Come Mollare un Marito Aggressivo

Rapportarsi con un marito aggressivo è un’esperienza estremamente traumatizzante che alcune donne potrebbero dovere affrontare nel corso delle loro vite. Sei molto coraggiosa ad ammettere a te stessa che quello che stai attraversando non è giusto e a realizzare che non sei più disposta ad accettare questo stato di cose. Hai già fatto il primo passo solo per il fatto di essere qui, e pertanto dovresti essere orgogliosa di te stessa. Si spera che le seguenti informazioni ti aiutino a seguire i passi giusti per mollare il tuo partner.

Passaggi

  1. Confida a qualcuno a te vicino quello che sta accadendo. Tuttavia, molto probabilmente avrai timore di come potrebbero reagire alla tua confessione, che non ti crederebbero oppure potresti vergognarti di dirlo a qualcuno. Quindi invece di confidarti con un parente o un’amica, la cosa migliore sarebbe parlarne con qualcuno che non conosci. Ci sono moltissime linee amiche per le vittime delle violenze che saranno disposte ad ascoltarti, ti saranno di supporto e ti offriranno i loro consigli. Spesso è più facile parlare con uno sconosciuto che con qualche persona intima.
  2. Prendi coscienza che non meriti questo tipo di trattamento. Nessuno, assolutamente nessuno, lo merita. Smettila di giustificare il tuo partner. Okay, allora hai dimenticato di preparare la cena o di ritirare i panni, sei umana. Per cui se si comporta in maniera aggressiva, sia fisicamente che moralmente, non ha comunque il diritto di denigrarti o di ferirti per un errore umano.
  3. Esci dal guscio. Le vittime di violenze spesso tendono a vivere da recluse, allontanandosi dalla gente e uscendo di rado. Questo atteggiamento è dettato dalla paura. Paura che qualcuno si accorga di quello che sta accadendo, paura che il proprio coniuge potrebbe far loro del male per essere uscite senza permesso, solo per citarne alcune. Se almeno esci di casa durante il giorno per svolgere alcune attività quotidiane, ti creerai una parvenza di normalità, anche se soltanto per poco, e questo ti aiuterà notevolmente ad accrescere la tua sicurezza.
  4. Evita di dirgli tutto d'un colpo che stai per mollarlo. Ovviamente la sua prima reazione sarebbe quella di ferirti e di ricordarti che è l’unico ad avere il controllo della situazione. Ma anche TU hai il controllo. Ed ecco come: L’unico modo in cui qualcuno può ferirti è se glielo lasci fare. Fuggendo da questa relazione nociva, ti riprendi il controllo. Pertanto piuttosto che comunicargli che stai per lasciarlo, progetta ogni cosa con cura. Inizia a portare via gli oggetti personali, un po’ alla volta a casa di un’amica, in un magazzino, oppure nel box auto, se ne hai uno. Prendi solo le cose essenziali.
  5. Rassegnati che il tuo partner non ti ama. Spesso alle vittime di violenze viene fatto il lavaggio del cervello per convincerle che il proprio partner le ama ancora. Questo succede spesso dopo che si verifica un episodio di violenza. Per esempio potresti trovarti di fronte a questa scenetta familiare: il tuo partner ti ferisce. Subito dopo potrebbe iniziare a piangere e a scusarsi, dicendo che ti ama e che non avrebbe voluto, e supplicandoti di non abbandonarlo, perché cambierà. Bugie, bugie e ancora bugie. Pensi veramente che se ti amasse ti farebbe del male? La risposta è no. Inizi a pensare 'Ha bisogno di me, cambierà'. Non cambierà mai. Ciò che provi è un senso di falsa sicurezza. Senti di avere un ruolo nella vita di questa persona. Non cadere in questa trappola.
  6. Vattene al momento opportuno. Per esempio, esci di soppiatto di notte, mentre tuo marito dorme oppure è fuori casa. Vai a casa di amici o familiari oppure in un centro accoglienza per donne vittime di violenze che si trova nella tua zona. Ti aiuteranno. Ti comprenderanno. Ti sosterranno.
  7. Spegni il tuo cellulare, oppure cambia numero. Qualsiasi tentativo di contattarti da parte del tuo partner potrebbe trasformarsi in un ulteriore lavaggio del cervello. Potrebbe scusarsi, supplicarti di ritornare, ma è tutta una bugia. Se ritornerai le violenze inizieranno di nuovo e saranno anche più gravi, per averlo lasciato.
  8. Denuncialo. In questa situazione potrebbe sembrare cinico consigliarti di non essere egoista, date le circostanze e il tuo trauma personale, ma potresti proteggere qualcun altro dalle violenze di questo mostro. Se riesci, prendi in considerazione la richiesta di un ordine restrittivo contro il soggetto violento cosicché non possa nuocerti ancora e tu non debba rivivere il passato incontrandolo nuovamente.
  9. Valuta la possibilità di un ordine restrittivo. Ricordati che l’ordine restrittivo, se riesci ad ottenerlo, è solo un pezzo di carta, alcune persone lo rispettano, mentre altre no. Questo provvedimento potrebbe renderli più aggressivi. Vai alla ricerca di segnali, come la violazione continua delle leggi, le loro reazioni spropositate, ecc. Valuta tutte queste cose prima di richiedere un ordine restrittivo.

Consigli

  • Non ritornare sui tuoi passi. Per favore. È stata una relazione insana e tu meriti molto di più, veramente.
  • Non vergognarti di ammettere a qualcuno che sei vittima di violenze domestiche. TU sei la vittima, ricordatelo sempre. Non è colpa tua.
  • Non dimenticare MAI che non sei sola. Milioni di donne soffrono ogni giorno a causa di un partner violento e molte riescono a trovare la forza di reagire. Diventa una delle donne che hanno superato questa esperienza devastante e si sono rifatte una nuova vita.
  • Tu sei molto amata. Moltissimo. Gli estranei ti amano. La famiglia ti ama. Gli amici ti amano. Sebbene non riesca a percepirlo in questo periodo negativo della tua vita, il tuo sorriso fa sorridere qualcun altro. La tua risata fa ridere qualcun altro. La tua forza dona forza agli altri. Non privare coloro che ti amano di questi doni preziosi, vivendo una vita che sta annullando la persona che è in te.
  • Tu sei forte. Tutto ti sembra negativo ma ogni cosa andrà per il verso giusto, anche se non ci credi. Trova il coraggio di andare via.
  • La cosa meno giusta da fare è non dirlo a nessuno, perché se non lo dici, nessuno potrà aiutarti, ma se trovi il coraggio e la forza, allora vedrai che ci sono persone che ti amano e si prendono cura di te e non sei sola, perché l’aiuto c’è, anche se non te ne accorgi.
  • Dopo aver abbandonato il tuo partner violento, ma prima che sappia cosa sta succedendo, chiedi a un familiare fidato di tenere insieme tutti i tuoi documenti importanti, per sicurezza.
  • Anche se ti ritrovi a costruire un muro attorno a te e a tagliare la gente fuori, ricordati sempre la tua 'botola', cioè la tua via d’uscita. Nessuno ti costringe a nasconderti dietro a quel muro, spetta a te trovare il coraggio di andare via.
  • Ricordati che non hai alcuna colpa per questa situazione. Non hai mai scelto di essere ferita. Non hai mai scelto di essere maltrattata.

Avvertenze

  • Non continuare a sottostare a un marito violento se sono coinvolti i bambini. Devi essere forte per loro e devi venirne fuori. Non riguarda più soltanto te. Potrebbe essere aggressivo solo nei tuoi confronti, ma è solo una questione di tempo perché prima o poi userà la violenza anche contro il tuo bambino.
  • Non dire al tuo partner che hai intenzione di lasciarlo se usa la violenza fisica. Potrebbe avere una reazione ancora più brutale.
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