Come Trattare l’Epatite B

L'epatite B è un'infiammazione del fegato causata da un virus conosciuto come HBV. Sebbene non ci sia nessuna cura, esiste un vaccino. Fortunatamente, la maggior parte degli adulti che sono infetti da questo virus guariscono e tornano sani dopo il trattamento.

Passaggi

  1. Consulta il medico immediatamente dopo esserti esposto al virus, per cercare di prevenire la trasmissione. Se pensi di essere a rischio di epatite B, contatta subito il tuo medico. Una iniezione di immunoglobuline di questo virus entro 24 ore dall'esposizione può prevenire il contagio. Se hai la fortuna di bloccarla nella sua prima fase, riesci a evitarla completamente.
  2. Fatti dire dal medico se l'epatite B è acuta o cronica. La maggior parte dei casi di epatite B è di tipo acuto. Questo caso, contrariamente a quanto potrebbe suggerire il nome, è un’infezione che andrà via da sola. I casi cronici invece devono essere affrontati con l'aiuto della medicina e con un trattamento. Ecco cosa controllare per verificare se l'infezione è acuta, o di breve durata:
    • Dato che non devi combattere la causa dell'infezione, valuta con il medico di trattare i segni e i sintomi dell’epatite. Lui troverà delle strategie per alleviare il dolore e il disagio e rendere il tuo naturale recupero il più rapido possibile.
    • Programma con il medico degli esami del sangue a scadenze stabilite per monitorare il decorso naturale dell'infezione e determinare se il virus sparisce.
    • Riposa molto a letto, bevi molti liquidi e mangia cibi sani.
  3. Impara i sintomi dell’epatite B cronica. Se il medico stabilisce che hai contratto l'epatite B cronica, non ti preoccupare: puoi trattarla. È comunque utile conoscere le diverse fasi di questa infezione:
    • Fase Uno - immuno-tolleranza. Nei pazienti affetti da epatite B che contraggono l'infezione in giovane età o alla nascita, il corpo semplicemente non reagisce, e l'infezione rimane dormiente. Questa fase può durare per qualche anno, fino a decenni, e poi si converte nella seconda fase.
    • Fase Due - immuno-clearance. Nei bambini che hanno già superato la fase uno o negli adulti che hanno contratto l'infezione da poco, il corpo inizia a combattere in pieno l'infezione. Durante questa fase, l'organismo attacca le cellule epatiche che contengono il virus, causando a volte dei danni al fegato, infiammazione e tessuto cicatriziale. I pazienti in questa fase sono esposti alla cirrosi.
    • Fase Tre - fase di quiescenza. Dopo la fase due, il virus retrocede e diventa meno attivo. Gli esami del sangue tornano alla normalità o quasi, anche se qualsiasi cicatrice (fibrosi) presente rimane attiva. Possono verificarsi dei momenti in cui il virus si può riacutizzare in forma maggiore o minore, e diventare nuovamente attivo.
  4. I pazienti affetti da epatite B cronica devono fare degli esami per misurare la carica virale. L'obiettivo del trattamento è principalmente quello di ridurre il rischio di cirrosi epatica. Degli studi hanno riscontrato un legame tra la saturazione del virus nel fegato (carica virale) e la probabilità di sviluppare la cirrosi.
    • I pazienti con un’alta carica virale (un milione di copie virali per millilitro di sangue) hanno circa il 33% di probabilità di sviluppare la cirrosi oltre un decennio, mentre quelli con una carica virale bassa (meno di 300 copie virali per millilitro) hanno solo un 4,5% di probabilità.
  5. Consulta il tuo medico in merito ai farmaci antivirali e a un farmaco chiamato peginterferone. Questi farmaci sono usati spesso per rallentare la virulenza dell’infezione e bloccare possibili danni al fegato. Il peginterferone è un potente farmaco antivirale normalmente prescritto per le persone con l’epatite B.
  6. Se la fase cronica è molto avanzata, valuta con il medico un possibile trapianto di fegato. Se cominci a soffrire d’insufficienza epatica, è molto probabile che sia necessario questo tipo di intervento. I trapianti di fegato di solito provengono da donatori deceduti, anche se in alcuni casi si tratta di donatori vivi.
  7. Elimina completamente l’alcool e consulta il medico prima di assumere farmaci da banco. L'alcool viene elaborato nel fegato, che è già debole per combattere l'infezione da epatite. Cerca di non bere alcolici durante la fase due della tua malattia, così come durante eventuali fasi di riacutizzazione. Dovresti evitare anche farmaci da banco antidolorifici come il paracetamolo, l’aspirina o l’ibuprofene, perché intaccano il fegato.

Consigli

  • Tutti i trattamenti medici sono gestiti come dati sensibili, quindi confidenziali.

Avvertenze

  • Cerca sempre un trattamento medico per l'epatite.
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