Come Negoziare un Salario di Partenza Più Alto

Anche quando riesci a trovare il lavoro dei tuoi sogni c'è sempre l'incognita del salario. È possibile negoziare uno stipendio più alto in partenza? Sì, si può, a patto che tu sappia bene quanto vali e sia in grado di presentare adeguatamente questo tuo valore. Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti verso l'ultima trattativa prima di iniziare il lavoro.

Passaggi

  1. Supera qualsiasi reticenza sulla richiesta di uno stipendio maggiore. Se sei una persona riluttante a chiedere soldi per motivi che spaziano dal timore ad una scarsa autostima e alla mancanza di sicurezza rispetto al tuo valore, è ora di affrontare le tue nemesi. Essere grato per avere un impiego in tempi difficili, ansioso rispetto al ricevere un "no" come risposta o preoccupato dal solo domandare, non sono approcci positivi. Qualsiasi sia il motivo che ti impedisce di farlo, ti frena anche dallo spuntare un'offerta migliore. Ecco alcuni fattori comuni che trattengono le persone dal negoziare un salario migliore:
    • Timore: Probabilmente è quello più comune che spinge la gente a non chiedere più soldi, in correlazione alla paura di essere rifiutato, di risultare troppo invadente, di ritorsioni da parte dei futuri capi e di sentirsi depresso in seguito a un rifiuto. Il timore uccide tutto ciò che c'è di buono nella vita e prima lo affronti, meglio sarà, mentalmente e finanziariamente.
    • Giustificare il salario offerto: Convincerti che quello che ti offrono è sufficientemente buono, che non ti serve di più e che amerai il lavoro quindi i soldi sono abbastanza, sono tutte scuse. Lo sono anche per non provarci, per non negoziare. Tu meriti più di qualche scusa. Dopo tutto, ami il lavoro tanto da farlo gratis? No, ovviamente – non è "quel" tipo di passione!
    • Umiltà: Un pizzico di umiltà è perfetta qui e là ma alla lunga non ripaga, specie quando c'è in gioco il tuo benessere. Preoccuparsi di cose come essere pagato più dei tuoi amici o di un famigliare, di non essere considerato umile o di valere di meno a causa del talento innato invece che dello sforzo, non sono segni di un tipo di umiltà sana: sono modi di buttarti giù. Ci sarà sempre tempo per mostrarti umile quando il capo si prenderà tutti i meriti del lavoro che hai svolto! Se davvero temi di non essere considerato modesto prova a essere grato per la capacità di saper fare una richiesta in anticipo; in questo modo riuscirai a lavorare sulla preoccupazione di non tenere conto degli altri o sul nutrire un senso di colpa inutile.
    • Mancanza di autostima: se non sei certo della tua valenza, se ti ripeti che gli altri sono migliori e più intelligenti e che per questo si meritano più soldi, ti butti giù nel modo peggiore. Smetti prima di finire nell'anonimato!
    • Mancanza di sicurezza: E' legata alla carenza di autostima, al timore e all'umiltà. Ti preoccupi di essere respinto perché hai chiesto, di sembrare vulnerabile o al contrario aggressivo. Questo è un modo davvero insicuro di iniziare un rapporto di lavoro e tutti lo noteranno. Considera almeno di chiedere che ti facciano fare un corso di autostima se non hai il coraggio di chiedere i soldi!
    • Apatia: Non ti interessa. Forse le esperienze passate ti hanno insegnato che non vale la pena provare. Il problema con l'apatia è che ti penetra in ogni piega della vita una volta che la sperimenti. Toglitela dalla testa, adesso.
    • Strane nozioni: Alcune persone si portano dietro dei cliché e delle nozioni sociali sul guadagno, come il fatto che i ricchi sono snob o avidi, che le questioni di soldi sono una seccatura o di scarso valore per essere affrontate; o si preoccupano di compromettere i rapporti con il capo o gli altri colleghi. Se hai questa prospettiva contorta, pensa al fatto che ti stai portando dietro un grosso fardello e liberatene al più presto! Il tuo conto in banca ti ringrazierà.
  2. Fortificati. Innanzitutto, se non chiedi chi ti assume non potrà certo colmare il vuoto al tuo posto: non è in grado di leggere nella mente e di certo non pensa di alzarti lo stipendio di punto in bianco senza essere indirizzato al riguardo. Ricorda che un "no" è una risposta possibile tanto quanto "si", "vedremo cosa si può fare" e "che ne dice di un compromesso"? In ogni caso, il datore di lavoro ti ascolterà valutando la tua intenzione a impegnarti e a cercare il meglio, qualcosa che estrapolerà dalla tua resa lavorativa e da come ti impegni per il bene della ditta. Anche se la risposta è "no", hai avviato il tuo rapporto di lavoro con un messaggio positivo di sicurezza e consistenza e quando sarà ora di discutere un aumento in futuro, la cosa rimarrà impressa: insomma, verrai considerato seriamente.
    • Se non chiedi, lasci potenzialmente da parte un mucchio di denaro che qualcuno più coraggioso potrebbe ricevere. Sii tu quello coraggioso invece!
    • Una volta discussa la paga in questa fase del tuo rapporto di lavoro, capirai meglio cosa ci si aspetta da te per riuscire a guadagnare di più in futuro tramite gli aumenti. Questa è un'ottima posizione nella quale trovarsi.
  3. Perora la tua causa evidenziando esattamente cosa il tuo datore dovrebbe considerare quando determina se aumentare l'offerta. Innanzitutto, considera cosa ti rende "unico" e di valore (a parte il fatto che ti hanno offerto il posto). Si parla di stabilire un valore professionale e di chiarire il motivo per il quale chiedere di più. Paragona le tue "capacità ed esperienze" a quelle di altri nello stesso campo e butta giù i punti principali che dimostrano perché sei meglio. In particolare, seleziona quei punti di forza che ti mettono in primo piano e rendono unico il tuo stile, il tuo talento, gli elementi che dovrebbero far scegliere te. Alcuni possono essere emersi dal CV e dal colloquio, ma ci saranno sempre fatti più concreti che puoi citare per convincere il tuo futuro datore di lavoro, e c'è la possibilità di mostrare ulteriori prove dettagliate del tuo valore rispetto agli altri. Considera:
    • il tuo livello di capacità ed esperienza nel ramo
    • la tua educazione, inclusa quella ancora in corso e quella possibilmente futura
    • la tua capacità di attrarre nuovi clienti o usare la tua rete di contatti
    • il tuo livello di conoscenza del nuovo datore, oltre a quella dei concorrenti e come sfruttarla a favore della compagnia.
  4. Poi, fai le tue ricerche. Non puoi negoziare senza sapere. In più, non puoi mai dare per scontato che il datore di lavoro possieda le informazioni: non è pagato per controllare le cose che ti interessano! Una volta che diventa chiaro che il lavoro è tuo, è tempo di conoscere il guadagno di chi è al tuo stesso livello. Insieme alla capacità specifica e all'esperienza, questo dovrebbe darti un'idea abbastanza obiettiva di quanto ammonti una buona retribuzione per la tua posizione e quale invece irragionevole, inferiore o favolosa (si presume che "favolosa" sia una reazione piuttosto rara però). A sostegno delle tue richieste sfrutta la nuda verità. Alcune cose importanti da fare sono:
    • Controllare le linee guida salariali (ne esistono molte online ma chiedi in biblioteca se hai dei dubbi)
    • Parlare con un mentore o con gli ex datori di lavoro
    • Parlare con dei colleghi per vedere se sanno evidenziare capacità utili alla loro esperienza e per chiedere se le hanno messe in risalto in passato
    • Parlare con dei clienti (se rilevante) e ricevere i loro feedback su di te
    • Fare una ricerca sugli stipendi della compagnia per quanto riguarda la tua posizione.
    • È raccomandabile arrivare ad una cifra da suggerire al futuro datore di lavoro. È difficile dire di no a una cifra specifica, ponderata ed equa rispetto ad una richiesta del tipo "non quantificato".
  5. Fai pratica. Se sei uno di quei per i quali negoziare il salario provoca un nervoso maggiore del colloquio stesso, fai un po' di pratica. Mettiti davanti a uno specchio e parla ad alta voce dei motivi che ti spingono a chiedere di più, spiega la cifra e prova le reazioni a possibili domande oltre che al rifiuto. È il momento per sviluppare la parlantina nella totale libertà dei tuo spazi.
    • Trova un amico fidato che faccia il capo per te. Domandagli di recitare in diversi scenari in modo che tu possa provarli tutti: il "sì", il "no" e il "ci penserò".
    • Non complicare troppo le cose. Meglio stare sul semplice; la tua replica dovrà essere positiva a prescindere dalla reazione del capo.
  6. Inizia a negoziare. Devi sapere qual è il salario minimo che accetterai e quello più alto che vorresti (vedi il prossimo passaggio). Parti sempre con una cifra di alta di quella che vorresti, questo implica sapere in anticipo come vanno le cose per te. In questo modo avrai del margine per negoziare verso il basso e raggiungere un "compromesso". Se sei fortunato arriverai dove volevi.
    • Tratta la cosa come una transazione d'affari perché è ciò che è. Anche se per te è personale, non lo è per la compagnia che vuole semplicemente metterti alla scrivania il più presto possibile, al miglior prezzo che riesca a spuntare. Questo è un altro modo per venderti in tranquillità sapendo che hai ottenuto il lavoro, oltre a costituire un piccolo vantaggio per poter chiedere di più prima di accettarlo.
    • Per chi è timido, introverso, alternativo e prova un senso di panico e disgusto all'idea di "vendersi": non confondere il vendere le proprie capacità professionali con quelle personali. Ciò che vali privatamente non verrà esaminato. È come sei nel mondo professionale che va curato per essere piazzato. Tratta la cosa come una transazione d'affari e resta sul professionale: non ti stai buttando via promuovendo ciò che c'è di meglio in te stesso.
    • Riconosci il fatto che un'alta percentuale di compagnie si aspetta una rinegoziazione delle offerte salariali e propone intenzionalmente uno stipendio più basso di quanto si aspetta che tu accetti. Non vale per tutte le compagnie (e presta attenzione alle organizzazioni governative dove i livelli di stipendio sono chiari e resi pubblici) ma perché accettare se ti offrono meno? Fai un tentativo!
    • Cerca di ricordare che chi chiede viene ascoltato. È una parte del tuo negoziato come di tutti gli altri.
  7. Sii realistico e ragionevole. Non aspettarti le stelle quando ti è appena stata data la luna. Un salario più alto è un buon obiettivo, ma uno astronomico rasenta l'avidità o è un'aspettativa impossibile. Mai chiedere un aumento troppo al di sopra del valore di mercato per la tua posizione, a meno che tu non abbia un motivo eccezionale per farlo. E per farlo, servono delle ricerche approfondite ma è anche importante usare l'intuizione e la conoscenza.
    • Accetta il fatto che ti è stato dato il lavoro come parte importante del tuo processo di negoziazione. È precisamente ciò che il tuo futuro datore di lavoro sta pensando: spingerti troppo in là potrebbe danneggiare la tua causa.
    • Accetta la realtà: alcune compagnie possono permettersi solo 'quel tanto' prima che il tuo "fattore unico" venga fuori. Ricorda che anche quelle più grandi e solide devono rimanere in attivo e per farlo non possono dare stipendi assurdi. Ovviamente, un salario oltraggiosamente alto viene considerato dalla maggioranza dei cittadini un'evoluzione sbagliata nel mondo del lavoro e il prossimo decennio sarà probabilmente all'insegna della ragionevolezza per quanto riguarda il tetto degli stipendi, anche per gli amministratori unici.
  8. Aspettati che il futuro capo richieda del tempo per pensarci e che ti proponga un ulteriore negoziato. Una possibilità è una richiesta di tempo indeterminato, seguita da un "parliamone ancora un po' ". Il capo potrebbe non accogliere tutte le tue richieste (molto probabile) ma decidere per un compromesso. Interpreta questa reazione come un buon segno e preparati a discuterne ancora se necessario.
    • Se ti vengono fatte delle domande, rispondi tranquillo e con pazienza anche se pensi di esser già stato interrogato al riguardo. Il tuo futuro capo potrebbe essere alla ricerca di più dettagli per prendere la decisione. Goditi il colloquio!
    • A volte il tuo impegno nei confronti della ditta potrebbe essere messo alla prova. Se hai fatto i compiti sia per il colloquio che per la tua richiesta, dovresti passare il test senza problemi. Assicurati solo di non implicare che il tuo impegno sarà commisurato al salario: è una cosa molto delicata perciò limitati al rassicurare il capo che ci tieni davvero a essere parte di una grande famiglia in grado di riconoscere le tue capacità e di valutare la tua esperienza.
    • Se hai fatto delle ricerche e lo ritieni adeguato, puoi suggerire un compromesso durante il negoziato che apra a ricompense diverse come ad esempio ferie addizionali, tempo libero per il volontariato, bonus annuali, titoli, un ufficio più grande, voli se lavori lontano da casa, un corso per migliorarsi, un'iscrizione a un club, un posto auto, ecc. In molti casi, la ditta potrebbe avere un margine di libertà per dei benefici non monetari ed essere felice di includerli nel pacchetto.
  9. Sii preparato a un "no" come seconda possibilità. Sappi in anticipo come reagiresti in caso di rifiuto. Cerca di essere positivo ma anche di pensare fuori dagli schemi. Riconosci il fatto che il datore si è seduto al tavolo dei negoziati in buona fede.
    • Ricorda a te stesso che tu non sei il tuo salario. Non è una questione personale: sono affari.
    • Vedi i passaggi precedenti per ventilare altre possibilità non monetarie al posto di un "no".
    • Anche se ricevi un "no": ben fatto, ci hai provato. Hai dimostrato che sai chiedere e lottare per te stesso. Andrai alla grande in questo lavoro.
    • In ultimo ma non per questo meno importante, ricorda che un "no" potrebbe essere un velato "non adesso ma non possiamo spiegarle perché"– altrimenti detto: i tempi non lo garantiscono al momento e la compagnia non ti mostrerà certo il bilancio. Tuttavia, se rimani a lavorare e le cose migliorano, è possibile che un aumento in futuro supplisca al "no" originale.
  10. Termina la richiesta con una nota positiva, in qualsiasi modo sia stata recepita dal futuro datore. Che tu abbia o meno avuto successo (e in molti casi non lo saprai perché molti ti chiederanno del tempo per considerare la richiesta), termina educatamente e senza implorare. Un semplice "okay, grazie" alla replica del datore è un modo neutrale e corretto di chiudere. Continua a sorridere, il tuo approccio amichevole e aperto al negoziato importa molto.
    • Non esaltarti ringraziando per la considerazione con un eccesso di superlativi. Suoneresti disperato.
    • Mai trasformare un "no" in una ripercussione, come ad esempio sottolineare che sai che tutti nella ditta vengono pagati molto più di te, ecc. ecc. È un invito a ritirare l'offerta di lavoro!
  11. Fatti mettere l'offerta per iscritto. Qualsiasi essa sia, mai accettare senza che tutto sia messo su carta. E ora vai, grande negoziatore: il tuo nuovo impiego ti aspetta!

Consigli

  • Considera che altro hai da offrire. Il fatto che ti abbiano dato il lavoro implica che vogliono te. Ma se hai qualcosa in più con il quale impressionare il tuo futuro datore, è tempo di metterlo in mostra. Per esempio, forse sei abile ad attirare nuovi clienti. O sei in grado di prenderti in carico di due persone in più di quante ne richieda il compito. Non usare queste premesse come mezzo di ricatto ma chiarisci che hai qualcosa di speciale da portare al tuo nuovo impiego. Preparati a mantenere ciò che proponi, perché hai rivelato ciò che puoi fare e chi ti assume lo considererà una parte del pacchetto. In altre parole, offri quello che già eri intenzionato a portare con te nel nuovo impiego qualsiasi siano i negoziati salariali, sperando che questo dimostri al tuo datore quanto vali.
  • Se senti di non essere pagato per quanto vali, non darti pena. Almeno sei entrato nel mondo del lavoro e l'unica strada possibile ora è verso la cima, salario compreso. Accetta di avere un lavoro con gioia e continua a fare del tuo meglio. Ci saranno nuove opportunità per aumenti, promozioni, viaggi in futuro, senza contare l'esperienza che farai e che ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi.

Avvertenze

  • Mai mettere una compagnia contro l'altra, specie se non hai un'altra opportunità dietro le spalle (ad esempio tornare al lavoro attuale senza promozione). La persona con cui stai negoziando potrebbe lasciar perdere se mostri delle preferenze. Ricorda di fare paragoni, non minacciare o blaterare di presunte opportunità migliori.
  • Puoi negoziare solo nello spazio fra "il lavoro è suo" e "sì, grazie". Cercare di farlo una volta che hai accettato il lavoro è troppo tardi.

Cose che ti Serviranno

  • Paragone con persone allo stesso livello nel tuo campo sia per salario che per livello d'impiego
  • Una lista dei tuoi meriti professionali
  • Specchio (magari anche un amico) per fare le prove
Information
Users of Guests are not allowed to comment this publication.