Come Capire il Rinforzo Positivo

Vuoi saperne di più sul rinforzo positivo? Buon per te! Si tratta di un concetto chiave del campo dell'analisi comportamentale, a sua volta appartenente all'ambito della psicologia. Definito per la prima volta da B.F. Skinner, il metodo ha richiamato ulteriori attenzioni quando Karen Pryor, educatrice di animali, ha scritto il best-seller “Don't Shoot the Dog! The New Art of Teaching and Training”. La trainer definisce il rinforzo positivo come “qualsiasi cosa che, verificandosi in congiunzione con un atto, tende a far aumentare le probabilità che tale atto si manifesti di nuovo”. Se da un punto di vista generale il rinforzo positivo potrebbe essere considerato un metodo di formazione che utilizza un sistema fondato sulle ricompense, i tecnicismi della definizione di “comportamento” e dei suoi risultati hanno condotto a più di una confusione. Per fare chiarezza, questo articolo indica delle spiegazioni che ti aiuteranno a comprendere meglio il significato di “rinforzo positivo”.

Passaggi

  1. Comprendi l'essenza del rinforzo positivo. Simile a una ricompensa (anche se più preciso), il rinforzo positivo viene ricevuto da un umano o da un animale dopo aver fatto uno sforzo apprezzabile. Puoi individuarlo se si verificano tre condizioni:
    • Si presenta una conseguenza dipendente da un certo comportamento.
    • Il comportamento acquisisce più probabilità di verificarsi.
    • Il comportamento acquisisce più probabilità di verificarsi solo ed esclusivamente perché la conseguenza si presenta in una relazione di dipendenza con questo comportamento.
  2. Come fare, per esempio, a mangiare più frutta? Ricorda che il rinforzo positivo caratterizza la vita quotidiana degli esseri umani e degli animali. Non serve solo per addestrare i cani: tu stesso ti “addestri” ogni giorno (e lo fai anche con gli altri) attraverso i metodi del rinforzo positivo. Questo avviene anche inconsapevolmente. Per esempio, quando dai una caramella a un bambino per essersi comportato bene o fai una ramanzina a tua moglie per aver dimenticato di comprare il latte al supermercato, stai formando (o provando a farlo) un comportamento. Il rinforzo positivo può essere più piacevole ed efficace degli altri metodi di educazione.
    • Se stai cercando di migliorare la tua capacità di giocare a tennis, puoi usare il rinforzo positivo. Prova a darti una pacca sulla spalla ogni volta che giochi bene, mentre dici a te stesso “Ah, ok, la prossima volta andrà meglio” quando non ci riesci.
    • Se stai facendo in modo che tua figlia ti chiami più spesso, smettila di lamentartene e rendi gradevoli le volte in cui lo fa. Parlate dei suoi interessi e, se potete, pianificate qualcosa di divertente da fare insieme, come un giro al centro commerciale.
  3. Riconosci uno stimolo costruttivo. Si tratta di un risultato positivo, come per esempio essere ringraziato dopo aver dato un regalo a una persona. L'opposto dello stimolo costruttivo è quello dissuasivo, che è invece un risultato negativo. Per esempio, si verifica quando un adolescente viene messo in castigo dopo aver disubbidito ai suoi genitori. Skinner afferma che lo stimolo costruttivo è più potente di quello dissuasivo. In altre parole, hai più probabilità di ricevere regali costosi se ricompensi il donante per il pensiero invece di rimproverarlo per non avertene comprato uno più caro.
  4. Distingui il momento in cui viene trasmesso lo stimolo costruttivo. È questo il rinforzo positivo: quando a un cane viene data una ricompensa dopo aver fatto qualcosa di notevole, il premio è uno stimolo positivo e il cane viene addestrato usando il rinforzo positivo. Puoi dunque definirlo come ha fatto Pryor: “qualsiasi cosa che, verificandosi in congiunzione con un atto, tende a far aumentare le probabilità che tale atto si manifesti di nuovo”, o, semplicemente, una reazione positiva a un comportamento.
  5. Riconosci il rinforzo negativo. Non è facile definirlo. Generalmente si manifesta nel momento in cui si dà uno stimolo dissuasivo, che viene poi ritirato una volta che si verifica il comportamento desiderato. Un cavallo, per esempio, viene addestrato a muoversi in avanti usando il rinforzo negativo; viene colpito e spronato finché non realizza il movimento, dopodiché lo stimolo dissuasivo cessa immediatamente. Il movimento in avanti del cavallo è il comportamento che si vuole ottenere. In questo caso, il rinforzo negativo viene usato con successo.
  6. Cerca di capire il ruolo che gioca la punizione. Ne esistono due forme basilari: punizione positiva e punizione negativa:
    • La punizione positiva prevede l'uso di uno stimolo dissuasivo affinché un comportamento non si verifichi più o decrementi. Un esempio sarebbe rimproverare aspramente Karen Pryor perché non ti è piaciuto il suo libro. Questo è uno stimolo dissuasivo: lo utilizzi per far cessare un comportamento, ossia per evitare che l'educatrice venda i suoi libri. Usi la punizione positiva per provare ad “addestrare” la Pryor.
    • La punizione negativa si manifesta quando viene portato via uno stimolo costruttivo per cambiare, creare o mettere fine a un comportamento. Un esempio? Mettere in castigo un bambino. In tal caso, se un genitore gli vieta di vedere i suoi amici nel tempo libero, lo punisce rimuovendo uno stimolo costruttivo. È così che viene utilizzata la punizione negativa.
  7. Riconosci i vantaggi del rinforzo positivo. Questo addestramento si basa su un'esperienza positiva: ricevere uno stimolo costruttivo o, in altre parole, ricompense. Che tu stia cercando di insegnare al tuo cane a sedersi o di convincerti a fare attività fisica, il rinforzo positivo è uno strumento potente e gradevole. Un'educazione fondata sul rinforzo positivo è più divertente e spesso più efficace rispetto a quella basata su un tradizionale sistema di castigo.
    • Tuttavia, cerca di capire che anche una punizione ha i suoi vantaggi. La punizione positiva è necessaria in quelle situazioni in cui un bambino gioca con un oggetto affilato o un cane abbaia ai passanti. Il comportamento deve essere scoraggiato subito e il rinforzo positivo sarà molto efficace. La punizione negativa invece è più appropriata in altre situazioni. Lo stesso vale per il rinforzo negativo.
  8. Comprendi come impiegare il rinforzo positivo. Come descritto prima, questo strumento è molto utile per raggiungere una varietà di obiettivi, ma ecco alcune regole di base su come usarlo.
    • Tempismo corretto: il rinforzo positivo è efficace solo se usato esattamente quando si manifesta il comportamento. Un cane che viene addestrato a sedersi deve trovarsi nella posizione desiderata quando gli viene dato il dolcetto. Se il premio gli viene dato una volta che si rialza, verrà ricompensato per questo movimento. Una ricompensa è altrettanto tardiva e inefficace quando dici a tua moglie che ieri sera stava benissimo. Ma anche ricompensare troppo prima è poco produttivo. Per esempio, se stai addestrando un cane a entrare da solo nel suo cesto, provare a indurlo con un premio e lasciarlo mangiare prima che faccia quello che vuoi significa “corromperlo”, non addestrarlo.
    • Ricompense corrette: il premio dovrebbe essere il più piccolo possibile. Dai una M&M a tuo figlio, non un gelato. Le ricompense dovrebbero essere imprevedibili. I terminali di gioco d'azzardo, per esempio, creano una dipendenza usando uno schema imprevedibile di rinforzo. Pur vincendo solo monete o banconote da 10 euro, molte persone vengono efficacemente addestrate dalla macchina affinché continuino a giocare per il brivido di una vincita. Dare una ricompensa in cambio di niente, come un jackpot o un premio considerevolmente grande, può essere altrettanto efficace in piccole dosi.
    • Maggiore entusiasmo: il rinforzo positivo viene prolungato se l'addestrato rimane entusiasta e felice. Che insegni a un bambino a leggere o a un cane a stare in equilibrio su due zampe, ricorda che le sessioni di formazione dovrebbero essere frequenti e brevi. Gli obiettivi dovrebbero essere facilmente raggiungibili, in modo da concedere spesso ricompense, fermarti, fare una pausa quando sei stressato o demotivato e chiudere in bellezza.
    • Persistenza: se dai una ricompensa a un cane per essersi seduto e la volta successiva in cui lo fa lo ignori, non sarai costante. Invece, puoi esserlo dandogli un biscotto una volta, un pezzetto di salsicciotto la seguente e così via. Per essere perseverante, devi semplicemente scegliere dei criteri e attenerti a essi, finché il comportamento non sarà stata assimilato abbastanza bene da alzare la posta in gioco. Presumiamo che tu voglia addestrare un pappagallo a salire sul tuo dito:
      • Il tuo criterio originario dovrebbe essere quello di far calmare l'uccello mentre il tuo dito è nella gabbia. Ricompensa il pappagallo con un premio ogni volta che rimane calmo.
      • Ora è il momento di alzare la posta in gioco affinché resti calmo mentre ha il tuo dito vicino. Lo ricompensi con un premio ogni volta in cui rimane tranquillo. Ti stai attenendo a un criterio più esigente, ma mantieni la costanza nel premiare il pappagallo. Continua ad addestrarlo in questo modo.

Consigli

  • Il rinforzo positivo non va confuso con la corruzione. Innanzitutto, la corruzione è inaccettabile e illegale. In secondo luogo, il rinforzo positivo serve a ottenere un comportamento desiderabile. Nel caso degli umani, ciò viene conseguito insegnando la responsabilità derivante da un certo comportamento.
  • Cerca buoni tutorial online riguardanti il rinforzo positivo se sei interessato a testare la tua comprensione.
  • Affinché il rinforzo funzioni, la posta in gioco dovrebbe essere importante per la persona o per l'animale. Questo può significare che devi personalizzarla in base all'individuo. Benché ciò richieda uno sforzo iniziale maggiore se devi formare un gruppo, d'altro canto ne vale la pena.
  • Quando hai a che fare con i bambini, spiega perché una cosa è positiva, non limitarti a sottolineare che va bene e basta. In questo modo li aiuti a comprendere a fondo la questione e a pensare in modo autonomo. Per esempio, quando devono scegliere un giocattolo, spiega loro che sarà più facile farlo in una stanza pulita e ordinata.

Avvertenze

  • Il rinforzo deve essere appropriato all'età e alla specie.
  • Il rinforzo non dovrebbe essere ambiguo o poco sincero.
  • L'utilizzo eccessivo del rinforzo e la trasformazione di qualsiasi evento in un rinforzo può essere pericoloso per la psiche di un bambino (per es. nella terapia ABA per l'autismo, che talvolta causa il disturbo post-traumatico da stress). È necessario evitare che il bambino sviluppi una dipendenza dai premi e dalle lodi, diventando talmente accondiscendente al punto da non riuscire a dire di no. Inoltre, deve imparare a ottenere le cose con le proprie forze, senza dover svolgere un compito per qualcun altro per averle.
  • Non usare mai le necessità primarie come rinforzi (per es. i pasti).
  • Le punizioni non devono includere dolore e imbarazzo, altrimenti saranno causa di grande stress e angosce. Spruzzare dell'aceto nella bocca di un bambino non è una punizione positiva e tanto meno è una scelta etica chiudere un bimbo in una stanza o rompere qualcosa che gli appartiene (per es. un giocattolo)
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