Come Comportarsi con Qualcuno Affetto da un Disturbo Dissociativo dell'Identità

Опубликовал Admin
28-05-2019, 09:00
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Il disturbo dissociativo dell'identità (DID), conosciuto in passato come disturbo di personalità multipla, è una malattia che può essere debilitante e terribile, sia per la persona che ne soffre sia per chi le sta accanto. Il DID è caratterizzato dallo sviluppo di personalità o identità alternative. Si tratta di una patologia piuttosto controversa, pertanto chi ne è affetto potrebbe essere fortemente stigmatizzato. Per migliorare il benessere degli individui che soffrono di questa malattia è necessario avere un atteggiamento compassionevole nei loro riguardi.

Comprendere la Malattia

  1. Conosci i sintomi. Il DID è caratterizzato dalla presenza di identità che si alternano, definite spesso alter ego. Si tratta di personalità molto complesse, con una propria storia, tratti fisici e comportamenti ben specifici. Per esempio, un adulto potrebbe avere la personalità di un bambino. Potresti notare dei cambiamenti nella voce e nei movimenti, oltre ad atteggiamenti e preferenze. Quando manifesta l'identità alterata, il soggetto può perdere la memoria o il senso del tempo e non si rende conto che il suo alter ego ha preso il sopravvento. Il passaggio da una personalità all'altro viene definito "switching".
    • Le persone che soffrono di DID provano anche ansia, depressione, manifestano autolesionismo, disturbi del sonno e spesso abusano di droghe e/o alcool.
    • La gravità dei sintomi varia molto in base al soggetto.
  2. Non esprimere giudizi. Le persone che soffrono di disturbi mentali spesso non cercano o non seguono delle terapie, a causa dell'isolamento sociale che circonda i malati mentali. Questo può essere particolarmente vero per i soggetti affetti di DID, perché non si tratta di una malattia accettata universalmente, nonostante sia inserita nel DSM-5, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, dove sono descritti i criteri diagnostici di tutti i disturbi mentali. Fai in modo di non contribuire all'imbarazzo e senso di vergogna che il paziente, molto probabilmente, già prova.
    • Comprendi quanto possa essere difficile riuscire a gestire le reazioni degli altri. Questo ti farà capire quanto sia complesso convivere con un disturbo mentale.
  3. Fagli delle domande, se hai confidenza con il malato. Se il soggetto affetto dal disturbo è un familiare o un amico, chiedigli come si sente e che cosa prova, in modo che sappia che ti preoccupi per lui. Se però non hai molta confidenza, evita di chiedere troppi dettagli, per non metterlo a disagio.
    • Chiedigli come si sente prima e dopo lo "switching", per cercare di conoscere meglio la sua situazione.
    • Mostragli empatia facendogli capire che riconosci quanto queste esperienze possano essere spaventose, destabilizzanti e frustranti.

Dare supporto

  1. Sii semplicemente presente. La vergogna e lo stigma spesso tendono a isolare ancora di più le persone affette dal disturbo dissociativo dell'identità. Aiuta il soggetto a mantenere delle relazioni sociali sane impegnandoti attivamente con lui. Non è necessario discutere della malattia; infatti, sarebbe una soluzione migliore dedicare il tempo che passate insieme a parlare di altre cose, in modo da aiutarlo a sentirsi "normale".
    • Cerca di organizzare degli incontri ogni settimana, in maniera da riuscire a vedervi regolarmente.
    • Trova delle attività che possiate svolgere insieme, per concentrare le discussioni e le conversazioni su altri temi che non siano il DID.
  2. Partecipa a un gruppo di sostegno. Può essere un'ottima maniera per trovare altre persone che vivono esperienze simili e con cui condividere lo stesso disagio. Magari potresti proporgli di partecipare insieme per mostrargli il tuo supporto.
    • Il DID è un disturbo piuttosto raro, quindi potresti anche non riuscire a trovare un gruppo specifico che si occupa di questa malattia nella tua zona. Nelle grandi città potrebbe essere più facile, ma se vivi in una piccola cittadina dovresti cercare un gruppo di sostegno che affronta le malattie mentali in generale.
    • Se non trovi un gruppo di questo tipo nella tua zona, puoi cercarne uno online.
  3. Fatti coinvolgere più attivamente. Dimostragli il tuo supporto unendoti a un gruppo di pressione, assieme ad altri attivisti che sostengono e affrontano il tema dei disturbi mentali. Questo ti permetterà di imparare molto di più sull'argomento e ti darà maggiori opportunità per sentirti utile.
    • Incoraggia il soggetto a partecipare insieme a te. Se riesci a convincerlo ad aderire al gruppo di pressione, puoi aiutarlo a comprendere meglio le sue esperienze e superare l'isolamento sociale.

Gestire lo "Switching"

  1. Aiuta il malato a evitare i fattori scatenanti. Il trauma è un fattore piuttosto comune tra le persone affette da DID e la dissociazione avviene generalmente a seguito di un grave stress emotivo. Ciò significa che le emozioni intense possono scatenare lo "switching". Se vuoi aiutare il paziente a evitare i fattori che innescano questo cambiamento, devi fare in modo che riesca a riconoscere e gestire i momenti di maggiore stress. Se ti accorgi che una situazione sta diventando per lui emotivamente impegnativa, interrompila cambiando argomento o chiedendogli di iniziare con te un'attività totalmente diversa.
    • Anche droghe e alcool possono indurre lo "switching", quindi scoraggialo a farne uso.
  2. Presentati. Se ti ritrovi ad assistere a un episodio di cambiamento di identità, il soggetto potrebbe anche non riconoscerti. In questo caso il malato potrebbe essere confuso o spaventato; fai in modo che si senta a proprio agio, presentandoti e spiegandogli perché vi conoscete.
    • Se la persona affetta da DID è il tuo coniuge, dovresti evitare di dire ai suoi alter ego che sei il marito o la moglie. Ad esempio, se l'identità alternativa è quella di un bambino, potresti innescare uno stato di profonda confusione e portare il soggetto a cambiare nuovamente alter ego, magari con un sesso differente, causando di conseguenza dei problemi di identità sessuale.
  3. Incoraggia il paziente a sottoporsi a un trattamento. La terapia per questo disturbo prevede degli incontri regolari con un terapeuta e dei cambiamenti nello stile di vita. Le persone che soffrono di depressione e/o ansia a volte seguono anche una cura farmacologica. Il trattamento, a prescindere da quale sia, deve essere seguito in modo costante per essere efficace, quindi è importante aiutare e incoraggiare il malato nei suoi sforzi per evitare che interrompa le cure.
    • Incoraggialo a rivolgersi a un terapeuta offrendoti di accompagnarlo.
    • I cambiamenti nello stile di vita di solito prevedono una dieta sana, un regolare esercizio fisico e l'astinenza dall'uso di droghe e alcool. Potresti incoraggiare il malato ad attenersi a questo stile adottandolo tu stesso, almeno finché non inizia a seguire le cure e a stare meglio.
    • Suggeriscigli di impostare un allarme sul telefono per ricordarsi di prendere i farmaci come da istruzioni.
    • Se manifesta l'intenzione di non seguire delle cure, è importante che si rivolga urgentemente al medico per trovare terapie alternative.

Consigli

  • Il detto recita "mens sana in corpore sano", quindi invita il paziente a seguire un'alimentazione equilibrata e a fare regolare attività fisica.

Avvertenze

  • Se temi che il soggetto possa essere un pericolo per sé e per gli altri, cerca subito aiuto.
  • L'interruzione improvvisa di alcuni farmaci può essere pericolosa. Se il malato vuole smettere di assumere dei medicinali, invitalo a consultare un medico prima.
  • Droghe e alcool possono aumentare la frequenza e la gravità dei sintomi, quindi devono essere evitati.
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