Come Distaccarsi

Quando una situazione diventa troppo difficile da gestire, potresti aver bisogno di distaccartene emotivamente. Il distacco emotivo non rappresenta un sistema per fuggire dai problemi o subirli passivamente; non dovrebbe essere usato come arma nei confronti degli altri o per sostituire la comunicazione. Tuttavia, se stai attraversando un momento difficile in un rapporto, il distacco temporaneo può aiutarti a calmarti e a valutare i problemi da una prospettiva differente. Analogamente, prendere le distanze da una discussione può aiutarti a non perdere le staffe. Infine, se hai troncato una relazione, dovrai distaccartene in maniera graduale ma definitiva.

Stabilire dei Limiti

  1. Esamina i tuoi confini personali. Questi sono i limiti che poni per proteggere te stessa. I confini sono emotivi, mentali, fisici e sessuali e possono essere trasmessi dai genitori man mano che si cresce o si possono acquisire frequentando altre persone che hanno dei propri limiti sani. Se non riesci a gestire il tuo tempo, le tue abitudini o le tue emozioni, probabilmente hai dei confini personali mediocri.
    • Se ti senti sopraffatta dai sentimenti degli altri oppure ritieni che ciò che le altre persone pensano di te possa influenzare l'Immagine che hai di te stessa, devi rispettare i tuoi limiti.
    • Se spesso accetti le imposizioni degli altri contro la tua volontà, stabilisci dei limiti.
    • Presta attenzione al tuo istinto. Pensi che ci sia qualcosa di sbagliato? Avverti una sensazione spiacevole a livello della pancia o del petto? Ciò potrebbe indicare la necessità di far valere un tuo limite.
  2. Fai rispettare i tuoi confini. Quando sai ciò che vuoi, o ciò che non vuoi, agisci. Fissa dei limiti con te stessa: un programma giornaliero, il rifiuto di subire delle offese. Fissa dei limiti con gli altri: prendi le distanze dalle discussioni, non cedere alle pressioni e non permettere agli altri di scaricare le loro emozioni su di te. Rispondi con un "no" secco quando ti impongono di fare qualcosa contro la tua volontà.
    • Scegli la persona con cui parlare della tua vita. Se hai un genitore, un amico o un partner manipolatore, non diventare un bersaglio facile, condividendo con loro le tue emozioni. Asserisci che sei disposta ad affrontare un argomento, a patto che non ti diano consigli (e non ti impartiscano ordini).
  3. Distaccati emotivamente per comunicare le tue intenzioni. Quando devi stabilire un limite con qualcuno, devi essere in grado di esprimerti senza temere la sua reazione. Ecco quando subentra il distacco emotivo. Prima di parlare, ricorda che non sei responsabile della sua reazione. Tu hai il sacrosanto diritto di stabilire dei limiti.
    • Puoi comunicare i tuoi limiti verbalmente o non verbalmente. Per fare un esempio banale, quando vuoi che qualcuno non invada i tuoi spazi, potresti alzarti, guardarlo negli occhi e affermare espressamente: “Adesso ho bisogno dei miei spazi”.
  4. Attieniti ai tuoi limiti. All’inizio potresti incontrare resistenza da parte di chi è abituato a ottenere da te ciò che vuole. Rispetta le tue convinzioni. Non compromettere un tuo limite. Se ti accusano di essere fredda e priva di sentimenti, rispondi dicendo: “Io sono amorevole. Non avrei amor proprio se fingessi di volere ciò che non voglio”."
    • Per esempio, se fissi dei limiti con un parente anziano che accudisci e che diventa offensivo nei tuoi confronti, potrebbe smettere di assumere tale atteggiamento dopo aver capito che non sei disposta a tollerarlo.
  5. Prepara un piano di riserva. Distaccati emotivamente dall’aspettativa che i tuoi limiti siano rispettati. Se non sei in grado di comunicare i tuoi limiti a qualcuno o se glieli comunichi, ma non li rispetta, assumi il controllo della situazione. Stabilisci le conseguenze a cui va incontro, nel caso in cui oltrepassi i tuoi limiti, dicendo: “Se mi insulti, uscirò dalla stanza. Se sbirci nel mio telefono, mi sentirò tradita ed esternerò il mio disappunto senza esitare”.
    • Se qualcuno che fa parte della tua vita si comporta in modo aggressivo o è incapace di controllare la sua rabbia, passa all’azione senza proferire parola.
    • Prenditi lo spazio di cui hai bisogno. Allontanati se avverti aria di scontro.
    • Proteggi fisicamente gli oggetti che non vuoi che siano violati. Per esempio inserisci la password al PC o al cellulare.
    • Se ti prendi cura di un parente che non rispetta i tuoi limiti, assumi qualcuno che lo accudisca, finché entrambi non vi sarete calmati e conosciuti meglio.

Distaccarti da una Situazione

  1. Impara a riconoscere i momenti in cui la situazione potrebbe precipitare. Se noti che finisci sempre per litigare in determinate circostanze o quando si affrontano determinati argomenti, distaccati prima di irritarti. A tal fine, impara a riconoscere le cause scatenanti e preparati ai momenti in cui potrebbero manifestarsi. Ripercorri gli episodi passati e isola i problemi che hanno mandato su tutte le furie te o l’altra persona.
    • Potresti notare che il tuo partner attacca sempre briga quando è stressato a causa del lavoro. Nelle giornate lavorative estenuanti puoi prepararti a distaccarti in anticipo, ricordando che potrebbe essere di cattivo umore.
    • Se il problema non è tra te e un’altra persona ma dipende da una situazione, cerca di riconoscerla in anticipo.
    • Per esempio potresti farti prendere sempre dal panico quando ti trovi nel traffico. Prendi atto che questo rappresenta una fonte di stress per te.
  2. Mantieni la calma. Quando una situazione degenera o si manifesta un episodio che ti provoca stress, concediti qualche minuto per calmarti. Ricordati ciò che sta accadendo e respira profondamente per due volte. Non dimenticare che in questi momenti nessuno, a parte te, può assumere il controllo della situazione.
  3. Ritorna dopo che ti sarai calmata. Prenditi tutto il tempo necessario per stare lontana da una discussione. Passa un po’ di tempo a ripeterti come ti senti. Afferma: “Sono arrabbiata perché mia madre ha cercato di dirmi cosa fare e mi sento frustrata perché quando le ho manifestato il mio disappunto, ha iniziato a urlarmi contro”. Dare un nome alle tue emozioni ti aiuterà a prenderne le distanze.
    • Ritorna soltanto quando sarai riuscita a definire il tuo stato d’animo, senza essere assalita da una nuova ondata di emozioni.
  4. Parla in prima persona. Non nascondere le tue sensazioni e i tuoi desideri. Evita la tentazione di criticare o biasimare. Puoi dire: “Mi piacerebbe sentire cosa ne pensi, ma temo che litigheremmo. Possiamo aspettare un minuto, e dopo me lo dici nuovamente?”. Oppure di’: “Mi rendo conto che ho esagerato quando ho visto la casa così in disordine. Mi sentirei molto meglio se seguissimo un programma”. "
  5. Se ti è possibile, esci. Se ti sembra che sia meglio prenderti una pausa fisica da una situazione che vorresti lasciar decantare, fai pure. Una passeggiata attorno all’isolato o un po’ di tempo sola in un’altra stanza può aiutarti a calmarti. Durante la tua pausa concentrati sulle tue emozioni. Cerca di dare loro un nome. Per un momento dimentica il tuo partner e bada ai tuoi sentimenti.
    • Puoi fare ritorno quando sei pronta ad affrontare nuovamente la situazione. Riprendi il discorso con calma, non dimenticando che il tuo partner potrebbe ancora essere sconvolto.

Distaccarti Temporaneamente da una Relazione

  1. Stabilisci se sia opportuno distaccarsi. Se sei insoddisfatta di una relazione, troncarla su due piedi potrebbe precluderti la possibilità di cogliere il nocciolo del problema. Potrebbero essere necessari alcuni mesi prima che tu capisca se la vostra relazione possa migliorare o meno. In alcuni casi sarebbe consigliabile distaccarsi emotivamente per un breve periodo, pur restando insieme.
    • Per esempio potresti distaccarti se il vostro rapporto si è inasprito a causa di un recente cambiamento delle vostre abitudini. Potreste semplicemente aver bisogno di un po’ di tempo per adattarvi al nuovo stato di cose.
    • Se tu e il tuo partner siete sempre in disaccordo o fate continuamente tira e molla, valuta il distacco.
    • Quando la tensione si sarà allentata, entrambi potrete decidere se continuare a stare insieme o meno.
    • Non distaccarti prima di aver cercato di risolvere i problemi. Il distacco dovrebbe essere l’ultima soluzione, da adottare soltanto se siete sull’orlo della rottura.
  2. Distaccati senza dimenticare le responsabilità comuni. Se vivete insieme, avete un figlio, un animale domestico, una casa o un’attività, dovrete essere fisicamente presenti e attenti. Distaccarti emotivamente significa mantenere per un po’ le distanze dalla relazione, ma puoi comunque condividere il lavoro e le attività quotidiane con il tuo partner.
  3. Prenditi i tuoi spazi. Se tu e il tuo partner non condividete la responsabilità di un figlio, di un’altra persona, di una casa o di un’attività, potresti decidere di passare del tempo da sola. Fai un viaggio d’affari o una vacanza da sola, o con un gruppo di conoscenti, come una comitiva di escursionisti.
  4. Spiega al tuo partner che hai bisogno di concentrarti su te stessa per un po’, se ti chiede delle spiegazioni. Non rivelargli la tua intenzione di distaccarti, ma se ti rivolge delle domande, rispondigli che hai bisogno di riflettere sulla vostra relazione e di dedicarti a te stessa. Non dovresti usare le parole "distaccarsi" o "svincolarsi", a meno che non siano termini che già utilizzate. Al contrario digli che hai bisogno di tempo per concentrarti su un progetto o sul lavoro o per far pace con te stessa.
  5. Chiedi appoggio ai tuoi amici. Non sarebbe corretto nei confronti del tuo partner se ti aspettassi da loro un appoggio psicologico, senza manifestare loro le tue emozioni. In tal modo sarebbe anche più difficile liberarti. Fai affidamento sugli amici e sui familiari per ricevere consigli e avere compagnia. Confidati con i tuoi amici e familiari, anziché con quelli del tuo partner.
  6. Concentrati su te stessa. Durante il periodo di distacco, focalizza la tua attenzione sulle tue emozioni. Che cosa è necessario cambiare nel vostro rapporto? Quali tra le tue esigenze non sono soddisfatte? Potrebbe esserti utile parlare con uno psicoterapeuta. È il momento di esaminare i tuoi sentimenti, non di criticare il tuo partner.
    • Astieniti dai rapporti sessuali, in questo periodo.
  7. Decidi che cosa fare dopo. Se ti sei resa conto che vuoi che la vostra relazione continui, forse dovresti riconquistare il tuo partner. Potrebbe sentirsi ferito e trascurato a causa del tuo allontanamento. Spiegagli che ti dispiaceva troncare la relazione e che stavi cercando di calmarti per evitare di prendere una decisione avventata. Tenta di ribadire con schiettezza le tue esigenze e ascolta quelle del tuo partner.
    • Se sei giunta alla conclusione che la vostra relazione è finita, usa la prospettiva acquisita durante il tuo distacco per troncare il rapporto da persona civile.

Distaccarti Definitivamente da una Relazione

  1. Prenditi una pausa lontana dal tuo ex. Se stai cercando di dimenticare qualcuno, perfino qualcuno con cui sei ancora in buoni rapporti, evita di inviargli messaggi o di parlare con lui per un po’. Se non avete contatti, continua così. Se vi vedete ancora, la prossima volta in cui parlate accennagli che hai bisogno di un po’ di tempo per te stessa. Digli: “Spero che possiamo essere di nuovo amici, ma non posso precipitare le cose. Ho bisogno di tempo per elaborare la situazione”. "
    • Esci con altre persone. Goditi la compagnia di familiari e amici.
    • Se hai perso i tuoi amici in seguito alla separazione dal tuo partner, o non sai bene chi poter contattare tra i vostri amici comuni, sonda il terreno. Cerca di rivolgerti prima alle persone che ti sono più vicine e vedi che cosa succede.
  2. Stai lontana dai social network. Cerca di non pensare alla persona da cui ti stai allontanando. Stabilisci il limite esterno di distaccarti attraverso i social network. Se sei in buoni rapporti con il tuo ex, ma stai cercando di ricavarti i tuoi spazi, puoi chiudere temporaneamente il tuo account o qualsiasi sito che utilizzate entrambi. Può esserti utile evitare di guardare le foto del tuo ex e, poiché versi in uno stato di confusione, può aiutarti anche passare un po’ di tempo estraniandoti dalla vita degli altri.
    • Se non siete in buoni rapporti, puoi semplicemente bloccargli l’accesso al tuo account o togliergli l’amicizia.
    • A seconda del sito, potresti bloccare temporaneamente le notifiche della persona senza cambiare lo stato di “amici”. Tuttavia, se temi di essere ossessionata dall’idea di controllare continuamente ciò che pubblica e restare delusa, dovresti chiudere il tuo account o togliergli l’amicizia.
  3. Ricorda il motivo per cui la relazione è finita. Ogni relazione è infarcita di fantasia; se è finita, probabilmente ci sono delle ragioni valide. Dopo aver rotto, potresti ricordare solo i momenti migliori o chiederti che cosa sarebbe potuto succedere. Al contrario, soffermati sui litigi, sulle delusioni e su ciò che adesso puoi fare e che allora non potevi fare.
    • Non devi screditare il tuo partner. Ricorda soltanto che entrambi non eravate soddisfatti e che, se non avessi troncato la relazione, la situazione sarebbe degenerata.
    • Se non riesci a ricordare che cosa è andato per il verso sbagliato, cerca di mettere per iscritto i momenti peggiori del vostro rapporto. Rileggili e dai libero sfogo alla tua amarezza.
  4. Impara a perdonare. Dopo che ti sarai lasciata andare al risentimento e al dolore per la rottura, volta pagina. Buttati la rabbia alle spalle. Cerca di provare compassione per te stessa e per il tuo partner. Quando ti ritrovi a provare rabbia o rancore, attribuisci un nome alle tue emozioni.
    • Afferma: “Sono seccata per aver sempre pagato la cena fuori”, oppure: “Sono ancora arrabbiata perché non mi ha mai chiesto che cosa volessi realmente”, o: “Mi vergogno per aver perso le staffe con lui, anziché lasciarlo parlare".
    • Scrivi una lettera. Non devi necessariamente farla leggere al tuo ex ma, se lo desideri, puoi farlo. Scrivi come ti sei sentita e come ti senti adesso.
    • Perdonare non significa giustificare qualsiasi cosa successa durante il vostro rapporto, bensì lasciarti alle spalle la rabbia che ti rende triste e che nuoce alla tua salute.
  5. Prenditi cura di te stessa. La tua attenzione nei mesi o perfino negli anni successivi alla fine di un rapporto deve concentrarsi su imparare a vivere bene senza un partner accanto. Dopo aver sofferto, esserti arrabbiata ed esserti impegnata a perdonare, puoi iniziare a divertirti. Dedicati a ciò che ti rende felice: prenditi cura della tua salute, trascorri del tempo con i tuoi amici, fai del tuo meglio al lavoro e dedicati ad altre attività.
    • Se ti senti depressa, cerca di rivolgerti a uno psicoterapeuta. Non deve durare per sempre, ma se la rottura ti ha fatto precipitare nella depressione o se sei assalita da pensieri suicidi, parlane con un professionista.
  6. Consideralo un momento di transizione, non una sconfitta. Va bene soffrire per una relazione finita, ma non rimuginare per sempre su ciò che sarebbe potuto succedere. Al contrario, rifletti su ciò che hai imparato dalla fase dell’innamoramento, dal rapporto e dalla rottura. Ricorda che un rapporto che termina non è un rapporto negativo: le relazioni possono essere brevi, ma positive.
  7. Quando sei pronta, esci con qualcun altro. Quando ti sentirai veramente bene con te stessa, potrai di nuovo uscire con un altro uomo. Per capire se sei pronta, chiediti se sei ancora arrabbiata nei confronti del tuo ex, se vorresti ancora stare con lui, se ti senti poco attraente o se sei triste o instabile. Se non provi alcuna di queste sensazioni, probabilmente sei pronta per un nuovo appuntamento.

Concentrarti su te stessa

  1. Prendi atto che tu puoi controllare soltanto te stessa. Puoi cercare di guidare le azioni e le reazioni di coloro che ti circondano, ma quando è stato detto e fatto tutto, ciascuna persona deve prendere le proprie decisioni. L’unica persona il cui comportamento, il cui pensiero e le cui emozioni sono nelle tue mani sei tu.
    • Proprio come tu non puoi controllare un altro essere umano, un altro essere umano non può controllare te.
    • Sappi che l’unico potere che un altro individuo ha su di te è quello che tu gli conferisci.
  2. Parla usando affermazioni in prima persona. Prendi l’abitudine di parlare delle circostanze negative dal punto di vista in cui tu le percepisci. Invece di dire che qualcuno o qualcosa ti ha reso infelice, formula il tuo disappunto dicendo: “Mi sento triste perché...” o “Ciò mi rende triste perché...”.
    • Vedere le cose da una prospettiva in prima persona può modificare il tuo modo di pensare, permettendoti di separarti dalla situazione. Questa separazione può aiutarti veramente a renderti più distaccata emotivamente dalle altre persone coinvolte.
    • Il linguaggio in prima persona può anche contribuire ad allentare una situazione tesa, perché ti permette di comunicare le tue emozioni e i tuoi pensieri senza giudicare gli altri.
  3. Allontanati. Il distacco fisico può comportare il distacco emotivo. Prendi le distanze dalla persona o dalla situazione che ti provoca ansia appena ti è possibile. Non deve essere un distacco definitivo, ma la separazione dovrebbe durare abbastanza a lungo da permetterti di placare uno stato emotivo intenso.
  4. Concediti regolarmente un po’ di tempo per te stessa. Quando sei alle prese con una relazione difficile o a cui non riesci a porre fine, prendi l’abitudine di concederti il tempo per rilassarti dopo aver analizzato la fonte del problema. Prenditi sempre questo tempo per te stessa, anche quando pensi che le tue emozioni siano sotto controllo.
    • Per esempio, se hai bisogno di distaccarti dallo stress emotivo del lavoro, concediti alcuni minuti per meditare o rilassarti appena arrivi a casa.
    • In alternativa, prenditi alcuni minuti durante la pausa pranzo per fare qualcosa che ti piaccia veramente, come leggere o fare una passeggiata.
    • Isolarti dagli altri, anche per pochi minuti, può ridarti la calma e l’equilibrio di cui hai bisogno al tuo rientro.
  5. Impara ad amare te stessa. Tu sei importante come chiunque altro. Cerca di capire che le tue esigenze sono importanti, che l’amore per te stessa è fondamentale e che hai la responsabilità di preservare i tuoi limiti e il tuo benessere. Potresti dover scendere a compromessi con gli altri, di tanto in tanto, ma devi anche assicurarti di non essere l’unica a sacrificarsi.
    • Amare te stessa significa anche prenderti cura dei tuoi bisogni e dei tuoi obiettivi. Se hai un progetto che comporta il proseguimento degli studi, dovresti compiere i passi necessari per farlo, indipendentemente dall’approvazione di altre persone, come il tuo partner o i tuoi genitori. Tuttavia, preparati a perseguire i tuoi obiettivi da sola.
    • Amare te stessa significa anche trovare le tue fonti di felicità. Non dovresti mai contare esclusivamente su una singola persona per essere felice.
    • Se pensi che il tuo partner o un’altra persona siano l’unica fonte della tua felicità, è il momento di stabilire confini più sani.
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