Come Controllare la Frequenza Respiratoria

La frequenza respiratoria rientra fra i parametri vitali. Quando l'essere umano inspira, incamera ossigeno, mentre espelle anidride carbonica quando espira. Monitorando questo parametro è possibile accertarsi che il tratto respiratorio di un individuo sia funzionante e in buona salute.

Misurare la Frequenza Respiratoria Altrui

  1. Conta il numero dei respiri. La frequenza respiratoria viene misurata in atti respiratori in un minuto. Per rilevare correttamente questo numero, la persona deve essere a riposo; questo significa che non deve respirare più rapidamente del normale a causa dell'attività fisica. È indispensabile che il soggetto resti fermo per almeno 10 minuti prima di sottoporsi al controllo.
    • Chiedi alla persona di sedersi con la schiena ben dritta. Se devi rilevare il parametro di un neonato, fallo sdraiare supino su una superficie solida.
    • Utilizza un cronometro per tenere traccia del minuto. Conta quante volte il petto della persona si solleva e si abbassa nell'arco dei 60 secondi.
    • Se informi l'individuo di quello che stai facendo, è possibile che questi cambi il ritmo respiratorio senza accorgersene. Per migliorare l'accuratezza del risultato, dovresti ripetere il test almeno tre volte e calcolare il valore medio.
  2. Valuta se la frequenza respiratoria rientra nei limiti della normalità. I bambini respirano più rapidamente rispetto agli adulti, quindi devi comparare il tuo valore con il numero di atti respiratori per minuto ritenuto normale per l'età del soggetto. Ecco i parametri di riferimento:
    • Da 30 a 60 atti respiratori per un neonato d'età compresa fra 0 e 6 mesi;
    • Da 24 a 30 atti respiratori per un neonato d'età compresa fra 6 e 12 mesi;
    • Da 20 a 30 atti respiratori per un bambino d'età compresa fra 1 e 5 anni;
    • Da 12 a 20 atti respiratori per un bambino d'età compresa fra 6 e 11 anni;
    • Da 12 a 18 atti respiratori per gli individui sopra i 12 anni d'età.
  3. Osserva la presenza di difficoltà respiratorie. Se una persona sta respirando a un ritmo maggiore o inferiore rispetto al normale e non ha svolto attività fisica, significa che c'è qualche problema. Gli altri segni di difficoltà respiratorie sono:
    • Le narici si dilatano a ogni respiro;
    • La pelle è bluastra;
    • Le coste e la parte centrale del petto sono retratte;
    • La persona emette fischi, grugniti o lamenti mentre respira.

Ottenere Aiuto Medico

  1. Chiama il 118, se sei in compagnia di una persona con difficoltà respiratorie. Respirare troppo in fretta o troppo lentamente indica un problema di salute come:
    • Asma;
    • Ansia;
    • Polmonite;
    • Insufficienza cardiaca;
    • Overdose;
    • Febbre.
  2. Fornisci assistenza respiratoria. Se qualcuno ha bisogno di aiuto per respirare, il medico ha a disposizione diverse tecniche per somministrare l'ossigeno. Ecco alcuni esempi:
    • Una maschera d'ossigeno. Questo dispositivo viene appoggiato sopra il viso della persona e rilascia una concentrazione d'ossigeno maggiore rispetto a quella atmosferica. L'aria naturale contiene il 21% di ossigeno, ma coloro che soffrono di dispnea hanno bisogno di una concentrazione maggiore.
    • La ventilazione meccanica a pressione positiva continua. Vengono inseriti dei tubicini nel naso del paziente attraverso i quali scorre ossigeno leggermente pressurizzato. La pressione aiuta le vie aeree e i polmoni a rimanere pervi.
    • La ventilazione. Questa soluzione prevede di inserire un tubo nella bocca della persona e da lì spingerlo attraverso la trachea. L'ossigeno viene fornito direttamente ai polmoni.
  3. Evita l'iperventilazione causata dall'ansia. Alcuni individui respirano molto in fretta (fenomeno chiamato "iperventilazione") quando sono ansiosi o in panico. Questo comportamento causa la sensazione di non riuscire a respirare perché la persona sta inalando troppo ossigeno inspirando troppo in fretta. Se qualcuno sta manifestano questo sintomo puoi intervenire così:
    • Rassicura l'individuo e aiutalo a rilassarli. Comunicagli che non sta avendo un infarto e non sta per morire. Tranquillizzalo dicendo che va tutto bene.
    • Guidalo nell'esecuzione di alcune tecniche respiratorie per ridurre la quantità d'ossigeno che sta inalando. Puoi chiedergli di respirare in un sacchetto di carta, corrucciare le labbra o chiudere una narice mentre respira. In questo modo si ripristina l'equilibrio fra ossigeno e anidride carbonica all'interno dell'organismo.
    • Fai in modo che si sottoponga a cure mediche.
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