Come Eseguire una Rianimazione Cardiopolmonare su un Gatto

Se il gatto smette di respirare dopo un incidente, una malattia o perché sta soffocando, devi agire rapidamente per liberargli le vie aeree e consentirgli di riprendere la respirazione. L'idea di eseguire una rianimazione cardiopolmonare su un gatto potrebbe spaventarti, ma se conosci le varie fasi da rispettare, il processo sarà più semplice. La cosa migliore da fare è portare immediatamente l'animale all'ambulatorio veterinario, ma lungo il percorso puoi capire se il micio ha bisogno di essere rianimato, controllare la pervietà delle vie aeree ed eseguire la RCP. Continua a leggere questo tutorial per saperne di più.

Capire se il Gatto ha Bisogno della RCP

  1. Porta l'animale dal veterinario ai primi segni di problema. La cosa migliore che puoi fare è quella di sottoporre immediatamente il micio all'attenzione del medico, in questo modo puoi evitare di eseguire tu stesso la rianimazione cardiopolmonare. Il veterinario ha tutta la strumentazione adatta per gestire ogni episodio critico. Presta attenzione ai segnali che indicano un grave problema di salute e porta il tuo amico felino dal veterinario se:
    • Ha difficoltà di respirazione;
    • Perde conoscenza;
    • È debole o letargico;
    • Ha subito un grave infortunio;
    • Sta molto male.
  2. Valuta se il gatto sta respirando. Per capirlo, puoi osservare i movimenti toracici, percepire il flusso d'aria mettendo una mano di fronte al suo naso e bocca oppure mettere un piccolo specchio davanti al muso del micio e osservare se si appanna. Se l'animale non respira, devi eseguire la RCP.
  3. Controlla il battito cardiaco. La presenza o l'assenza di polso ti aiuterà a decidere se è il caso di eseguire la rianimazione cardiopolmonare. Per percepire il battito del cuore, appoggia due dita nella parte interna della coscia del micio e aspetta. Se hai uno stetoscopio, puoi utilizzarlo per auscultare i rumori cardiaci. Se non percepisci alcuna pulsazione, allora devi procedere con il protocollo di rianimazione.
  4. Ispeziona le gengive. Il loro colore è un altro indicatore della necessità di eseguire una manovra di emergenza. Quando sono sane e normali, le gengive di un micio sono rosa; nel caso siano bluastre o grigie, l'animale potrebbe essere in carenza di ossigeno. Se sono bianche, significa che la circolazione del sangue è insufficiente. Tutti questi fattori ti aiutano a decidere se eseguire o meno la RCP.

Eseguire la RCP sul Gatto

  1. Allontana il gatto (e anche te stesso) da una situazione di pericolo. Può capitare di dover eseguire la manovra di rianimazione dopo che l'animale è stato investito da un veicolo. Se stai prestando soccorso a un micio sulla strada o su un vialetto d'accesso, per prima cosa spostalo dalla zona di traffico e solo in seguito inizia la rianimazione.
    • Se possibile, chiedi a qualcuno di accompagnarti in auto alla clinica veterinaria più vicina o presso l'ambulatorio del tuo veterinario di fiducia. In questo modo, puoi eseguire la RCP strada facendo.
  2. Appoggia l'animale incosciente o semi-cosciente nella posizione di sicurezza. Accertati che sia sdraiato su un lato e che sotto il suo corpo ci sia un supporto comodo, come una coperta o un panno. Questo passaggio permette al micio di conservare il calore e di sentirsi un po' meglio.
  3. Controlla le vie aeree. Mentre l'animale resta sdraiato su un fianco, inclinagli il capo leggermente all'indietro. Aprigli la bocca e usa le dita per estrargli la lingua. Osserva l'interno della gola alla ricerca di ostruzioni. Se non vedi nulla, muovi il dito delicatamente nella sua bocca per cercare con il tatto qualunque oggetto possa bloccare la respirazione. Se puoi sentire un'ostruzione, valuta se puoi toglierla con le mani oppure se devi utilizzare il metodo delle compressioni addominali.
    • Non cercare di estrarre delle piccole ossa che si trovano nella parte posteriore della bocca del micio, perché fanno parte della sua laringe.
  4. Se necessario, esegui delle compressioni addominali. Se non riesci a sbloccare l'ostruzione dalla gola usando le dita, puoi seguire questo metodo. Per prima cosa solleva il micio, in modo che la sua colonna vertebrale sia appoggiata contro il tuo petto. Con l'altra mano palpagli il corpo per individuare la base della cassa toracica. Se l'animale non si dimena, afferralo con entrambe le mani nel punto subito sotto l'ultima costola. Se invece è combattivo, tienilo per la collottola con una mano, mentre appoggi l'altra chiusa a pugno sotto l'ultima costola. Premi il pugno o stringi le mani sul corpo e spingi verso l'alto. Ripeti questa compressione cinque volte.
    • Non tentare questa manovra, se il gatto è cosciente o sembra arrabbiato. Mettilo in un trasportino e portalo immediatamente dal veterinario.
    • Se l'ostruzione non esce, dovrai capovolgere l'animale ed eseguire cinque percosse sulla schiena. Appoggialo sul tuo avambraccio, in modo che la testa penzoli verso il pavimento; devi sostenere il suo corpo sotto i fianchi con il braccio. Con la mano libera individua le sue scapole; in seguito, sferra cinque colpi decisi nella zona compresa fra queste ossa usando il palmo della mano.
    • Se l'oggetto non si sblocca, prova a usare ancora le dita per estrarlo, riprovando ciclicamente tutti i metodi finché non riesci a liberare le vie aeree.
    • Quando l'ostruzione è stata rimossa, continua nella manovra di rianimazione controllando la respirazione oppure inizia la vera e propria RCP, nel caso fosse necessaria.
  5. Esegui la respirazione bocca a bocca, se necessario. Se il micio non respira, devi praticare subito la respirazione artificiale soffiando due volte. Per procedere, chiudi la bocca dell'animale con una mano e distendi delicatamente il suo collo per raddrizzare le vie aeree. Tienigli la bocca chiusa, metti una mano a coppa attorno al suo naso e appoggia la tua bocca sul suo muso.
    • Soffia direttamente nel naso del micio per un secondo.
    • Se senti l'aria che entra nel corpo del gatto, esegui una seconda espirazione e riprendi la RCP, nel caso non ci sia polso. Se il cuore batte, ma il gatto non respira, continua con un ritmo di 10 soffi al minuto, finché l'animale non riprende a respirare spontaneamente o hai raggiunto la clinica veterinaria.
    • Ricorda di controllare costantemente il battito cardiaco e, se questo si interrompe, comincia con le compressioni toraciche. Se l'aria non entra nel corpo del gatto, estendigli il collo e ritenta. Se ancora non hai successo, ispeziona di nuovo la sua gola alla ricerca di ostruzioni.
  6. Esegui le compressioni toraciche, se necessario. Fai sdraiare il gatto su un fianco e avvolgi il suo petto con una mano appoggiandola sotto le zampe anteriori. Se assumi questa posizione, puoi eseguire le compressioni strizzando la cassa toracica del micio. Se non riesci ad afferrare comodamente il petto dell'animale o la posizione non è comoda, appoggia una mano sul suo fianco rivolto verso l'alto. Quindi, metti la base della mano (vicino al polso) contro la parete toracica dell'animale, mantenendo i gomiti bloccati e le spalle proprio sopra le mani.
    • In base alla tecnica che stai eseguendo (con una o due mani), strizza o spingi verso il basso il torace con determinazione, quanto basta per comprimerlo di un terzo o della metà del suo normale spessore. Aspetta che ritorni nella posizione di partenza e ripeti la compressione.
    • Non inclinarti sul petto e non lasciare che resti parzialmente compresso fra una spinta e l'altra.
    • La frequenza dovrebbe essere di 100-120 compressioni al minuto. Una semplice tecnica per rispettare questa velocità è quella di tenere il ritmo della canzone "Stayin' Alive" dei Bee Gees.
    • Dopo avere eseguito le prime 30 compressioni, controlla le vie aeree e la respirazione del gatto. Se ha ricominciato a respirare spontaneamente, allora devi fermarti.
  7. Continua con la procedura di rianimazione. Dovresti farlo finché l'animale non riprende a respirare da solo e il cuore a battere oppure finché non raggiungi la clinica veterinaria. Segui questo ciclo di RCP ogni due minuti:
    • Esegui 100-120 compressioni toraciche al minuto con una respirazione artificiale ogni 12 compressioni.
    • Controlla pulsazioni e respirazione.
    • Comincia da capo.

Prendersi Cura del Gatto dopo la RCP

  1. Monitora spesso la respirazione e le pulsazioni del micio. Quando riprende a respirare da solo, tienilo sotto stretta osservazione. Se ancora non l'hai fatto, portalo dal veterinario per un controllo approfondito e per curare ogni ferita o emorragia.
    • L'intervento del veterinario è di vitale importanza. L'animale ha bisogno di essere visitato alla ricerca di danni interni o fratture. In certi casi, è necessaria un'operazione chirurgica d'urgenza dopo che i parametri vitali sono stati stabilizzati.
    • Il micio potrebbe essere ancora in stato di shock e in questo caso deve essere curato da un veterinario.
  2. Segui le istruzioni del medico per quanto riguarda le terapie successive. Sappi che il veterinario potrebbe trattenere il gatto in osservazione nel suo ambulatorio per qualche giorno, in modo da farlo tornare in piena forma. Una volta dimesso, ricorda di seguire alla lettera le istruzioni che ti verranno fornite. Somministra i farmaci come ti è stato prescritto e controlla il micio accuratamente.
  3. Chiama il veterinario, se l'animale mostra segnali di qualche problema. Quando un gatto ha subito un grave trauma che ha richiesto la RCP, potrebbe correre il rischio di altri disturbi e di morire. Informa immediatamente il medico di qualunque sintomo anomalo e fissa diversi appuntamenti di controllo a scadenza regolare, per accertarti che il micio stia bene.

Consigli

  • Se devi portare il gatto in braccio o in auto, avvolgilo in una coperta, per garantirgli un po' di comfort e sicurezza (oltre che per proteggere te stesso).
  • Valuta di iscriverti a un corso di primo soccorso veterinario. Se impari a eseguire una rianimazione cardiopolmonare sugli animali, puoi salvare loro la vita quando non c'è un veterinario a disposizione.

Avvertenze

  • Non cercare mai di eseguire la rianimazione cardiopolmonare su un animale sano e cosciente.
  • Un gatto che soffre ha un comportamento imprevedibile e potrebbe graffiare o mordere per autodifesa o come reazione al dolore.
  • Molti gatti che hanno bisogno di una rianimazione cardiopolmonare non sopravvivono. Fai del tuo meglio per salvare la vita del micio; ma se non riuscissi nel tuo intento, consolati pensando che hai fatto tutto il possibile.
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