Come Accompagnare un Cantante con il Piano

Hai preso in considerazione l'idea di accompagnare un cantante solista con il piano e vuoi imparare come fare da autodidatta? Le capacità che servono per accompagnare al pianoforte sono le stesse richieste dagli altri modi di suonare, ma vi sono elementi molto diversi dal pianoforte solista. Presto ti accorgerai che è più facile accompagnare un cantante al piano che suonare da solo – se avrai delle nozioni di base.

Accompagnamento con Accordi

  1. Fai pratica con un cantante al piano. Dovrai replicare quello che faresti con una chitarra da accompagnamento. Dovrai cioè seguire il cantante ed evitare di:
    • Suonare le note della "melodia" mentre il cantante le canta.
    • Decidere il "tempo", perché il solista potrebbe rallentarlo e accelerarlo intenzionalmente per dare più enfasi a parti della canzone.
    • Decidere il "ritmo" se il cantante ha una sua interpretazione.
      • Per riassumere, non sarai tu a scegliere lo "stile" della canzone. Non rubare il lavoro al cantante. Parlane con il tuo solista! La maggior parte dei cantanti vorranno che tu li segua, ma altri ti chiederanno di mantenere un ritmo costante (come farebbe una batteria), così da avere un punto di riferimento. Ognuno ha esigenze diverse, perciò dovrai semplicemente chiedere. Un solista esperto potrebbe essere in grado di dirti cosa preferisce. Generalmente, dovrai suonare accompagnando – seguendo alla lettera l'interpretazione del solista della canzone (in termini di tempo e stile generale).
  2. Come tecnica di base, non suonare troppo forte. Pensa a un gruppo musicale in cui il chitarrista suona gli accordi con leggerezza e il batterista usa le spazzole o non batte con molta intensità sui tamburi. Naturalmente alcuni cantanti preferiscono invece avere strumenti di accompagnamento a volume più alto.
  3. Suona gli accordi con un arpeggio, perché non suonino come colpi ripetuti, e cerca di suonare la parte ritmica con una mano sola. Suonare il piano come accompagnamento richiede spesso entrambe le mani per la parte ritmica, ad esempio per suonare variazioni degli accordi, il circolo delle quinte e per adattarsi allo stile del solista. Probabilmente dovrai eseguire l'introduzione e il finale con due mani.
  4. Usa una mano per accompagnare al piano. Per diventare un bravo accompagnatore al piano sono necessari molti elementi. Inizia dagli accordi nella sezione "Consigli".
    • Non ti basterà suonare degli accordi con una mano a basso volume.
  5. Impara a separare gli accordi in un arpeggio, ovvero "suonare le note di un accordo in successione e non insieme".
    • Non suonare l'intero accordo contemporaneamente.
  6. Esercitati negli arpeggi muovendo la mano e le dita: prova ogni accordo suonando le note singolarmente.
    • In questo modo gli accordi non sembreranno "suoni confusi".
  7. Usa queste immagini mentali per aiutarti a ricordare le forme degli accordi.
    • Gli accordi di tre note richiedono una posizione a forchetta delle dita.
    • Gli accordi di settima (a quattro note) richiedono una posizione a forchetta a quattro punte delle dita.
  8. Fai pratica suonando "vicino" al Do centrale, e un'ottava sopra o sotto per adattarti alla tonalità del tuo cantante.
  9. Impara a ricavare gli accordi dallo spartito. Vedrai uno schema nello spartito e potrai analizzarne la progressione grazie al “circolo delle quinte”.
    • Ogni tonalità è un intervallo musicale definito come "quinta" rispetto alla tonalità vicina.
    • Nelle tonalità che contengono bemolli, il nome della tonalità è il "bemolle a sinistra dell'ultimo bemolle". Una tonalità con quattro bemolli, Si, Mi, La e Re ad esempio, è un La bemolle.
  10. Scrivi i cambi di accordo sopra le parole sul testo scritto come faresti per la chitarra. Puoi farlo in modo professionale usando le notazioni per spartiti Nashville. Sono per le sezioni ritmiche (solitamente composte da piano, chitarra, batteria e basso). I musicisti fanno pratica per essere in grado di improvvisare e presentare gli accordi insieme agli altri strumenti. Questo metodo numerico permette ai musicisti che conoscono "tonalità e accordi" di suonare la stessa canzone in "qualunque tonalità" conosciuta senza uno spartito scritto.
  11. Interpreta diversi stili di piano a orecchio, così da essere in grado di cambiare tempo e tonalità a piacimento. Puoi scaricare un programma gratuito creato dal dipartimento di programmazione informatica dell'Harvey Mudd College per questo tipo di notazioni..
  12. Lascia che sia il cantante a riprodurre la melodia, e usa gli accordi in modo intelligente e per dare ritmo alla canzone. Ricorda di usare la tecnica dell'arpeggio. In breve questa è la tecnica che dovrai adottare.
    • Vedi gli schemi del "Circolo delle Quinte", che si basa sul conteggio di "ogni quinta nota". Questo conteggio non vale solo da Do a Si, ma se penserai alle note come un cerchio, dopo il Si potrai riniziare da Do, Re, Mi e così via. Sol e Re, ad esempio, sono quinte, perché tra di esse vi sono tre note, avanti o indietro.

Aiutare i Cantanti ad Armonizzare

  1. Mostra a due o più cantanti l'armonia dei tre accordi più semplici: gli accordi "1,3,5" (ovvero le tonalità di Do, Fa o Sol) che non hanno diesis o bemolle, ecc. L'1 rappresenta la nota fondamentale. Il 3 rappresenta la "terza" ovvero due note più in alto. Il 5 rappresenta la "quinta", ovvero 4 note più in alto della fondamentale e 2 più in alto della terza. Ogni nota saltata viene definita intervallo (e crea una gradevole separazione tra le note suonate).
  2. Mostra gli accordi ai cantanti e aiutali a sentire come le combinazione di note diverse suonano insieme. È più facile imparare le basi dell'armonia sentendo le note su un piano. I cantanti potranno poi iniziare a cantare insieme alle note. Potranno poi passare a suonare l'armonia con un altro cantante.
    • Un buon esercizio è distinguere 2 o 3 cantanti che suonano la melodia un'ottava più alta o più bassa dell'altro, ovvero cantano all'unisono, ma non armonizzando.
    • Ad esempio: il cantante uomo solista che canta la melodia un'ottava più bassa "rispetto" al soprano donna, canta all'unisono (non armonizza). Cantare all'unisono significa "stratificare" e può migliorare il suono, ad esempio in un coro (un duetto, un trio o un quartetto non cantano normalmente all'unisono, se non per riprodurre effetti particolari).
  3. Armonizza cantando "la melodia" ma con note leggermente più alte o più basse per creare un accordo con le voci.
    • Se un solista, invece, suona una nota dell'armonia e non della melodia, si tratta di una forma di canto fuori tonalità.
  4. Aggiungi una settima per una quarta voce nell'armonia, oppure la nota fondamentale di un'ottava superiore (per cantare all'unisono).
  5. Impara le note 1,3,5,7 degli accordi maggiori (Do7, Fa7, Sol7 – vedi i "Consigli" in seguito), e potrai poi aiutare i cantanti ad armonizzare suonando per loro le note in un accordo. Se canteranno riproducendo le note assegnate a un altro cantante, non armonizzeranno nel modo corretto.
    • Se sono presenti più di 3 persone, potrai far cantare a due o più di esse ogni nota come in un gruppo corale. Quando avrai compreso le basi dell'armonizzazione, potrai sperimentare con altri tipi di note che contengono diesis o bemolle.

Accordi

  1. Gli accordi consistono generalmente di almeno tre note, suonate insieme. Due sole note da suonare sono definite invece un intervallo. L'accordo di Do, ad esempio, è composto dalle note "Do-Mi-Sol". Fai doppio clic sulla foto per ingrandirla.
    • Accordo di "Do":
    • Accordo di "Fa":
    • Accordo di "Sol": i semplici accordi di tre note sono accordi maggiori, che possono essere realizzati premendo solo i tasti bianchi del piano, distanziati esattamente nello stesso modo.
      • Nota che l'accordo di Do ha esattamente la stessa forma di quello di Fa e di Sol nelle foto.
      • Questi accordi di tre note sono chiamati "triadi". Gli accordi che hanno più di tre note (non necessari per un semplice compito di accompagnamento) sono definiti "tetradi, pentadi ed esadi" (o anche "tetracordi, pentacordi ed esacordi).
        • Alcuni accordi inoltre possono essere complicati da combinazioni di note a intervalli diversi definiti "perfetti", "aumentati" o "diminuiti".

Raffigurare la Forma dell'Accordo su Dita e Mani

Diteggiatura a Tre Dita per gli Accordi Maggiori

  1. Numera le dita e il pollice della mano sinistra "5, 4, 3, 2, 1" iniziando dal mignolo (5).
  2. Impara che la "forma della mano" per gli accordi di "Do, Fa e Sol" è sempre la stessa. Questa "forma" usa le dita "5, 3 e 1". Gli altri accordi maggiori di 3 note usano la stessa diteggiatura:
    • Trova la nota fondamentale (Do, Fa o Sol).
      • Con il medio vai alla terza nota, sul tasto d'avorio
      • Con il pollice vai alla quinta nota, sul tasto d'avorio.
    • Perciò, la formula per questi tre accordi è semplicemente da sinistra a destra della mano sinistra, 5, 3, 1.
    • Accordo di "Re": Accordo di "La": nota che l'accordo di Re usa esattamente la stessa forma dell'accordo di La nella foto, ma su uno spartito non avresti la stessa impressione. La forma della mano per gli accordi di La e Re è quasi la stessa degli accordi di Do, Fa e Sol, ma il Re e il La hanno un diesis sulla nota centrale. Perciò entrambi prevedono di premere con il medio un tasto nero – da sinistra a destra della mano sinistra (5, 3#, 1) dove il simbolo "#" indica "diesis", ovvero il tasto nero a destra della nota sulla tastiera.
      • Se sono presenti due tasti d'avorio consecutivi (senza uno nero a dividerli) in alcuni accordi e scale il diesis cadrà su un tasto bianco.
      • I bemolle funzionano nello stesso modo, ma in senso discendente (a sinistra sulla tastiera).
    • La combinazione per un accordo di tre o più note suonate insieme a certe distanze tra le note (come un passaggio) si basa su una formula, come "5, 3, 1".
  3. Numera le dita della mano destra "1, 2, 3, 4, 5" iniziando dal pollice (1).
    • Suona gli stessi accordi con la mano destra usando lo "stesso tipo di forma" della mano sinistra, ricordando però di partire dal pollice (1).
      • Puoi pensare alla numerazione della mano destra come l'inverso della mano sinistra: "1, 3, 5" se la sinistra era "5, 3, 1" (naturalmente anche "1, 3#, 5" se la sinistra era "5, 3#, 1").

Diteggiatura a Quattro Dita per gli Accordi di Settima Maggiore

  1. Gli accordi di settima sono composti da quattro note: le seguenti diteggiature permettono di eseguire tutti gli accordi di settima maggiori e minori (il mignolo suona una settima) su un piano, saltando l'anulare.
    • Ad esempio: puoi trovare l'accordo di Sol7 considerando il Sol la prima nota dell'accordo e poi contando 1-3-5-7, ovvero Sol-Si-Re-Fa, notando che tutte le note hanno un intervallo di uno.
      • La diteggiatura per la mano sinistra di questo accordo è 5-3-2-1 (salta l'anulare). Mignolo - Sol, medio - Si, indice - Re e pollice - Fa.
      • La mano destra usa la stessa diteggiatura "invertita", ovvero 1-2-3-5 (anche in questo caso salta l'anulare). Pollice - Sol, indice - Si, medio - Re e mignolo - Fa.

Consigli

  • Se nella tua zona sono presenti strutture che offrono corsi gratuiti di musica, frequentali per migliorare la tua tecnica e imparare la teoria musicale.
  • Puoi iniziare ad aiutare un cantante se sei in grado di eseguire gli accordi di "Do, Re, Fa e Sol", e in seguito potrai aggiungere l'accordo di La e ad altri che contengono diesis e bemolle, quando sarai diventato più abile.

Avvertenze

  • Assicurati di non essere tu a decidere il tempo, ad esempio suonando troppo lentamente o velocemente rispetto alla voce del cantante: ricorda che dovrai cercare sempre di seguire il cantante.
    • Se il cantante ti accusa di aver sbagliato, ricorda che probabilmente è nervoso. Mantieni la calma e digli che correggerai subito l'errore.
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