Come Riconoscere e Rimuovere Ogni Chiazza Presente Sulla Tua Piscina

Tuffarsi in una splendida piscina piena di acqua fresca e limpida è un ottimo modo per evadere dalla calura estiva. Tuttavia, l'idea di nuotare in una vasca sporca potrebbe smorzare l'entusiasmo e far scappare tutti gli amici. La comparsa di macchie di varia natura è un problema che va affrontato comunemente se si possiede una piscina e necessita di una manutenzione regolare per essere risolto. In alcuni casi eliminare le macchie è abbastanza semplice, ma in altri occorre molto di più che qualche colpo di spazzola. Le macchie che possono aggredire il rivestimento o la pavimentazione di una piscina sono causate principalmente dai residui metallici o di materiale organico presenti nell'acqua. Il primo indizio per diagnosticare il tipo di macchia da trattare è dato dal colore di quest'ultima.

Diagnosticare il Tipo di Macchia

  1. Focalizza l'attenzione sul colore della macchia da eliminare per poter risalire alla causa. Le macchie che appaiono normalmente nelle piscine hanno colori differenti, aspetto chiave per individuare il trattamento corretto da utilizzare. In base alla causa che ha portato alla formazione delle macchie, dovrai adottare una soluzione specifica per eliminarle.
    • Le macchie che si possono trovare in una piscina possono essere suddivise in due categorie principali: quelle causate da residui metallici e quelle causate da residui organici. Entrambe sono caratterizzate da un'ampia varietà di colorazioni.
    • Le combinazioni di colori che si possono incontrare includono: marrone-verde, rosso-blu, verde-nero-blu, verde-marrone-rosso o marrone-nero-viola. Prova a individuare la combinazione di colori assunta dalla macchia che desideri rimuovere.
  2. Controlla il fondo della piscina alla ricerca di macchie generate da residui organici. Tale categoria è generalmente causata da foglie, bacche, alghe, vermi, insetti morti o altri detriti organici che, se lasciati decomporre sul fondo della piscina, possono macchiarlo. Se tutti questi residui non vengono rimossi tempestivamente iniziano a precipitare sul fondo e a decomporsi. Fortunatamente, questo tipo di macchie è molto semplice da rimuovere.
    • Normalmente, le macchie generate da detriti organici assumono una colorazione verde, marrone o bluastro-violacea. Diagnosticare la natura organica di una macchia dovrebbe essere abbastanza semplice, dato che è caratterizzata dalla presenza di detriti, come foglie, posati sul fondo della piscina.
    • Se una macchia che reputi di natura organica ti sembra sospetta, prova a trattarla direttamente con il cloro. Le macchie di questo tipo possono essere dissolte molto facilmente utilizzando una semplice spazzola a setole morbide. Al contrario, le macchie causate da residui metallici non verranno intaccate minimamente da questo semplice trattamento.
  3. Ricerca con lo sguardo eventuali macchie causate da residui metallici o inorganici. Tali sostanze possono essere introdotte nella piscina inavvertitamente tramite i rabbocchi effettuati con acqua proveniente da falde acquifere sotterranee o dalla corrosione di tubi in rame. Per creare delle macchie anche gravi, è sufficiente una quantità di rame ossidato pari a quella di un centesimo. L'insieme di metalli che possono essere presenti nell'acqua di una piscina includono ruggine, manganese, ferro e rame. Se la parete della piscina dietro la scaletta presenta macchie di color ruggine, è molto probabile che la sorgente del problema sia metallica, dovresti quindi esaminare con attenzione la scaletta alla ricerca di tracce di corrosione. Esamina le aree vicine alle scalette di ingresso alla piscina, intorno al bocchettone dello scarico e sotto al bordo alla ricerca di segnali che indicano la presenza di macchie. Di colore marrone ramato o molto scure, queste ultime sono normalmente prodotte dai residui metallici disciolti nell'acqua.
    • I metalli che normalmente tendono a macchiare le pareti o il fondo della piscina sono ferro, manganese e rame. Il rame deriva dallo ionizzatore e dalla corrosione dei tubi in ottone e rame del sistema di filtraggio, ricircolo e trattamento dell'acqua. Questo tipo di metalli genera macchie di colore blu, verde, nere o viola scuro. Il ferro proviene da acqua prelevata da pozzi o falde acquifere sotterranee, dalla corrosione di tubazioni o giunzioni in ferro e causa macchie di color ruggine, marrone, grigie o verdastro-marroni. Il manganese deriva da acqua prelevata da pozzi o falde acquifere sotterranee e causa macchie di colore rosa, marrone scuro, nere o violacee. Il calcio proviene dall'intonaco, dalla malta o dal cemento usato per creare il rivestimento della piscina oppure da una clorazione d'urto (chiamata anche "clorazione schock") a base di cloro granulare (ipoclorito di calcio) e si manifesta in cristalli di colore bianco.
    • Se nella tua piscina è comparsa una macchia causata da residui metallici, è importante individuare la natura esatta del metallo che l'ha causata, in modo da poter scegliere il trattamento corretto.
    • La causa più comune della comparsa di gruppi di macchie di rame color blu-verde è l'utilizzo scorretto dei prodotti chimici relativi alla manutenzione ordinaria della piscina. Un basso livello del pH e un'alta concentrazione di cloro sono le cause della corrosione dello scambiatore di calore presente all'interno del sistema di riscaldamento della piscina. Eseguire la manutenzione ordinaria dell'acqua, per bilanciare correttamente tutti i valori, rende più facile bloccare sul nascere la formazione di questo tipo di macchie.
  4. Cerca assistenza presso un professionista. Se preferisci che sia un tecnico professionista a trattare il problema, ricorri alle Pagine Gialle per individuare una società specializzata nella gestione delle problematiche legate al mantenimento delle piscine. Con buona probabilità dovrai fornire un campione dell'acqua prelevata dalla piscina in modo che possa eseguire tutti i controlli necessari a individuare con esattezza i residui metallici, e la relativa concentrazione, che stanno danneggiando la piscina. Un professionista del settore sarà inoltre in grado di indicarti un prodotto appositamente creato per rimuovere le macchie generate dai metalli disciolti nell'acqua del campione che hai fornito.
  5. Assicurati di prelevare correttamente il campione di acqua da esaminare. Per farlo, utilizza una tazza o una bottiglia pulita rivolgendone l'apertura verso il fondo della piscina. Immergi completamente il recipiente nell'acqua, quindi ruotalo verso l'alto per ottenere un campione di acqua idoneo per le analisi. Non prelevarlo nelle vicinanze dei bocchettoni dell'impianto di ricircolo o degli skimmer. È meglio prelevare il campione d'acqua in un punto centrale della vasca. Se questa operazione risulta impossibile da compiere, posizionati il più vicino possibile al centro della piscina in modo da ottenere dei risultati ragionevolmente accurati.
  6. Utilizza delle strisce reagenti per testare direttamente la qualità dell'acqua della piscina. Prelevane un campione nel centro della vasca, quindi immergi velocemente una striscia reagente nell'acqua. A questo punto, estrai la striscia e lasciala esposta all'aria per circa 15 secondi senza rimuovere l'eccesso d'acqua presente. La striscia inizierà a reagire alle sostanze presenti nella piscina cambiando colore; utilizza la scala di misurazione presente sulla confezione per confrontarla con il colore apparso sulla striscia reagente e poter interpretare i risultati ottenuti. In commercio esistono diverse tipologie di strisce reagenti progettate per testare diversi aspetti legati alla qualità dell'acqua di una piscina, tuttavia dovrai concentrarti sul pH, l'alcalinità e il cloro libero.
    • Esegui questo tipo di controlli almeno una volta alla settimana. Una volta al mese porta un campione dell'acqua della piscina in un negozio specializzato per ottenere dei risultati precisi e professionali. Fallo soprattutto quando chiudi la piscina per l'inverno e la riapri per il periodo estivo.
  7. Prova a utilizzare un kit di controllo con reagenti liquidi. Si tratta di kit molto avanzati, quindi in caso di una piscina privata potresti doverti limitare a testare il pH e il livello di cloro utilizzando un kit al rosso fenolo e all'ortotolidina (OTO). I reagenti liquidi possono fornire risultati molto accurati, ma occorre essere altrettanto precisi nell'interpretarne il colore. Ad esempio, quando aggiungi i reagenti chimici al campione d'acqua, quest'ultimo cambia colore, quindi per ottenere una lettura corretta dei risultati dovrai individuare la gradazione di colore esatta utilizzando la scala di misurazione riportata sulla confezione del reagente. In questo modo saprai che tipo di trattamento adottare. Fai molta attenzione in questo frangente perché individuare le sfumature dei vari colori disponibili può essere molto difficile.
    • L'ortotolidina è un reagente chimico utilizzato per testare il livello di cloro libero presente nell'acqua. Si tratta di un additivo di colore giallo che va aggiunto al campione di acqua da controllare. Più la colorazione del campione diventa gialla, maggiore è la concentrazione di cloro presente nell'acqua della piscina.
    • Il rosso fenolo è un prodotto chimico che va aggiunto a un piccolo campione di acqua della piscina per misurarne il pH. Più la colorazione del campione diventa rossa, maggiore è il valore del pH rilevato.
    • Quando si utilizzano i reagenti liquidi, è molto difficile distinguere le varie gradazioni di colore. Per eseguire una valutazione il più possibile accurata, è quindi molto importante valutare i campioni con il reagente posizionandoli su sfondo bianco.
  8. Determina se il problema è causato dall'acqua che utilizzi per rabboccare la piscina. Se per compiere questa attività utilizzi l'acqua di un pozzo sotterraneo, prima di procedere, testane la qualità. Se rilevi che questa sorgente di acqua naturale presenta un livello di metalli elevato, procedi svuotando la vasca della piscina di circa metà o 1/4, quindi riempila utilizzando dell'acqua addolcita. A questo punto, mantieni in funzione l'impianto di ricircolo della piscina per almeno 48 ore, dopodiché esegui nuovamente tutti test. Se la concentrazione di solidi disciolti è rimasta elevata, ripeti la procedura.
    • Se l'acqua che usi per rabboccare la piscina è di qualità accettabile, significa che molto probabilmente i metalli presenti sono stati introdotti dalla corrosione di parti metalliche. Controlla tutta l'attrezzatura della piscina alla ricerca di segni evidenti di corrosione per accertarti di non contaminare l'acqua durante il loro utilizzo.

Trattare Macchie di Natura Organica

  1. Rimuovi tutti i residui di materiale organico dalle superfici della piscina. Normalmente, le macchie di colore verdastro-marrone sono correlate alla presenza di materiale organico, come alghe o foglie, che si depositano sul fondo della vasca. Tutte queste sostanze vanno rimosse come parte del processo di manutenzione ordinaria della piscina. Normalmente, questo tipo di macchie non sono difficili da pulire, ma con il tempo la vasca della piscina inizierà ad assumere una leggera sfumatura di marrone opaco, che non sarai più in grado di eliminare. Questa tonalità marrone opaco si forma molto lentamente nel tempo, risulta quindi molto difficile notarla finché non è ben visibile.
    • Se la piscina è sovrastata dai rami degli alberi che la circondano, verifica se nella vasca ci sono foglie, bacche o residui di legno caduti accidentalmente nell'acqua. Se necessario, rimuovili utilizzando un comune retino per piscine.
    • Eventuali residui organici depositatisi sul fondo della piscina vanno rimossi usando un apposito aspiratore per la pulizia della vasca. Puoi utilizzare un aspiratore manuale o un aspiratore automatico dotato di sensori.
  2. Pulisci la piscina utilizzando un acido chimico. Se hai notato che si sono sviluppate delle macchie permanenti, puoi rimuoverle svuotando completamente la piscina e lavando il rivestimento con un acido (solo se la vasca è rivestita con un intonaco). Questo trattamento fa parte di un processo di manutenzione straordinaria, che non può essere eseguito regolarmente, dato che comporta la rimozione di uno strato sottilissimo del rivestimento della vasca. Per poter ripristinare il candore della superficie della vasca, è necessario lavarla utilizzando un prodotto chimico acido con una cadenza all'incirca quinquennale.
  3. Prova a eseguire un trattamento d'urto per eliminare le macchie usando un enzima e a strofinarle usando una spazzola dalle setole dure. In questo modo dovresti riuscire a eliminare velocemente le macchie di colore verdastro-marrone che si generano a causa dei residui organici presenti nell'acqua. Potresti provare a usare un prodotto chimico per il trattamento delle piscine a base di enzimi. Tutti gli enzimi naturali sono in grado di dissolvere il materiale organico responsabile della formazione delle macchie nella piscina, consentendo che scompaiano autonomamente o con un semplice colpo di spazzola, senza il bisogno di utilizzare un abrasivo chimico che danneggerebbe il rivestimento della vasca. Se le macchie sono concentrate lungo il bordo della piscina, a causa della presenza di materiale organico in sospensione sull'acqua, un prodotto detergente a base di enzimi può essere utile a dissolvere i composti e gli oli organici, velocizzando le normali reazioni chimiche. Con questo metodo le macchie scompariranno praticamente da sole. Per essere certo di eliminare qualunque residuo organico, fai seguire un'accurata pulizia delle pareti della vasca con una spazzola al trattamento a base di enzimi.
  4. Esegui una clorazione d'urto (o clorazione shock) della piscina. Il modo migliore per trattare le macchie di natura organica consiste nell'innalzare notevolmente il livello di cloro presente nell'acqua, per poi pulire le superfici della vasca con un'apposita spazzola. Puoi utilizzare una spazzola a setole dure dotata di manico allungabile che ti consenta di raggiungere qualunque punto della vasca muovendoti lungo il bordo della piscina. Per eseguire la clorazione d'urto, prova a spargere una piccola quantità di prodotto direttamente sulla macchia da trattare per vederla scomparire istantaneamente. Fai attenzione che questo trattamento è adatto esclusivamente alle piscine rivestite con mattonelle o intonaco impermeabile, quindi non usarlo se la tua piscina è dotata di un rivestimento vinilico perché potrebbe rimuoverne la fantasia.
    • Testa la qualità dell'acqua per essere certo che il livello del pH sia bilanciato e l'alcalinità corretta. Il pH dovrebbe essere compreso fra 7,4 e 7,6, mentre il livello di alcalinità dovrebbe essere compreso nell'intervallo 100-150 ppm (parti per milione).
  5. Elimina le macchie localizzate utilizzando l'acido muriatico e una spazzola. Usando molta cautela, versa l'acido all'interno di una sezione di tubo in PVC, quindi utilizzalo per indirizzare il prodotto chimico direttamente sull'area della parete da trattare. Se tutto il rivestimento della vasca risulta leggermente macchiato, sii prudente nell'utilizzare l'acido muriatico; altrimenti potresti ritrovarti con un punto della piscina completamente pulito e splendente circondato da aree con una colorazione più scura.
    • Dopo l'utilizzo del prodotto detergente, è importante eseguire una clorazione d'urto della piscina per ripristinare un livello di cloro sufficientemente elevato da impedire che si sviluppino le alghe.
  6. Non utilizzare prodotti chimici aggressivi ad azione abrasiva. Per pulire le sottili fughe presenti fra una piastrella e l'altra del rivestimento, puoi provare a utilizzare una spazzola ruvida. Esistono due tipi di spazzole per piscine: uno riservato a quelle in cemento, l'altro a quelle in vinile. Prima di procedere all'acquisto, controlla con attenzione quale modello fa al caso tuo. Dopo aver acquistato la spazzola corretta, fissala sul manico allungabile, quindi usala per pulire le macchie situate nei punti difficili da raggiungere.

Trattare le Macchie di Natura Metallica

  1. Segui tutte le procedure necessarie a rimuovere qualunque residuo di metallo dalla piscina. Una delle opzioni a tua disposizione consiste nell'acquistare un prodotto specifico da lasciare agire per alcuni giorni all'interno di uno dei cestelli posizionati negli skimmer. Si tratta del primo passo da compiere nel tentativo di eliminare la maggior parte delle macchie di questo tipo. Oltretutto agevolerà il processo di pulizia della piscina. Esistono diverse marche fra cui scegliere, ognuna delle quali offre prodotti con concentrazioni diverse; la cosa migliore da fare è quindi richiedere la consulenza di un professionista.
  2. Spegni tutte le attrezzature che si trovano nelle vicinanze della vasca. Includi i clorinatori, gli ionizzatori metallici, i generatori di corrente, i sistemi di disinfezione dell'acqua a raggi UV e i generatori di ozono. Durante la pulizia della piscina con trattamenti chimici molto invasivi, è sempre meglio evitare che l'acqua entri in contatto con le apparecchiature per il riscaldamento, la clorazione o con qualunque altro sistema che non serve al semplice filtraggio posti nelle vicinanze della vasca.
  3. Diminuisci il livello di cloro presente nella piscina fino a un valore compreso fra 0 e 2 ppm (parti per milione). Minore è il livello di cloro presente nell'acqua, minore è la quantità di acido ascorbico che devi utilizzare per la pulizia. Puoi attendere che il livello di cloro si abbassi naturalmente grazie alle piogge o con il semplice passare dei giorni, ma dato che il tempo è un fattore molto importante puoi accelerare l'intero processo aggiungendo nell'acqua del tiosolfato di sodio, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione dal produttore.
    • Versa un prodotto alghicida nella piscina. Anche in questo caso assicurati di seguire le istruzioni riportate sulla confezione, in merito alle modalità d'uso e al calcolo della quantità di prodotto in base alle dimensioni della piscina. In questo modo impedirai la formazione di alghe durante il periodo in cui il livello di cloro è molto basso.
  4. Elimina le macchie usando l'acido ascorbico. Dato che i residui minerali reagiscono meglio ai trattamenti chimici, se credi che le macchie presenti nella piscina siano causate dai metalli disciolti nell'acqua o che i consigli forniti nei metodi precedenti, relativi al trattamento delle macchie di origine organica, non possano esserti utili, prova a utilizzare un prodotto chimico a base di acido ascorbico. Si tratta di un acido presente in alcuni succhi di agrumi che, in alte concentrazioni, può essere davvero molto potente. Puoi sperimentare un rimedio casalingo molto efficace sbriciolando delle compresse di vitamina C che dovrai strofinare sulle aree da trattare. Trascorso qualche minuto, puoi controllare visivamente se la macchia inizia a schiarirsi.
    • Se la macchia è molto estesa, trattala aggiungendo dell'acido ascorbico direttamente nell'acqua della piscina: spargendolo uniformemente su tutta la superficie della vasca. Puoi iniziare usando 225 g di acido ascorbico per ogni 37.850 litri di acqua.
    • Imposta il filtro della piscina sulla funzione "ricircolo" e attiva la relativa pompa. Attendi mezzora in modo che l'acido ascorbico abbia il tempo di agire.
    • Controlla la piscina per capire se le macchie sono scomparse. Se così non fosse, aggiungi altro acido ascorbico e mantieni l'impianto di filtraggio della piscina in funzione sulla modalità "ricircolo" per un'altra mezzora. Ripeti il processo finché la vasca della piscina non appare pulita.
  5. Al termine, ripristina i valori corretti relativi al bilanciamento chimico dell'acqua della vasca. In questo passaggio è molto importante monitorare i livelli di pH, l'alcalinità e la durezza per riportarli ai valori corretti in base alle dimensioni della piscina. Per farlo, potresti dover ripristinare il normale funzionamento di qualsiasi apparato automatico, come ad esempio clorinatori, generatori di cloro, sistemi a raggi UV, generatori di ozono o ionizzatori metallici. Posiziona una nuova pastiglia o dose del sequestratore di metalli che utilizzi normalmente nel cestello presente all'interno dello skimmer per mantenere il più basso possibile il livello dei residui metallici disciolti nell'acqua. Questo accorgimento è utile a prevenire la comparsa di macchie sulle pareti e sul fondo della piscina durante l'intera stagione.

Prevenire la Comparsa di Qualunque Tipo di Macchia

  1. Crea una routine per la manutenzione ordinaria della piscina. Prevenire le macchie è sicuramente più semplice che doverle trattare ed eliminare. Ogni settimana, esegui un test completo della qualità dell'acqua affidandoti a un professionista esperto o utilizzando un apposito kit. Se per rabboccare la piscina usi una fonte d'acqua diversa dall'acquedotto comunale, è meglio controllare anche la qualità di questa sorgente dato che l'acqua trasporta grandi quantità di ferro e di minerali, che possono causare la formazione di spiacevoli macchie.
    • Per evitare che si formino le alghe, esegui una leggera clorazione d'urto una volta alla settimana.
    • Come misura preventiva, spazzola il fondo della vasca della piscina più volte alla settimana.
  2. Blocca la formazione di nuove macchie di natura metallica. Controlla regolarmente il livello dei metalli disciolti nell'acqua della piscina, dato che tali macchie si presentano quando la concentrazione di questi elementi è molto alta. Ricorda che i metalli sono naturalmente presenti in natura e possono introdursi nella piscina attraverso l'acqua utilizzata per eseguire i rabbocchi oppure derivare dalla corrosione dell'attrezzatura presente nella vasca o delle tubazioni dell'impianto idraulico. Monitorare il livello dei metalli disciolti nell'acqua con cadenza settimanale è pertanto molto importante.
    • Utilizza un sequestrante di metalli chimico, noto anche come agente chelante. Tali composti chimici sono in grado di imbrigliare i metalli con un legame molto forte, impedendo che rimangano in sospensione nell'acqua contribuendo alla comparsa di antiestetiche macchie.
    • In commercio esistono anche dei prodotti usa e getta ad azione pre-filtrante da inserire nel cestello dello skimmer. Essi sono in grado di assorbire anche i metalli disciolti nell'acqua, come ad esempio rame, ferro, manganese, cobalto, argento e nichel.
  3. Impedisci che si formino delle macchie di natura organica eliminando regolarmente i detriti naturali che si depositano sul fondo della piscina. Per rimuovere residui organici come foglie, bacche, piccoli insetti o ramoscelli, puoi pulire il fondo manualmente con un apposito retino o con un aspiratore; in alternativa puoi scegliere di utilizzare un robot completamente automatizzato. Inoltre, dovresti valutare di acquistare un sistema di copertura invernale di qualità, che ti consenta di chiudere la piscina durante la stagione invernale.
    • Le macchie scure vengono prodotte da residui fangosi o da pacciame. Se non puoi evitare che questi materiali finiscano nella vasca della piscina, prova a sostituire il rivestimento delle pareti e del fondo con uno di colore scuro per riuscire a mascherarle.

Consigli

  • Se hai scelto di acquistare un prodotto apposito per la rimozione delle macchie dal tuo fornitore di fiducia, prima di utilizzarlo, dovrai abbassare il livello di cloro presente nell'acqua portandolo al di sotto di 1 ppm, in modo che il cloro non entri in conflitto con il principio attivo del prodotto chimico scelto.
  • Controlla il livello del pH e dell'alcalinità dell'acqua con frequenza settimanale, invece verifica il livello degli STD (Solidi Totali Disciolti o TDS dall'inglese Total Dissolved Solids) con frequenza mensile o trimestrale.
  • Le soluzioni chimiche, i prodotti per il trattamento delle piscine e i kit per il controllo della qualità dell'acqua possono essere acquistati nella maggior parte dei negozi di bricolage e fai da te e in quelli specializzati nella gestione delle piscine.
  • Se sei il proprietario di una piscina rivestita con un intonaco impermeabile devi porre molta attenzione ai livelli di pH, alcalinità e STD dell'acqua per evitare di danneggiare il rivestimento interno della vasca.
  • Dopo aver trattato la piscina con l'acido ascorbico per rimuovere le macchie lasciate dai residui di metallo, dovresti trattare l'acqua con un agente sequestrante per metalli, in modo da bilanciare correttamente gli elementi chimici.
  • L'acido ascorbico è in grado di rimuovere le macchie. Prova a utilizzare delle compresse di vitamina C, dovrai frantumarle (per esempio colpendole con un oggetto dopo averle inserite in un sacchetto di plastica) e spargerle direttamente sulle aree da trattare. Molto probabilmente sarà necessario spazzolare un po', ma nella maggior parte dei casi le macchie scompariranno in poco tempo.

Avvertenze

  • Se la tua piscina è riscaldata e durante i test della qualità dell'acqua emergono quantità eccessive di rame o noti la presenza di macchie di questo materiale, controlla immediatamente il livello del pH e dell'alcalinità, quindi ristabilizza i valori corretti prima di procedere con altri trattamenti. Il sistema di tubazioni presenti nel dispositivo che riscalda l'acqua della piscina, chiamato anche "scambiatore di calore", è costruito in rame. Se il pH e l'alcalinità dell'acqua non rispettano i valori corretti, le tubazioni dello scambiatore di calore inizieranno a corrodersi velocemente causando la comparsa di macchie di rame nella piscina e la rottura dell'impianto di riscaldamento.

Cose che ti Serviranno

  • Tiosolfato di sodio
  • Alghicida
  • Compresse di vitamina C
  • Acido ascorbico
  • Prodotto anti-ruggine a base di enzimi
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