Come Scrivere un Racconto Personale

I racconti personali permettono di condividere la tua vita con gli altri e, indirettamente, di far loro sperimentare le cose che accadono intorno a te. Il tuo lavoro di scrittore è quello di mettere il lettore nel bel mezzo dell'azione lasciandogli vivere un'esperienza. Ecco qui come creare un racconto personale efficace.

Trovare il Punto Centrale

  1. Scegli il tuo evento. Un racconto personale è incentrato su un evento della tua vita. Potrebbe essere un fallimento, un cambiamento nella vita, una realizzazione, un ricordo d'infanzia, qualsiasi cosa. Se è un argomento interessante da scrivere, probabilmente lo è anche da leggere. Pensa ad una circostanza nella tua vita che ha portato a qualche risultato, una conseguenza, o dove hai imparato una lezione.
    • Non deve necessariamente essere un evento importante o significativo. A volte, il più semplice dei pensieri o circostanze può portare ad una sorta di eloquenza poetica. Se dal tuo racconto fai nascere nel lettore il pensiero: "Sì, è ciò che provavo quando stavo con mio padre", allora sei riuscito a trasmettere qualcosa. Non c'è argomento troppo banale se comunichi in modo efficace il tuo messaggio.
  2. Determina il tuo narratore e le sue conoscenze. Se il racconto ti è stato commissionato, verifica con il tuo cliente quanto spazio di manovra hai in questo lavoro. Puoi decidere di parlare in prima persona e questa prima persona devi essere tu. Oppure, puoi essere libero di mettere chiunque tu voglia come narratore, e decidere quali e quante conoscenze possa avere.
    • Il narratore può parlare in prima persona, ma dare comunque l’impressione di saperne tanto quanto il lettore. In questo modo il lettore può trarne un altro vantaggio poiché potrà inserire un po’ di malizia al racconto.
  3. Pensa a come scorre il racconto. Potresti pensare che seguire un percorso dalla A alla Z sia l'unica strada giusta, ma non è detto. Anche se partire dall'inizio sicuramente funziona, è meglio sperimentare altre cronologie nella tua storia.
    • Le sequenze di flashback sono uno strumento di scrittura abbastanza comune ed efficace. Puoi anche prendere in considerazione la riflessione, in cui parli al presente e il narratore rivisita un momento specifico del passato.
  4. Annota gli eventi. Avere uno schema di base ti aiuterà ad organizzare i pensieri, vedere quali dettagli è necessario includere, e scegliere i tuoi metodi di scrittura. Per ora interessati solo ai punti principali.
    • Questo permetterà di impostare il tono della narrazione, dando una senso generale al tuo lavoro. Guarda oltre il soggetto che stai presentando e pensa a ciò che stai cercando di ottenere tramite lui. Come vuoi che si senta il pubblico quando avrà letto il tuo pezzo?

Scrivere la Tua Prima Bozza

  1. Inizia la tua storia in modo deciso. Il tuo filo conduttore è la parte più importante di tutto il brano: è ciò che attirerà il tuo lettore e manterrà il suo interesse nella tua storia.
    • Non iniziare partendo da te stesso. "Sto per parlarvi di quella volta che ho avuto problemi con i miei genitori," non è un inizio adeguato. E' meglio qualcosa come "avevo sentito una stretta al cuore, sapevo che avrei preso una decisione saggia." Prova a stimolare l'interesse del lettore fin dall’inizio.
  2. Metti un inizio, una parte centrale e una fine. In pratica, un racconto è una storia - e una buona storia ha una chiara introduzione, un corpo e una conclusione. La tua storia deve svolgersi nel corpo e deve terminare in modo adeguato.
    • Alla fine della tua storia, il lettore deve sentire che gli hai lasciato qualcosa. Dovrebbe essere una morale o la conoscenza di una persona o il processo di un pensiero. Riassumi questo nella tua conclusione.
  3. Usa il dialogo. E' incredibile quanto si possa comprendere delle persone da quello che dicono. Un modo per farlo è attraverso un dialogo costruito con cura. Impegnati per crearne uno che permette ai personaggi e alle loro voci di emergere attraverso una scelta unica delle parole e fanne un uso attivo piuttosto che passivo.
    • Non inventare i dettagli. Se qualcuno non l'ha detto, non metterlo nella storia. Rendi la storia il più realistica possibile.
  4. Dai delle informazioni sensoriali. Copri tutti e cinque i sensi: gusto, olfatto, tatto, vista, e suono. Se qualcosa è stato visto normalmente, parla di un qualcosa che è stato assaggiato. Se è stato sentito, racconta di come si è immaginato.
    • Cambia il tuo vocabolario mentre descrivi. Invece di "carino", usa "glorioso"; invece di "odorato", usa "inalato"; invece di "bruciato" usa "arso". Usare parole vivide crea immagini più pittoresche.
  5. Usa similitudini e metafore. Collega oggetti o eventi ad altri usando le congiunzioni "come" o "tipo". Questi sono due dei più comuni strumenti di scrittura utilizzati e permettono al lettore di visualizzare le parole che stai scrivendo.
    • Per esempio: invece di "mi sono graffiato il braccio", usa "si aprì uno squarcio nel braccio e il sangue sembrava zampillare come l’acqua da un tubo da giardino." In questo modo sarà come dipingere un quadro nella testa del lettore.
  6. Metti tutto insieme. Probabilmente hai di fronte una rivisitazione di eventi divertenti, emozionanti, dinamici, e ti auguri di catturare l’attenzione. Quando li racconti, mettili in ordine, aggiungi enfasi dove è opportuno marcare l'accento e togli dei dettagli che potrebbero essere insignificanti. Riesci a vedere come il risultato diventa omogeneo?
    • Questo è solo il tuo primo progetto. Alcuni autori ne creano un terzo, quarto, quinto, sesto e altre bozze prima di essere soddisfatti del proprio lavoro. Sii pignolo come vuoi, aggiungi delle immagini qui, un po’ di dialogo là, e anche dei brani in movimento intorno. Quando avrai concluso, potrai tirare un sospiro di soddisfazione.

Rendere Grande la Tua Bozza Finale

  1. Prendi un amico. Chiedigli di leggere il tuo lavoro. Meglio ancora se non ha mai sentito prima la storia - così è del tutto imparziale e in grado di offrirti un parere obiettivo.
    • Non essere timido nel chiedere anche una opinione critica. Se non riesce a seguire lo scorrere della tua storia, dovrebbe dirtelo! Se qualcosa non è chiaro, dovrà essere rielaborato.
  2. Fai un controllo per la fluidità e la chiarezza del testo. Prenditi una pausa dalla storia e lascia riposare gli occhi. Torna al racconto quando sei riposato e in grado di vedere se alcuni elementi potrebbero essere riformulati o ampliati.
    • Rileggi la storia e pensa a quali dettagli dovrebbero essere tralasciati o tolti del tutto. Il ritmo del racconto deve essere avvincente, e non seguire un passo di tartaruga. Assicurati che gli eventi principali siano esposti in modo vivace, ma che le frasi siano concise.
  3. Fai i controlli di punteggiatura, grammatica e ortografia. A volte il più elementare degli errori è quello più difficile da notare. Se hai un amico o un familiare che è particolarmente bravo in questo, chiedigli un aiuto.
    • Non fare affidamento sul controllo ortografico del computer. Non trova gli errori nelle ambiguità del linguaggio. Né ti dice quando le frasi sono prolisse o inutili. Usa il tuo occhio per monitorare gli errori.

Consigli

  • Assicurati che il lettore capisca quello che stai cercando di dire. Usa le parole del vocabolario e i significati che sono appropriati per l'età e la maturità del tuo pubblico.

Avvertenze

  • Non fare delle similitudini o delle metafore troppo irrealistiche! Una buona metafora non si basa su un confronto improbabile.
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