Come Fare il Giro del Mondo in Barca a Vela

L'esplorazione del mondo in barca è un'attività che persino i governi passati patrocinavano. Tuttavia, al giorno d'oggi, chiunque può farlo, anche i giovani. Conoscere le spese, i rischi e come pianificare il viaggio farà la differenza tra un giro di successo e uno destinato a fallire. La seguente guida ti servirà per capire come partire per un giro attorno al mondo in barca a vela.

Prendere la Barca

  1. Lavora come volontario in un equipaggio. Se non hai vinto una barca a un concorso, non ne hai ereditata una da un ricco zio o non vuoi lanciarti in un acquisto impulsivo (e oneroso) da un armatore, il modo migliore per fare il giro del mondo in barca è quello di unirsi a un equipaggio. Contatta o vai al porto più vicino per valutare se qualche proprietario di barca sta cercando una ciurma. Solitamente il lavoro che offri è sufficiente per pagarti la traversata.
    • Sono disponibili anche delle condivisioni di barca. In tal caso tutto l’equipaggio si suddivide i costi del viaggio, solitamente tra i 15€ e i 65€ al giorno per persona. Sii diffidente verso coloro che offrono la propria imbarcazione in condivisione a cifre molto alte (più di 800€ - 900€ a settimana); è chiaro che il proprietario sta cercando di approfittarsene per trarre un guadagno.
  2. Chiedi l’imbarcazione a un amico. Spesso chi passa molto tempo per mare, vuole solo un po’ di compagnia. Se sei fortunato, potresti trovare una persona che si fida di te e che può prestarti gratuitamente il suo mezzo solo perché le sei simpatico. Non sarà un’amicizia che durerà per sempre, ma se questa persona vuole un po’ di compagnia per qualche mese, perché non aiutarla?
    • Sii comunque cauto e non lanciarti nella barca del primo individuo che ti offre “un passaggio”. Quando ti trovi nel bel mezzo dell’oceano con qualcuno, sei letteralmente “in mezzo all’oceano solo con lui”. Sei bloccato in un luogo senza via di fuga, pertanto prima di accettare accertati di poter tollerare bene la sua compagnia.
  3. Diventa un insegnante o un baby-sitter. Anche questo è un modo per guadagnarsi un passaggio intorno al mondo. Ci sono famiglie intere che vivono viaggiando in barca e che hanno bisogno di qualcuno che le aiuti ad allevare i bambini mantenendoli “al passo” con l’istruzione per quando rientreranno nella scuola "normale". Potrebbe essere uno yacht privato o aziendale, ma i bambini hanno sempre bisogno di imparare e di essere accuditi mentre gli adulti governano l’imbarcazione.
  4. Unisciti a una barca che fa ricerca. Le organizzazioni come Greenpeace e Dolphin Trust sono sempre in mare per condurre degli studi. Non hanno bisogno solo di scienziati e ricercatori, ma anche di mozzi, impiegati amministrativi, personale di pulizia e via dicendo. Si tratta di un business sull’oceano e tu puoi farne parte.
    • Queste associazioni sono per lo più interessate all’ecologia. Se c’è una causa specifica che ti interessa, puoi fare alcune ricerche online. Devi essere ben cosciente che la maggior parte delle volte si tratta di posizioni di volontario, verrai ripagato solo con l’esperienza.
  5. Cerca di arrangiarti in qualche modo in attività come la cucina. Molti equipaggi hanno bisogno di persone che sappiano cucinare, pulire, essere di compagnia, fare da interprete, preparare i drink, insegnare e molto altro. Se hai queste abilità, perché non provare a salpare? Potresti fare qualunque tipo di viaggio, da una lunga crociera di linea fino ad accompagnare una famiglia ricchissima con il loro yacht di lusso. Devi solo trovare il modo di inserirti.
    • Al giorno d’oggi, grazie alla tecnologia, non è difficile rimediare qualche lavoretto su una nave da crociera. Trovare una posizione su una barca piccola, invece, è più complicato. Vai al porto e presta attenzione alle chiacchiere tra i barcaioli. Il più delle volte è questione di tempismo, giuste conoscenze e relazioni pubbliche.
  6. Acquista la tua barca, impara a governarla e salpa. Se hai circa 70.000€ da spendere, puoi acquistare il tuo mezzo e salpare, sempre che tu sia capace di gestirlo. Se sei un marinaio inesperto, parla con le altre persone del porto e cerca di capire chi ha fatto lunghi viaggi in mare. Chiedi loro consigli sul tipo di barca più adatto per i tuoi scopi e come puoi acquisire le capacità necessarie.
    • In linea generale avrai bisogno di una imbarcazione da 10-14 m. Deve essere a vela, perché non potrai avere tutto il carburante necessario per il giro del mondo (ti costerebbe una cifra spropositata). Stabilisci questi parametri, devi trovare una barca che incontri le tue esigenze. Sul sito Cruisingworld.com (in inglese) potrai trovare molte informazioni e consigli.

Determinare la Logistica del Viaggio

  1. Pianifica la rotta e le destinazioni. Ci sono almeno un milione di fattori da considerare quando decidi la rotta. Deve essere sicura, per principianti; deve essere, per quanto possibile, "baciata" da un tempo meteorologico favorevole, percorribile e deve portarti dove desideri andare! Tutto questo oltre ovviamente all'analisi dei venti, correnti oceaniche e sistemi tropicali. Ci sono libri interi su questo argomento, ma possiamo limitarci a qualche indicazione:
    • La rotta tra Panama e lo Stretto di Torres è considerata una delle più ricche di attrattive per i naviganti e ci sono moltissime variazioni all’interno di questa rotta principale che puoi considerare.
    • Molti naviganti vogliono vedere Tahiti. Con il passare degli anni, la capitale di questa isola, Papeete, si è trasformata da tranquillo rifugio sul mare a una città caotica e trafficata. Detto questo, la parte vecchia di Tahiti sopravvive, se desideri visitarla.
    • Se pensi di fermarti a Bora Bora, puoi prendere la rotta nord che passa da Cooks, Tonga e Samoa oppure quella meridionale per Cooks, Tonga e Niue.
    • Prenditi tutto il tempo necessario per fare delle ricerche online e leggere dei libri. Jimmy Cornell è un punto di riferimento in tal senso; puoi leggere alcuni dei suoi libri che ti aiuteranno a prendere delle decisioni e a sviluppare un piano che non lasci ombra di dubbio sulla sua fattibilità e sicurezza.
  2. Determina la tempistica. Anche in tal caso, spiegare quando partire richiederebbe almeno sei articoli di wikiHow. Devi tenere conto del vento, del clima, dei pirati, della tua tabella di marcia e così via.
    • La maggior parte delle imbarcazioni sceglie di transitare per il Canale di Panama prima dell’inizio della stagione degli uragani nei Caraibi (da giugno a novembre), arrivando tra febbraio e marzo. In questo stesso periodo dovrebbero salpare le barche che partono dal Messico e dall’America Centrale per dirigersi verso l’Oceano Pacifico.
    • Se provieni dalla Costa Occidentale del Nord America, sappi che la maggior parte dei naviganti si dirige a sud sviluppando la rotta verso Tahiti, l’Isola di Pasqua e le Isole Pitcairn. I venti sono favorevoli in questa direzione, mentre viaggiare lungo la Costa Orientale potrebbe essere problematico.
    • Se salpi dall’Australia, hai due possibilità per attraversare l’Oceano Indiano: la rotta settentrionale verso il Mar Rosso e il Canale di Suez oppure quella meridionale che punta al Sud Africa e a Capo Horn. La seconda è più impegnativa dato che il mare è più grande, ma in quella nord ci sono i pirati.
  3. Fai delle ricerche in merito alle zone che attraverserai. Informati bene su ogni porto/Paese dove prevedi di ormeggiare. Tieni in considerazione sia l’aspetto economico che la sicurezza. Quanto costa l’ormeggio? Come sono le infrastrutture e il governo di quel Paese? Nel migliore dei casi cosa ti può succedere? E nel peggiore dei casi?
    • Verifica le leggi in merito alla sanità per ogni Paese dove intendi fermarti. Devi avere tutte le certificazioni sanitarie in regola prima di salpare per il tuo viaggio e devi essere sicuro di non ammalarti mentre sei a migliaia di chilometri da casa.
    • Controlla che cosa puoi procurarti. Se hai bisogno di una specifica medicina o di un altro prodotto e non potrai procurartelo fino alla prossima destinazione, fai delle scorte. In una determinata zona del Mondo, quali sono le difficoltà maggiori che dovrai affrontare? Ce ne saranno?
  4. Mettiti in regola con tutti i documenti. Parla con un agente assicurativo per stipulare una polizza che copra il viaggio, dopotutto si parla della tua vita. Accertati di avere tutti i visti: che tu giunga in un Paese per via aerea, terra o mare, le regole di immigrazione sono sempre le stesse. Se vuoi visitare dei Paesi stranieri, devi sottostare alle loro leggi.

Prepararsi per l’Avventura

  1. Sottoponiti ai vaccini. Contatta l’ufficio del turismo della ASL di competenza e illustra il tuo viaggio per avere tutte le informazioni in merito alle vaccinazioni necessarie. Fai anche delle ricerche online. Sarai molto felice di avere pensato a tutte le vaccinazioni quando sarai in viaggio, ammalarsi lontano da una buona struttura sanitaria significherebbe la fine dell’avventura.
    • Sottoponiti a un check-up medico prima di partire. Se hai qualunque problema di salute è bene trattarlo prima della partenza.
  2. Prepara le scorte. Procurati alimenti non deperibili, compresse e filtri per purificare l’acqua, questo è solo l’inizio. Accertati che ogni strumento sulla barca sia perfettamente funzionante, dal radar all’ancora fino al GPS. Porta con te tutto il necessario per documentare il viaggio. Tieni in considerazione ciò che potrai e non potrai comprare sul posto.
    • Devi “viaggiare leggero” ma senza esagerare. Stila un elenco delle cose che porterai con te e, cosa ancora più importante, delle cose che potrai procurarti senza problemi e quello che non sarà determinante per le tue priorità di budget.
  3. Occupati di tutto a casa. Sebbene nessuno ti impedisca di partire improvvisamente, è comunque buona cosa sistemare tutte le questioni pendenti prima di assentarti per un paio di anni. Ecco cosa non dovresti tralasciare:
    • Accertati che tutte le bollette siano pagate fino al tuo ritorno. Disponi un addebito automatico in banca o chiedi a un amico di occuparsene.
    • Se hai intenzione di fermarti in alcuni Paesi per un certo periodo di tempo, fai in modo che la posta ti venga recapitata in tal luogo. Chiedi a qualcuno che controlli la tua casa e che ti informi di comunicazioni importanti.
    • Metti a conoscenza amici e parenti del tuo itinerario e della tua tabella di marcia. Se qualcosa dovesse andare storto, è meglio che qualcuno sappia dove sei o dove dovresti essere.
  4. Sottoponi l’imbarcazione a un tagliando completo presso un armatore. Anche il Titanic è affondato, quindi è imperativo essere sicuro che la barca sia in "perfette condizioni" e funzionante prima di lasciare il porto. Non tralasciare nessuna parte durante il controllo e la manutenzione, anche se questo significa un ritardo nella tua programmazione. Potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.
    • In alcuni casi potrebbe essere necessario ristrutturare l’imbarcazione e potrebbe costare come una barca nuova o anche di più. Preparati a sborsare parecchio denaro, se necessario.
  5. Preparati (insieme all’equipaggio) ad affrontare le emergenze. In mare può capitare di tutto, anche ciò che la più fervida immaginazione non riesce a contemplare. Qualcuno prenderà uno sfogo cutaneo contagioso, una tribù di nativi potrebbe credere che tu sei il loro salvatore, ti sveglierai al suono della sirena di una nave enorme che sta per speronarti e così via. Sono cose che possono accadere. Anche se non puoi essere pronto a tutto, cerca di prepararti il meglio che puoi.
    • Porta un’arma da fuoco e munizioni, se ce l’hai. Conservala in un luogo sicuro ma accessibile. Prevenire è meglio che curare.
    • Accertati che la tua imbarcazione abbia tutto il necessario per: A) ormeggiare rapidamente o B) abbandonarla rapidamente.
    • Porta un estintore, una zattera, i razzi di segnalazione e un kit di pronto soccorso. Tutto deve essere accessibile.
    • Scrivi una lista dei contatti in caso di emergenza, ad esempio il 112 in Europa e lo 000 in Australia.
  6. Prepara tutto il necessario per i climi estremi. Puoi credere che navigare nell’emisfero sud significhi acque turchesi, uccelli tropicali e sabbia di borotalco. A volte potrebbe essere anche vero, ma ci saranno momenti in cui ti spingerai tanto a sud (o tanto a nord) dove ti sentirai congelare se non hai l’abbigliamento adatto. Fai tutte le ricerche necessarie in merito al clima che incontrerai lungo il viaggio, considera anche che la rotta potrebbe subire della variazioni. Per la tua stessa sicurezza devi essere pronto.
    • Hai bisogno di abbigliamento protettivo, maglia di lana, calzamaglia, guanti, cappello e calzini se ti sposti molto a sud o a nord. Due delle tue priorità sono rimanere caldo e asciutto.

Prepararsi a Salpare

  1. Stabilisci delle procedure standard per tutto. Se arriva un uragano, come comportarti? Se incontri dei pirati, cosa fai? Se le onde si infrangono a poppa, come reagisci? Se un uomo cade in mare, come intervieni? Per ogni situazione immaginabile devi avere pronto un protocollo che tutti a bordo devono conoscere. Quindi quando gridi: "Al Fuoco!" tutti devono sapere esattamente cosa fare.
    • Organizza delle esercitazioni pratiche, soprattutto se sai che ti stai per avvicinare a una zona dove ci sono alte probabilità di incappare in venti/tempeste/pirati. Più tu e l’equipaggio sarete pronti e migliore sarà l’esperienza.
  2. Fai gli ultimi preparativi prima di imbarcarti nella tua avventura e poi salpa. Mesi o anche anni di duro lavoro stanno per essere ripagati. Hai investito tempo e denaro in un progetto che sta per realizzarsi. Controlla per l’ultima volta tutto l'aspetto organizzativo, c’è qualcosa che potresti avere dimenticato?
    • Organizza una festa, saluta gli amici, fai scorta di champagne, fai tutto quello che desideri per festeggiare gli ultimi attimi sulla terra ferma. Accertati che non ci siano dei contrattempi dell'ultimo minuto alla barca, verifica il meteo, riunisci tutta la documentazione e sii eccitato! È ora di salpare.
  3. Limita il tempo che passerai in zone pericolose. Quando sei in alto mare, hai già tante cose a cui pensare che non puoi anche stressarti nello stare all’erta. I pirati non sono personaggi delle favole inventati per spaventare i bambini. Sono persone reali, presenti in alcune zone che devi conoscere per evitarle.
    • I pirati vagano negli oceani, soprattutto tra le coste africane e indiane. Si trovano anche nelle acque contese di confine tra Filippine e Malesia (pochi lo sanno). Se vuoi conoscere gli ultimi avvistamenti di pirati, visita il sito della ICC (in inglese).
    • Limita il tempo che passerai in altre zone pericolose sia per le condizioni del mare sia perché le persone possono essere una minaccia. Ricordiamo Capo Horn, lo Stretto di Malacca, il Mare di Bering, l’Oceano Antartico, l’Atlantico Settentrionale, Cape Hatteras, il Triangolo delle Bermuda e il Mare delle Andamane.
  4. Comportati in maniera legale e corretta. Avvicinandoti alle coste di un Paese, sei all’interno del suo territorio quando ti trovi a 12 miglia nautiche, mentre sei nella giurisdizione del tuo Paese natio quando sei in alto mare. Entrando nel raggio delle 12 miglia nautiche devi rispettare le regole dello Stato sovrano e tutto sarà più semplice se ti comporti come dovuto.
  5. Quando entri in porto, pulisci sempre la barca. Proprio come ti prendi cura della tua salute quando sei in mare, devi anche controllare la salute dell’imbarcazione. Controllala ad ogni porto, ogni contrattempo deve essere risolto immediatamente. La cosa bella è che ci sarà sempre molta gente disposta ad aiutarti.
    • Se viaggi in solitaria o quasi, fermarsi in un porto è un modo per relazionarsi con il mondo. Solitamente gli operai portuali che lavorano a giornata vogliono solo aiutarti. In quell’occasione puoi incontrare persone interessanti con cui scambiare racconti e risollevare il morale.
    • Verifica anche l’attrezzatura. L’ultima cosa che desideri è un radar che non funziona o un telefono di emergenza che fa i capricci. Anche se è una scocciatura controllare tutto, potrebbe salvarti la vita in futuro.
  6. Organizza un piano per il rientro. Dopo anni in mare, potresti pensare di avere bisogno di un po’ di terraferma oppure che una vita “normale” sia impossibile. Tuttavia, sappi che trascorrere tutta la vita in mare è molto difficile, quindi sarebbe opportuno avere dei progetti per quando la tua avventura sarà finita. Dopo avere navigato in tutto il mondo, cosa vorrai fare? Il giro in mongolfiera? Perché no!
    • Cerca di capire di quanto denaro avrai bisogno una volta terminato il viaggio. Avrai bisogno di tempo per reintegrarti nel mondo, trovare un lavoro, un alloggio e abituarti alla nuova vita. Dovresti considerare di essere economicamente autosufficiente per almeno sei mesi in modo che la transizione sia meno stressante.

Consigli

  • Se porti un'arma con te, assicurati che sia legale detenerla nel Paese in cui ti fermi.
  • A seconda dei luoghi, il sistema sanitario ha fruibilità e livelli qualitativi diversi. In regioni sviluppate come Stati Uniti, Canada, Europa e Australia il livello è solitamente buono. Ma non sarà così ovunque.

Avvertenze

  • Un viaggio in barca attorno al mondo in genere viene mandato all'aria solo da motivi di salute. Cerca di mantenerti sano e controllati costantemente anche durante la traversata.
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