Come Scrivere una buona Storia

Gli esseri umani sono narratori per natura, ma, quando si tratta di scrivere una buona storia, puoi sentirti bloccato, anche se hai una vivida immaginazione e un milione di grandi idee. Per scrivere una buona storia, devi avere un’ispirazione, sviluppare i contenuti e poi rivedere il tuo lavoro fino a quando non avrai scritto la storia migliore. Se vuoi scrivere un buon racconto, ti basta seguire questi passaggi.

Prendere Ispirazione

    • Leggi un libro! L’esperienza aiuta. Forse il libro ti offrirà alcuni spunti per partire, l’ispirazione e il tipo di testo che desideri scrivere. La prossima cosa di cui verrai a conoscenza sarà la premessa per un racconto breve.
    • Nota i tratti caratteriali interessanti. Forse hai notato che il tuo vicino ama parlare alle sue piante o che ogni mattina porta a passeggiare il suo gatto. Prova a pensare alla vita interiore di questo tipo di persona per vedere se riesci a sviluppare una storia.
    • Presta attenzione all'ambiente circostante. Fai una passeggiata o trascorri qualche ora seduto in un parco a osservare e vedere che cosa puoi trovare. Forse vedrai un mazzo di rose accanto a una grondaia o un nuovissimo paio di scarpe da ginnastica su una panchina del parco. Come ci si arriva?
    • Ascolta le persone quando parlano. Anche una semplice frase interessante che senti di sfuggita può ispirarti a scrivere un'intera storia. Forse senti qualcuno dire: "la mia terza moglie era l'unica che abbia mai amato ..." o "il mio cane ama torturare tutti gli uomini con cui esco ..." È sufficiente per iniziare una storia? Certo!
  1. Fatti ispirare da uno scenario «che cosa accade se ...». Questo è un altro ottimo modo per iniziare una storia breve. Quando noti che cosa accade intorno, devi prestare attenzione non solo alle realtà del mondo, ma anche alle sue possibilità. Quando presti attenzione a una storia che senti o vedi un'immagine, chiediti: "Ma se fosse successo invece quest’altra cosa?" oppure "Che cosa farebbe questa persona se ...?". Seguendo questa linea di pensiero puoi riuscire a esplorare i misteri che ti ossessionano.
    • Non devi conoscere il finale di una storia, quando inizi a scriverla. Infatti, non sapere tutto ciò che riguarda una storia prima di iniziare a scriverla ti porterà ad esplorare le possibilità più creative e renderà la tua storia più forte.
    • Lo scenario "che cosa succede se ..." può essere pratico o completamente fantastico. Ti puoi chiedere "E se il mio cane iniziasse a parlarmi?" oppure "Se il vicino di casa che adula la mia cagnetta un bel giorno la rapisse?".
  2. Fatti ispirare dalle tue esperienze . Anche se la scrittura di un racconto rientra nella categoria della scrittura narrativa, molti racconti sono fortemente autobiografici. Se stai scrivendo qualcosa che è realmente accaduto a te o a qualcuno che conosci, allora è considerato scrittura saggistica. Ispirarti alle esperienze che hai effettivamente avuto e portarle a un livello nuovo e immaginario è un grande piano per la scrittura di un racconto breve, soprattutto se senti che non hai "niente da scrivere".
    • Molte persone affermano che si dovrebbe scrivere di "quello che si sa". Una scuola di pensiero asserisce che, se sei cresciuto in una fattoria in Arkansas o se hai speso dieci anni cercando di essere un pittore in Islanda, dovresti scrivere su quelle esperienze invece di cercare di indovinare come potrebbe essere qualcuno che cresce in un posto dove non sei mai stato.
    • Alcuni scrittori dicono che si dovrebbe scrivere di "quello che non si sa di sapere". Questo significa che dovresti partire dal territorio familiare per poi iniziare a esplorare qualcosa che ti ha lasciato incuriosito o che non conoscevi molto.
    • Se ti senti troppo a tuo agio nello scrivere di cose che sono effettivamente successe, non avrai spazio per la creatività. Ad esempio, forse hai avuto un amico di infanzia che un giorno si è allontanato, senza dirlo a nessuno, o forse sei rimasto affascinato come un bambino da un operatore della ruota panoramica e ti sei sempre chiesto che cosa gli è successo. Esplora questo mondo e poi lo componilo.
  3. Fatti ispirare da una storia che hai sentito. Vai sempre alla ricerca di storie che hanno raccontato a tuoi amici o familiari che fanno tanto romanzo. Se tua madre o tua nonna ti raccontano sempre storie della loro infanzia, inizia a scriverle. Prova a immaginare com'era crescere in un tempo o posto diverso e inizia a scrivere tutte le eventualità. Non lasciarti scoraggiare se non sai tutto di quel periodo: puoi sempre fare la tua ricerca.
    • Quando uno dei tuoi amici dice: "Non crederai che cosa mi è successo la scorsa settimana ...", presta attenzione. Potrebbe avere inizio una breve storia proprio da lì.
    • La storia potrebbe venire da un luogo improbabile. Forse un DJ radiofonico si ricorda della sua infanzia in poche frasi e ti ritroverai improvvisamente affascinato da come doveva essere la sua vita.
    • Sappi solo che, se ottieni la reputazione di uno scrittore che "ruba" le storie che la gente gli racconta e le utilizza per la narrativa, le persone potrebbero essere più restie ad aprirsi a te.
  4. Fatti ispirare da un luogo, da cui può nascere una storia. Non devi trarre ispirazione da una spiaggia mozzafiato o da una tua incredibile vacanza a Venezia. Cerca invece di trarre ispirazione dall'ordinario. Pensa a com'era trascorrere ogni estate nel campo di mele di tua nonna da bambino; ricorda com'era passare il tempo nel seminterrato del tuo migliore amico al liceo.
    • Scrivere su un luogo può portarti a sviluppare interessanti personaggi e conflitti.
  5. Fatti ispirare da un esercizio di scrittura. Hanno aiutato un sacco di scrittori a sviluppare la loro creatività, a trovare ispirazione in luoghi improbabili e a costringere se stessi a scrivere quando sentono di non avere "idee". Puoi iniziare con un esercizio quotidiano di scrittura di riscaldamento solo per 10-15 minuti per avviare la tua mente o scrivi anche per un'ora in base all'esercizio, anche se non ti senti ispirato. Ecco alcuni ottimi esercizi di scrittura per iniziare:
    • Inizia una storia con la seguente frase di apertura: "Non l’ho mai detto a nessuno prima".
    • Guarda una foto di un banale fienile in un campo. Poi descrivilo dal punto di vista di qualcuno che ha appena commesso un omicidio. Rifallo dal punto di vista di una ragazza che ha appena perso sua madre. Cerca di capire come i pensieri di un personaggio possono influenzare come vede il mondo.
    • Basta scrivere per 10-15 minuti senza fermarsi. Vai avanti e non riguardare ciò che hai scritto fino a quando avrai finito.
    • Scegli una persona nella tua vita che assolutamente non ti piace. Ora prova a scrivere una storia dalla sua prospettiva. Cerca di fare in modo che il lettore simpatizzi con lei quanto più possibile.
    • Lascia che un personaggio ti sorprenda. Scrivi su di un personaggio che ti sembra di conoscere abbastanza bene e poi lascia che questa persona faccia qualcosa che ti coglie completamente alla sprovvista. Cerca di vedere dove questo ti porta.
    • La lite. Fai che due personaggi discutano su qualcosa di completamente mondano, come chi deve portare fuori la spazzatura o chi pagherà per il film. Rendi chiaro che questa lite sia in realtà qualcosa di più grande e più serio, come chi sta per finire il rapporto o di chi sta dando troppo senza ottenere nulla indietro. Cerca di lasciare che il dialogo faccia tutto il lavoro.
    • Linguaggio del corpo. Scrivi 500 parole che descrivano due personaggi che sono seduti uno accanto a altro. Senza dialogo, lascia che il lettore veda esattamente come questi due personaggi si sentono reciprocamente.
  6. Fatti ispirare dalla lettura di brevi storie. Se vuoi essere in grado di padroneggiare il racconto, allora dovresti leggerne più che puoi. Dovresti leggere sia i grandi classici sia quelli contemporanei e utilizzare la scrittura degli altri per stimolarti a scrivere alcuni racconti di tua scelta. Qui ci sono alcuni racconti contemporanei e classici che possono ispirarti a scrivere più storie da solo:
    • Čechov, "La signora col cagnolino"
    • Edgar Allan Poe, "The Cask of Amontillado"
    • Ernest Hemingway, "A Clean, Well-Lighted Place"
    • Eudora Welty, "A Worn Path"
    • Raymond Carve, "Cathedral"
    • Isaac Asimov, "The Dead Past"
    • Ray Bradbury, "The Veldt"
    • Tim O'Brien, "The Things They Carried"
    • Alice Munro, "The Beggar Maid"
    • Jamaica Kincaid, "Girl"
    • Joyce Carol Oates, "Where Are You Going, Where Have You Been?"
    • Jhumpa Lahiri, "A Temporary Matter"
    • Junot Diaz, "How to Date a Brown Girl, Black Girl, White Girl, or Halfie"

Sviluppare la Storia

  1. Sviluppa il tuo punto di vista. La maggior parte dei racconti sono scritti dal punto di vista della prima, seconda o terza persona. Se stai iniziando, dovresti attenerti a un solo punto di vista. Qui sono descritti tutti e tre e come vengono utilizzati:
    • La prima persona. La prima persona è raccontata direttamente dalla prospettiva di un personaggio che usa "io" per riferirsi a se stesso. "Io non l’ho mai detto a nessuno prima" è un esempio di scrittura di prima persona. Va benissimo se si desidera aderire strettamente ai pensieri e alla prospettiva di un personaggio, ma può essere limitante se questa è troppo ristretta. Può essere la prospettiva più semplice da usare se sei proprio agli inizi.
    • La terza persona. Si ha quando si scrive su un personaggio con "lui" o "lei" da un punto di vista esterno (ad esempio, "era stanco"). In terza persona, l'autore può avvicinarsi a pensieri di un personaggio o allontanarsene.
    • La seconda persona. Si rivolge al lettore direttamente con il "tu", come nel caso di "stai camminando nel tuo ufficio". Può essere una grande tecnica per catturare il lettore, ma può anche essere un po' esagerata.
  2. Sviluppa la trama. Ogni racconto dovrebbe avere una trama che attanaglia il lettore, che lo porta a chiedere che cosa accadrà dopo. Questo non significa che la tua storia debba includere un inseguimento ad alta velocità o un omicidio; i tuoi lettori possono voler sapere cosa succedere anche se tutto ciò che sta accadendo è che due persone stanno parlando mentre prendono il caffè. Anche se ogni racconto è diverso, ecco alcuni suoi elementi fondamentali:
    • La nascente azione/esposizione: questo viene in genere all'inizio del racconto, quando i lettori vengono introdotti ai personaggi principali, all'impostazione e al conflitto centrale. Tuttavia, alcune storie cominciano nel bel mezzo dell'azione e fanno in modo che i lettori vadano all'indietro per scoprire che cosa sta realmente accadendo.
    • Il conflitto: la posta in gioco della storia. Ci deve essere qualcosa in gioco in ogni storia, altrimenti il lettore non vorrà continuare a leggere, non importa quanto bello il linguaggio possa essere. Ogni storia ha bisogno di un conflitto o un punto di tensione; può essere drammatica anche se due uomini litigano per la stessa donna o se una ragazza chiede al suo amico se vuole invitarla a una festa. La natura del conflitto non è importante — ciò che è importante è che i lettori si interessino di ciò che accade.
    • La risoluzione della storia. Dopo che il conflitto sarà stato risolto o discusso, la storia dovrà giungere alla conclusione. Ma la maggior parte dei racconti non ha un lieto fine e neppure tanto netto. Tante storie finiscono con una parola o un'immagine che lascia il lettore a pensare. Se la storia verrà ordinatamente conclusa alla fine, allora avrai rimosso molto del mistero e del fascino.
  3. Sviluppa i tuoi personaggi. La tua storia deve avere uno o più personaggi di cui i tuoi lettori debbano preoccuparsi e anche per cui possano fare il tifo, anche se non sono leali cittadini o persone benevole. Puoi caratterizzare i tuoi personaggi attraverso un certo numero di modi diversi e sono tutti validi. Ecco alcuni modi per trasmettere ai tuoi lettori un forte senso dei tuoi personaggi:
    • Descrivi quello che dicono. La linea perfetta del dialogo può gettare uno spaccato nelle intenzioni di un personaggio — soprattutto se il dialogo non corrisponde a quello che sta pensando.
    • Descrivi quello che fanno. Il personaggio si alza alle 6 ogni mattina senza sveglia o passa ore premendo il tasto "snooze" prima di alzarsi? Ogni piccola azione, per quanto sembri insignificante in un primo momento, può aiutare a costruire il personaggio.
    • Descrivi quello che sembrano. Il personaggio va vestito a festa, quando si reca al supermercato o sorride maniacalmente durante un momento di profonda tristezza? L’aspetto fisico di un personaggio può gettare uno spaccato del suo stato mentale.
    • Descrivi come interagiscono con gli altri. Il tuo personaggio è timido in maniera debilitante o così prepotente che tutti intorno a lui hanno paura ad aprire bocca? È gentile con le cameriere perché anche tua madre faceva quel lavoro oppure è un cafone con tutte perché una gli ha trafitto il cuore o semplicemente perché si sente così? Vedere un personaggio all’esterno può rivelare molto su di lui.
  4. Sviluppa il tuo dialogo. Il dialogo contrassegna le parole che dicono i personaggi, che sono solitamente posizionate all'interno di virgolette. Può rivelare molto su di un personaggio, sia da ciò che dice sia da ciò che sceglie di non dire. Dovresti trovare il dialogo che suona come parlato da persone reali, invece che sembrare troppo di fantasia o forzato. Leggi il dialogo ad alta voce per vedere se effettivamente suona come qualcosa che direbbe una persona.
    • Il dialogo tra due personaggi può anche gettare molta comprensione nella loro dinamica.
    • Presta attenzione anche al non detto. Ad esempio, se un bambino è arrabbiato perché suo padre ha perso la sua partita di baseball, se egli non porta neppure avanti il gioco quando si rivedono e chiede "com'è andato il lavoro?", allora può rivelare molto su di lui.
    • Evita di aggiungere al tuo dialogo delle etichette pesanti, ad esempio dicendo: "Mary ha dichiarato ..." invece di "Mary ha detto ...".
  5. Sviluppare l’ambientazione di un racconto può essere cruciale oppure può avere molto poco a che fare con gli eventi che si dipanano. Se la storia è ambientata in una casa generica che ha poco a che fare con la storia, allora va bene. Ma se l’amante di un personaggio irrompe nella casa che condivide con la moglie, allora ogni piccolo dettaglio è importante, perché può far luce sul rapporto del personaggio con sua moglie — e che cosa pensa la sua amante su di esso. Decidi quanto dovrebbe importare l'ambientazione e sviluppala di conseguenza.
    • Anche se l'impostazione non è così cruciale per la storia, evita di confondere il lettore e fargli sapere dove si svolgono gli eventi, anche se è solo una sperduta città agricola o un anonimo liceo in mezzo al nulla.
    • Il periodo di tempo può essere considerato parte dell'impostazione. Se la storia è ambientata negli anni sessanta, dai al tuo lettore abbastanza indizi, così che egli non spenda metà della storia pensando che si svolga nel presente.
  6. Sviluppa la tua voce. Nella scrittura, la voce è l'unico modo in cui le parole sono scritte che dimostra che possono essere state scritte solo da te. Le tue parole dovrebbero avere particolarità, ritmo e cadenza tutti loro e nessuno dovrebbe essere in grado di duplicarli. All'inizio, è naturale per gli scrittori di racconti tentare di imitare i loro autori preferiti, ma, crescendo in professionalità, dovresti trovare un modo unico per esprimere i tuoi pensieri e le tue idee.
    • Il termine 'voce' descrive il modo in cui suonano le parole dell'autore, non proprio quelle del personaggio. Ogni parola che viene inserita in un racconto contribuisce alla 'voce ' dell'autore.
  7. Evita le insidie insite nella scrittura del racconto. Anche se ci sono alcune linee guida, non esistono regole ferree e veloci su ciò che rende buono o meno un racconto. Inoltre, è possibile migliorare le probabilità di scrivere un racconto di successo evitando alcuni degli errori più comuni fatti dagli scrittori di racconti. Qui ci sono alcune cose a cui pensare quando si avanza nella stesura del racconto:
    • Evita "il sovraccarico di informazioni". Non dire al lettore tutto ciò che pensi 'debba' sapere proprio quando inizia la storia. Se spendi tre pagine a descrivere i personaggi e l'azione prima che in realtà succeda qualcosa, il lettore si stancherà.
    • Evita il finale con il trucco. A nessuno piace leggere una storia solo per scoprire che era tutto un sogno o che era stata narrata per tutto il tempo dal punto di vista di un alieno. O. Henry era famoso per tali finali, ma ormai è visto come un cliché.
    • Mantieni le cose semplici. Puoi pensare che l’uso di un linguaggio fiorito e aulico sia la strada da percorrere per scrivere un racconto breve. Se stai scrivendo una storia sulla vita dell’alta società in un castello ornato, allora questa può essere la soluzione migliore, ma, per la maggior parte dei concetti, è meglio mantenersi sul breve e sul semplice.
    • Evita l’esposizione nel dialogo. È la narrazione e non il dialogo che dovrebbe spiegare ai tuoi lettori le informazioni di base sulla storia. Il dialogo dovrebbe essere utilizzato per fornire ulteriori informazioni sui personaggi e le loro lotte e relazioni, ma non per spiegare "i fatti oggettivi" della storia. Ad esempio, un personaggio non dovrebbe dire "Luca, anche se hai vent'anni e sei al secondo anno dell’università ..." perché questo è qualcosa che entrambi i personaggi sanno già.
    • Mantieni chiara la posta in gioco della storia. Ogni lettore, mentre sta leggendo la tua storia e dopo, dovrebbe essere in grado di rispondere "Che cosa c’è in gioco?". Se un lettore finisce il raccolto e non ha idea di che cosa c’era in gioco, allora la storia è fallita.

Rivedere la Storia

  1. Mettilo da parte e tornaci sopra. Dai al tuo racconto una pausa — anche se è solo per un giorno. Poi leggilo con occhi nuovi e prova a vederlo da lettore anziché da scrittore. Come lettore, quali frasi risulterebbero inutili o fuorvianti? Quali fatti è necessario conoscere di più? Quali punti della trama sono troppo evidenti o troppo complicati? Leggere il tuo lavoro con gli occhi freschi può offrirti una nuova prospettiva su ciò che deve essere cambiato.
    • A volte anche stampare semplicemente una storia scritta in un documento Word può aiutarti a vederla da una nuova prospettiva.
    • Se davvero vuoi migliorare la storia, ma sei completamente sconcertato, prova a metterla da parte per un mese o due. Sarai sorpreso di quanto capirai durante questo periodo.
    • Lasciare da parte il tuo lavoro per un po' è una buona mossa, ma non per così tanto tempo da perdere interesse nei suoi confronti.
  2. Cerca un feedback. Se sei pronto a portare la tua storia nel mondo, puoi condividerla con un amico vicino, un collega scrittore, un insegnante di inglese o anche un gruppo di colleghi scrittori. Assicurati di non chiedere un parere sulla storia prima che sia completamente formata o potresti sentirti stroncato dalla critica. Unirti a un workshop di scrittura con individui di mentalità simile che siano seriamente impegnati nella buona scrittura ti consentirà di acquisire una nuova prospettiva sul tuo lavoro.
    • Perché il feedback sia utile, devi essere ricettivo ad esso. Se pensi di aver scritto la storia più perfetta del mondo, in realtà non sentirai neppure una delle parole che ti vengono dette.
    • Assicurati di stare offrendo la tua storia ai lettori giusti. Se stai scrivendo un racconto di fantascienza, ma lo hai consegnato al tuo amico scrittore che non ne ha mai realmente letto uno prima, allora non puoi ottenere il feedback migliore.
  3. Rivedi la storia utilizzando diversi trucchi. Ci sono molti modi diversi per rivedere una storia e tutto dipende da come appare la prima bozza e da quanto lavoro resta da fare. Molte storie possono richiedere dieci o più bozze, quindi non scoraggiarti se senti di dover cambiare 'tutto' nella tua storia. Quando apporti delle modifiche al tuo lavoro, qui ci sono alcuni spunti a cui pensare:
    • La necessità di un cambiamento del punto di vista. Puoi aver pensato che la tua storia avrebbe funzionato meglio in prima persona, ma dopo un’ulteriore lettura, potresti notare che la terza persona sarebbe stata più adatta.
    • Taglia ogni verbosità. Una buona regola è tagliare 250 parole dalla storia (purché sia lunga almeno dieci pagine) dopo che sei convinto di avere finito. Saresti sorpreso di sapere quante inutili verbosità si possono trovare.
    • Riduci la confusione. Chiediti se avresti completamente capito che cosa stava succedendo se non avessi scritto tu la storia. Forse i concetti della storia erano cristallini per te, ma i tuoi lettori potrebbero essere completamente confusi.
    • Assicurati di includere sensazioni, suoni, ecc. I sentimenti fanno una storia viva. Dopo tutto, che cosa è una storia senza emozioni?
    • Fai ulteriori ricerche, se necessario. Se stai scrivendo una storia ambientata nel West Village di New York City negli anni 60 e scopri che in realtà ne sai poco, è il momento di prendere i libri per imparare tanto da scrivere una storia convincente ambientata in questa epoca.
    • Sii persistente. Quando ti senti frustrato, ricordati che nessuna prima bozza di una storia è mai molto buona - ma che se scrivi una seconda, terza e anche una quarta bozza, allora avrai le potenzialità per scrivere un racconto fantastico.

Consigli

  • Devi avere le idee chiare su che tipo di attitudine deve avere il tuo protagonista, il suo comportamento. Non dare ad un bimbo sfortunato una frase cool da pronunciare, quando sai che non ha senso che la dica. Conosci i tuoi personaggi come conosci te stesso. Vivi dentro la testa dei tuoi personaggi per un giorno.
  • Le persone solitamente non parlano dicendo frasi complete. Danno risposte di una parola. Quindi occasionalmente usa parole lente come “sì”, “mhm", ecc. Non esagerare comunque! Un buon dialogo, in effetti, non suona esattamente come un vero discorso: diciamo che si assomiglia, ma senza le parti noiose.
  • Cerca sempre di migliorare l'uso delle parole. Trova la parola esatta per quello che stai cercando di dire: il personaggio è seccato o agitato? Ricerca e pensa alla connotazione delle parole. Prova manuali tipo "Gli Elementi di Stile" così da poter imparare come dire ciò che vuoi in una maniera che sia chiara, efficace ed unicamente tua.
  • Vai online e cerca i significati dei nomi per inventarne alcuni per i tuoi caratteri. Questo è un buon metodo se non riesci a trovare un nome adatto per un determinato personaggio. Per esempio, se hai qualcuno che nella tua storia è un cacciatore, dai un'occhiata ai nomi legati alla parola "cacciatore". Ti darà probabilmente una lista di nomi che sono legati a quella descrizione. Prendiamo "Chase" che significa cacciatore: alla fine tale personaggio nella tua storia potrebbe chiamarsi così, Chase appunto.
  • Correggi, correggi, correggi. Controlla la punteggiatura, lo spelling, la grammatica, il senso delle frasi, naturalmente - ma non ignorare le grandi domande. Le azioni e reazioni dei tuoi personaggi sono plausibili? Hai usato scorciatoie nella trama, rendendola banale e semplicistica?
  • Se ti lasci facilmente influenzare da come scrivono altri autori, non leggere troppo. Rimani sui libri con cui hai familiarità e studia il modo in cui l'autore sviluppa i propri personaggi, la trama e gli obiettivi nel corso del tempo.
  • Usa il linguaggio sensoriale. Questa è la chiave per spingere il lettore nella tua storia. Assicurati che il tuo pubblico possa "vedere, odorare, e ascoltare" quello che li circonda. Dipingi una immagine attraverso le parole, dato che non vuoi che il tuo libro sia noioso o privo di profondità, tu vuoi che il tuo lettore sia capace di "vedere e rivivere" la scena che hai creato. Ma di nuovo, non esagerare, non descrivere ogni singola foglia su ogni albero o correrai il rischio di tirare troppo la corda.
  • Pensa a lungo ed intensamente ai tuoi personaggi (chi sono, il loro look, cosa vogliono, di cosa hanno paura), impostazioni (periodo di tempo, luoghi), e conflitto (persona contro persona, persona contro la società, persona contro il destino). Sono loro che rendono la tua storia interessante.
  • Quando stai scrivendo, per esempio, un libro, è una buona idea dedicare circa un'ora ogni giorno a buttare giù una sorta di punto della situazione in maniera da avere sempre sotto controllo dove eri, dove sei e dove vuoi andare.
  • Leggi almeno un migliaio di libri prima di scriverne uno. Impegnati nel coraggioso viaggio mirato di leggere autori che ti intrigano, da tutte le parti del mondo. Ricordati di scegliere libri che magari sono pertinenti alla tua storia, e prendi appunti su come l'autore mantiene lo scorrimento delle pagine. Se vuoi vuoi scrivere un profondo romanzo thriller per esempio, leggi alcuni libri di Stephen King. Nota che tipo di stile da ad ogni libro un significato, e che cos'è che ti affascina al riguardo. Il personaggio ha una profondità psicologica? L'autore usa il linguaggio dei sensi? Tienilo sempre a mente, ma alla stessa maniera, ricorda pure di mantenere il tuo proprio stile.

Avvertenze

  • Assicurati di variare le lunghezze della frase.
  • Non fare modifiche come lavori. Questo rallenta la tua scrittura e potrebbe farti dimenticare quello che volevi scrivere. Fai spesso delle pause, invece, e modifica quando puoi.
  • Cerca di non trascinare la storia o non allungare troppo sull'argomento. Dai solamente abbastanza dettagli da incoraggiare comprensione ed interesse.
  • Non usare troppo spesso paroloni o termini sofisticati. Suona dilettantesco, come se avessi usato un computer per scrivere al tuo posto.
  • Descrivere eccessivamente uno scenario può essere un vicolo cieco.
  • Per rendere la tua storia interessante, mai e poi mai plagiare il lavoro di qualcuno. Scrivere una buona storia può sempre richiedere del tempo, quindi sii paziente!
  • È naturale e facile usare descrizioni molto vicine alle persone che conosci bene, come la tua famiglia. Quindi o li nascondi per bene per evitare di offendere qualcuno o sappi che ne subirai le conseguenze per un po'.
  • Il blocco dello scrittore è molto comune. Ti sentirai frustrato, ma non ti arrendere; prendi delle pause e riposa la tua mente.
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