Come Decidere se Comprare Titoli o Fondi Comuni

I titoli sono il posto dove investire seriamente il tuo denaro nel lungo termine. Ma è meglio comprare titoli individuali o acquistarli tramite fondi comuni d'investimento? Le considerazioni che seguono possono aiutarti a decidere.

Passaggi

  1. Chiediti se hai tempo per ricercare titoli. Se hai voglia di impiegare tempo ed energie a imparare l'analisi del rischio e applicarla alla ricerca di titoli individuali nonché controllare il tuo portafoglio titoli nel tempo, allora scegli pure i titoli individuali. Ma se non hai né il tempo né l'inclinazione per fare ciò, compra fondi comuni; l'investimento passivo tramite fondi indicizzati è probabilmente la tua scelta migliore.
  2. Considera i costi di transazione. Quante transazioni fai in un anno? Qual è l'ammontare medio delle tue transazioni? Puoi comprare titoli individuali per meno di dieci euro per transazione tramite un intermediario che applica sconti sulle commissioni. I fondi comuni, d'altra parte, hanno tre costi principali: commissioni una tantum (addebitate quando acquisti o vendi un fondo comune), indice di spesa annuale (commissioni ricorrenti addebitate come percentuale del tuo investimento totale), e costi di turnover (dovuti a oscillazioni del prezzo dei titoli, commissioni di intermediazione, e tassazioni sui redditi di capitale che i gestori di fondi comuni affrontano nel ricambio del portafoglio, e che sono trasferiti agli investitori). Il turnover è un costo nascosto, il cui ammontare è stimato l'1,24% del patrimonio per ogni turnover del 100% . Per esempio, se investi 100.000 euro in un fondo comune che addebita 5% di commissioni una tantum di acquisto, 1% di indice di spesa, e ha un tasso di turnover annuale del 100%, pagheresti 5.000 euro di commissioni una tantum, investendo solo 95.000 euro sul fondo, e ogni anno l'indice di spesa e il turnover ti costerebbero 2.128 euro, costi che però tu non vedi perché vengono dedotti automaticamente dal valore netto del fondo. Dal momento che i fondi comuni addebitano costi calcolati su base percentuale del tuo patrimonio, tanto più denaro hai da investire, quanto più è probabile che faresti meglio a investire in titoli individuali. D'altra parte, se tendi a fare spesso transazioni e sostieni commissioni di intermediazione calcolate a percentuale del tuo investimento, e il cui ammontare è significativamente maggiore dell'indice di spesa annuale addebitato da un fondo comune, allora faresti meglio a investire in fondi comuni.
  3. Considera quanto devi investire. In generale, per ottenere un'adeguata diversificazione, bisogna investire somme all'incirca uguali in almeno dieci titoli diversi. Servendosi di intermediari che addebitano tre euro a transazione, questo significa spendere 30 euro in commissioni totali.
    • Se hai meno di 500 euro da investire: considera i fondi comuni "no load", cioè senza commissioni una tantum oppure i fondi indicizzati. Scegli tra quelli che addebitano il più basso indice di spesa e hanno il tasso di turnover più basso. Per esempio, investendo 500 euro in un fondo indicizzato sull'intero mercato azionario che non addebita commissioni una tantum, 0.18% di indice di spesa, e ha un tasso di turnover annuo del 4,5%, costerà solo 1,18 euro per anno in commissioni (così calcolate: (0,0124*0,045 + 0,0018)*500), e 11,80 euro in dieci anni. Questa cifra è probabilmente più bassa di quella che pagheresti in commissioni comprando titoli individuali.
    • Se hai più di 10.000 euro da investire: i titoli individuali sono probabilmente meglio per te. Il fondo indicizzato a basso costo menzionato sopra ti costerebbe ancora 23,58 euro all'anno e 235,80 in dieci anni, che è significativamente di più dei 30 euro che pagheresti in commissioni per costruire un portafoglio diversificato di dieci titoli individuali.
    • Se hai tra 500 e 10.000 euro da investire: è un testa a testa tra i titoli individuali e i fondi comuni; fai una scelta basata sulle tue preferenze.
  4. Considera quanto desideri controllare il tuo investimento. Se preferisci avere il controllo su quali titoli possedere e quando comprare e vendere, scegli pure i titoli individuali. Ma se preferisci piuttosto delegare l'acquisto, la vendita e le decisioni a un professionista esperto nella gestione del denaro, allora scegli i fondi comuni.
  5. Considera di quanta diversificazione hai bisogno per sentirti a tuo agio. Se sei abbastanza paziente da costruire il tuo portafoglio nel tempo per includere 10-30 diverse emissioni azionarie, e hai voglia di accettare alcuni rischi specifici d'impresa, allora scegli i titoli individuali. D'altra parte, se preferisci una diversificazione immediata e rischi specifici d'impresa minimi, allora scegli i fondi indicizzati, che possiedono centinaia, se non migliaia di titoli diversi.
  6. Considera la facilità di esecuzione. I titoli individuali sono facili da negoziare online a qualsiasi ora durante la giornata lavorativa, mentre i fondi comuni possono essere comprati solo alla fine della giornata di negoziazione, quando sono calcolati i valori dell'attivo netto (NAV: Net Asset Value) del fondo.
  7. Considera la tua strategia di investimento. I fondi comuni ti consentono di fare un prelievo automatico mensile dal tuo conto corrente per appena 50 euro al mese, che ti consente di investire regolarmente secondo la strategia dell'investimento medio. La maggior parte dei fondi comuni ti consentono anche di reinvestire i dividendi. Comprare titoli individuali tramite intermediari, d'altra parte, necessita di maggiore impegno da parte tua. Se preferisci l'aspetto dei fondi comuni del prelievo medio mensile e del reinvestimento dei dividendi, ma preferisci i titoli individuali sulla base di altre considerazioni, puoi comunque avere il meglio dei due mondi investendo tramite piani di acquisto diretto dei titoli (DSPP: Direct Stock Purchase Plan) offerti da molte società.
  8. Decidi se la titolarità di azioni in società reali è importante per te. Comprare titoli individuali ti attribuisce la partecipazione azionaria nelle società, laddove comprare fondi comuni non conferisce la diretta titolarità dei titoli individuali. Come titolare di azioni, puoi partecipare alle assemblee annuali degli azionisti e partecipare alle decisioni sociali. Comprare titoli diretti ti dà anche titolo a beneficiare delle offerte per gli azionisti previste da molte società.

Consigli

  • Se hai ancora difficoltà a decidere tra titoli e fondi comuni, sappi che una scelta non esclude l'altra. Puoi investire in entrambi adottando una migliore diversificazione, e dandoti la possibilità di sperimentare ciascuno per vedere quale metodo di investimento funziona meglio per te.
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