Come Curare un Idrocele

L'idrocele è un accumulo di liquido all'interno dello scroto – in pratica è una raccolta di fluido attorno a uno o entrambi i testicoli. Si tratta di un disturbo relativamente comune (si stima infatti che l'1-2% dei ragazzi statunitensi nasca con un idrocele). Nella maggioranza dei casi non provoca alcun sintomo e tende a risolversi da solo senza alcun trattamento; per curarne uno persistente, però, è necessario un intervento chirurgico, anche se i rimedi casalinghi possono essere d'aiuto.

Conoscere e Gestire l'Idrocele

  1. Riconosci i segni e i sintomi. Il primo indicatore di idrocele è un rigonfiamento indolore o una dilatazione dello scroto causata dal fluido che si accumula attorno a uno o entrambi i testicoli. I neonati raramente soffrono di complicazioni derivanti da questo disturbo e nella maggioranza dei casi l'idrocele sparisce entro l'anno di età senza alcuna cura. Al contrario, quando il rigonfiamento si sviluppa in età adulta, gli uomini provano disagio man mano che lo scroto si gonfia e diventa pesante. In casi davvero estremi potrebbero avere difficoltà a sedersi o a camminare e correre.
    • Il dolore e il disagio sono in genere correlati alla dimensione dell'idrocele; più è grande, maggiori sono le probabilità di percepirlo.
    • Il gonfiore è ridotto al mattino, non appena ti svegli, ma tende ad aumentare nel corso della giornata.
    • I neonati prematuri corrono un rischio maggiore di idrocele.
  2. Sii paziente. Nella stragrande maggioranza dei casi (indipendentemente dal fatto se il soggetto è un neonato, un adolescente o un uomo adulto), l'idrocele sparisce da solo senza trattamenti specifici. L'ostruzione o la congestione vicina al testicolo si risolve da sola e l'accumulo di liquido viene drenato o riassorbito dal corpo. Per queste ragioni, se noti un bozzo nello scroto che non causa dolore e non rende l'atto sessuale e la minzione particolarmente complicati, allora concedi all'organismo un po' di tempo per guarire da solo.
    • Nei neonati, l'idrocele in genere sparisce spontaneamente entro l'anno di età.
    • Negli adulti, invece, il rigonfiamento si riduce gradatamente nell'arco di 6 mesi, in base alla causa scatenante. Gli idroceli di dimensioni maggiori hanno bisogno di più tempo, ma non dovrebbero impiegare più di un anno, senza intervento medico.
    • In ogni caso, in bambini e adolescenti gli idroceli possono essere causati da infezioni, traumi, torsioni testicolari o tumore, quindi queste cause devono venire escluse da un controllo medico.
    • Queste sacche sono simili alle cisti piene di liquido che si formano sulle guaine dei tendini vicino alle articolazioni e che poi tendono a sparire gradatamente.
  3. Prova a fare un bagno con i sali di Epsom. Se noti un rigonfiamento indolore a uno o entrambi i testicoli o allo scroto, prova a fare un bagno molto caldo con almeno 300 g di sali di Epsom. Rilassati nella vasca per 15-20 minuti con le gambe leggermente aperte, in modo che l'acqua raggiunga lo scroto. Il calore stimola il movimento dei fluidi corporei (e potrebbe anche sbloccare l'occlusione che causa l'idrocele), mentre il sale attira i liquidi dalla cute riducendo il gonfiore. I sali di Epsom sono ricchi di magnesio, che è in grado di rilassare i muscoli, i tendini e lenire la dolenzia.
    • Se l'idrocele ti provoca dolore, sappi che l'esposizione dello scroto all'acqua calda (o a qualunque altra fonte di calore) potrebbe far peggiorare l'infiammazione e aggravare la sintomatologia.
    • Non fare un bagno bollente (per evitare di scottarti) e non stare in ammollo per troppo tempo (per non disidratarti).
  4. Non esporti a malattie sessualmente trasmissibili e proteggi i testicoli dai traumi. La causa dell'idrocele nei neonati è ancora sconosciuta; tuttavia, si pensa che si tratti di un ristagno di fluidi causato dalla cattiva circolazione, a sua volta generata dalla posizione del feto nel grembo materno. Negli adulti e negli adolescenti la causa è di solito da ricercare in un trauma allo scroto o un'infezione. Durante la pratica di sport come le arti marziali, la lotta libera, il ciclismo oppure durante l'atto sessuale può sempre accadere un incidente, quindi lo scroto può essere sottoposto a qualche trauma. Le infezioni ai testicoli spesso sono correlate alle malattie veneree. Per questi motivi, proteggi lo scroto dagli urti e pratica sesso sicuro.
    • Se pratichi sport di contatto, indossa sempre un sospensorio con conchiglia in plastica per proteggere i testicoli dagli infortuni.
    • Usa sempre un preservativo nuovo quando hai dei rapporti sessuali, per ridurre in maniera drastica il rischio di infezioni. Una malattia sessualmente trasmissibile non sempre colpisce i testicoli, ma non è un evento così raro.
  5. Sappi quando cercare aiuto medico. Dovresti recarti dal pediatra nel caso il gonfiore sullo scroto di tuo figlio appena nato non si risolva entro l'anno oppure cresca. Gli uomini dovrebbero recarsi da un andrologo se l'idrocele persiste per più di 6 mesi o diventa tanto grande da causare dolore, fastidio o deformità.
    • Un'infezione ai testicoli non è la stessa cosa di un idrocele, ma potrebbe causarne uno. Le infezioni testicolari sono molto dolorose e devono essere trattate, perché mettono a rischio la fertilità dell'uomo. Cerca sempre un consulto medico nel caso di dolore allo scroto e febbre.
    • Dovresti andare dal medico anche nel caso in cui il gonfiore ti impedisse di correre, camminare o sederti normalmente.
    • L'idrocele non interferisce con la capacità di avere figli.

Cercare Cure Mediche

  1. Vai dal medico per sottoporti a una visita. Se l'idrocele persiste per un tempo più lungo del normale oppure causa dolore e altri sintomi, devi rivolgerti al medico di famiglia per un primo controllo. Ricorda che non si tratta di una patologia grave, ma il dottore vorrà escludere altre malattie che mostrano sintomi analoghi, come l'ernia inguinale, il varicocele, un'infezione, un carcinoma o un tumore benigno ai testicoli. Una volta che si è giunti a una diagnosi ufficiale, la soluzione è quasi esclusivamente chirurgica, dato che i farmaci non sono efficaci.
    • Il medico potrebbe prescriverti un'ecografia, una risonanza magnetica o una tomografia computerizzata per visualizzare meglio le condizioni interne delle scroto.
    • Grazie a una luce brillante puntata sui testicoli, è possibile capire se il fluido è trasparente (e quindi si tratta di idrocele) oppure torbido. In questo secondo caso potrebbe trattarsi di sangue e/o pus.
    • Gli esami del sangue e delle urine sono utili per escludere infezioni, come l'epididimite.
  2. Sottoponiti a un intervento per drenare il fluido. Una volta che si è giunti a una diagnosi di idrocele, la procedura meno invasiva è l'aspirazione del liquido dallo scroto attraverso un ago. Dopo averti somministrato un anestetico topico, l'andrologo inserisce un ago nello scroto per forare l'idrocele e drenare il liquido trasparente che lo compone. Se il fluido è sanguinolento o presenta tracce di pus, significa che il gonfiore è stato causato da un trauma, un'infezione o perfino un cancro. Questa procedura è molto rapida e non richiede un tempo di recupero; in genere viene consigliato di restare a riposo per un giorno.
    • L'aspirazione dell'idrocele non viene eseguita tanto spesso, perché il fluido in genere si accumula di nuovo e si rendono necessari altri interventi.
    • In certi casi l'ago viene inserito attraverso l'inguine, se l'idrocele si è formato nella parte più alta dello scroto o parzialmente al suo esterno.
  3. Sottoponiti a un intervento chirurgico di completa rimozione dell'idrocele. Il modo più comune ed efficace per risolvere un idrocele persistente o sintomatico è la rimozione della sua sacca e del liquido contenuto; questo intervento è definito idrocelectomia. Con questa procedura c'è solo l'1% di possibilità di recidiva. L'operazione può essere eseguita sia a cielo aperto sia in laparoscopia; in questo secondo caso si inserisce nello scroto una piccola telecamera dotata di strumento tagliente. Solitamente l'intervento viene eseguito in regime di day-surgery con anestesia generale. La convalescenza dura circa una settimana o poco più, in base alla necessità di incidere o meno la parete addominale.
    • Nel caso dei neonati, il chirurgo in genere decide di eseguire un taglio inguinale per procedere al drenaggio del liquido e all'asportazione della sacca. In seguito vengono applicati dei punti di sutura per rinforzare la parete muscolare; in pratica si tratta di un intervento molto simile a quello di rimozione dell'ernia.
    • I chirurghi preferiscono incidere direttamente lo scroto dei pazienti adulti per eliminare il fluido e la sacca dell'idrocele.
    • Subito dopo l'idrocelectomia potrebbe essere necessario tenere un tubo di drenaggio nello scroto per alcuni giorni, così da eliminare ogni liquido in eccesso.
    • A seconda del tipo di idrocele, un intervento chirurgico può essere raccomandato per diminuire il rischio di un'ernia all'area cui viene interrotto l'apporto di sangue,
  4. Riposa durante la convalescenza. Nella maggioranza dei casi la completa guarigione da un'operazione per idrocele è relativamente rapida. Quasi tutti gli uomini sani vengono dimessi dall'ospedale poche ore dopo l'intervento e raramente si rende necessario il ricovero di una notte. I bambini dovrebbero limitare la loro attività (niente giochi turbolenti) e riposare a letto o sul divano per le prime 48 ore. Gli adulti dovrebbero fare altrettanto, oltre ad astenersi dall'attività sessuale per almeno una settimana, per stare al sicuro.
    • La maggior parte dei pazienti che si sottopongono a un intervento per idrocele può riprendere le normali attività nel giro di 4-7 giorni.
    • Le possibili complicazioni derivanti dalla chirurgia e alle quali devi prestare attenzione sono: reazione allergica all'anestetico (problemi respiratori), emorragia continua all'interno o all'esterno dello scroto e anche infezione.
    • I segni d'infezione batterica sono: dolore inguinale, infiammazione, arrossamento, cattivo odore e anche febbre lieve.

Consigli

  • Non provare imbarazzo perché ti controlli lo scroto di tanto in tanto. Si tratta di una tecnica perfetta per individuare i problemi (come l'idrocele) prima che si trasformino in patologie gravi.
  • Sebbene sia raro, l'idrocele può essere causato da un'infezione parassitaria (filariosi) nei testicoli che causa gonfiore ed elefantiasi.
  • Per alleviare il disagio post-operatorio dell'idrocelectomia, puoi usare un sospensorio e un impacco di ghiaccio avvolto in un telo sottile per tenere sotto controllo il gonfiore.
  • A volte l'idrocele si manifesta in congiunzione con l'ernia inguinale; entrambe le patologie possono essere risolte durante un unico intervento chirurgico.

Avvertenze

  • Se provi dolore allo scroto e questo inizia a gonfiarsi rapidamente, vai immediatamente al pronto soccorso.
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