Come Descrivere la Depressione

La depressione può essere descritta in vari modi, ma la verità e che solo chi ne soffre gravemente può riuscire a delineare un quadro chiaro di questo stato emotivo. Il primo passo per uscire dall’infame tunnel della depressione è comprendere che i suoi sintomi non fanno parte della realtà della propria vita, anche se questo concetto può variare da persona a persona. Vai al primo passaggio per sapere cos’è la depressione.

Capire Cosa si Prova a Essere Depressi

  1. Il ciclo della depressione. Una persona depressa vede la vita come una serie di attacchi di panico seguiti da scariche di energia. Un segno evidente ne è la stanchezza alla fine della giornata, un senso di esaurimento che spesso non trova riposo neanche nel sonno. Le mattine successive iniziano con panico e ansia, che a volte impediscono di uscire dal letto, un’azione che diventa quasi un ostacolo insormontabile per quella persona. Queste sensazioni sgradevoli inducono un senso di disperazione profondo. È molto difficile riuscire a sopportarle.
    • Tuttavia queste sensazioni possono essere seguite da una scarica di energia che permette alla persona depressa di compiere tutta una serie di attività, finché dura. Alla fine di questa scarica quella persona prova un senso di sfinimento che fa ripartire l’intero ciclo da capo, un ciclo da cui sembra impossibile scappare.
  2. Il dolore emotivo diventa fisico. La depressione, nonostante sia un disturbo principalmente mentale, può essere avvertita come una sensazione di dolore generalizzato senza origini specifiche. Spesso viene descritto come un dolore peggiore di ogni altro mai provato nel corpo.
    • La cosa peggiore è che è costante. Non va e viene, è “sempre li”. E non è solo fisico, ma anche mentale ed emotivo. Immagina il dolore più forte che hai mai provato. Adesso immagina di soffrire contemporaneamente col cuore e con la mente.
  3. Il dolore, sia fisico che mentale, rende difficile ogni movimento. Per alcuni diventa impossibile muoversi, qualunque azione diventa un impegno gravoso. Non è facile alzarsi dal letto. Anche uscire dalla stanza richiede una strategia vera e propria e per farlo bisogna raccogliere tutte le proprie energie.
    • Può essere difficile portare avanti una conversazione ed è necessario uno sforzo notevole per esprimersi. Questa disabilità si presenta in ogni forma, si fa fatica anche ad elaborare un semplice pensiero.
  4. Un cambio di prospettiva. La depressione influisce sul modo in cui si percepisce l’ambiente circostante. Quando tutto appare tetro è difficile mantenere una prospettiva positiva. Anche il sole viene percepito in maniera meno luminosa e calda. Tutto ciò su cui si posa lo sguardo è avvolto da una patina grigia.
    • Le giornate appaiono uggiose e le mattine non riescono più a trasmettere un senso di novità e di possibilità. L’ottimismo svanisce, a prescindere dagli eventi positivi che si verificano.
  5. Le cose che divertivano diventano meno emozionanti. Chi soffre di depressione non riesce più a provare gioia, divertimento e trepidazione per tutto ciò che amava fare. Ad esempio, chi ama la natura non riesce più a trovare un senso di calma e di pace camminando tra gli alberi o in riva al mare. I fiori perdono il loro profumo e la musica sembra stonata. Soldi, amore e feste perdono il proprio fascino.
    • Ogni cosa viene avvolta da una fitta nebbiolina pesante che sembra impossibile scalfire. Sembra che il mondo del depresso si muova più lentamente rispetto a quello degli altri. In generale chi soffre di depressione percepisce ciò che lo circonda come se fosse “spento”.
  6. Accorgersi di essere depresso. Non è bello accorgersi di essere caduto nel tunnel della depressione. Si prova un senso di disperazione, il mondo assume uno strato grigio e pesante in cui ci si sente incastrati. Queste sensazioni possono sembrare insormontabili e potrebbero indurti a chiederti cosa c’è che non va in te. La situazione peggiora continuamente, e senza un apparente motivo.
    • Chi è depresso a volte scoppia a piangere senza motivo, o per cose insignificanti. Possono svilupparsi risentimenti nei confronti della famiglia e degli amici perché vivono tranquillamente e si comportano normalmente. Non si riesce a dare una vera e propria spiegazione alle cose. Non è colpa della persona, è la sua depressione.
  7. Non riuscire a sorridere. Non è che non ci riesci perché non ne hai motivo, ma diventi fisicamente incapace di sorridere. Non c’è una vera è propria ragione. Come se non bastasse, inizi a provare un senso di impotenza perché cominci a credere di non essere in grado di farne una giusta. Tutto ciò è terrificante! Queste emozioni negative sviluppano un senso di isolamento. In questo momento comprendi perché la depressione viene descritta come una spirale discendente.
  8. La depressione rende virtualmente insensibili. Questo disturbo rende incapaci di provare emozioni, ed è difficile chiedere a qualcuno che vede il mondo in maniera così cupa di ritornare a provarne. Per lui sarebbe troppo spaventoso. Questo senso di disinteressamento e insensibilità possono far sentire la persona depressa sola, anche se è circondata da amici e parenti.
    • Una sensazione comune è anche quella di sentirsi in una nuvola o una bolla, distante dagli altri. Chi è depresso pensa che chi lo circonda non riesca a comprenderlo appieno.
  9. La depressione è accompagnata da un senso di catastrofismo. Quando il disturbo raggiunge il suo picco, la persona depressa si convince che da un momento all’altro possa succedere qualcosa di brutto. Questa sensazione non può essere controllata e spesso comporta agitazione e preoccupazione che alla lunga si trasformano in paranoia.
    • Chi soffre di depressione tende inoltre a ripensare a ogni esperienza negativa che gli è capitata, a prescindere da quanto sia grave, alimentando un ciclo di pessimismo continuo. Il ciclo in sé diventa frustrante, perché la persona si accorge di esserci dentro ma non riesce a uscirne.
  10. La depressione induce a credere che la morte sia una valida alternativa. Il dolore e il trauma della depressione possono essere talmente reali e veri che il suicidio diventa una soluzione logica e accettabile. La persona depressa tende spesso a parlare di suicidio, perché non vede la fine del tunnel di isolamento, disperazione e inadeguatezza in cui è incastrata.
    • Quando la vita non ha un senso, la morte non sembra essere un grosso problema.
  11. Capire la differenza tra depressione e tristezza. La vita è crudele, a volte, chiunque vive dei bassi e degli alti, ma quali sono quegli elementi che ci permettono di distinguere una depressione vera e propria da una semplice sensazione di tristezza o di malinconia? Ecco alcuni dettagli:
    • Una prospettiva triste. La disperazione è talmente grave che non si riesce neanche a formulare un pensiero positivo.
    • Perdita di interesse nella vita. Tutto ciò che era divertente perde il suo fascino.
    • Problemi di peso. Una persona depressa può prendere o perdere il 5% del suo peso normale in breve tempo.
    • Problemi di sonno. Il soggetto ha difficolta a dormire (insonnia) o a svegliarsi (ipersonnia).
    • Problemi di controllo della rabbia. Chiunque, partner, capo, genitori, amici e colleghi, possono dare sui nervi a chi soffre di depressione.
    • Senso di affaticamento. Il soggetto non ha energia per fare quello che vuole o che deve.
    • Senso di colpa. Si critica continuamente e si rimprovera senza ragione.
    • Pensieri suicidi e comportamenti irresponsabili. Le persone che soffrono di depressione spesso accarezzano l’idea della morte come via di fuga accettabile, per questo motivo spesso assumono comportamenti irresponsabili.

Riconoscere la Depressione negli Altri

  1. Le cause principali della depressione. È bene premettere che molti non hanno una ragione vera e propria per essere depressi, ma se il disturbo è episodico, allora la causa può essere riscontrata in un avvenimento recente. Ecco alcune delle ragioni possibili:
    • La morte di un caro
    • La separazione da un caro
    • Una perdita finanziaria
    • Cambiamenti in aspetti importanti della vita, come un trasferimento, il pensionamento o un nuovo lavoro.
    • Conflitti nella vita personale, come divorzi e dispute. Nuove responsabilità, come la nascita di un bambino o l’impegno di prendersi cura di un parente o di un genitore.
    • Conflitti in ambito lavorativo, come l’assunzione di nuove responsabilità, un cambiamento nei ruoli e nelle responsabilità che non vanno a genio.
    • Abusi di ogni tipo, fisico, sessuale ed emotivo.
    • Disturbi debilitanti, come HIV/AIDS, morbo di Parkinson, malattie cardiache e cancro.
      • Bisogna dire che un po’ di depressione è “normale” quando si verificano eventi spiacevoli, ma se dopo sei mesi persiste è necessario prendere seri provvedimenti.
  2. Quanto è diffuso il disturbo? La depressione colpisce il 6-7% della popolazione adulta solo negli Stati Uniti d’America. La maggior parte delle persone depresse (70%) sono donne, anche se non è una consolazione per gli uomini, che sono maggiormente inclini al suicidio. Il 3% circa dei minori soffre di alcune forme di depressione.
    • La cosa più triste è che la metà di queste persone vive la propria condizione nel silenzio, soffrendo inutilmente per conto proprio, senza sapere che è un disturbo curabile.
  3. Nota se una persona preferisce isolarsi. Chi è affetto da depressione preferisce vivere in una condizione di vera e propria reclusione e prova a tagliare il più possibile i ponti con gli amici e la famiglia senza apparenti ragioni. Molti di loro sanno che la depressione peggiora con la solitudine, ma il loro desiderio di rimanere soli vince sulla logica.
    • In certi casi il soggetto è convinto che le persone parlino di lui e del suo disturbo, ridano di lui o si accorgano che la sua psiche non è a posto.
  4. Nota segnali di insicurezza che lo spingono ad allontanarsi dagli altri. Per colpa dei propri schemi mentali negativi, chi soffre di depressione prende giorno dopo giorno delle brutte batoste alla propria autostima. La sua mente è continuamente schiava di pensieri che lo inducono a credere di non essere abbastanza bravo o competente per essere amato come gli altri. Spesso si convince che le persone preferiscono evitarlo. Si convince che sia meglio non interagire con gli altri, a prescindere da quanto siano stati vicine in passato.
    • La depressione influisce sui processi di elaborazione del pensiero, ciò rallenta la capacità di reagire, prendere decisioni e pensare. Questa disabilità ha un impatto negativo sulla propria autostima, è spinge il depresso ad allontanarsi da parenti ed amici. Inoltre si allontana deliberatamente da quelle attività che un tempo si divertiva a svolgere.
  5. Nota se prende delle cattive abitudini. Per riuscire a superare questo isolamento autoinflitto, spesso le persone depresse si rifugiano nel consumo di alcol, droghe e alimenti ad alto contenuto di zucchero. Queste sostanze migliorano l’umore, ma solo per breve tempo. Tuttavia, non appena il loro effetto finisce, i soggetti sprofondano nuovamente nella depressione. Sfortunatamente i disturbi alimentari e la depressione vanno a braccetto.
    • Alcuni si abbuffano, mentre altri decidono di non mangiare. Non ne sentono più il desiderio. Cerca di notare se si sono verificati cambiamenti di peso sostanziale in quella persona, e se mangia quando sei presente. Se non è a dieta, significa che la sua mente gli sta semplicemente dicendo che non ha senso nutrirsi.
  6. Fai attenzione alla qualità del suo lavoro. L’impatto sulle capacità di elaborazione del pensiero, combinate al sentimento di inadeguatezza e alla bassa autostima, si riflettono in una mancanza di concentrazione, produttività e competenza. Spesso le persone depresse soffrono a lavoro e in qualunque attività in cui sia necessario pensare. Hanno semplicemente perso alcune facoltà.
    • Le persone affette da depressione soffrono anche di disturbi del sonno. Alcuni problemi di salute come mal di testa, mal di stomaco, dolori alla schiena, costipazione e diarrea sono sintomi che hanno a che fare con la depressione. Ciò può influire sulla qualità del proprio lavoro (e della propria vita).
  7. Nota se quella persona ha perso interesse nelle cose. Ciò che prima era una passione divertente o un’attività sociale smette improvvisamente di essere interessante. Le attività giornaliere diventano niente più che gravosi impegni da portare a termine. Chi soffre di depressione non pensa che valga la pena svegliarsi, amare, neanche di compiere atti sessuali. Se gli viene proposto di partecipare a qualunque di queste attività, il soggetto si rifiuta.
    • Perdita di energia in generale. Chi soffre di depressione si sente costantemente stremato, un buon motivo per non partecipare alle attività a cui viene invitato. Non ha energie per fare ciò che vuole o ciò che deve. Anche il più semplice degli impegni lo stanca e può richiedere delle ore per essere completato, anche se normalmente basterebbero pochi minuti. Ecco perché non vuole fare nient’altro.
  8. Nota se ha problemi di peso. Spesso alcuni provano un appetito fuori dal comune, mentre altri si trovano quasi a fare la fame senza preoccuparsene. Ciò porta a una perdita o un accumulo di peso del 5% ogni mese. Se noti che il suo peso è cambiato drasticamente in poco tempo, e sai che non soffre di problemi alla tiroide o simili, allora è probabile che la causa sia la depressione.
  9. Fai attenzione ai suoi problemi di sonno. Le persone depresse hanno problemi a svegliarsi e ad andare a dormire. Un improvviso cambiamento nelle abitudini in questo senso può essere un chiaro sintomo di depressione.
    • Molti individui affetti da depressione riescono a dormire per diverse ore di fila, alcuni persino per giorni. Altri invece stanno svegli tutta la notte senza chiudere occhio davanti alla televisione. Questi comportamenti sono entrambi debilitanti per una vita normale.
  10. Fai attenzione a comportamenti spericolati. Chi è affetto da depressione spesso pensa in maniera ricorrente alla morte come via di fuga dalla tristezza della propria vita. Ciò può indurlo a comportarsi in maniera spericolata, come attraversare al semaforo con il rosso e partecipare a delle risse. Non sembra prendere sul serio ciò che fanno le persone mentalmente stabili. Nella loro testa non ne ha nessun motivo.
    • Molto probabilmente soffre anche di problemi di gestione della rabbia. Questo disturbo, abbinato ai comportamenti spericolati può portarlo a compiere azioni violente, che oltre a essere potenzialmente pericolose, delineano un quadro clinico piuttosto chiaro di depressione grave.
  11. Nota se si lamenta di dolori generalizzati. Se prova molto dolore in diversi punti del corpo senza motivo, può essere un sintomo di depressione. Il senso di disperazione e una profonda tristezza finiscono per diventare psicosomatici.
    • In altre parole lo stato emotivo di una persona depressa si trasforma in dolore fisico che rimane inspiegabile fino alla diagnosi di depressione. In alcuni casi la mente prende davvero il controllo del corpo.
  12. La depressione può essere alleviata a casa. Esistono molti modi per trattare questo disturbo, e chi soffre di depressione può prendere controllo della propria condizione mettendo in pratica dei suggerimenti e delle misure che possono aiutarlo a uscire dall’abisso di infinita tristezza che lo colpisce.
    • Una persona depressa può scegliere di leggere dei libri di auto aiuto, vedere film che ispirino pensieri positivi e fare esercizio fisico con attività come escursione e ciclismo. Può mangiare cibo salutare e svolgere attività notoriamente benefiche, come lo yoga o la meditazione. Può anche scegliere di fare dei lavori che lo stimolino emotivamente o intraprendere nuovi hobby in grado di distrarlo dai pensieri negativi.
    • In alcuni casi tutto ciò può essere utile, ma spesso non è sufficiente. Quello è il momento in cui è necessario l’intervento di un medico.
  13. La psicoterapia è una soluzione efficace. Uno dei modi migliori per trattare la depressione è la terapia psicologica, poiché permette alle persone di decifrare il mistero che si nasconde dietro la propria depressione e fornisce gli strumenti appropriati per gestire la propria vita nei momenti più difficili. La terapia, abbinata all’assunzione di farmaci, si è rivelata estremamente utile contro la depressione.
    • Uno di questi strumenti è la comunicazione. Chi è affetto da depressione deve imparare a comunicare i propri problemi e riferire le proprie preoccupazione ai familiari e agli amici. Un altro modo per prevenire attacchi di depressione è quello di alimentare relazioni salutari che permettano all’individuo di autoaffermarsi.
    • La psicoterapia è inoltre utile per ristabilire le relazioni di coppia e a individuare le cause scatenanti della depressione. Questa terapia viene chiamata “interpersonale”, poiché non è solo il soggetto depresso a essere sottoposto alla riabilitazione, ma tutta la coppia.
  14. I farmaci possono aiutarti, stai tranquillo. Alcune forme di depressione acuta devono essere trattate con dei farmaci, perché la psicoterapia da sola non basta. Le due terapie vengono combinate per ottenere il risultato migliore nel trattamento del disturbo acuto.
    • Fortunatamente oggigiorno esistono degli antidepressivi, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), più efficaci e sicuri rispetto a quelli che venivano utilizzati in passato, come i triciclici (imipramina, nortriptilina).
    • Oggigiorno gli antidepressivi maggiormente utilizzati sono Prozac, Zoloft, Cipralez e Citalopram. È importante tuttavia che l’uso di questi farmaci sia costantemente supervisionato da un medico, e che debba essere interrotto solamente quando lo richiede lui. Non per via della dipendenza, ma per le ricadute e gli effetti collaterali associati a queste sostanze.

Comprendere la Differenza tra i Sessi

  1. Perché gli uomini tendono a nascondere i propri sentimenti? Esistono delle differenze nel modo in cui gli uomini e le donne vivono la depressione e nei sintomi a essa associati. A volte queste differenze sono lampanti. La prima cosa da notare è che gli uomini sono meno inclini a mostrare il proprio disturbo attraverso i propri sentimenti e le proprie emozioni. Evitano di esprimere tristezza, disperazione e inadeguatezza per un fattore culturale.
    • Spesso invece mostrano frustrazione e comportamenti irascibili per inezie. La maggior parte presenta i propri sintomi nel mondo reale attraverso azioni concrete. Si lamentano per la propria stanchezza e mostrano una mancanza di interesse per delle attività che prima trovavano entusiasmanti.
    • Gli uomini affetti da depressione riportano sintomi, come la stanchezza cronica e i disturbi del sonno, con una frequenza maggiore rispetto alle donne.
  2. Spesso è difficile sospettare che un uomo soffra di depressione. Gli uomini tendono a enfatizzare solo i sintomi che difficilmente verrebbero associati alla depressione. Considerano importante il fatto di essere considerati virili, nonostante provino dentro di loro debolezza e vulnerabilità, caratteristiche spesso associate al sesso femminile.
    • Negli uomini le sensazioni di tristezza, disperazione e inadeguatezza non sono i sintomi principali, né gli indicatori della depressione, al contrario delle donne. Spesso sono i problemi fisici, come mal di testa, mal di stomaco, problemi di digestione e di sonno, poiché più “accettabili”.
  3. Gli uomini si sforzano di dare un immagine forte di sé. La società ha una visione dell’uomo “forte”, sia fisicamente che emotivamente. È difficile accettare che anche gli uomini a volte possano avere dei momenti in cui si sentono vulnerabili e che non sempre sono in grado di mostrarsi duri a prescindere dalla situazione. A volte la società è spietata riguardo questo problema, perciò l’uomo deve trovare un modo di arginare la questione.
    • Se hai a che fare con una persona di sesso maschile, tieni in considerazione quanto appena detto. L’uomo soffre la paura di essere stigmatizzato, di mettere a rischio la carriera e le relazioni interpersonali e non si sente a suo agio a parlare di sentimenti ed emozioni, soprattutto quelli associati alla depressione, né con gli amici, né con i parenti.
  4. Spesso un uomo depresso evita le interazioni sociali. Vista la sovrapposizione tra come si sente e come la società vorrebbe che si sentisse, spesso l’uomo riduce il più possibile le occasioni di contatto con la famiglia e gli amici. Ciò che fa, invece, è concentrarsi sulla propria carriera o sui propri impegni lavorativi. Lì si ritengono più al sicuro perché hanno la situazione sotto controllo, ma non si può dire la stessa cosa delle loro emozioni.
    • Gli uomini depressi di solito hanno il bisogno di mantenere il totale controllo di ciò che li circonda: se stessi, le persone che sono con loro e le situazioni in cui si trovano. Per raggiungere questo obiettivo spesso seminano conflitti e si scontrano con gli altri.
  5. Cerca di notare se si lascia andare a comportamenti negativi o di dipendenza. Di solito gli uomini tentano di curare da soli la propria depressione. Solo che le loro soluzioni non sono le migliori, infatti molti ricorrono a alcol, droga, sesso e teledipendenza.
  6. Presta attenzione a cambiamenti nelle abitudini sessuali. La depressione può scatenare diversi problemi sessuali nella vita di coppia. Può causare disinteresse nell’atto sessuale in sé e provocare problemi come la disfunzione erettile. Visto che la potenza sessuale di un uomo è un altro di quegli elementi culturali che contraddistinguono il sesso “forte”, spesso nascondono queste disabilità.
    • Gli uomini preferiscono usare una nomenclatura socialmente accettabile per mascherare i sintomi della propria depressione. Spesso attribuiscono i propri sintomi allo stress, e non alla depressione.
  7. I pensieri suicidi influiscono in maniera diversa sull’uomo e sulla donna. Anche se le donne sono più inclini a commettere suicidio, sono gli uomini ad avere un tasso maggiore nelle statistiche, questo perché tendono ad agire in maniera veloce e impulsiva. Inoltre utilizzano metodi più letali, come le armi, per compiere il gesto estremo. Le donne sono più aperte, non hanno paura di esprimere i propri pensieri e tendono a compiere gesti meno efferati, come ingerire una dose letale di pillole.
    • Gli uomini inoltre sono meno inclini a rivelare le proprie intenzioni agli altri, quindi è difficile trovare dei segnali che puntino in quella direzione. Ciò rende molto più difficile aiutarli.
  8. La depressione colpisce più le donne che gli uomini. Anche se è possibile che queste statistiche nascano dal fatto che le donne sono meno inclini a nascondere la propria depressione, o che gli uomini pensano di non averla, anche se ne soffrono. In ogni caso, le ragioni per cui si pensa che le donne siano più inclini alla depressione potrebbero essere:
    • Cambiamenti ormonali
    • Gravidanza
    • Menopausa
    • Ipotiroidismo
    • Malattie croniche (gli studi mostrano che la presenza di depressione è più presente nelle donne affette da diverse patologie che negli uomini.
  9. Come gli ormoni influiscono sulle donne. Gli ormoni sono piccoli messaggeri di cui non abbiamo il controllo ma che hanno una relazione diretta con la chimica del cervello che si occupa della regolazione dell’umore. Gli sbalzi ormonali avvengono normalmente durante il ciclo mestruale, la menopausa, la gravidanza e dopo il parto. La depressione può presentarsi in maniera episodica, per poi diventare cronica.
    • Alcune donne possono sentirsi sopraffatte all’idea di tutte le responsabilità che comporta la nascita di un nuovo figlio, questa sensazione, sommata agli sbalzi ormonali può causare una forte depressione, chiamata post-parto.
  10. Come la pressione a cui sono sottoposte le donne influisce sulla depressione. L’alta percentuale di depressione nelle donne può anche essere ricondotta a fattori psicosociali. La natura e la società spesso richiedono alla donna una enorme resistenza. La donna deve prendersi cura della famiglia, mantenere la propria relazione intatta e essere sempre bella e attraente.
    • Questa pressione si fa ancora più forte quando la donna deve separare le responsabilità lavorative da quelle domestiche. Tutto questo stress ha un impatto profondamente negativo sulla psiche della donna.
  11. I sintomi di depressione nella donna. Alcuni sintomi sono simili a quelli riscontrati negli uomini, anche se molto spesso le donne sono inclini a provare sensazioni di tristezza, inadeguatezza, colpa e disperazione. Queste sensazioni possono pervadere ogni momento delle loro vite, convincendole di star combattendo una battaglia senza fine in cui loro sono le uniche responsabili.
    • Le sensazioni che sperimentano entrambi i sessi sono stanchezza, disturbi del sonno, perdita di interesse, pensieri suicidi, cambiamenti dell’appetito (aumenta o diminuisce), oscillazioni nel peso e incapacità di concentrarsi.
  12. Anche le stagioni possono influire sulla depressione nelle donne. Esistono alcune forme di depressione, come il Disordine Affettivo Stagionale, che si presentano all’arrivo dei mesi invernali. Anche se le cause di questo tipo di depressione sono diverse, i sintomi sono gli stessi.
    • Il DAS è una forma di depressione causata dalla mancata esposizione ai raggi del sole. Molto spesso chi ne è affetto vive in climi freddi con inverni lunghi e rigidi.
  13. Le donne sono più inclini a esprimere le proprie emozioni. Non esitano a confidare i propri crolli emotivi davanti a familiari e amici intimi. Le donne spesso si servono del pianto per alleviare le sensazioni e le emozioni associate alla depressione. Nonostante ciò, il pianto non cura la depressione.
    • La depressione nelle donne è spesso associata a dei disturbi alimentari come la bulimia e l’anoressia. Inoltre può essere accompagnata da disturbi legati all’ansia, come comportamenti ossessivo-compulsivi, paranoia, ecc.

Consigli

  • Per sviluppare uno schema di pensieri negativi ci vuole tempo ed energia. Questi pensieri possono spingere le persone a mostrare comportamenti negativi.

Avvertenze

  • È importante sottolineare che l’uso di antidepressivi nei minori aumenta i pensieri suicidi. I bambini devono essere trattati con estrema attenzione
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