Come Smettere di Criticare gli Altri

Опубликовал Admin
4-02-2017, 09:12
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Le critiche sono nocive per le relazioni sane. Anche se fai bene a esprimere la tua frustrazione quando qualcuno ti ferisce, a lungo andare potrebbero nascere forti tensioni nei rapporti interpersonali se sei eccessivamente critico. Innanzitutto, devi concentrarti a correggere l'impulso che ti spinge a criticare, prima che sia troppo tardi. Dopodiché devi trovare un modo efficace di comunicare con le persone quando ti importunano. Infine, prova ad ampliare le tue conoscenze e a mettere in discussione ogni pregiudizio che può fare di te una persona eccessivamente critica.

Cambiare il Tuo Comportamento

  1. Pensa prima di parlare. Prima di dispensare critiche, fai una pausa e considera se devi per forza pronunciarti su un argomento. Se qualcuno ti ha fatto innervosire, hai veramente bisogno di farglielo notare? A volte, è meglio lasciare andare le piccole indelicatezze. Prova a fare qualche respiro profondo e, invece di criticare, vai via.
    • È preferibile non giudicare gli altri sul piano caratteriale. Le persone hanno poco controllo sui loro capricci caratteriali. Se un amico ha la tendenza a farsi ossessionare dai suoi interessi, forse sarebbe meglio sorridere e annuire quando parla appassionatamente del suo programma televisivo preferito. Se la sua è un'abitudine, non cambierai di certo il suo comportamento criticandola.
    • Evita di giudicare il comportamento degli altri prendendo di mira il loro carattere. Ad esempio, può essere un problema che tutti i mesi il tuo partner dimentichi di pagare in tempo la bolletta del telefono. Tuttavia, non è molto utile dirgli: "Perché sei così sbadato?". Forse ti conviene tacere sul momento e parlare in seguito, una volta che ti sarai calmata. In questo modo troverai una soluzione per gestire il pagamento delle bollette, ad esempio scaricando un'applicazione sul telefono che gli ricordi quando è il momento.
  2. Sii realista. Spesso le persone più critiche pretendono troppo alte da coloro che le circondano. È possibile che la tua tendenza a criticare derivi dal fatto che ti aspetti molto da chi ti sta accanto. Se hai l'impressione che gli altri ti irritino o ti deludano continuamente, forse dovresti abbassare la soglie delle tue aspettative.
    • Pensa all'ultima volta che hai criticato qualcuno. Da che cosa è sorta questa critica? Le tue aspettative riguardo alla situazione erano realistiche? Ad esempio, supponiamo che tu abbia rimproverato la tua ragazza perché non ha risposto immediatamente ai tuoi messaggi di testo quando era in giro con le sue amiche. Le fai presente che ti sei sentito trascurato e che avrebbe dovuto risponderti subito.
    • Prenditi un attimo di pausa e valuta le tue pretese. Puoi davvero aspettarti che la tua ragazza stia al telefono con te quando è in compagnia delle sue amiche? Non ha diritto a una vita sociale al di fuori del vostro rapporto? Probabilmente anche tu ignoreresti tanti messaggi da parte sua o le risponderesti in ritardo se fossi occupato. In questo caso, forse, sarebbe meglio ridimensionare le tue aspettative. Non è ragionevole pensare di ricevere una risposta immediata a un messaggio sapendo che il destinatario sta con altre persone.
  3. Non vedere il comportamento degli altri in maniera personale. Spesso, chi tende a criticare prende in maniera personale tutto ciò che gli accade e, di conseguenza, anche il comportamento degli altri. Magari sei portato a criticare chi ti dà sui nervi o ti crea qualche difficoltà. In ogni caso, ricorda che ognuno ha la sua vita e i suoi problemi. Se il comportamento di qualcuno ti infastidisce, non è detto che lo faccia quasi sempre di proposito.
    • Per esempio, supponiamo che uno dei tuoi amici abbia l'abitudine di mandare all'aria i vostri programmi. Puoi considerare il suo atteggiamento come una mancanza di rispetto e sentirti in obbligo di rimproverarlo perché non dà importanza al vostro rapporto. Tuttavia, riflettendo obiettivamente, potresti accorgerti che le sue disattenzioni non hanno nulla di personale nei tuoi confronti.
    • Osserva la situazione da un punto di vista esterno. Il tuo amico ha mille impegni? È inaffidabile con tutti? È più introverso di altri? Considera che una serie di fattori può costringere una persona ad annullare i suoi programmi. Pertanto, è molto probabile che tutto ciò non abbia nulla a che fare con te personalmente. Criticando, rischi di aggiungere altro stress a chi già stressato.
  4. Considera le persone indipendentemente dalle loro azioni. Chi critica spesso vede le cose in maniera parziale. Vuol dire che si concentra solo sui lati negativi di una situazione o una persona, escludendo quelli positivi. Questo atteggiamento può portarlo a criticare gli altri. Se ti accorgi di avere dei pregiudizi sul carattere di qualcuno, fermati. Prova a distinguere un comportamento deludente dalla persona che lo assume. Nessuno agisce in maniera irreprensibile, ma un singolo gesto non rispecchia la complessità caratteriale del suo autore.
    • Se vedi qualcuno che non rispetta la coda, credi immediatamente che sia una persona maleducata? Se la tua risposta è sì, fermati un attimo e analizza la situazione. Forse ha fretta, ha troppi pensieri e non si è reso conto di aver saltato la fila. Dal canto tuo, è comprensibile che ti senta frustrato. Certo, un simile comportamento è fastidioso. Tuttavia, cerca di non giudicare personalmente uno sconosciuto in base a un singolo gesto.
    • Se ti abitui a distinguere le persone dalle loro azioni, svilupperai automaticamente un atteggiamento meno critico. Quando arrivi a capire che non puoi giudicare il carattere di una persona in base a una singola scelta o decisione, non tenderai più a definirla scortese o irrispettosa.
  5. Concentrati sugli aspetti positivi. Spesso, il fatto di essere critici dipende da come si sceglie di vedere una situazione. Ognuno ha i suoi difetti e le sue imperfezioni. Tuttavia, il più delle volte le persone hanno pregi che superano i loro difetti. Prova a concentrarti maggiormente sui lati positivi di una persona e a lasciar perdere quelli negativi.
    • Un atteggiamento positivo può cambiare il modo di reagire allo stress. Le emozioni più spiacevoli agiscono sull'amigdala, innescando stress e ansia. La tensione e l'agitazione possono portarti a interagire male con gli altri. Perciò, se ti impegni ad assumere un atteggiamento positivo, alla fine smetterai di criticare gli altri.
    • Tieni presente che ognuno di noi possiede una certa dose di bontà. Anche se sarai scettico in proposito, prova a dare alle persone il beneficio del dubbio. Esci dai tuoi schemi cercando di vedere ciò che di buono c'è negli altri. Pensa a qualcuno che nel supermercato che ha augurato alla cassiera una buona giornata. Presta attenzione al collega che ti sorride sempre quando passa vicino alla tua scrivania.
    • Spesso, i difetti delle persone in realtà dipendono da alcuni pregi. Ad esempio, il tuo partner potrebbe impiegare molto tempo a terminare le faccende domestiche più semplici, perché è più scrupoloso rispetto ad altre persone. Forse passa 20 minuti in più a lavare i piatti perché vuole che siano perfettamente puliti.

Comunicare in Modo Più Efficace

  1. Dai un parere anziché lanciare una critica. Come già detto, in alcuni casi le persone hanno problemi che affronterebbero meglio se venissero indirizzati appropriatamente. Forse un amico che paga le bollette con ritardo ha bisogno di qualche consiglio, mentre un collega che non è mai puntuale alle riunioni di lavoro deve imparare a gestire il suo tempo. Un parere è molto diverso da una critica. Al momento di affrontare un problema, pensa a quale suggerimento potresti offrire per aiutare qualcuno a migliorare. È un atteggiamento più efficace rispetto a una semplice critica. Le persone tendono a reagire meglio quando vengono esortate in modo costruttivo, mediante un consiglio e un po' di incoraggiamento, rispetto a quando ricevono critiche inflessibili.
    • Torniamo all'esempio precedente. Ogni mese il tuo partner dimentica puntualmente di pagare la bolletta del telefono. Questa situazione genera inutili tensioni e comincia a compromettere la sua solvibilità. Probabilmente arriverai a dirgli: "Perché non fai più attenzione alle bollette?" oppure "Perché non ricordi quando devi pagarle?", ma non è detto che sia efficace. Il tuo ragazzo sa già che deve essere più responsabile, ma per vari motivi ha difficoltà.
    • Al contrario, offrigli un parere lodando i suoi sforzi tesi a trovare una soluzione. Ad esempio, potresti dirgli: "Apprezzo che tu stia cercando di essere più responsabile. Perché non vai in cartoleria e ti procuri un calendario? Quando arriverà la bolletta del telefono, potrai segnare la data utile entro la quale va pagata". Prova anche a proporgli altre possibili soluzioni. Ad esempio: "Posso ricordarti di scrivere quando bisogna pagare la bolletta ogni mese".
  2. Chiedi quello che vuoi in maniera diretta. Spesso, quando c'è scarsa comunicazione, le critiche sono più pesanti. Se non esprimi quello che desideri, non puoi pretendere che l'altra persona lo sappia. Cerca di manifestare quello che vuoi in modo diretto, ma con rispetto. In questo modo il bisogno di criticare scomparirà nel corso del tempo.
    • Supponiamo che il tuo partner dimentichi puntualmente di lavare le posate dopo averle usate. Invece di accumulare rabbia e frustrazione, col rischio in futuro di scatenarti in aspri rimproveri, affronta subito il problema.
    • Affronta il problema avendo rispetto dell'altra persona. Non dire: "Smetti di mettere le forchette sporche nel lavello. Mi fa impazzire. Lavale e basta". Piuttosto, prova a esprimerti in questo modo: "Per favore, potresti lavare le forchette dopo che le hai usate? Ho notato che ne accumuliamo parecchie nel lavello".
  3. Esprimiti in prima persona. In ogni rapporto si profilano situazioni difficili. Se qualcuno ti ferisce o ti rende nervoso, parlane. Invece di criticare, esponi il problema parlando in prima persona. Così facendo, riuscirai a porre l'accento sul tuo stato d'animo invece di dare giudizi o attribuire colpe.
    • Una frase in prima persona consta di tre parti. Comincia con "Mi sento/ho l'impressione" e continua spiegando lo stato d'animo di chi la pronuncia, seguito dai comportamenti che hanno dato luogo a determinate sensazioni. Infine, termina illustrando le motivazioni all'origine dello stato d'animo comunicato all'inizio.
    • Per esempio, ipotizziamo che sei arrabbiata perché il tuo partner ha passato gli ultimi fine settimana con i suoi amici. Non dire: "È così frustrante che passi tutto il tuo tempo con gli amici senza invitarmi. Mi hai messa da parte tutto il tempo".
    • Riformula questo pensiero parlando in prima persona. Potresti dire: "Mi sento messa da parte quando esci con gli amici e non mi inviti, perché ho l'impressione che non trascorriamo molto tempo insieme".
  4. Prendi in considerazione il punto di vista dell'altra parte. Giudizi e critiche procedono di pari passo. Se critichi gli altri troppo spesso, rischi di inibirli. Prova a metterti nei panni dell'altra persona prima di formulare una critica. Cerca di vedere sinceramente le cose dal suo punto di vista.
    • Rifletti su quello che stai per dire. Come ti sentiresti se ricevessi una critica del genere? Anche se quello che stai dicendo ha un fondo di verità, riesci a formularlo in modo che venga accettato? Ad esempio, se il tuo partner è sempre in ritardo, presumibilmente ti sentirai in diritto di dirgli: "Mi stai mancando di rispetto arrivando sempre in ritardo". È probabile che non abbia questa intenzione e che, invece, si senta aggredito da una critica formulata in tali termini. Come ti sentiresti se qualcuno se la prendesse con te in questo modo?
    • Inoltre, cerca di considerare i fattori esterni che condizionano un determinato comportamento. Supponiamo che la tua migliore amica sia stata meno presente ultimamente. Magari non ha risposto subito ai tuoi messaggi o è stata piuttosto silenziosa. Le è capitato qualcosa che ha cambiato il suo comportamento? Per esempio, forse sai che è stressata a causa del lavoro o della scuola. Forse sta attraversando un momento difficile dopo la rottura col suo ragazzo. Tutto questo potrebbe compromettere la sua capacità o il suo desiderio di stare tra la gente. Cerca di capirla e non arrivare a conclusioni affrettate.
  5. Trova una soluzione vantaggiosa per tutti a vari tipi di problemi. Infine, un ottimo modo per essere meno critici consiste nel cercare una soluzione ai problemi che sorgono con gli altri. In teoria, le critiche dovrebbero servire a trovare una soluzione efficace in una situazione spiacevole. Un atteggiamento puramente critico di per sé non porta a niente.
    • Spiega agli altri sotto quali aspetti speri che cambino. Torniamo all'esempio del partner. Forse desideri che sia più puntuale. Digli in che modo potrebbe sveltirsi per arrivare in tempo e quali sono gli orari più comodi per te. Per esempio, forse preferisci arrivare a una festa, un incontro o un evento un po' prima. Non esitare a dirglielo, così farà di tutto per essere pronto a uscire quando vuoi.
    • Dovresti anche essere disposto a trovare un compromesso. Ad esempio, arrivare a una festa mezz'ora prima dell'inizio è un po' esagerato. Magari potresti accettare di arrivare con 10-15 minuti di anticipo.

Voltare Pagina

  1. Metti in discussione i tuoi pregiudizi sugli altri. Tutti hanno preconcetti sugli altri. Se sono esagerati e frequenti, c'è il rischio di essere critici su tutto. Perciò, durante il giorno cerca di mettere in dubbio quello che pensi quando ti accorgi di calcare troppo la mano.
    • Forse dai per scontato che chi si veste bene o porta un trucco pesante sia una persona che dà molta attenzione alle apparenze. Può darsi, invece, che sia insicura e, vestendosi in un certo modo, si senta meglio. Forse ritieni che chi non abbia conseguito un diploma sia pigro o demotivato. Tuttavia, è probabile che in famiglia abbia dovuto affrontare delle difficoltà che non gli hanno permesso di continuare gli studi.
    • Non dimenticare che tutti possono sbagliare. Quando vedi qualcuno commettere un errore, ricordati dei momenti in cui non ti sei comportato bene o non sei stato così irreprensibile. Ad esempio, se giudichi una persona perché ti ha superato a un incrocio, tieni presente tutte le volte in cui non sei stato tanto preciso alla guida.
  2. Cerca di correggerti. C'è qualche problema che stai scaricando sulle persone che ti circondano? Se non sei soddisfatto del tuo lavoro, della tua relazione, della tua vita sociale o di altri aspetti della tua vita, cerca di risolvere questi problemi. Lo stress causato da un atteggiamento negativo può condizionare la salute e il benessere personale, rendendoti incapace di gestire lo stress. Questa situazione, a sua volta, può peggiorare i rapporti sociali. Se ti impegni a essere una persona più positiva, migliorerai i tuoi rapporti con gli altri. Sarai in grado di affrontare le divergenze in modo più efficace.
  3. Informati. Molte persone hanno disabilità nascoste. Prima di giudicare o criticare qualcuno, fermati e considera la possibilità che sia affetto da una patologia poco evidente.
    • Se un collega sembra maleducato perché non si ferma a chiacchierare, potrebbe soffrire di ansia sociale. Se un amico parla continuamente di gatti, forse è affetto da un disturbo dello spettro autistico. Se un compagno di classe fa continuamente le stesse domande, potrebbe avere qualche difficoltà di apprendimento.
    • Consulta i siti web che parlano delle disabilità nascoste. Prima di essere prevenuto nei confronti di qualcuno, ricorda che molte persone combattono contro disturbi che gli altri non riescono a vedere.
  4. Vai in terapia, se necessario. Se credi che la tua tendenza a criticare dipenda dal fatto che ti senti infelice, forse dovresti ricorrere alla psicoterapia. Per esempio, i disturbi come la depressione possono causare scatti d'ira nei confronti degli altri. La psicoterapia ti permette di gestire meglio le emozioni ed essere meno critico.
    • Se senti il bisogno di andare in terapia, chiedi al tuo medico curante di indicarti un professionista. Puoi anche sfruttare Internet per trovarne uno.
    • Se studi all'università, chiedi al tuo ateneo se mette a disposizione degli studenti un servizio di consulenza psicologica.
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