Come Ricordare le Tue Vite Passate

Sarai stato un astronauta? Un attore? O un re? Ti piacerebbe scoprirlo? Continua a leggere per rivivere subito le tue vite passate senza necessariamente fare una seduta di ipnosi!

provaci da solo!

  1. Rumore bianco, come quello emesso da una tv non sintonizzata.
    • Rumore rosa. Somiglia a quello di una cascata di montagna.
    • Rumore marrone. Ricorda il suono a distanza delle onde dell’oceano.
  2. Rilassa la mente. Siediti o sdraiati, con il corpo e la mente in tranquillità. Sarà difficile concentrarti se hai sonno o sei distratto.
  3. Rilassa il corpo per qualche minuto prima di intraprendere il viaggio.
  4. Preparati. Chiudi gli occhi e mettiti comodo. Sdraiato sulla schiena, con le braccia lungo i fianchi, immagina di circondarti di una luce protettiva:
    • Lasciati avvolgere completamente dalla luce, che rappresenta l’amore e il calore, per proteggerti dalle influenze negative.
    • Visualizzala nella tua mente. Ripeti a te stesso: “Sto respirando e mi sto circondando di un’energia potente e protettiva. Questa energia sta costruendo un’aura intorno a me, uno scudo che mi protegge sempre”.
    • Ripeti questa frase a te stesso per cinque volte, emettendo cinque inalazioni ed esalazioni. In seguito, concentrati solo sull’energia, permettendole di diventare sempre più luminosa e potente.
  5. Inizia il viaggio. Immagina di trovarti in un lungo corridoio con una porta alla fine. Identifica tutti i dettagli del corridoio, lasciando fluire i tuoi pensieri. Non dovresti controllare le immagini che appariranno nella tua mente.
    • Il corridoio potrebbe essere tutto d’oro, in stile gotico, costruito con gemme o una foresta. Sarà la tua mente a scegliere.
    • Qualsiasi tipo di corridoio sia, usalo ogni volta in cui ti metti alla ricerca di una vita passata. Il corridoio rappresenta l’attesa che precede la scoperta di una delle vite passate.
  6. Cammina lungo il corridoio facendo passi decisi. Visualizza ogni dettaglio mentre ti avvicini alla porta: suoni, odori, colori…
    • Arrivato alla fine, afferra la maniglia solo quando ti senti pronto. Visualizza questo momento, senti la consistenza e il suono della maniglia. Quando l’avrai abbassata, respira e spingi piano la porta.
  7. Benvenuto in una tua vita passata. Accetta la prima immagine che apparirà al di là della porta. Se non ti soddisfa, non devi preoccupartene: quello che eri in un’altra vita esisteva prima ancora della tua nascita.
    • Potresti vedere qualcosa di astratto, come un colore, o un’immagine chiara e vivida, come una persona. Accetta quello che vedi. Sentilo. Conserva l’immagine nella tua mente ed apriti a tutte le possibilità. Censurarti non ti porterà da nessuna parte.
    • La visione astratta potrebbe diventare concreta. Per esempio, se all’inizio hai visto solo il colore giallo e poi si è formato un tappeto, potresti scoprire che il giallo altro non è che la luce che illumina il tappeto. Da lì, magari ti renderai conto che il tappeto si trova in una casa a Londra, e così via.
    • Stai vedendo davvero immagini di una vita passata o è tutto frutto della tua immaginazione? Con la pratica, imparerai a discernere.
  8. Sii paziente. Se non vedi niente, prova a pensare a qualcosa che adori, come ad un hobby, ad una tua abilità o ad una destinazione di viaggio. Potresti chiederti: “Perché mi piace questa determinata cosa? Potrebbe essere relazionata ad una vita passata?”.
    • Se non succede niente, prova il “metodo delle scarpe”. Dai un’occhiata ai tuoi piedi e scegli il primo paio di scarpe che ritieni più adatto a te. Potresti vedere dei sandali ed associarli ad una tunica o un paio di tacchi abbinati ad un abito da sera.
    • Se quello che vedi ti sembra familiare ma non appartiene alla tua vita attuale, potresti esserti lasciato influenzare da una canzone o da un film!
    • Quando avrai ricordato qualcosa, anche solo un paio di scarpe, inizia la tua meditazione da lì. Comincia ogni sessione pensando a qualcosa che hai visto nella precedente. Procedi sempre dal noto all’ignoto.
  9. Accetta quello che vedi, anche se a volte ti sembrerà di inventare immagini. Pure questo è parte del processo.
    • Queste visioni hanno sempre un fondo di verità. Imparerai a comprenderle solo dopo varie meditazioni, perché ti renderai conto che ci sono percorsi e dettagli che si ripetono.
    • Nel frattempo, devi scegliere di credere che quello che vedi è reale, o non andrai da nessuna parte. La tua mente analitica non farà che considerare ogni immagine come un prodotto della tua fantasia.
  10. Ritorna al presente. In genere, questo passaggio avviene in maniera naturale, a meno che non intervenga la tua mente analitica o appaia qualcosa di spiacevole, che ti spingerà a riaprire bruscamente gli occhi.
    • Se fila tutto liscio e ti senti pronto per tornare alla tua vita attuale, riapri la porta e ripercorri il corridoio che avevi visualizzato. Ripeti a te stesso che, quando avrai raggiunto questo punto di partenza, ricomincerai da zero e ricorderai chiaramente la vita passata.

ipnosi

  1. Consulta un ipnoterapeuta. A volte, la regressione ad una vita passata richiede strumenti di cui non disponiamo. Esistono ipnotizzatori specializzati in questo campo. Ecco come avviene una seduta:
    • L’ipnoterapeuta mette su della musica per farti rilassare e permetterti di sentirti al sicuro e a tuo agio.
    • Lascia fluire tutto naturalmente nella tua mente, senza censure.
    • Rilassa i muscoli del corpo, specialmente il collo e le spalle, dove si concentra la tensione.
    • Mentre ti rilassi, l’ipnotizzatore potrebbe parlarti della luce che ti avvolge e che raggiunge ogni parte del tuo corpo.
    • Una volta che sarai pronto, lo specialista aprirà le porte sulle vite passate, guidandoti indietro nel tempo.
  2. Ti incoraggerà ad esplorare le tue memorie in modo dettagliato.
    • L’ipnoterapeuta potrebbe riportarti nel grembo di tua madre e farti rinascere in una vita passata.
    • Quando avrai scoperto una delle tue vite passate, ti condurrà attraverso i suoi sentieri, incoraggiandoti a sentirla.
    • Prima che la sessione si concluda, l’ipnoterapeuta ti riporterà lentamente alla realtà.
  3. Congratulazioni! Hai appena vissuto una vita passata.

esperienza metafisica

  1. Per qualcuno, le vite passate non sono un posto in cui andare, ma parte di quello che siamo. La reincarnazione è, infatti, un’idea centrale in molte culture e religioni. Potresti leggere qualche libro sull’Induismo e sul Buddhismo per conoscere il sistema di pensiero di questi credi.
    • Esistono diversi termini per riferirsi alla reincarnazione, che cambiano a seconda delle varie culture. Per il Buddhismo, ad esempio, si chiama “Samsara”.

Consigli

  • Non auto ipnotizzarti per vari giorni consecutivi o troppo spesso. Provarci più del dovuto non farà che creare memorie poco accurate. Inoltre, se lasci passare un po’ di tempo tra una sessione e l’altra (settimane o mesi), potresti scoprire di aver ricordato più di una volta le stesse cose, il che ti consentirà di capire se quello che hai visto è reale.
  • Usa le stesse parole e le stesse immagini prima di ogni seduta.
  • Preparati a riconoscere la verità in quello che vedi, servendoti dei tuoi sensi. Imparerai a capire cos’è reale. Avrai delle epifanie correlate a quella che è la tua vita attuale.
  • Potrebbe non funzionare immediatamente: continua a provarci.
  • L’autoipnosi ti consentirà di concentrarti unicamente su te stesso, senza alcun intervento esterno.
  • Per allenare la mente alle memorie di una vita passata, potresti usare l’induzione empirica, che si basa sulla lucidità mentale, sull’espansione delle potenzialità del cervello, sulla consapevolezza e sulla sensibilità.
  • Durante il periodo di pausa, scrivi i tuoi pensieri e le tue idee e pensa a come relazionare una vita passata al tuo presente. Potresti avere un’inclinazione ad amare o ad odiare una lingua, un genere musicale o un odore. Scoprirai una parte di te distante ma comunque familiare.
  • Non esagerare. Il processo dovrebbe essere semplice e naturale, senza tensioni.
  • La regressione alla vita passata è collegata alla memoria e al viaggio dell’anima. Riguarda, cioè, la tua vera essenza. Freud, Jung ed altri specialisti del settore sostengono che l’inconscio è difficile da esplorare, ma non impossibile.

Avvertenze

  • Durante la regressione e l’autoipnosi, potrebbero verificarsi accadimenti strani. Il fenomeno più comune è simile a quello dell’esperienza extracorporea, che ti darà la sensazione di galleggiare al di sopra di te stesso, come se lo spirito uscisse dal corpo. Sebbene sia rara, questa esperienza ci avvicina alla nostra spiritualità e ci rende più propensi a scoprire la nostra vita passata. Questo accadimento è solitamente accompagnato da un polso accelerato e da un movimento degli occhi simile a quello che avviene durante la fase REM.
  • Un altro fenomeno comune è quello della frammentazione. Le tue memorie diventeranno più vivide e il ritmo del polso aumenterà. Le immagini che vedrai saranno frammentate, come se fossero pezzi di una finestra rotta. Questa esperienza potrebbe sconcertarti; ad ogni modo, accetta tutte le cose strane che accadranno. Non preoccuparti. Concentrati per ritornare alla realtà focalizzandoti sul respiro e sentendo il tuo corpo.
  • Se vedi qualcosa di negativo in una vita passata, ricorda che puoi tornare subito al presente. Sebbene la luce protettiva ti avvolga, potresti ritrovarti di fronte ad una scena troppo dolorosa da sopportare. Apri gli occhi. Se scegli di continuare a vedere questi aspetti poco piacevoli, non dimenticare che non dovrai riviverli e che la luce ti proteggerà. È come guardare un film. Ripeti a te stesso che non possono farti del male.
  • In Occidente c'è molto scetticismo rispetto a questo tipo di esperienza perché la reincarnazione non è stata provata scientificamente.
  • Un antico proverbio cinese dice: “Non importa che un gatto sia bianco o nero; ciò che conta è che sappia catturare i topi”. Da un punto di vista strettamente psicologico, non è importante se le esperienze di vita passata siano reali o parte della nostra immaginazione. Siccome hanno permesso a molta gente di trovare serenità e sollievo nella vita attuale, le spiegazioni scientifiche non sono necessarie.
  • Così come avviene con le altre forme di esperienza religiosa, dobbiamo mostrarci aperti o, almeno, tolleranti, rispetto all’esplorazione delle memorie di una vita passata. Potrebbero aiutarci a trovare soluzioni nella vita attuale.
  • Sono stati registrati numerosi casi di bambini, anche molto piccoli, che ricordavano le proprie vite passate; eventi, nomi e posti che riaffioravano senza averne mai sentito parlare prima. Molti di loro, con il passare degli anni, se ne sono dimenticati.
  • Analizza i tuoi sogni: potrebbero mostrarti dei sentieri da percorrere per scoprire le tue vite passate.
  • Non sottovalutare i dejà vu, dal momento che potrebbero fornirti indizi sulle tue vite passate.
  • Segui il tuo istinto. Quando avrai scoperto qualcosa su una vita passata e improvvisamente ti si aprirà un nuovo percorso nel presente relazionato a quello che eri, non lasciarti sfuggire la possibilità di conoscerlo.
  • Non confondere la verità con quello che vuoi vedere.
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