Come Disciplinare un Bambino

Punire un bambino non è mai facile. Tutti preferiamo dare ai nostri figli solo amore e affetto, perché li amiamo. Se vuoi però far capire a tuo figlio la differenza tra giusto e sbagliato e vuoi che acquisisca il controllo di sé e abbia buone maniere, dovrai imparare a punirlo nel modo giusto, per quanto sia difficile. Segui questi consigli per farlo, mantenendo la calma e senza rovinare il rapporto con tuo figlio.

Essere un Buon Disciplinatore

  1. Sii coerente. Se vuoi che tuo figlio sia disciplinato, dovrai esercitare regole coerenti ed avere aspettative realistiche come genitore. Se tuo figlio sa che trascuri i suoi cattivi comportamenti quando sei stanco, distratto o se provi pietà per lui, non imparerà ad agire in modo appropriato in tutte le occasioni. Anche se può essere difficile avere aspettative coerenti, soprattutto alla fine di una lunga giornata, si tratta dell'unico modo per farti prendere sul serio da tuo figlio e fargli capire le tue linee guida.
    • Quando hai deciso un metodo di disciplina, usalo sempre. Se ad esempio ogni volta che tuo figlio rompe un giocattolo, deve guadagnarsene uno nuovo aiutando nelle faccende di casa, non evitare di punirlo perché un giorno ti senti troppo buono.
    • Sii coerente anche in pubblico. Anche se è più facile a dirsi che a farsi, se normalmente non lasci che tuo figlio mangi al McDonald’s per più di una volta al mese, non concedergli uno strappo alla regola solo perché sta facendo i capricci in pubblico. Anche se può essere imbarazzante sopportare i suoi capricci, è meglio non far capire a tuo figlio che basteranno delle "esibizioni" per ottenere ciò che vuole.
    • Se stai crescendo tuo figlio insieme a tua moglie o alla tua compagna, dovrete presentare un fronte unito al vostro bambino e usare metodi di disciplina coerenti. Non usate la tecnica del "poliziotto buono e poliziotto cattivo", o il bambino finirà per preferire un genitore all'altro, e questo potrebbe causare problemi nella relazione di coppia e con il bambino.
  2. Rispetta tuo figlio. Ricorda che si tratta di un essere umano, per quanto possa essere giovane o per quanto tu possa essere frustrato. Se vuoi che tuo figlio rispetti la tua autorità, dovrai rispettare il fatto che tuo figlio è un essere umano, non è perfetto, ha i suoi bisogni e i suoi desideri, e ha comunque bisogno di amore e considerazione da parte dei suoi genitori. Ecco cosa fare:
    • Se sei molto arrabbiato con tuo figlio per il suo comportamento, aspetta e fai sbollire la collera prima di dire qualcosa. Se entri in salotto e scopri che tuo figlio ha rovesciato un bicchiere di coca cola sul nuovo tappeto bianco, non punire subito tuo figlio, o potresti gridare e dire qualcosa di cui ti pentirai.
    • Non offendere tuo figlio, o potresti abbassare la sua autostima e farlo sentire peggio. Invece di dire "Sei così stupido", puoi dire "Ti sembra una cosa intelligente da fare?"
    • Cerca di evitare di comportarti in modo inadeguato e doverti scusare in seguito.
    • Dai a tuo figlio un buon modello di comportamento. Comportati come vorresti che si comportasse lui, o non gli darai dei segnali chiari.
  3. Sii empatico. Questo non significa essere comprensivo. Significa essere in grado di metterti nei panni di tuo figlio, e di capire le sue difficoltà, i suoi problemi e i suoi sentimenti che determinano i suoi comportamenti. Essere troppo comprensivo significa provare pietà per tuo figlio quando è turbato e si comporta male, e volerlo salvare dai suoi problemi. Ecco come mostrare la tua empatia:
    • Parla con tuo figlio in merito ai suoi sentimenti. Se tua figlia ha rotto la sua bambola preferita dopo un atteggiamento aggressivo, siedi insieme a lei e dille che capisce che sia arrabbiata per aver rotto il suo giocattolo preferito. Falle capire che anche se il suo comportamento è inappropriato, comprendi lo stesso che sia turbata.
    • Cerca di capire le ragioni per il cattivo comportamento di tuo figlio. Magari tuo figlio sta giocando con il cibo a una cena di famiglia perché si annoia, dato che non ha nessuno della sua età con cui parlare; magari sta facendo i capricci perché suo padre è lontano per lavoro.
  4. Comunica le tue aspettative. È importante far sapere a tuo figlio quali comportamenti sono considerati "cattivi", e quali sono le conseguenze per tali atteggiamenti. Quando tuo figlio sarà abbastanza grande da comprendere le tue richieste, dovresti fargli capire chiaramente che se compie un'azione, dovrà affrontare sempre le stesse conseguenze. Ecco come fare:
    • Se stai sperimentando un nuovo metodo di disciplina, spiegalo a tuo figlio prima che si comporti male, o sarà confuso al momento della punizione.
    • Dedica del tempo a parlare con tuo figlio riguardo i suoi atteggiamenti buoni e meno buoni. Se è abbastanza grande, fallo sentire incluso nella valutazione delle sue azioni, e parlagli apertamente in merito alle tue aspettative.
    • Se tuo figlio è abbastanza grande, può scegliere da solo la sua ricompensa per essersi comportato bene.
  5. Sii autorevole e non autoritario. Un genitore autorevole stabilisce aspettative e conseguenze chiare, ma mostra comunque il suo amore e il suo affetto per i figli. E' una persona flessibile e discute i problemi e le soluzioni con i figli. Si tratta dello stile migliore per crescere un bambino, anche se è difficile adottarlo in tutte le circostanze. Anche un genitore autoritario stabilisce aspettative e conseguenze chiare, ma non mostra molto affetto al figlio e non spiega le ragioni del suo comportamento. Questo può far sentire il bambino non amato, e per questo potrebbe non capire l'importanza di alcune regole.
    • Dovresti evitare anche di essere un genitore permissivo. Non lasciare che i tuoi figli facciano tutto quello che vogliono perché li ami troppo per dire loro di no, perché non hai la forza di punirli, o perché credi che impareranno da soli a disciplinarsi crescendo.
    • Essere un genitore permissivo può essere più facile, ma può avere un impatto negativo su un bambino, con ripercussioni soprattutto sull'età adulta o l'adolescenza. Un adolescente o un adulto che crede di poter fare tutto quello che vuole, dovrà abituarsi bruscamente a una realtà diversa nella vita di tutti i giorni.
  6. Considera l'età e il temperamento di tuo figlio. Non esistono due bambini uguali, ed è importante considerare chi è veramente tuo figlio quando impartisci certe punizioni. Col passare degli anni, dovresti adottare punizioni più adatte a un bambino maturo; allo stesso modo dovresti evitare di impartire punizioni troppo "adulte" a un bambino piccolo. Ecco cosa fare:
    • Se tuo figlio è loquace e socievole, trova un modo per accettare il suo comportamento. Anche se puoi punire tuo figlio se parla a sproposito, non dovresti cercare di trasformare tuo figlio in un bambino tranquillo e timido.
    • Se tuo figlio è estremamente sensibile, non dovresti tollerare troppo questa sua tendenza, ma rispetta il suo bisogno di affetto di tanto in tanto.
    • Se tuo figlio ha tra 0 e 2 anni, puoi eliminare gli oggetti che scatenano i suoi comportamenti negativi dalla casa, e dire "no" con decisione quando tiene atteggiamenti sbagliati. Per i neonati, il "castigo" può essere un modo efficace per fargli capire che hanno agito a sproposito.
    • Se tuo figlio ha tra i 3 e i 5 anni, è abbastanza grande per dirgli quali atteggiamenti evitare prima che accadano. Ricorda anche di dirgli qual è il comportamento giusto. Ad esempio, "Non dovresti fare il prepotente con gli altri bambini al parco giochi. Dovresti invece essere gentile e comprensivo, e ti divertirai di più."
    • I bambini tra i 6 e gli 8 anni possono capire le conseguenze negative del loro comportamento. Capiranno che se sporcano il tappeto dovranno darti una mano a pulirlo.
    • I bambini tra i 9 e i 12 anni possono imparare dalle conseguenze naturali del loro comportamento. Se ad esempio tuo figlio non finirà i compiti, prenderà un brutto voto.

Provare Diversi Metodi di Disciplina

  1. Insegna a tuo figlio le conseguenze naturali. Se tuo figlio capirà che i suoi comportamenti sbagliati hanno naturalmente delle conseguenze spiacevoli per lui, imparerà ad evitare gli atteggiamenti che gli provocano tristezza e senso di colpa. Invece di "salvare" tuo figlio in alcune situazioni, lascia che affronti i problemi da solo. Un bambino dovrebbe avere almeno sei anni per imparare la disciplina grazie a questo concetto.
    • Se tuo figlio ha rotto un giocattolo o lo ha rovinato perché lo ha lasciato fuori alla pioggia, non comprargliene subito uno nuovo. Lascia il bambino senza giocattolo per un po', e imparerà a prendersi più cura delle sue cose.
    • Insegna al bambino la responsabilità. Se tuo figlio non ha finito i compiti perché era troppo impegnato a guardare la televisione, lascia che affronti la delusione di un brutto voto invece di affrettarti ad aiutarlo a finirli.
    • Se tuo figlio non è stato invitato al compleanno di un altro bambino per il suo cattivo comportamento, fagli capire che sarebbe stato invitato se avesse tenuto un atteggiamento diverso.
  2. Insegna al tuo bambino le conseguenze logiche. Sono le conseguenze che stabilisci che seguiranno il cattivo comportamento di tuo figlio. Dovrebbero essere direttamente collegate a ogni errore, così che tuo figlio impari a non ripeterli. Inoltre dovresti chiarirle per tempo. Ecco alcuni esempi:
    • Se tuo figlio non mette a posto i suoi giocattoli, non potrà usarli per una settimana.
    • Se guarda qualcosa di inappropriato alla TV, non potrà più guardarla per una settimana.
    • Se non rispetta te o l'altro genitore, non potrà giocare con i suoi amici finché non imparerà l'importanza del rispetto.
  3. Insegna a tuo figlio metodi di disciplina positivi. La disciplina positiva è un metodo che prevede di far giungere tuo figlio a una conclusione positiva che possa aiutarlo a comprendere i suoi comportamenti inappropriati e ad evitarli in futuro. Per usare questo metodo, dovrai sedere con tuo figlio e discutere con lui il suo comportamento e i passi successivi.
    • Se tuo figlio ha perso il suo pallone perché è stato irresponsabile, siediti insieme a lui e cercate di capire perché è successo. Poi, chiedigli cosa potrebbe fare senza pallone, e come può giocare senza averlo. Potrebbe giocare con il pallone di un amico, finché non si sarà "guadagnato" un altro pallone. Aiutalo a capire le conseguenze del suo comportamento e lavora insieme a lui per trovare una soluzione.
    • Per i sostenitori di questo metodo, il "castigo" è considerato un luogo che fa sentire il bambino arrabbiato e lo fa vergognare, ma non gli fa capire il suo cattivo comportamento e non lo aiuta a migliorare. In questo metodo, invece di punire un bambino mandandolo in castigo, viene utilizzato un periodo di riflessione in un luogo pieno di cuscini o dei giocattoli preferiti da tuo figlio, finché non sarà pronto per discutere il suo comportamento. Questo serve a insegnare ai bambini un'importante capacità: quella di dominare le emozioni e prendere del tempo per riflettere invece di agire d'impulso.
  4. Crea un sistema di ricompense per tuo figlio. Dovresti prevedere anche delle conseguenze positive per i casi in cui tuo figlio si comporterà bene. Non dimenticare che rinforzare i comportamenti graditi è importante quanto punire quelli inappropriati. Mostrare a tuo figlio come comportarsi bene, lo aiuterà a capire cosa non deve fare.
    • Una ricompensa può essere un semplice dolcetto per qualcosa di ben fatto. Se tuo figlio sa che potrà mangiare un gelato dopo aver finito la verdura, lo farà più volentieri.
    • Tu e tuo figlio potrete decidere le ricompense insieme, quando sarà il caso. Se tuo figlio vuole un nuovo giocattolo, potrai dirgli che dovrà essere gentile e rispettoso verso i suoi genitori per un mese intero per averlo.
    • Non usare i premi per "costringere" tuo figlio a comportarsi bene. Il tuo bambino dovrebbe capire se un comportamento è giusto o sbagliato, e non solo fingere di essere gentile per avere un giocattolo.
    • Elogia tuo figlio il più possibile quando si comporta bene. Non far sì che tuo figlio ricordi solo i tuoi rimproveri.
  5. Evita le ramanzine, le minacce e le sculacciate. Questi metodi non sono efficaci, e possono portare tuo figlio a odiarti o ignorarti e possono ferirlo psicologicamente e fisicamente. Ecco perché questi metodi non sono raccomandati:
    • I bambini tendono a non prestare attenzione ai rimproveri che non hanno significato. Se stai sgridando tuo figlio perché non avrebbe dovuto perdere il suo giocattolo, ma gliene hai già comprato uno nuovo, capirà che le tue parole non hanno importanza.
    • Se minacci tuo figlio con conseguenze poco realistiche, come dirgli che non guarderà mai più la TV se non pulisce la sua stanza, capirà che non dici sul serio.
    • Le sculacciate possono rendere tuo figlio più aggressivo, e possono fargli capire che è lecito fare male a una persona che ami.
  6. Non essere troppo duro con te stesso. Anche se è importante dare il buon esempio, e trovare il metodo di disciplina più adatto a tuo figlio, ricorda che nessuno è perfetto, e non puoi essere sempre un genitore modello. A prescindere dal tuo impegno, ci saranno sempre dei momenti in cui vorresti aver agito in maniera diversa, ed è normale.
    • Se hai fatto qualcosa di cui ti penti, scusati con tuo figlio e fagli sapere che hai agito in buona fede.
    • Se stai passando una brutta settimana, fatti aiutare dalla tua compagna se ne hai una, e fai gestire a lei la disciplina del vostro bambino, finché non ti sentirai meglio.

Consigli

  • Per incoraggiare un bambino più grande a cambiare atteggiamento, scrivi il problema, discutetene insieme e guidalo a trovare gli accorgimenti per farlo. Trova il modo di misurare i suoi progressi, e prevedi una punizione per il fallimento e un premio se ha successo.
  • Per bambini piccoli, un minuto di "castigo" per ogni anno di età è una buona punizione. Se li terrai in castigo più a lungo, si sentiranno abbandonati, soli e potrebbero perdere la fiducia in te.
  • Tutti hanno bisogno di una seconda possibilità per imparare e l'occasione di rifarsi, soprattutto i bambini. Non indurire la punizione per atteggiamenti ripetuti a distanza di una settimana da parte di un bambino piccolo - fallo solo quando il comportamento si ripete nel corso di una giornata. I bambini piccoli non ricordano come quelli più grandi e gli adulti.
  • Se hai più di un figlio, non paragonarli mai tra loro. Potresti creare problemi di autostima o farli sentire senza valore.
  • Rispetta la strategia che hai deciso, a prescindere da quanto tu sia arrabbiato. Quando sei preso dalla collera, può essere impossibile pensare lucidamente, e può servire fino a un'ora perché i tuoi livelli ormonali ritornino alla normalità. Ecco perché dovresti prendere le decisioni solo quando sei calmo.
  • A prescindere dall'intelligenza di tuo figlio, ricorda che si tratta sempre di un bambino. Non esagerare con la psicologia; non provare a far osservare il problema a tuo figlio dal punto di vista di un adulto. Stabilisci delle regole e delle conseguenze per quando vengono infrante, e applicale con coerenza. Questo darà a tuo figlio l'impressione che il mondo sia un luogo giusto, sicuro e prevedibile.
  • Non "corrompere" tuo figlio perché si comporti bene. Dovrai iniziare a corromperlo sempre più spesso. I premi per il suo buon comportamento non rappresentano corruzione.

Avvertenze

  • Non punire tuo figlio facendogli male.
  • Cerca di capire quando chiedere aiuto per la disciplina di tuo figlio. Se ti manca sempre di rispetto e non ti ascolta, o se si concede spesso ad atteggiamenti aggressivi o violenti, consulta un professionista per trovare le soluzioni a questi problemi.
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