Come Curare un'Affezione alla Vescica Natatoria nel Pesce Rosso

Se il tuo pesce rosso nuota in posizione laterale o addirittura capovolto, potrebbe soffrire di un disturbo alla vescica natatoria. È la vescica natatoria infatti, che permette a questi pesci di galleggiare. Se il tuo animale soffre di stipsi, ha gli organi ingrossati o un’infezione, sappi che sono tutti fattori che possono bloccare la normale funzione della vescica natatoria. In molti casi, questo problema può essere risolto apportando dei cambiamenti nella sua dieta o pulendo la vasca. Solitamente i più colpiti sono i pesci rossi della varietà “testa di leone”.

Riconoscere il Problema

  1. Cerca i sintomi caratteristici di questa disfunzione. La vescica natatoria normalmente si gonfia per aiutare il pesce a galleggiare ma, se sorge un problema, questa sua funzione viene compromessa. A prescindere dalla causa del disturbo, i sintomi in genere sono gli stessi. Quando vedi che il tuo pesce si trova capovolto, non dedurre subito che sia morto; se noti che respira ancora, molto probabilmente significa che soffre di un disturbo alla vescica natatoria. Qui di seguito sono elencati i principali sintomi che devi cercare:
    • Il pesce galleggia sulla superficie in posizione capovolta.
    • Il pesce resta sul fondo della vasca.
    • Nuota con la coda più in alto rispetto alla testa (nota che questa posizione è normale per alcune specie).
    • Ha la pancia gonfia.
  2. Sappi quali sono i pesci che hanno maggiori probabilità di essere colpiti. I pesci rossi, soprattutto i testa di leone e i betta, sono quelli più soggetti a questa affezione. Infatti queste varietà hanno tendenzialmente un corpo più rotondo e corto, che può condizionare più facilmente gli organi interni che a loro volta premono contro la vescica natatoria e ne compromettono il corretto funzionamento.
    • Se hai un pesce rosso di queste varietà, tienilo accuratamente monitorato per verificare se presenta sintomi di questo problema. Se non viene trattata, l’affezione della vescica natatoria può anche portare alla morte.
    • Le varietà naturali di pesci rossi con corpi più lunghi sono meno soggette a questo disturbo, in quanto i loro organi non sono troppo compressi all’interno.
  3. Conosci la causa di questo problema. Se i minuscoli organi del pesce si ingrossano, possono premere contro la vescica natatoria e causarne il malfunzionamento. Lo stomaco, l'intestino e il fegato possono allargarsi facilmente a causa delle abitudini alimentari dell’animale. Una qualsiasi delle seguenti cause può essere responsabile di questo disturbo:
    • Ingerisce troppa aria mentre mangia, causando un ingrossamento dello stomaco.
    • Mangia cibo di bassa qualità o pieno d'aria, che provoca costipazione intestinale.
    • Mangia troppo, con conseguenti depositi di grasso che allargano il fegato.
    • Si formano delle cisti nei reni, provocandone l’ingrossamento.
    • Un organo interno si deforma.
  4. Cerca i segni d’infezione. A volte l’affezione della vescica natatoria è un sintomo d’infezione e non sarai in grado di risolverla cambiando le sue abitudini alimentari. Se hai il sospetto che il pesce abbia un’infezione, è importante sottoporlo al trattamento separatamente dagli altri esemplari, per evitare un contagio.
    • Se ha un’infezione, tende a tenere le pinne bloccate contro il corpo, trema e non manifesta appetito, oltre agli altri sintomi tipici del disturbo della vescica natatoria.
    • Per prima cosa, inizia a pulire la vasca per ridurre i livelli di batteri; in molti casi, questa semplice azione è sufficiente per uccidere i germi che causano l'infezione.
    • Se i sintomi persistono, valuta di curare il pesce con un antibiotico ad ampio spettro per eliminare la malattia. Puoi trovare il farmaco presso tutti i negozi di animali, generalmente in gocce da aggiungere nell’acqua dell'acquario o in fiocchi alimentari medicati. Segui attentamente le istruzioni per non rischiare di dargli una dose eccessiva.

Trattare il Disturbo della Vescica Natatoria

  1. Aumenta la temperatura dell'acqua. Se l’acqua della vasca è troppo fredda, ciò può rallentare la digestione e causare costipazione nel pesce. Mentre lo stai curando, assicurati di mantenere la temperatura dell'acqua tra i 21 e i 26,7 °C per aiutarlo a digerire velocemente.
  2. Lascia il pesce a digiuno per tre giorni. Dato che questa affezione spesso è causata da problemi alimentari, inizia la cura lasciandolo senza cibo per tre giorni. Quando i pesci mangiano troppo, gli organi interni si ingrossano, influendo negativamente sulla vescica natatoria. Il digiuno permette al pesce di digerire il cibo che ha già mangiato, facilitando il ritorno alle dimensioni normali dello stomaco, dell’intestino e degli altri organi coinvolti.
    • Un digiuno di tre giorni non dovrebbe compromettere la salute del pesce. In ogni caso, non andare oltre.
    • In questi tre giorni osserva il pesce per verificare se il problema si riduce. Se invece manifesta ancora i sintomi, segui il prossimo passaggio.
  3. Preparagli dei piselli cotti. Questi legumi sono ricchi di fibre, oltre a essere densi, e possono aiutare ad alleviare i problemi di stitichezza di un pesce. Acquista una confezione di piselli surgelati e cuocili finché diventano morbidi (indifferentemente nel forno a microonde o sul fornello). Togli la buccia di un pisello e rilasciane un po' nell’acqua per nutrire il pesce. Non dargli più di 1-2 piselli al giorno.
    • Non cuocere troppo i piselli; se diventano troppo pastosi si sfaldano e si sciolgono prima che il pesce possa mangiarli.
    • Quando i pesci mangiano il cibo in fiocchi, spesso ingeriscono troppa aria, con conseguente indigestione e ingrossamento degli organi interni. Dare ai pesci i piselli densi aiuta a ridurre questo problema.
  4. Nutrilo con le mani, se necessario. Se fai cadere un po' di piselli in acqua, questi solitamente sono abbastanza densi da cadere sul fondo della vasca. Ma se il pesce soffre di disturbo alla vescica natatoria non riesce a nuotare verso il basso per raggiungere il cibo. In questo caso, tieni con la mano il pisello vicino alla superficie e aspetta che il pesce sia abbastanza vicino per mangiarlo.
    • Eventualmente puoi anche infilare il pisello su uno stuzzicadenti e metterlo vicino al pesce.
    • Una soluzione efficace è anche quella di ridurre il livello dell'acqua in modo che il pesce possa raggiungere i piselli.
  5. Monitora i sintomi del pesce. Dopo alcuni giorni di dieta a base di soli piselli, la sua digestione dovrebbe iniziare a tornare alla normalità e l’animale dovrebbe riprendere a nuotare normalmente senza altre difficoltà. A questo punto puoi riprendere a dargli il solito cibo.
    • Se i sintomi persistono, il pesce potrebbe avere un problema incurabile, come una deformità di un organo o dei danni interni. Aspetta un paio di giorni per vedere se il disturbo della vescica natatoria regredisce. Se noti che non riacquista la capacità di nuotare e mangiare correttamente, la soluzione più umana potrebbe essere l’eutanasia.

Prevenire il Disturbo della Vescica Natatoria

  1. Bagna il cibo prima di darlo al pesce. Il cibo in fiocchi galleggia sulla superficie, e quando il pesce ne prende un boccone ingerisce anche dell’aria. In questo modo gli organi si allargano, con il conseguente disturbo alla vescica natatoria, come abbiamo già visto. Prova a tenere il cibo in ammollo per un po’ prima di metterlo nell’acquario, in modo che affondi nell’acqua, permettendo al pesce di mangiarlo senza ingoiare aria.
    • Esiste in commercio anche del cibo per pesci che cade automaticamente sul fondo della vasca senza bisogno di doverlo preventivamente inzuppare.
    • Se nutri il pesce esclusivamente con fiocchi o mangimi in pellet, assicurati che siano ricchi di nutrienti e completamente scongelati prima di aggiungerli nella vasca.
  2. Non dargli troppo da mangiare. Troppo cibo causa stitichezza nei pesci, con conseguente ingrossamento dello stomaco, dell’intestino e, quindi, con il rischio di una possibile affezione della vescica natatoria. Il pesce dovrebbe essere nutrito solo con una minima quantità di cibo una volta al giorno. Anche se ti sembra sempre affamato, in realtà gli basta una piccola dose per rimanere sano.
  3. Tieni pulito l’acquario. Se è sporco porta batteri e parassiti, peggiorando i sintomi nel pesce e a volte causando infezioni anche gravi. Assicurati di pulire spesso la vasca, in modo che l’animale rimanga sempre in acqua pulita e che non nuoti nella sporcizia.
    • Usa un kit per il test dell'acqua per controllarne il pH, l'ammoniaca e i livelli di nitriti. Cambiare l'acqua non garantisce i livelli adeguati per la sua salute, soprattutto se non hai mai analizzato l'acqua da quando hai creato il tuo acquario. I pesci rossi prediligono un pH di 7,2-7,6, con la minore quantità possibile di ammoniaca e un livello di nitrati compreso tra 0 e 0,25 ppm.
    • Prova ad aggiungere del sale nella vasca, se l’hai predisposta con acqua dolce. Il sale specifico per acquari è ottimo per aiutare a combattere la malattia e rinforzare il sistema immunitario del pesce rosso.
  4. Mantieni una temperatura adeguata dell'acqua. Controllala ogni tanto per essere certo che sia sempre intorno ai 21 °C. I pesci rossi soffrono nell’acqua fredda; se li tieni a temperature inferiori puoi mettere sotto sforzo il loro sistema vitale e rallentare la digestione.

Consigli

  • Se nutri regolarmente il pesce con i fiocchi o i mangimi in pellet, tienili in ammollo in acqua per 5-15 minuti prima di introdurli nella vasca. Spesso durante la produzione di questi cibi si creano numerose sacche d'aria che, quando sono in eccesso, possono rimanere intrappolate nel sistema digestivo del tuo amico pinnato.
  • Un pesce rosso può mostrare questi sintomi come reazione all’aggressione da parte di altri esemplari presenti nello stesso acquario. Eventualmente metti il pesce malato in una vasca "ospedale" per vedere se guarisce.

Avvertenze

  • Non mettere mai i pesci rossi nelle bocce, perché li priveresti di spazio e di un’adeguata filtrazione dell’acqua.
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