Come Mettere in Contrasto la Teoria dell'Evoluzione e il Disegno Intelligente dalla Prospettiva Creazionistica

Se ti poni domande religiose o stai prendendo in considerazione le idee creazionistiche, sappi che questo articolo non intende trattare la teoria dell'evoluzione in quanto tale, bensì approfondire la visione della vita propria dei creazionisti o di alcuni scienziati "conservatori" che considerano valida la storia della creazione biblica dal punto di vista scientifico, ma senza basarsi su una particolare corrente religiosa e, chiaramente, senza presentare la visione degli scienziati "liberali". Pertanto, questo punto di vista non spiega l'evoluzione partendo dai fossili o da qualsiasi altro reperto. Piuttosto, qui si intende illustrare la teoria dell'evoluzione in base alla visione religiosa dei creazionisti che hanno elaborato il concetto di disegno intelligente. La libertà del pensiero religioso e di parola (incluso il disegno intelligente o creazionismo) è un diritto tutelato in molti Paesi. Per i creazionisti è ragionevole pensare che l'evoluzione non sia qualcosa di definitivo, ma solo una teoria. In questo articolo troverai alcuni riferimenti alla teoria dell'evoluzione in rapporto al disegno intelligente (o semplicemente disegno) e al creazionismo.

Passaggi

  1. Interrogati come farebbe un creazionista e, quando cerchi di comprendere la creazione di Dio, compara al disegno intelligente la successione degli eventi passati, a partire dalle formazioni rocciose e dei fossili fino alla "teoria dell'evoluzione" ancora aperta.
  2. Esamina: gli eventi naturali in migliaia di sistemi interdipendenti sono basati "sul caso" o su qualcos'altro?
    • Riguardo alla capacità di volare da parte dei piccoli moscerini o delle zanzare che, volteggiando in aria con sorprendente autocontrollo e padronanza di sé, riescono a compiere attività interdipendenti, è possibile che una simile capacità sia opera di un disegno intelligente oppure che un istinto del genere si sia trasmesso per caso? I creazionisti dicono che si tratti di un disegno intelligente, non del caso.
    • Le zanzare evitano il pericolo imminente. "Quale pericolo? Perché reagiscono, se sono frutto del caso? Per quale ragione se non per un disegno?"
    • Quanto all'uso preciso dei sensi per coordinare i movimenti fisici più semplici, come strisciare e camminare, o più organizzati, come la vista, "Perché esistono azioni che almeno all'apparenza hanno uno scopo, come muoversi, spostarsi, nutrirsi, digerire, riprodursi e così via? Potrebbero essere state concepite da un designo ben determinato?" Secondo i creazionisti, è possibile.
  3. Considera alcuni concetti tipici dello studio e della sperimentazione scientifica: realtà e fenomeni prodotti dell'uomo o naturali, impersonalità, osservabilità o dimostrabilità mediante osservazione e assenza di dogmatismo. Sono solo alcune delle prospettive appartenenti a molti di quelli che sostengono l'evoluzione come fatto o teoria.
  4. L'evoluzione non è stata del tutto dimostrata empiricamente tramite eventi biologici comprovati e ripetuti: certamente si tratta della visione di alcuni. È correlata ai presupposti menzionati e sembra quasi dogmatica. L'evoluzione non rispetta i suoi stessi standard scientifici applicati quando si arriva a una scoperta al fine di verificare i dati ottenuti in rapporto ad altri punti di vista.
  5. Credi: se credi nell'evoluzione (non in un creatore), (a) qualcosa comunque esiste o (b) qualcosa apparentemente è venuto dal nulla, e:
    • Quindi, l'ordine è venuto dal disordine;
    • Apparentemente la vita si è originata dalla non-vita (e la non-vita non ha genetica o divisione cellulare);
    • La molteplicità proviene da fattori identici;
    • L'intelligenza non deriva da nessun sistema nervoso;
    • La moralità viene dall'immoralità oppure da nessun concetto dei valori.
  6. Ipotizza come può un sistema nervoso tanto piccolo come quello di una zanzara essere onnicomprensivo. È completo per caso, per un semplice errore, per mutazione accidentale, per una forza vitale che ha tratto origine da sé. Qual è la fonte? Nient'altro che una palla di idrogeno o una massa indifferenziata di energia? Qual è?
  7. Osserva se le zanzare e altre piccole creature hanno milioni o miliardi di cellule interdipendenti che attivano sistemi altrettanto interdipendenti in modo energico. Si sarebbero mai formate con una struttura biologica talmente perfetta in assenza di una consapevolezza, un piano o una logica?
  8. Osserva i processi sconosciuti dell'evoluzione che non possono rendersi conto della loro esistenza, ma che si dice abbiano dato origine alla vita e continuato in questo senso, aggiungendosi o estinguendosi grazie ai fallimenti (mutazioni) del sistema genetico precedente, sopravvivendo per riprodurre nuove entità, moltiplicandosi e trasmettendo in maniera logica per lo più difetti di vario genere che si combinano in una forma tanto compatta che la morte diventa quasi una certezza prima ancora che ci sia la possibilità di riprodursi!
  9. Considera un processo che non ha direzione ... deve esistere per forza? Non ci sono altre scelte? Le complesse interdipendenze prive di guida a ogni livello della vita come possono essere strettamente collegate tra loro tramite una dipendenza reciproca "se non esiste alcuna ragione che le orienti in tutto questo"?
  10. Chiediti come alcuni evoluzionisti possano seriamente proporre la teoria in base alla quale una catena elicoidale di elementi chimici, senza vita, sparsa nello spazio, senza una membrana semipermeabile né citoplasma e, anzi, senza alcun ambiente cellulare, abbia avuto origine da errori casuali e dal caos. Chiediti, infatti, che possibilità avrebbe un tale agglomerato di sopravvivere geneticamente attraverso i millenni? Come è possibile che l'evoluzione non sia immune da un meccanismo sterile del "caos aleatorio"? Gli evoluzionisti possono argomentare che ogni caratteristica, priva di direzione, progetto e scopo, esista perché trasmessa dalle generazioni successive (presupponendo un'origine non pianificata). Che siano favorevoli o no, in quanto non vi è consapevolezza del processo da parte del sistema genetico, come potrebbero le parti collegate tra loro di un corpo, una gamba o un cervello rudimentale essere ancora oggi elementi concatenati per mezzo di mutazioni indipendenti, miliardi di "fallimenti" avvenuti nei precedenti processi genetici, corrotti dal "disordine" mortale fin dal primo giorno. Non è logico pensare che tutte le mutazioni si siano trasmesse ed estinte totalmente a causa della estrema durezza dell'ambiente vitale? Come potrebbe essere sopravvissuto qualcosa?
  11. Considera in che misura la "selezione naturale", che si dice essere essenziale per la vita e l'evoluzione, sia causata dalla "pressione selettiva" (casualità). La selezione naturale considera, in origine, che la genetica riproduttiva sia stata fondamentale per le materie totalmente prive di vita, motivo o processo noto perché ha dato inizio alla vita vera mediante la digestione e l'apporto energetico. La scienza moderna non ha riprodotto questo fenomeno (non ha formato una cellula vivente, genetica, funzionante a partire da elementi di base che non sono stati forniti da una vita preesistente), ma nella notte dei tempi poteva accadere dalla terra, dall'acqua e da cose aleatorie? ~ Renditi conto che migliaia, se non milioni, di processi collegati tra loro (indispensabili) dovevano esistere contemporaneamente fin nei minimi dettagli prima che la formazione non pianificata della vita potesse innescare la sua creazione. Tutto si sviluppò spontaneamente (senza sapere come e perché). E poi ha dovuto sostenersi con mezzi spontanei, privi di direzione e scopo. Eppure, doveva esistere in maniera soddisfacente (sopravvivendo inconsapevolmente e riproducendosi mediante modalità sconosciute o senza ragione). Dopodiché i piani genetici si modificarono, spontaneamente, e presero il nome di mutazioni, ovvero "fallimenti" dei processi genetici precedenti, mappe o piani, che avevano funzionato ("persino bene").
    • Studia la pressione selettiva che ci ha portato fino a oggi! È un fattore della selezione, che ha esercitato la sua funzione migliaia di miliardi di volte? Sembra una sorta di madre natura senza cervello, senza pensieri: "inventò" senza idee; realizzò "piani" genetici in maniera anarchica, senza alcuna forma di governo o competenza, come se fosse in un giardino d'infanzia, senza alcuna capacità di disegnare con le proprie mani. "Usò" solo un po' di lava sterile, erodendola fino a farla diventare terra arida, senza vita, e aggiungendola ad acqua, elementi acidi e basici, sali ed elettricità statica. La terra, elemento chimico privo di vita, dalla madre natura sterile si sparse ovunque creando un brodo primordiale acquoso e inattivo, che si trasformò in una vita dotata di processi incredibilmente interdipendenti. La vita, poi, ha dovuto "apprendere" l'autoconservazione, per poter nutrirsi, digerire, riprodursi, gestire gli istinti. Partendo fondamentalmente dal "brodo composto di lava e terra", nei bacini delle maree o nelle acque calde degli oceani, la pressione primitiva e caotica formò la "vita". Questo è il caso: prova a vedere come funzionò, cominciando da polvere e cenere.
  12. Gli evoluzionisti possono arrivare a domande complicate o accettarle concluse entro definizioni che riguardano teorie impersonali e immotivate.
  13. Esamina un arto o un'ala. Si presuppone che abbia avuto inizio da un piccolo osso sporgente, o esoscheletro, che poi si è sviluppato in maniera naturale. Dunque, le articolazioni sono state disegnate dalla genetica, modellate a vantaggio delle parti superiori e inferiori di una gamba o un'ala durante la loro evoluzione. Col tempo arrivarono a costituire un arto, che sia squamoso, piumato o rivestito di pelliccia. Se una simile articolazione fosse stata leggermente sbagliata o fuori luogo, non avrebbe avuto alcun successo, anzi sarebbe stata un estremo disagio per il volatile o il mammifero, sebbene avesse potuto piegarsi e muoversi.
  14. Renditi conto che questa "costruzione" vale per qualsiasi tipo di articolazione, come quelle delle zampe, delle mani, delle dita, delle gambe e del pollice opponente nelle creature più "avanzate" ("siamo topi o uomini?"). In sostanza, tutto ciò richiederebbe un sistema nervoso, un'elevata simmetria, mobilità, capacità di equilibrio e coordinazione.
  15. Fai una ricerca sui pochi fossili che possono essere appartenuti a una creatura "intermedia". "Si collegano chiaramente alla forma successiva?"
  16. Considera che, anche se esistessero fossili intermedi, migliaia di queste forme di vita, ormai fossili, avrebbero potuto modificarsi seguendo vari stadi evolutivi. "Dove sono queste fasi e in che misura sono definitive, come sostengono molti evoluzionisti?"

Consigli

  • "Dio è specializzato in cose che possono essere ritenute impossibili", secondo molti religiosi che dicono: "Aspettatevi l'impossibile".

Avvertenze

Argomentazioni sulla visione del mondo concepita dagli evoluzionisti

  1. Considera le risposte riguardo all'inesistenza di Dio. "Perché non Lo udiamo? Perché non Lo vediamo?"
  2. Renditi conto che, secondo alcuni, la Bibbia contiene evidenti contraddizioni. Date tali contraddizioni, come possiamo credere che sia precisa? Molti cristiani non sono d'accordo su alcune cose riportate all'interno!
  3. Tieni conto che il processo della fossilizzazione impiega molti anni. Considerando tutti i fossili del pianeta, la terra come potrebbe avere solo 6.000 anni?
  4. Considera il Grand Canyon. È piuttosto profondo e le rocce scendono ancora più in profondità. Un canyon così profondo non avrebbe potuto formarsi, come dicono i creazionisti, solo in pochi giorni, come viene descritto il diluvio universale.
  5. Renditi conto che il creazionismo è "dogmatico", solitamente considerato in maniera "personale". Poniti la seguente domanda: "Ciò che va contro le leggi della scienza come può essere scientifico?".
  6. Tieni presente che i creazionisti, di solito, parlano dal punto di vista religioso. Domandati: voglio farmi coinvolgere in questo argomento come fanno i credenti?
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