si è strappato completamente, non sei in grado di muoverlo.
    • Il tempo necessario per la procedura e la guarigione variano in base alla gravità e alla posizione della lesione. Per esempio, se si è strappato completamente il bicipite, è necessario un intervento chirurgico e un periodo di riposo di 4-6 mesi. Se invece la lesione è parziale, di solito guarisce in 3-6 settimane.
    • A seconda del tipo di strappo muscolare potrebbe essere necessaria una visita dall'ortopedico o da un altro specialista.

Consigli

  • Se sei uno sportivo professionista, devi farti visitare dal medico per le lesioni muscolari, anche se sono di entità minore. Un dottore sarà in grado di darti i suggerimenti più adatti per guarire più velocemente e tornare il prima possibile alla tua attività sportiva.

Avvertenze

  • Se hai un qualunque motivo per sospettare di soffrire di sindrome compartimentale, rivolgiti immediatamente al pronto soccorso. In caso contrario potresti rischiare di perdere il braccio o la gamba.
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